“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Ventuno giorni per rinascere

copertina 21 giorni

Georges Ohsawa, il padre della macrobiotica scriveva che “La guarigione non è altro che un cambio di direzione”.

Credo che “Ventuno giorni per rinascere” sia un ottimo strumento pratico per iniziare un cambio di direzione e avviarsi sulla via della guarigione o comunque del cambiamento.

E’ un libro scritto a 3 mani, dal Prof. Berrino, patologo e epidemiologo, ex direttore del dipartimento di medicina preventiva e predittiva dell’Istituto tumori di Milano e che ormai molti conoscono dopo essersi avvicinanti ad un’alimentazione più consapevole; da Daniel Lumera, un esperto di fama internazionale nel campo della meditazione e dello sviluppo umano e da David Mariani, allenatore, formatore e imprenditore.

Non si parla solo di alimentazione quindi, ma anche di attività fisica, di yoga, di meditazione, di strategie per raggiungere l’obiettivo e di tanto altro.

Sono felice che sia finalmente uscito un libro che riunisce tanti aspetti, perché ogni volta che tengo una conferenza, un corso di cucina o una consulenza, cerco sempre di ricordare che la salute non può dipendere solo dal cibo (anche se è un tassello fondamentale, forse il più importante), ma passa anche attraverso tanti altri aspetti, perché l’essere umano è fatto anche di mente e di spirito, di abitudini, di retaggi culturali, di bisogni emotivi…tutte componenti che vanno tenute in considerazione se si vuole davvero cambiare rotta.

Ma bastano davvero 21 giorni?

Si, per avviare un cambiamento sono sufficienti. Come viene spiegato nel libro, il nostro cervello ha bisogno di circa 3-4 settimane per cambiare “orientamento”, per smontare un’abitudine e crearne un’altra.

Ma non solo: “Nell’uomo, inoltre, è ben dimostrato che tre settimane di cambiamento alimentare da una dieta onnivora ad una dieta vegetale consentono di migliorare significativamente la fisiologia riducendo tutti i fattori di rischio cardiometabolici”.

Questo ci deve ricordare che il nostro corpo ha immense risorse, pronte per essere messe in campo. Dipende solo da noi dargli la possibilità di farlo.

Secondo la macrobiotica bastano addirittura 10 giorni per iniziare a cambiare la qualità del sangue e modificare quindi l’effetto su corpo, mente e spirito.

Un diario per il cambiamento

Nelle primissime pagine del libro troviamo subito un ottimo consiglio: tenere un diario del cambiamento, che deve partire subito con un chiarimento dei nostri intenti, facendo un vero e proprio elenco degli obiettivi e delle tappe intermedie per raggiungerli. Sono indicate delle domande a cui rispondere per aiutare a chiarirsi le idee, perché se non sappiamo cosa vogliamo, non possiamo creare una forte motivazione che ci sostenga durante il cambiamento.

Infatti la domanda più importante è “Perchè lo sto facendo?”. E’ la domanda fondamentale per iniziare, ma anche per continuare il cammino e che dovremo porci ogni volta che la motivazione verrà meno…perchè succede, è normale, fa parte del cambiamento e va messo in conto, per non ritrovarci impreparati e demoralizzati.

Il libro è davvero un aiuto a “focalizzare” cosa fare, ma anche quali sono gli ostacoli che si troveranno lungo il cammino, come ad esempio la fretta, il perfezionismo, ecc.

Se può esserti utile, poco tempo fa ho scritto un articolo dedicato proprio agli ostacoli e a come superarli.

L’importanza dell’attività fisica

Ho trovato molto interessante e assolutamente fondamentale la parte dedicata al movimento, perché viene troppo spesso sottovalutato. Siamo abituati a considerare l’attività fisica come qualcosa di utile solo a chi è sovrappeso oppure per i “fissati” del fitness, ma è un tassello fondamentale del benessere di tutti e ci aiuta a mantenere sane abitudini alimentari.

Nel libro leggiamo che l’esercizio fisico “funziona da moderatore dell’appetito, migliora la sintesi proteica, l’assorbimento degli zuccheri, aumenta il dosaggio degli ormoni del benessere per contrastare l’eccesso di stress e l’insorgenza della depressione, agisce sul tono dell’umore, migliorandolo, è un potente regolatore del sonno, previene gran parte della malattie cardiovascolari e alcune forme tumorali, è un’ottima medicina per il diabete, l’osteoporosi e la sindrome metabolica, ha funzioni lubrificanti eidratanti sulle articolazioni e le cartilagini, rallenta l’invecchiamento, ritarda il declino cognitivo ed è un forte deterrente contro le morti premature”.

Una lunga lista!

Ma l’effetto descritto nel libro che mi ha più colpita è il messaggio che diamo al corpo quando non ci muoviamo: “stai morendo”….

La sedentarietà è un messaggio di assenza di vitalità con il quale smettiamo anche di chiedere al corpo di rigenerarsi!

Basti pensare a quando un arto viene bloccato da un’ingessatura: si ha una progressiva perdita di massa ossea e muscolare. Quindi fare attività fisica quotidiana significa continuare a “dire” al nostro corpo che siamo vivi! E che deve continuare la sua incessante opera di rigenerazione e riparazione.

L’attività fisica dovrebbe essere quotidiana per essere veramente efficace o per lo meno, come viene specificato nel libro, non dovremmo far passare più di due giorni tra una sessione e l’altra.

Questo perché l’effetto di apertura di nuovi capillari richiesti dall’aumento del bisogno di ossigeno, viene meno, perché il corpo non li riterrà più necessari. Insomma, tanto lavoro per nulla….meglio poco, ma spesso.

Yoga e meditazione

Lo yoga è citato più volte, come pratica che agisce non solo sul corpo, sulla mente e sulle emozioni, ma persino sul DNA!

La pratica yoga, nel volgere di poche settimane, modifica l’espressione di molte decine di geni, riducendo in particolare l’attività dei geni dell’infiammazione e aumentando l’attività dei geni che codificano le proteine che ci difendono dallo stress ossidativo”.

Accanto allo yoga c’è la meditazione, definita “il cibo spirituale”, che diminuisce ansia, stress, depressione, disturbi del sonno, resistenza insulinica, pressione arteriosa e stress ossidativo.

C’è un bel capitolo dedicato alla meditazione per spiegare di cosa si tratta e come si pratica.

Aggiungere è meglio di togliere

Ho trovato molto interessante la riflessione sull’aggiungere, piuttosto che sul togliere, perché il nostro cervello percepisce la privazione come “devi”, mentre un’aggiunta come un “vuoi”.

Questo cambia davvero tutto nell’impatto emotivo del cambiamento e nella capacità di sostenerlo nel tempo.

Quindi è meglio iniziare ad aggiungere del riso integrale o del miso nel nostro solito minestrone, o migliorare la qualità di pane e pasta (integrali al posto dei raffinati), piuttosto che iniziare ad eliminare di colpo alcuni alimenti.

3 settimane: ognuna col suo obiettivo

Ho apprezzato molto la divisione del libro in settimane, dove la prima settimana è dedicata alla consapevolezza e al far chiarezza, la seconda al ringiovanimento dei tessuti e la terza all’ottimizzazione dei processi di ringiovanimento e potenziamento dell’energia vitale. Ognuna con le sue indicazioni di movimento, di esercizi vari e di alimentazione.

Conclusioni

In questo libro c’è veramente tanto. Si parla di digiuno, di purificazione, di buon sonno, di riduzione dell’infiammazione, di invecchiamento, di idratazione, di dieta emozionale, di longevità, di amore, del potere del silenzio e del perdono, di respirazione, di yoga, di ayurveda, di macrobiotica, di gratitudine, di allenamento alla gioia, di corpi sottili, di impatto ambientale delle scelte alimentari e persino dei 7 livelli di consapevolezza della filosofia macrobiotica, che ci aiutano ad analizzare il nostro rapporto con il cibo (ho scritto un articolo proprio sui 7 livelli) e dei 7 livelli di salute della macrobiotica.

Nel libro sono descritti esercizi fisici, di respirazione e di meditazione, ma anche trucchi e idee per portare a termine i 21 giorni con successo.

E ovviamente ci sono le indicazioni alimentari! Dal cosa bere al cosa mangiare ogni giorno.  In fondo al libro ci sono anche ben 32 pagine di ricette.

Insomma, per chi è totalmente a digiuno di stile di vita naturale, credo sia davvero utile.

Per chi è già avviato è sicuramente molto interessante e troverà diversi spunti di riflessione e nuove idee da sperimentare.

Le difficoltà al cambiamento sono tante, ma l’importante è iniziare! E trovare una motivazione forte, frequentare le persone che ci sostengano nel nostro cambiamento, anziché ostacolarci o deriderci (forse perché invidiose?), continuare a cercare stimoli positivi (io ogni tanto riguardo il video che trovi in fondo a questo articolo) come libri, persone, film, corsi, o qualsiasi cosa faccia leva sul nostro essere per tenerci sulla strada del benessere e della felicità.

Voglio concludere con un paragrafo che ho trovato davvero speciale:

Essere longevi in salute non significa solo essere vivi a lungo senza malattie: significa avere la capacità di godere del buon funzionamento del nostro organismo, avere la percezione che il nostro corpo ci sostiene, vivere con uno spirito giovane, con apertura mentale; significa affrontare le giornate con buon umore e con flessibilità, dedicando amore alle persone che sono accanto, ai gesti che facciamo, al lavoro che svogliamo.

Credo che dovremmo fare tutto questo ogni giorno e ricordarcelo ogni mattina al risveglio.

Io inizierò sicuramente. 🙂

Ventuno Giorni per Rinascere
Il percorso che ringiovanisce corpo e mente
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Voto medio su 22 recensioni: Da non perdere

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Commenti

2 commenti
  1. Grazie Dealma per la condivisione e il sostegno!! 🙂

    • Prego! E’ un piacere per me fare questo viaggio insieme a tutti voi. 🙂

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