“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Amaranto con porri e peperoni

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L’amaranto non è un vero cereale, ma ne fa le veci, in quanto possiede caratteristiche molto similli ai cereali.

A livello botanico non è una graminacea, ma fa parte della famiglia delle Amaranthaceae, quindi chi ha problemi di allergia alle graminacee, con l’amaranto va sul sicuro.

 

Privo di glutine, è ricco di fibre e di proteine, soprattutto di lisina, l’aminoacido carente nei cereali.

Contiene moltissimo calcio, fosforo, magnesio e ferro.

Il nome amaranto significa “che non appassisce”, perchè le piante secche sono capaci di riprendersi se immerse in acqua.

L’amaranto è una pianta molto rustica e resistente che non richiede trattamenti o particolari metodi di coltivazione, quindi possiamo considerarla una delle piante che potrebbero salvarci in futuro!

Per non farci mancare niente, l’amaranto è anche una bellissima pianta ornamentale che produce lunghe infiorescenze di fiori rossi.

Ingredienti

  • 1 bicchiere di amaranto
  • 1 porro
  • 1 peperone
  • 2 cucchiai di tamari
  • 1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva o di sesamo

L’amaranto non richiede ammollo, quindi versalo in una pentola e aggiungi due bicchieri e mezzo d’acqua (poco più del doppio del volume). Aggiungi un pizzico di sale marino integrale e porta a bollore. Quando bolle abbassa la fiamma e copri con un coperchio lasciando solo una piccola fessura. Cuoci per 20 minuti circa. A fine cottura l’acqua sarà quasi completamente assorbita. Spegni e lascia riposare coperto 10 minuti.

Mentre l’amaranto cuoce, affetta il porro e saltalo in padella qualche minuto con l’olio e un po’ d’acqua.

Affetta il peperone e uniscilo in padella al porro. Aggiungi un po’ d’acqua e lascia stufare coperto 10-15 minuti mescolando ogni tanto. A fine cottura aggiungi il tamari o lo shoyu  e cuoci ancora 1 minuto mescolando.

Aggiungi in padella l’amaranto e mescola bene. E il piatto è pronto!

Buon appetito!

Prova questa ricetta e poi raccontami come è andata lasciando un commento. Condividere la tua esperienza sarà di grande aiuto per tutti! 🙂

Se hai difficoltà a trovare l’amaranto nei negozi, puoi ordinarlo online:

Amaranto

Voto medio su 32 recensioni: Da non perdere

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Commenti

5 commenti
  1. mai assaggiato l’amaranto!
    pensa che vedo sempre la confezione al Natura Bio ma non l’ho mai comprato proprio perchè… non avevo idea di come cucinarlo… adesso si… ma sostituirò i peperoni (ai quali sono intollerante al 1000×1000) con altra verdura… zucchine? melanzane? 🙂
    Grazie 1000 e… sappi che sto cercando di riavvicinarmi alla cucina macrobiotica… 😛
    Tempo fa (eoni fa…) avevo imparato un sacco di cose… ma poi la vita frenetica di ogni giorno mi rendeva quasi impossibile questo tipo di cucina… ma ora BASTA… non ne posso più… sono ciccia, ma ciccia tanto, ho il colest. alle stelle, siamo obesi di famiglia (le donne) e ogni sgarro che faccio lo pago x mesi e mesi… :((((

    Sarà un processo lunghissimo e dovrò avere TANTA pazienza… dovrò fare le cose pian piano… il mio Compagno rema contro certe cose, anche se mangia le verdure per carità, ma è fondamentalmente un carnivoro… So già che non diventerò MAI una macrobiotica pura ma se già riuscissi ad arrivare a metà strada ne sarei felice!!!

    Un abbraccio!

    • Mi fa piacere averti ispirato nell’uso dell’amaranto! Vedrai, è buonissimo! Qualsiasi verdura che ti piaccia va benissimo!
      Non è necessario diventare macrobiotici “puri” per sentirsi bene ed essere in salute. Anche perchè cosa significa puri? Ognuno ha una visione personale della salute, dell’alimentazione e anche della macrobiotica. Ed è giusto così forse. Sono sicura che troverai la strada giusta per te, che ti farà perdere peso, sistemare il colesterolo e vivere serenamente il rapporto con il cibo. 🙂 Spero che La Via Macrobiotica possa aiutarti in questo percorso. Buon viaggio!
      E se hai bisogno di un sostegno, sono qui per aiutarti. 🙂

  2. Ciao! Ti ho scoperto ieri e subito, come hai notato, mi sono iscritta. Prima di provare gli gnocchi di coucous (lo farò senz’altro, promesso), devo assolutamente chiederti qualche informazione sull’amaranto perchè tempo fa l’ho provato ma francamente nessuno in famiglia, me compresa, è riuscito a mangiarlo! Era amaro. E’ normale che lo sia – e in questo caso significa che non fa al caso nostro – o io ho sbagliato qualcosa? L’avevo cucinato in modo simile al tuo, con le verdure. Puoi darmi qualche consiglio? potrei ritentare, quando marito e figli saranno d’accordo! Grazie.
    Catia

    • Benvenuta Catia!
      In effetti a volte l’amaranto ha un retrogusto amaro. Per ridurlo un pochino puoi tostarlo in padella per qualche minuto prima di lessarlo. Attenta a non bruciarlo, mi raccomando! 🙂

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