“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Barrette di cereali al cacao

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Le barrette di cereali sono uno snack davvero interessante, ma raramente sono davvero “naturali”.

Purtroppo anche nel biologico si trovano spesso ingredienti come zucchero di canna, latte, o aromi vari di non ben chiara natura.

E ovviamente i cereali presenti sono raffinati.

Preparale in casa offre numerosi vantaggi: puoi usare fiocchi di cereali integrali, puoi aromatizzare in modo naturale e soprattutto puoi dolcificare con il malto. 🙂

Ingredienti

  • 250 g di fiocchi d’orzo o d’avena (meglio se integrali)
  • 100 g di cioccolato fondente
  • 5 mele
  • 40 g di cacao amaro
  • 4 cucchiai di malto di riso
  • 60 g di uvetta
  • cannella

Frulla 4 mele (sbucciate e affettate) con i fiocchi di cereali, il cioccolato a pezzetti, il cacao, il malto, l’uvetta e un pizzico di cannella (o più, a piacere).

Taglia la mela rimasta a cubetti e aggiungila all’impasto senza frullare. Trasferisci l’impasto in una teglia foderata con carta forno, stendilo bene con una spatola e pressa bene con le mani per compattarlo.

Inforna a 180° per 30-40 minuti. Fai raffreddare bene e taglia le barrette della forma e dimensione che preferisci.

Si conservano in barattolo per qualche giorno.

Considera questa ricetta come un canovaccio da cui partire per creare barrette di tutti i tipi. Per esempio puoi non mettere il cacao per delle barrette di colore chiaro, puoi sostituire l’uvetta con altra frutta secca come i fichi secchi, i datteri, le prugne o le albicocche secche. Puoi aggiungere cereali soffiati, noci, pinoli, semi di sesamo e tutto ciò che la fantasia ti suggerisce.

Sperimenta e poi condividi i tuoi risultati! Vi sfido tutti a una gara di barrette! Vince la più originale e ovviamente…la più buona! 🙂

Macro-consiglio

Se ti piacciono le barrette più morbide puoi cuocere i fiocchi in poca acqua o latte di riso prima di frullare. Se l’impasto risultasse troppo morbido puoi aggiungere un po’ di farina integrale.

Se sei intollerante al glutine o celiaco, puoi usare i fiocchi di riso o di mais.

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Commenti

26 commenti
  1. devo provarle….come snack per quel divoratutto del mio compagno…per ora lo tengo a bada seccando mele e pesche….ma anche questa è una bella idea 🙂

  2. fantastiche!! Adesso non si può accendere il forno ma appena si può le provo subito!!!!!!

  3. Buonissime, provo certamente, io sono ghiottissima!!! Una domanda,: come faccio per salvare la pagina?

    • Ti consiglio un copia e incolla, è la soluzione più comoda per stampare la ricetta 🙂

  4. La tua ricetta mi fa venire l’acquolina … Anch’io la realizzerò non appena la temperatura di questi giorni si abbasserà.

  5. Ciao! Complimenti per il sito! Mi piace molto! Giusto ieri ho sfornato queste barrette e stanno andando a ruba! Ottime! 🙂

  6. ciao dealma,
    sono approdata a queste fantastiche barrette fai-da-te alla ricerca di una soluzione per la mia fame mattutina.
    da diversi anni ho smesso di fare la classica colazione al bar con cappuccino e brioche e divoro, invece, ogni mattina una banana con una tazza di latte vegetale con chicchi di cereali integrali (riso, orzo, farro, etc.), mandorle e uvetta. poi, un caffè. il problema è che dopo già solo un’ora la fame mi divora e ho difficoltà ad arrivare all’ora di pranzo senza mangiare nulla (tra l’altro, già dopo un paio d’ore dalla colazione, il mio stomaco comincia a brontolare in maniera molto – troppo – rumorosa!). ho provato a spezzare con una manciata di frutta secca (mandorle, oppure noci o nocciole) ma temo di esagerare, a mangiarne tutti i giorni. e poi non è che la fame si plachi più di tanto. ho provato anche con un frutto. idem. cosa sbaglio?? forse dovrei passare ad una colazione salata? help me, please. prima che divori i miei colleghi d’ufficio (vorrei evitare di mangiare carne 🙂

    • Ciao Enza,
      onde evitare di divorare i tuoi colleghi d’ufficio ti consiglio di provare due alternative, una è il porridge, fatto con i fiocchi d’avena o d’orzo (esistono anche integrali, d’orzo) cotti nel latte vegetale (puoi aggiungere in cottura uvetta, semi, malto), oppure la famosa crema di cereali. Ormai siete così tanti a chiedermi della colazione che è giunto il momento di postare la ricetta della crema di cereali, con tutte le sue varianti possibili. La troverai sul blog dopo Pasqua. 🙂 Nel frattempo te la dico velocemente così cominci a sperimentare: 3/4 di bicchiere di riso integrale, 1/4 di bicchiere di un altro cereale, 4-5 bicchieri d’acqua, 1 pizzico di sale. Dopo aver ammollato i cereali, butti l’acqua e li cuoci con la quantità d’acqua indicata e il sale, per due ore, senza mescolare, in una pentola dal fondo spesso, con uno spargifiamma di ghisa sotto e un coperchio che lasci solo uno spiraglino. la prima volta dalle un’occhiata dopo 1 ora e mezza. A fine cottura frulli e condisci a piacere dolce o salata (malto oppure miso, tamari, gomasio, ecc.) Dura in frigo 3-4 giorni.
      I cereali che usi a colazione nel latte sono cotti? Sono interi, a fiocchi, soffiati? Perchè c’è una grande differenza nell’energia che ti possono dare o non dare durante la mattina. Occhio anche a non fare una colazione troppo yin, cioè raffreddante e indebolente. La frutta cruda (la banana è addirittura tropicale!), il latte vegetale crudo, le mandorle crude, l’uvetta e il caffè sono tutti molto yin.
      Sperimenta e poi fammi sapere. 🙂

      • innanzitutto, grazie! avevo già pensato al porridge, ora che me lo hai confermato non mi resta che provare. così come la crema di cereali. i miei attuali cereali sono soffiati, e li tuffo nel latte appena scaldato. per la frutta, la banana è l’unico frutto che riesco a mangiare con piacere la mattina e che mi dà (o mi sembra che mi dia!) energia. mi consigli variazioni?

        • E si, in effetti vale la pena di sperimentare qualche variazione. Sostituirei i cereali soffiati nel latte con il porridge oppure con la crema di cereali. E se hai voglia di frutta, prova con la mela cotta. L’energia che avverti dalla banana deriva dagli zuccheri semplici di cui è ricca, che vengono assorbiti velocemente e ti danno una bella sferzata di energia. Il guaio è che questa energia dura poco! Tutto questo non accade con i cereali integrali, che rilasciano zuccheri lentamente dandoti energia per tutta la mattina. Sperimenta e poi fammi sapere. 🙂

          • grazie! lunedì inizio la sperimentazione con il porridge (ho già preso l’avena e l’orzo integrale) e la mela cotta. e sostituirò un caffè (dei due che prendo al giorno) con un caffè d’orzo. ti farò sapere! grazie ancora

          • Perfetto! Attendo notizie allora. 🙂

  7. cara dealma, eccomi con gli aggiornamenti sulla colazione! da ieri mattina ho iniziato con il porridge di avena (con qualche variazione: mandorle e uvetta, il primo giorno, solo mandorle il secondo). dopo pensavo di prendere la mela cotta, ma non ne ho sentito l’esigenza (e me la sono quindi pappata ieri sera come cena :-). per ora l’effetto è assolutamente positivo!! non sento, come prima, una fame devastante già solo dopo un’ora dalla colazione, ma anzi mi sento abbastanza sazia per 3-4 ore. poi, inizia un languorino che però riesco a tollerare fino a pranzo (per circa 5-6 ore, quindi). continuerò senz’altro a fare altre sperimentazioni, e poi ho da provare ancora la crema di cereali. grazie, quindi! ne approfitto per chiederti cosa potrei prendere come spezza fame, quando sento il languore.(una di queste barrette??) e se la mia beneamata banana, per ora, è meglio che la lasci perdere o posso mangiarla in qualche momento particolare della giornata. grazie ancora 🙂

    • Ciao Enza, sono felice che gli esperimenti abbiano successo! 🙂
      Come spuntino consiglio sempre di portarsi della frutta cotta, oppure un budino e ogni tanto un dolcetto da forno. Queste barrette vanno bene ogni tanto. La banana è un frutto tropicale, quindi potrebbe raffreddarti e indebolirti. Se invece vuoi sperimentare con gli spuntini salati puoi portarti delle crocchette di cereali, una fetta di torta salata, ecc. Tienimi aggiornata! Non vedo l’ora di sentire della crema di cereali…;)

  8. Ciao Dealma , proverò senz’altro le tue barrette. Purtroppo ho scoperto in questi ultimi tempi di essere diventata intollerante alla mia amata frutta secca, noci nocciole mandorle, ma anche uvette varie . La cosa che più mi dispiace è che faccio fatica anche ad usare la tahin, che mi piace tanto e quindi anche il gomasio. Pure la cioccolata mi crea problemi. Ma voglio cmq sperimentare questa ricetta. Vuol dire che le assaggerò e le mangeranno gli altri . Sicuramente proverò il budino alla carruba. Sono un po’ disperata , sai darmi qualche consiglio? Grazie!

  9. Ah, dimenticavo di dirti che sono pienamente responsabile di questa situazione! Ne ho mangiata davvero tanta e penso di essermi intossicata! Ho fatto l’errore di pensare :”fa bene ? Allora ne mangio quanto ne voglio!” Sigh!

    • Uno dei principi fondamentali nella macrobiotica è questo: “la quantità cambia la qualità”. E in effetti anche se una cosa fa bene, mangiata in eccesso fa male! Sigh! Ti consiglio di cominciare un periodo di “pulizia” in cui escludere totalmente gli alimenti a cui sei risultata intollerante, per poi reinserirli gradualmente senza mai eccedere…. Se il nostro corpo diventa troppo sensibile nei confronti di un alimento c’è qualcosa che non va. Però di solito non dipende solo dal sovraccarico di quell’alimento, ma anche da una situazione generale di “eccessi”. Vedrai che in paio di mesi di alimentazione centrata su cereali integrali in chicco, verdure di stagione, legumi, alghe e condimenti speciali, tornerai come nuova! E potrai ricominciare a mangiare la tua amata frutta secca. 🙂

      • Ti ringrazio tantissimo per queste tue indicazioni. Ti chiedo una ultima cosa: devo escludere anche i semi oleaginosi : di girasole, zucca e lino? Doppio sigh! Ma ho imparato la lezione! Grazie ancora e buona giornata!

        • Ciao Nichi, se senti che ti danno fastidio si, altrimenti stai solo attenta alle quantità e alla frequenza. 🙂

  10. Oggi ho finalmente provato a fare queste barrette…ma devo aver sbagliato qualcosa…io ho messo tutto insieme nel frullatore come è scritto nella ricetta, ma il frullatore non ce la faceva a frullare e mi è venuto un ammasso colloso…ho usato dei fiocchi di avena molto piccoli, che sia per quello? Dalla tua foto sembra che i fiocchi non siano stati frullati, si vedono belli interi…come hai fatto?

    • Ciao Michela, in effetti io ho frullato solo metà dei fiocchi, ecco perchè li vedi interi, ma non mi convinceva, li sentivo un po’ duri sotto i denti, così nella ricetta suggerisco di frullarli tutti. Non credo sia per quello….ma nel dubbio prova. Un’ipotesi: magari hai usato mele molto grandi che hanno “bagnato” troppo il composto. O il malto era troppo, oppure i fiocchi non hanno assorbito abbastanza. Può capitare che una ricetta non riesca, capita anche a me! Comunque la rifarò appena posso in modo da verificare di non aver trascritto male la ricetta. 🙂

  11. Ripensandoci mi sa che le “colpevoli” sono le mele, erano un po’ dure e forse non hanno rilasciato liquido a sufficienza per permettere al frullatore di girare…erano comunque molto buone!

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