“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Cos’è la macrobiotica?

macrobiotic

Di macrobiotica si sente parlare sempre più spesso, ma sono ancora diffusi pregiudizi e tanta confusione.

Ho deciso quindi di tentare di spiegare cos’è la macrobiotica secondo me, o comunque secondo l’idea che mi sono fatta della macrobiotica dopo anni di studi, letture, sperimentazione personale e pratica professionale.

Il mio intento è quello di fare un po’ di chiarezza, spero di riuscirci!

Innanzi tutto credo che si possa parlare di una “macrobiotica originale”, creata da George Ohsawa e di “correnti macrobiotiche” nate in seguito.

Il mio stesso progetto “La via macrobiotica” può essere considerato una di queste correnti, trattandosi di macrobiotica vegana, quindi non certo di macrobiotica classica, quella originale di Ohsawa, che non è nè vegetariana, nè tanto meno vegana. La macrobiotica di Mario Pianesi, diffusa attraverso la catena di ristoranti “Un punto macrobiotico” è un’altra corrente nata in seguito ed è forse la macrobiotica più conosciuta in Italia.

E’ importante esserne consapevoli in modo da non fermarsi al primo incontro con la macrobiotica, ma studiare, leggere, praticare, mantenere la mente aperta e allenata a mettere sempre tutto in discussione.

La macrobiotica non va considerata un semplice “stile alimentare”, o peggio una “dieta”, ma un vero e proprio cammino individuale di crescita e realizzazione dell’essere umano.

E’ un viaggio di ricerca e osservazione di sé e del mondo.

E’ un invito a diventare responsabili della propria salute e della propria felicità.

E’ un percorso per liberarsi dalle dipendenze di ogni tipo, per essere finalmente liberi e padroni di sé e del proprio destino.

E’ uno stile di vita alla ricerca dell’equilibrio con le leggi naturali.

Non possiamo quindi ridurre la macrobiotica ad una “dieta”, ad un semplice modello alimentare, perchè è qualcosa di più!

E’ una filosofia di vita! Che possiamo applicare anche all’alimentazione.

Qual è lo scopo della macrobiotica?

La ricerca della felicita! Non semplicemente della salute!

Perchè senza la felicità….cosa ce ne facciamo della salute?

La salute è solo uno dei tanti aspetti importanti per vivere bene, ma sono la felicità e la realizzazione dell’essere umano, il vero fine della macrobiotica.

Cos’è la “salute” per la macrobiotica?

La macrobiotica non valuta la salute semplicemente in base alla condizione del corpo o degli organi, alla presenza di sintomi o di malattie, ma anche in base al comportamento nella vita quotidiana, che è il riflesso delle condizioni interne del corpo.

Se sei sempre triste, svogliato, di cattivo umore o arrabbiato, significa che nel tuo corpo c’è uno squilibrio che sta influenzando la tua mente e le tue emozioni.

Se sei sempre pieno di rabbia il tuo fegato è contratto e intasato, se sei depresso probabilmente il tuo intestino non sta bene, se sei pieno di timori è possibile che i tuoi reni siano indeboliti, se sei ansioso il tuo pancreas è contratto…e via di seguito….

Secondo la macrobiotica un individuo è sano quando è pieno di energie, dinamico, altruista, di buon umore, capace di perdonare, ottimista….ma non solo…..ha una buona memoria, ha voglia di intraprendere nuovi progetti, ha un buon appetito ed è rapido nell’agire, senza mai rimandare!

Come vedi tutto questo va al di là della semplice scelta del riso integrale rispetto a quello brillato. 😉

Etimologia della parola

Il termine “macrobiotica” è stato usato per la prima volta da Ippocrate nel libro “Delle arie, delle acque, dei luoghi”.

Deriva dal greco Makros (grande/lungo) e Bioticos (vita).

Quindi il termine Macrobiotica si può tradurre con Lunga vita, ma anche Grande vita.

La macrobiotica ci invita a vivere pienamente una “grande” vita.

Che senso ha vivere fino a 100 anni se non siamo felici e in buona salute? Se non realizziamo il nostro potenziale?

Questo è il messaggio fondamentale della macrobiotica: capisci chi sei e di cosa hai bisogno e realizza te stesso.

Il cibo è solo uno strumento per aiutarti in questo compito! Uno strumento fondamentale, certo….. 🙂

Detto questo, vorrei provare a spazzare via un po’ di confusione.

Spesso sento parlare di Macrobiotica come di una dieta rigida, di un modello alimentare triste e privativo.

Questa non è macrobiotica! Solo in presenza di una malattia ha senso essere molto rigidi, in tutti gli altri casi l’obiettivo è l’equilibrio!

Uno stile alimentare rigidissimo, basato su proibizioni e divieti non porta all’equilibrio…anzi….porterà al bisogno di compensare, prima o poi, con cibi problematici o addirittura l’abbandono completo della macrobiotica.

“Ma questo è macrobiotico?”

Spesso mi sento chiedere: “questo cibo è macrobiotico?” oppure “questo si può mangiare?”.

Ma queste domande sono sbagliate, o meglio, non sono utili perchè ci portano in una direzione sbagliata e indicano una concezione della macrobiotica riduttiva e penalizzante, che la vede come una dieta privativa, come un’insieme di regole rigide e di dogmi. Ma non è così.

Non esistono cibi “giusti” e “sbagliati” in senso assoluto. Non esiste il cibo “macrobiotico” e quello “non macrobiotico”.

Se davvero esiste un cibo “macrobiotico”, è quello adatto ai nostri bisogni. Ma siamo tutti diversi, quindi due persone che seguono la filosofia macrobiotica possono alimentarsi in modo molto diverso se i loro bisogni, le loro caratteristiche, il luogo in cui vivono e il loro modo di vivere sono molto diversi.

Le domande giuste dovrebbero essere altre:

Di cosa ha bisogno il mio corpo?”

Il mio cibo è in equilibrio con il clima in cui vivo? Con la stagione? Con la mia età? Con le mie condizioni di salute? Con l’attività fisica che svolgo…o non svolgo?”

Questi sono solo alcuni esempi di domande “giuste”. E per rispondere è necessario conoscere il cibo anche da un punto di vista energetico, non solo nutrizionale.

Qui entra in gioco la visione energetica tipica della macrobiotica,  che vede due energie opposte e complementari trasformarsi continuamente l’una nell’altra: lo Yin e lo Yang.

La macrobiotica ci regala criteri semplici e alla portata di tutti per classificare i cibi in base a queste energie e capire quindi quali sono quelli più adatti a noi.

Una persona che vive nel nord Europa ha bisogni diversi da una persona che vive nel sud dell’Europa in un clima più mite.

Chi vive al freddo non può seguire la stessa alimentazione di chi vive al caldo!

La macrobiotica è quindi uno strumento di consapevolezza per capire come il cibo influenza il nostro corpo e imparare a sceglierlo in ogni momento della nostra vita.

La rigidità non è macrobiotica

Credo sia un grosso errore acquisire un modello alimentare rigido, di qualsiasi tipo, perchè ci rende ottusi, chiusi al nuovo, ma soprattutto all’ascolto del corpo e dei suoi bisogni.

La macrobiotica è una filosofia di vita che insegna dei principi da applicare alle proprie condizioni personali, “cucendo” l’alimentazione su di sé. Ma questo richiede studio e ascolto del corpo. Un ascolto che non finisce mai, che dura tutta la vita.

E’ molto più facile affidarsi ad un modello rigido, che ci dice quali cibi usare e quali no, in che quantità e con che frequenza, in modo assoluto e uguale per tutti.

La macrobiotica richiede invece flessibilità, mente aperta, intuito, senso critico.

Per lo meno questa è la macrobiotica che amo e che cerco di diffondere.

Ma in pratica?

Da un punto di vista pratico la macrobiotica si riallaccia alla tradizione alimentare di tutti i popoli della Terra, a partire dalla nascita dell’agricoltura circa 10 mila anni fa, fino alla rivoluzione industriale iniziata nella seconda metà del 1700 che ha iniziato a stravolgere l’alimentazione.

E’ universalmente riconosciuto (da storici, antropologi, ecc.) che le basi dell’alimentazione umana dopo la nascita dell’agricoltura siano state queste: cereali integrali, legumi e verdure, con l’aggiunta di semi oleosi, frutta, alghe (nei paesi costieri) e piccole quantità di cibo animale (soprattutto pesce nei paesi costieri o vicino ai laghi e soprattutto selvaggina nei paesi interni).

Con tutte le varianti prodotte da condizioni geografiche e climatiche diverse.

Semplificando al massimo: nei paesi freddi si è sempre mangiato più cibo animale per proteggersi dal freddo; nei paesi caldi si è sempre mangiata più frutta, per rinfrescarsi.

Il grande “regalo” della macrobiotica a noi occidentali è proprio la “bussola yin e yang” che ci permette di scegliere il cibo non solo in base alle conoscenze nutrizionali, ma anche in base alla sue energia rinfrescante/rilassante e riscaldante/tonificante.

Se vuoi cominciare a farti un’idea della classificazione yin e yang puoi andare a questa pagina.

Ma attenzione! La nostra mente occidentale tende ad aggrapparsi alle classificazioni e renderle rigide.

Invece yin e yang è un dialogo dinamico. Non esistono cibi yin e yang in senso assoluto, ma solo relativo, a seconda di come mettiamo a confronto un cibo rispetto ad un altro.

Facciamo un esempio: il mondo vegetale è considerato yin e quello animale yang, eppure possiamo dire che una mela è più yang di una banana!

Perchè la banana è di origine tropicale, quindi ha un maggiore effetto raffreddante, è decisamente più yin di una mela, che è quindi più yang della banana…..

Come vedi è tutto relativo.

Approfondire e studiare

Ti invito ad approfondire attraverso i libri, ad esempio “Il nuovo libro della macrobiotica” di Michio Kushi oppure “Macrobiotica. La via dimenticata per la salute e la longevità” di Bruno San Giovanni.

Hai a disposizione anche “L’apprendista macrobiotico”, in versione libro e video corso,dove troverai anche una lezione teorica su yin e yang.

Non fermarti mai alle prime informazioni, cerca, studia, metti in discussione, sperimenta e trova la Tua strada, il Tuo stile alimentare.

E non smettere mai di ascoltarti.

Vuoi sapere cos’è L’apprendista macrobiotico?

Il primo corso di cucina macro-vegan da seguire da casa!

9 video teorici e 39 video ricette.

Per riprendere in mano la tua salute e la tua vita!

 

Macrobiotica - La via Dimenticata per la Salute e la Felicità

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Commenti

8 commenti
  1. Buongiorno Dealma, ho cominciato a leggere proprio ieri sera Il cibo dell’uomo di Franco Berrino e tu hai riassunto tutto quello che ho capito dalla lettura!Un cammino e’ la vita , nel l’ascolto di se stessi e degli altri e in questa ricerca di equilibrio consapevole a volte ci si sente soli, ma so che è’ giusto e sano per me e non tutti sono pronti o desiderano essere aiutati. Grazie mille , sei un grande punto di riferimento è di ispirazione.

    • Ciao Elena, grazie, le tue parole sono per me un grande incoraggiamento. Grazie davvero. Sono felice che il libro di Berrino ti stia piacendo. Continua sulla tua strada…anche se a volte dobbiamo percorrere da soli qualche tratto, dobbiamo assolutamente continuare a camminare. 🙂

  2. Complimenti è un bell’articolo.
    sono più che d’accordo, studiare ,
    documentarsi , sperimentare ed essere aperti verso ogni sentiero che possa
    condurci alla felicità. 🙂

  3. Buongiorno dealma gia ci siamo parlate in altri post , sarei interesatissima alla consulenza , ma anche al corso , comunque io ho dei problemi salute , per i quali non so se la tua grandissima conoscenza potrebbe giovarmi, poiche non vorrei pubblicarli e renderli pubblici ce un modo per esporti i miei problemi piu privato e cosi renderci conto se possiamo intraprendere una cammino insieme, io ne sarei tanto contenta. Ti ringrazio tantissimo se vorrai aiutarmi.

  4. Consulenza personale ovviamente scusa non avevo specificato

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