“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Brodetto ristoratore di cavolo nero

Brodetto ristoratore di cavolo nero

Dopo una giornata faticosa, con la nebbiolina che sale, questo brodino semplice e delizioso, è davvero ristoratore.

Nasce da un esperimento fallito ed è stata una scoperta fantastica. 🙂

 

 

Ingredienti

  • 250 g di cavolo nero
  • 500 ml di acqua
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 2 spicchi d’aglio (facoltativo)
  • 2 cucchiai di salsa di soia o una presa di sale marino integrale

Lava le foglie di cavolo nero e tagliale a listarelle.

Scalda l’olio in padella con l’aglio tagliato a fettine.

Aggiungi il cavolo e lascia rosolare qualche minuto mescolando. Aggiungi la salsa di soia (shoyu o tamari) e 2 cucchiai d’acqua e lascia stufare coperto per 15-20 minuti.

Ogni tanto controlla, dai una mescolata e se serve aggiungi ancora un po’ d’acqua.

A questo punto ho cercato di frullarlo con l’idea di farne una vellutata, ma ho scoperto che è impossibile!

E’ troppo fibroso e non si riesce a raggiungere una buona consistenza. Così per non buttare via tutto l’ho trasferito in un passaverdure, sperando in qualche “miracolo”.

Ho iniziato a passarlo aggiungendo acqua (in tutto circa 500 ml) e ho ottenuto un brodetto delizioso.

E’ proprio vero che non tutto il male vien per nuocere… 🙂

Ricordati che se hai bisogno di un aiuto in cucina c’è L’apprendista macrobiotico!

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e hai difficoltà a trovare nei negozi una salsa di soia di qualità (shoyu o tamari), puoi acquistarla online:

Shoyu Bio

Voto medio su 19 recensioni: Da non perdere

Tamari Bio

Voto medio su 6 recensioni: Da non perdere

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Commenti

5 commenti
  1. Ciao Dealma!
    Ho letto la ricetta, ma… 12 cucchiai d’olio non saranno un po’ troppi??

    • Ops!!!!!!! E’ un errore di battitura! Lo correggo subito, grazie per avermi avvisata. Sono solo 2 i cucchiai!!!! 🙂

  2. SALVE dELAMA.
    SEGUO SEMPRE IL TUO BLOG, CUCINO SPESSO LE TUE RICETTE MACROBIOTICHE.
    IN RIFERIMENTO A QUESTA RICETTA HO UNA DOMANDA DA FARTI.
    A OCCHIO MI FIDO DI PIù DEL TAMARI RISPETTO ALLA SALSA DI SOIA. LE DIFFERENZE SOSTANZIALI TRA QUESTI DUE OTTIMI CONDIMENTI, SONO RAPPRESENTATE DAL FATTO CHE LA SALSA DI SOIA HA COME INGREDIENTE ANCHE IL GLUTINE OPPURE C’è DELL’ALTRO?
    GRAZIE MILLE UN SALUTO.

    • Ciao Antonio, tamari e shoyu sono entrambe salse di soia. Ci sono alcune differenze: il tamari non ha glutine, è più sapido e più yang. Lo shoyu ha una piccola quota di glutine perchè contiene frumento, è meno sapido, meno yang, ma anche meno costoso. Scegliere l’uno o l’altro dipende da tanti fattori personali. Se non ci sono problemi di celiachia consiglio di alternare l’uso, magari usando il tamari più spesso in inverno e lo shoyu più spesso in estate.

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