“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Brodo di clorofilla

BRODO DI CLOROFILLA copia

E’ tempo di quaresima? In questo periodo dell’anno mi si chiede spesso se è bene iniziare un periodo di depurazione in concomitanza con l’inizio della quaresima religiosa. Io come al solito indovinate cosa rispondo? Dipende! 😉

Se il periodo di “pulizia” prevede la sola eliminazione o la drastica riduzione del cibo animale e degli zuccheri raffinati, allora si, è sicuramente un buon periodo per iniziare le “pulizie di primavera”.

Se invece stai già seguendo uno stile alimentare che non prevede l’uso di questi cibi, o lo prevede in modo molto limitato e saltuario, allora la tua quaresima deve aspettare che passi il freddo.

Questo perchè la tua quaresima dovrebbe prevedere la riduzione o l’eliminazione dell’olio (crudo e cotto) e dei prodotti da forno (pane. biscotti, pizza, focacce, ecc.), per liberare il fegato e prepararlo alla primavera.

Però quando fa ancora freddo può essere un problema eliminare l’olio cotto (che scalda il corpo). Quindi per te potrebbe cominciare tra un mesetto, più o meno, ma dipende appunto dal tempo meteorologico.

E quanto deve durare?

Da un minimo di una settimana, meglio se 10 giorni, ad un massimo di 1 mese. Per i prodotti da forno non ci sono problemi, puoi anche non mangiarli più e il tuo corpo non avrà problemi, invece per l’olio bisogna fare attenzione, perchè ne abbiamo bisogno, quindi, assolutamente non più di un mese!

Ci sono controindicazioni nell’eliminazione totale dell’olio per chi ha problemi di osteoporosi e di diabete. In questo caso si può solo ridurlo un pochino.

Per secoli la quaresima ha avuto il significato di alleggerire il corpo (soprattutto dal cibo animale) per prepararsi ad un periodo particolarmente spirituale.

Quindi l’influenza del cibo sulla sfera spirituale è conosciuta da secoli. In effetti il cibo animale tende ad “ancorarci” alla materia e a renderci poco spirituali.

E consideriamo che fino ad un centinaio d’anni fa il consumo di cibo animale era comunque limitato rispetto ad oggi. Chissà, forse un consumo eccessivo di cibo animale ha contribuito alla formazione di una società così materialista e così poco spirituale.

Oggi ti propongo un semplice rimedio macrobiotico per aiutare il fegato ad arrivare alla primavera leggero e riposato, pronto per il super lavoro che lo aspetta con l’arrivo dell’energia legno.

Ingredienti

  • 1/2 tazza di foglie verdi tritate (io ho usato 2 foglie di verza)
  • 1 tazza d’acqua

Trita grossolanamente le foglie verdi e falle bollire per 1-2 minuti (senza sale). Filtra e bevi caldo.

Puoi berne 1-2 tazze al giorno, meglio caldo e a stomaco vuoto.

Se bevuto 10 minuti prima dei pasti aiuta a ridurre eventuali gonfiori alla pancia.

Le foglie cotte posso essere recuperate in un minestrone, in una padellata di verdure, ecc.

Per preparare il brodo di clorofilla ci vogliono delle foglie verdi, praticamente tutte vanno bene, tranne quelle degli spinaci e delle biete, troppo ricche di ossalati di calcio.

Vanno benissimo le foglie dei cavoli (verza, cappuccio, ecc.), del broccolo, del cavolfiore, le foglie delle carote, dei ravanelli, i porri, le cime di rapa, il prezzemolo e persino l’insalata.

Il brodo di clorofilla stimola la funzionalità epatica e rilassa il fegato, ma non solo, favorisce la disintossicazione, aiuta ad abbassare il colesterolo, migliora  l’ossigenazione cellulare, aumenta i globuli rossi e migliora la qualità del sangue.

La clorofilla (chloros = verde e phyllon = foglia) è un pigmento verde presente in tutti i vegetali ed è fondamentale per la fotosintesi. Un’aspetto che mi ha sempre affascinata è la sua somiglianza con l’emoglobina, la molecola che trasporta l’ossigeno nel nostro sangue.  Al centro della molecola di emoglobina c’è il ferro (Fe), invece al centro della molecola di clorofilla c’è il magnesio (Mg). Per il resto sono molto simili…

Sembra che sia proprio questa struttura simile a conferire alla clorofilla la proprietà di aumentare l’ossigenazione delle nostre cellule!

E’ comunque certo che la clorofilla favorisce l’ossigenazione cellulare, quindi possiede anche un effetto anti-invecchiamento. 🙂

 

Provalo e poi raccontami come è andata! 🙂

 

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Commenti

59 commenti
  1. grazie mille, molto interessate…come tutti i tuoi articoli del resto!

  2. Grazie Dealma, lo proverò di sicuro. Mi hai battuto sul tempo perchè volevo proprio chiederti qualche consiglio per detossificare il fegato. Non mangio carne nè derivati animali ma sento che la voglia di primavera richiama già anche le famose Pulizie!!
    Buona giornata!

  3. Grazie dei consigli preziosissimi! Ho giusto cominciato le pulizie in concomitanza con la quaresima e reinserisco volentieri l’olio 🙂

    • E si, fa ancora un po’ freddino…anzi un freddo tremendo!!!!

  4. Ottimo questo consiglio, grazie!!!

  5. Grazie Dealma, lo vorrei proprio utilizzare per evitare i gonfiori addominali, che sono un pò un tormento per me.

    • Benvenuta Mara!
      Sono sicura che ti sarà di giovamento, però per questo tipo di problema è importantissima anche la masticazione, mi raccomando! 🙂

  6. interessante questa spiegazione!
    io posso confermare che funziona, avendo già provato
    adesso mi spiego meglio il perche’!!
    un caro saluto

    • Salve Marzia,
      grazie per aver condiviso la sua esperienza! 🙂

  7. sicuramente oggi inizierò le pulizie di primavera!!!!!! mi ci vuole proprio
    grazie degl’ottimi consigli!!!!!!!

  8. Buongiorno Dealma,
    grazie per questo interessante suggerimento (e tra l’altro così facile da eseguire, il che non guasta mai.)
    Mi è sempre rimasta un po’ oscura la relazione fra prodotti da forno e funzionamento del fegato. Immagino che questa richieda molto di più spazio di quello permesso da una risposta a questo commento, ma potresti comunque darmi qualche dritta? Ti ringrazio molto.
    E grazie di tutti i tuoi post, sempre molto stimolanti!

    • Benvenuta Annalisa,
      mi piace la tua domanda, brava. La relazione tra fegato e prodotti da forno è energetica. L’energia del fegato è un’energia che sale e i prodotti da forno tendono a schiacciarla verso il basso. Quindi il fegato non è “contento”. 😉

  9. qs coincidenze cosmiche! mio marito ha iniziato stamani cura omeopatica x fegato “grasso” e quindi aggiungiamo fin da ora qs bella… tisana che vale anche x la sottoscritta cui piace sempre detossinare. grazie!!!!! abbraccio

  10. Ciao Dealma, molto interessante questa ricetta (come tutte le tue ricette!!).
    Mi piacerebbe approfondire la questione dei prodotti da forno in relazione al fegato (ho visto anche il commento precedente). Mi piacerebbe leggere qualcosa in proposito, puoi consigliarmi qualche testo? Sono sempre stata molto golosa di questo tipo di alimenti, sia dolci che salati e… mi faccio un sacco di domande, vorrei capirci di più!
    Grazie 1000 ancora per il tuo blog e per la possibilità di farti delle domande. Buona serata!
    PS. Ho scoperto un modo abbastanza comodo per utilizzare lo zenzero: lo sbuccio e lo schiaccio con lo spremiaglio, si fa prima che a grattugiarlo e spremerlo con la garza. Che ne pensi?

    • Ciao Simona,
      ti consiglio sicuramente i vari libri di Michio Kushi, per esempio il classico “Il nuovo libro della macrobiotica”. Molto interessante e molto completo anche “Il grande libro dell’ecodieta” di Carlo Guglielmo. E poi ho da poco scoperto che ora è possibile acquistare i libri di Martin! Martin Halsey, il fondatore de La Sana Gola, il mio insegnante. Prima si potevano acquistare solo direttamente da loro, in sede, ora anche sul web. Li ho trovati su Il giardino dei libri. Sono libricini semplici, ma molto pratici. Lo zenzero nello schiaccia aglio: se funziona va bene…l’importante è riuscire ad estrarne il succo. Io non uso una garza, lo spremo direttamente tra le dita. 🙂

  11. Dealma posso usare.solo verza va bene?

    • Si certo, perchè lo scopo in questo caso è utilizzare la clorofilla. 🙂

  12. Ciao Dealma, leggo sempre i tuoi post che trovo MAI BANALI, ora so perchè i prodotti da forno vanno limitati (che dolore!!!!), invece per l’olio di cui faccio un uso limitato,non mi sono chiari gli aspetti negativi. Sono gli stessi dei prodotti da forno?
    Grazie
    Emilio

    • Ciao Emilio, per l’olio i motivi sono diversi. L’olio e in generale tutti i grassi, affaticano il fegato, quindi eliminarli per un po’, soprattutto prima della primavera, permette al fegato di fare un po’ di “vacanza” e riposarsi prima del super lavoro. Questo per ciò che riguarda la relazione olio e fegato. 🙂

  13. DOMANDA: non so cosa rispondere a due amici che hanno contestato il brodo di clorofilla. Il primo mi ha detto che la clorofilla è insolubile in acqua. Il secondo mi ha detto che facendo bollire la verdura la molecola della clorofilla col calore viene distrutta. COSA DEVO RISPONDERE?

    • Ciao Leslie,
      una lunga cottura può effettivamente danneggiare la clorofilla, ma qui parliamo di 1 minuto, massimo 2. La solubilità in acqua della clorofilla è molto bassa, è vero, ma sembra che il brodo di clorofilla funzioni lo stesso!!! Ogni volta che mi trovo di fronte ad obiezioni, rispondo sempre che il miglior modo per avere delle risposte affidabili è…provare! Se funziona la risposta è chiara. 😉 Chi vuole utilizzare tutta la clorofilla deve fare i centrifugati, ma quando fa ancora freddo sono troppo yin e per chi ha problemi di salute legati all’eccesso di yin, sono davvero problematici. Ognuno farà le proprie scelte in base alle proprie condizioni di salute. 🙂

  14. Ciao Dealma,voglio provare questo brodo di clorofilla! perfetto per quello che ho in mente….la depurazione(ho smesso di fumare!!!) ma per quanto riguarda i prodotti da forno non si può mangiare nemmeno un po di pane integrale o di soia(che mi piace tantoooo :)???? 🙁

    • Ma certo che puoi mangiarlo! 🙂 Non preoccuparti, l’importante è diventare consapevoli dell’effetto dei prodotti da forno, in modo da utilizzarli con saggezza. Se in questo periodo non riesci ad eliminarli completamente, va bene anche soltanto ridurli un pochino. Il tuo fegato ti ringrazierà comunque! 🙂

  15. ciao, grazie per i consigli e le ricette che consigli a
    tutti noi che ti seguiamo.
    Vorrei porti una domanda, come mai quando faccio i
    biscotti mi vengono amari?
    Sara’ perche’ uso l’olio di girasole invece dell’olio di
    mais? L’olio di mais biologico non riesco a trovarlo.
    Con quale altro olio potrei sostituirlo?
    Grazie , e buona giornata.
    Ti seguo sempre con molta attenzione.
    Rita

    • Benvenuta Rita! 🙂
      Non credo che possa essere l’olio di girasole perchè a volte lo uso anch’io e non mi capita di sentire sapore amaro. Se non trovi quello di mais bio (io lo trovo all’Esselunga) puoi tentare con quello di sesamo, ma conferisce un certo sapore. Cos’altro metti nei biscotti? Magari è un’altro ingrediente a dare l’amaro. 🙂

  16. Ciao Dealma, grazie per la risposta.
    Gi altri ingredienti che aggiungo all’impasto sono
    alcune albicocche secche tritate, e come dolcificante
    ho provato sia il malto d’orzo che lo sciroppo di riso,
    ma il sapore dei miei biscotti è sempre stato amarognolo.
    La ricetta è di Simone Salvini, dovrebbe essere piu’
    che valida.
    Oggi ho preparato il brodo di clorofilla che ho trovato
    buono. Grazie per i tuoi preziosi consigli.
    Rita

    • In effetti se è di Salvini dovrebbe essere una super ricetta perchè è veramente bravo! Il malto d’orzo è un po’ amarognolo, ma se vengono amari anche con quello di riso, non è il malto. Le albicocche potrebbero essere le prossime “incriminate”. Prova a sostituirle con le prugne secche e vedi come va. Mi fa piacere che il brodo di clorofilla ti sia piaciuto. Fammi sapere dei biscotti, ormai sono proprio curiosa di svelare il mistero. 🙂

  17. Ciao Dealma, leggo da alcuni mesi i tuoi articoli ma è la prima volta che ti scrivo.. sto prendendo il brodo di clorofilla tutti i giorni e mi piace molto…ma se metto anche mezzo cucchiaino di miso?
    Grazie
    Elena

    • Benvenuta Elena!
      L’aggiunta del miso va bene, ma cambiano le caratteristiche. Diventa un decotto che lavora di più sull’intestino. Se vuoi che lavori specificatamente sul fegato deve essere fatto solo con le verdure. Questo in linea di massima, poi come al solito bisogna ascoltare il corpo….lui saprà “dirti” se gli piace di più il brodo di clorofilla da solo o con il miso. 🙂

  18. Salve, sono una ragazza di 20 anni e da poco mi sto approcciando alla cucina naturale. Da sempre sono stata cresciuta con un’alimentazione sbagliata (prodotti industriali e da forno, bevande zuccherate, abuso di carne rossa e formaggi, ecc…) e sto mettendo giù una dieta in modo intelligente che mi “depuri” seguendo il più possibile i principi della cucina macrobiotica. Devo dire che le sue ricette si sono rivelate molto utili (e gustose!). Il brodo di clorofilla in particolare mi ha incuriosito proprio perchè aiuta a “fare pulizia”, ma avrei una domanda a riguardo: che differenza c’è tra mangiare qualche foglia verde cruda e mangiarla lessa facendone il brodo? Insomma, cambia qualcosa il brodo di clorofilla da una semplice insalata scondita?

    • Benvenuta Angela!
      E’ bello sapere che ragazze così giovani come te si interessano di alimentazione naturale. 🙂
      Dunque, per rispondere alla tua domanda, dobbiamo distinguere tra il mangiare le verdure, cotte o crude che siano e il bere un decotto. Da un punto di vista energetico la verdura cotta (che sia una foglia verde o altro) ha un effetto diverso rispetto a quella cruda, perchè è stata yanghizzata dalla cottura. Cioè, l’energia yin della verdura cruda è stata “ammorbidita” dall’energia yang della cottura. Quindi cuocere le verdure può essere utile soprattutto in inverno, quando il nostro corpo cerca soprattutto l’energia yang, quella riscaldante. Il decotto è un altro paio di maniche, non è equivalente a mangiare della verdura o dell’insalata. Il decotto estrae alcune sostanze concentrandole e lavora come una sorta di “medicina” specifica, nel caso del brodo di clorofilla, specifica per il fegato. Quindi mangia tutti i giorni le verdure come base dell’alimentazione insieme a cereali e legumi e utilizza i decotti nei periodi o nei momenti di necessità. 🙂

      • Grazie mille per la delucidazione 🙂 e grazie ancora per le fantastiche ricette!

  19. ciao dealma, ho un dubbio riguardo la preparazione del brodo di clorofilla: le verdure vanno messe a cuocere con l’acqua fredda o vanno aggiunte all’acqua che bolle? grazie mille!

    • Ciao Anna Paola, si mettono solitamente nell’acqua ancora fredda, ma se già bolle va bene lo stesso.

  20. Ciao Dealma,

    ho una curiosità: ma non è lo stesso mangiare una bella insalata di verdure a foglia verde per assumere la clorofilla?
    Grazie

    • Ciao Michela, non è la stessa cosa. Con il brodo introduciamo solo la clorofilla in una forma molto “assimilabile”, però va benissimo anche mangiare direttamente le foglie verdi, assolutamente! 🙂

      • Ciao Dealma,
        fatto oggi con foglie di ravanello: buonissimo!
        Pensavo, e se aggiungessi qualche goccia di limone per asimilare meglio il ferro contenuto nelle foglie? O poi vanifico l’effetto del decotto?
        Grazie!

        • Direi che il limone non dovrebbe alterare nulla, ma non credo sia necessario, perchè l’effetto di questo rimedio non si basa sulla presenza del ferro nel brodo, ma sul cosiddetto fenomeno di “trasmutazione” di cui si parla nei libri di macrobiotica. Secondo la filosofia macrobiotica, il magnesio contenuto nella clorofilla, è in grado di trasformarsi in ferro, all’interno del nostro corpo. Secondo la nostra medicina occidentale è un’eresia imperdonabile, ma chissà….. 🙂

  21. Ciao,

    scusa l’ignoranza ma… il brodo di clorofilla si può fare con qualunque foglia? Voglio dire anche foglie di alberi, foglie d’erba,…?

    • Se sono foglie commestibili si. Non sono certa per le foglie degli alberi, ma dell’erba si. Io a volte lo faccio con le foglie della Piantaggine.

      • Siccome vivo in campagna e le foglie verdi sono sempre a portata di mano, proverò… magari con gli aghi del rosmarino, che dici? Anche se oggi è tutto coperto di neve, la vedo dura!
        P.S. Dove posso controllare se le foglie sono commestibili? Voglio dire hai una fonte dove controllare, magari un sito on-line?
        Grazie!

        • Non so darti un sito per controllare la commestibilità, anche perchè io uso sempre solo piante che conosco con certezza. Le foglie del rosmarino forse non sono le più adatte, anche perchè sono molto aromatiche. Temo che venga un brodo molto forte.

  22. ciao sono una frequentatrice assidua del tuo blog oggi mi hanno diagnosticato un’ernia iatale da scivolamento stavo cercando se trovavo qualcosa di specifico ma non trovo niente io mi trovo comunque abbastanza bene con l’ume-kuzu che ne dici? cosa posso fare ancora?

    • Ciao Mary, ume-kuzu è fondamentale per recuperare la tonicità di tessuti che hanno ceduto come nel caso dell’ernia iatale. Puoi fare anche molta attenzione ai cibi con un’energia yin intensa, anche in modo non troppo marcato come frutta e verdura cruda. Usa il crudo con attenzione. Ed evita frutta tropicale, latticini, alcolici, succhi di frutta, zuccheri raffinati e farine raffinate.

      • Lo farò! grazie delle tue risposte sempre veloci e precise un abbraccio e buona primavera!

  23. Cara Dealma,
    il brodo di clorofilla posso utilizzarlo anche ora che siamo in autunno o va bene solo in preparazione della stagione calda? Io ho spesso il fegato intossicato… Inoltre soffro da tanto tempo di gas intestinali, gonfiore addominale, meteorismo…sintomi davvero fastidiosi che si accentuano ad ogni pasto, anche leggero… Questo brodo può aiutare? E va bene in tutte le stagioni? Hai altri rimedi da consigliare? Da una decina di giorni bevo ogni mattina a digiuno la bevanda Kuzu-ume…va un po’ meglio ma mica tanto…il dopo pasto è sempre difficile….

    Grazie mille per i tuoi fantastici consigli e per la tua disponibilità.

    • Ciao Rita, il brodo di clorofilla va sempre bene in ogni stagione e se preso prima dei pasti può aiutare ad evitare i gonfiori se dipendono dal fegato, se invece dipendono dall’intestino allora non sarà utile. Basta provare qualche giorno per scoprirlo. Se ume-kuzu ti ha aiutata un pochino allora è possibile che ci sia da sistemare l’intestino. Continua a prenderlo. Però mi raccomando, sistema anche l’alimentazione e mastica!!!!! Evita carne, latticini, farine (anche se integrali), zuccheri, caffè, eccesso di crudo.

  24. Ciao Dealma grazie mille del tuo consiglio in qst gg lo farò e ti farò sapere….grazie buona giornata

  25. Buon giorno. Da un mese sto utilizzando il brodo di clorofilla con ottimi risultati. Quando le giornate sono serene vado a raccogliere le ortiche e lo preparo con quelle. Il sapore è buonissimo; poi utilizzo le foglie cotte per insaporire il risotto integrale. Una domanda: se raccolgo tante ortiche le posso congelare? Oppure posso preparare tanto brodo e congelare quello? Grazie M. Luisa

    • Ciao Maria Luisa, mi fa piacere sapere che ti trovi bene con il brodo di clorofilla. Dunque, congelare è sempre un peccato perchè perdiamo molta energia, ma ogni tanto o in situazioni particolari come le ortiche, possiamo anche fare un compromesso. 🙂 Non so dirti cosa sia meglio o peggio tra congelare le ortiche o direttamente il brodo….prova ad ascoltare il tuo intuito cosa dice.

  26. Ciao,
    Si deve berlo subitomo si può anche conservarlo? Si può riscaldarlo? O si perdono tutti gli effetti benefici?
    Grazie

    • Ciao Grazia, Si può conservare in frigo fino al giorno dopo e scaldarlo, ma sarebbe meglio farlo al momento. 🙂

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