“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Budino alla carruba…da asporto

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Qualche giorno fa avevo bisogno di portare con me uno spuntino, in modo da evitare “tentazioni pericolose”….

Così mi sono preparata questo budino, l’ho messo in borsa con un cucchiaino e un tovagliolo e via, mi sono assicurata la merenda. 🙂

Spesso mi chiedono cosa mangiare a metà mattina o metà pomeriggio, insomma qual’è lo spuntino migliore. Io come al solito rispondo “dipende”! 🙂

Credo che un buon spuntino debba soddisfare la voglia di “qualcosa di buono” e riempire lo stomaco fino al pasto successivo, ma senza appesantire o creare squilibri energetici. Quindi non dovrebbe contenere zuccheri raffinati, uova, latte e burro. E nemmeno salumi o formaggi!

Oggi parliamo dello spuntino dolce.

In cima alla lista metterei della frutta cotta (di stagione).

Al secondo posto un budino, di frutta, alla vaniglia, alle mandorle, al cacao, o come in questo caso alle carrube, che sostituiscono alla vista e un pochino anche al gusto, il cacao.

E all’ultimo posto metterei i prodotti da forno, quindi biscotti, torte, ecc.

Perchè all’ultimo posto? Perchè, anche se sono preparati da te, senza ingredienti problematici, sono comunque delle farine cotte al forno, che trasmettono al corpo un’energia “secca e dura”, creando tensione e rigidità. Meglio un dolcetto cremoso, senza farine cotte al forno, che ti aiuterà a rilassarti, oltre che a spezzare la fame.

Ingredienti

  • 500 ml di latte di soia
  • 2 cucchiai rasi di farina di carrube (da non confondere con la farina di SEMI di carrube)
  • 1 cucchiaino di vaniglia
  • 3 cucchiai di farina di riso (oppure di amido di mais)
  • 3 cucchiai di malto di riso
  • 1 pizzico di sale marino integrale

Metti in un pentolino la farina di carrube, la vaniglia, l’amido e il sale e stempera piano con il latte di soia. Aggiungi il malto, metti sul fuoco e porta a bollore mescolando. Fai cuocere 2 minuti sempre mescolando e versa nei contenitori da asporto o in una pirofila.
Decora a piacere con pinoli, noci, nocciole, ecc.

Buona merenda!

Prova questa ricetta e lasciami un commento per raccontarmi se ti è piaciuta!

Condividere la tua esperienza sarà di grande aiuto per tutti! 🙂

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Commenti

48 commenti
  1. Grazie, molto utile, per le mie pause su tuoi consiglio, frutta cotta e Kanten con succo di mela e zenzero senza aggiunere nulla, domani proverò,chiedo la farin di carrubbe si usa cone sostitutivo del cacao ?? oppure a altre funzioni, ciao grazie di tutto , spero di poterti conoscere buona giornta

    • Benvenuta Cristina!
      La farina di carrube viene usata in tantissimi modi e uno di questi è proprio in sostituzione del cacao, ma più che altro per il colore…per il sapore un po’ meno, perchè sa di carrube. 🙂 La puoi usare per torte, biscotti, gelati, ecc. Buona sperimentazione! 🙂

  2. Cara Dealma,
    E il malto quando si mette nella ricetta?
    In ogni modo mi ha incuriosito…la proveró appena ho tutti gli ingredienti. Grazie 🙂
    Ps: e ricette semplici con la frutta cotta?

    • Ops!!! Ogni tanto mi perdo i pezzi. 🙂 Grazie per avermelo fatto notare. Il malto si aggiunge dopo aver stemperato tutti gli altri ingredienti con il latte. Meno male che ci siete voi sempre attenti! 🙂

  3. Il budino alle carrube sembra interessante ma… non so come mai, un’ora dopo avere pranzato ho una fame incredibile, sento il bisogno di mangiare un sacco (a dire la verità questa cosa mi preoccupa un po’). Seguo la macrobiotica da circa un anno, anche se non in maniera estremamente attenta, e spesso mangio fuori casa, per cui cerco di fare “il meno peggio”. Mi farebbe piacere avere una tua opinione. PS. Ho notato questo bisogno di mangiare tantissimo in particolare negli ultimi 2-3 anni e con la macrobiotica lo vedo ancora di più, perché non ti appesantisce lo stomaco dopo pasto. Tra il 2009 e il 2010 ho perso 17 kg senza fare nessuna dieta, ora peso 53 kg e sono 1.61 m. Grazie mille per il tuo sito, le ricette, i consigli… mi piace molto vedere una persona che si realizza nelle cose che fa, le condivide con gli altri e attraverso queste propone loro spunti di benessere.
    simona

    • Benvenuta Simona!
      Grazie per le cose che mi scrivi. 🙂 Per la fame dopo i pasti possono esserci davvero molti motivi. Solitamente accade a chi inizia con la macrobiotica, ma poi passa. Però a te persiste, quindi bisogna capire innanzi tutto se mastichi a sufficienza e in secondo luogo bisognerebbe analizzare la tua alimentazione più dettagliatamente per individuare eventuali squilibri. Mi verrebbe da chiederti se magari i tuoi pasti sono troppo poveri in quantità. So che sembra una domanda banale, ma alcuni macrobiotici hanno davvero bisogno di mangiare tantissimo. Bisognerebbe anche capire se questa fame viene da un reale bisogno del tuo corpo di introdurre più cibo, oppure se deriva magari da una forte tensione interna, un eccesso di yang magari, che ti crea il bisogno di “sfogarti” sul cibo. Sarebbe anche utile cercare di capire se il tuo intestino è in equilibrio e se assorbe bene i nutrienti. Varrebbe forse la pena di fare un periodo di cura specifico per l’intestino e vedere come va. E valuterei comunque la possibilità di fare esami specifici di vario tipo, compresi quelli per i parassiti. Per ora non mi viene in mente altro, dovrei avere un quadro più dettagliato per aiutarti. Fammi sapere come va, mi raccomando. 🙂

      • Grazie 1000 della tua risposta, Dealma. Penso anche io che ci sia uno squilibrio, più che altro un eccesso di yin, ma non capisco come ovviare. Tra l’altro da tre anni soffro di una candidosi ricorrente e vorrei davvero riuscire a trovare un equilibrio. Sono stata anche da uno specialista macrobiotico, ma dopo qualche tempo che seguivo i suoi consigli il problema si è ripresentato (però è scomparsa una cisti nel seno: dovevi vedere la faccia del radiologo!!!). Ormai ci ho fatto un po’ l’abitudine, però mi sento sempre uno straccio…

        • Se hai la candida allora è certamente un problema di eccesso di yin. Per aiutarti però dovrei avere un quadro più completo e sapere che tipo di percorso hai fatto con la persona che ti ha seguita. Prova a pensare alla consulenza magari. Nel frattempo comincerei una cura a base di fermenti lattici, da seguire per diversi mesi. 🙂

          • Ciao Dealma, scusa, non avevo visto che c’era una tua risposta. Sì, sto pensando a una consulenza, appena riesco a organizzarmi un po’. Grazie 🙂

          • Quando vuoi sono qui. 🙂

  4. Ciao!! Sono una new entry…ti ho scoperta per caso e mi sono subito iscritta al tuo corso “in pillole”!
    Ho fatto qualche “cena con chef” a base di menu macrobiotici e le ricette erano deliziose e facili…quindi mi sono avvicinata all’argomento…anche se ammetto di essere ancora in fase di studio e un po’ anche di valutazione del tutto….
    Ad ogni modo…questo budino voglio proprio rifarlo…anche perchè io non amo il cacao…quindi non dovrei fare sacrifici!!
    Una domanda: cos’è il piatto che appare nella immagine centrale del tuo blogroll?? non riesco a trovarlo e mi incuriosisce!!
    Grazie mille!

    • Benvenuta Laura!
      Mi fa piacere che ti stai addentrando nel mondo della macrobiotica. Nell’immagine centrale c’è la formaggetta alle mandorle. Trovi la ricetta qui. Buoni macro-esperimenti! 🙂

  5. Ciao Dealma, ho appena comprato la farina di carrube per fare i tuoi budini, ma è chiara non color cacao…ho sbagliato qualcosa?
    Grazie
    Elisabetta

    • Si, mi sa che hai comprato la farina di semi di carrube. Avrei dovuto specificare la differenza, perchè c’è solo una parolina che cambia, mi spiace! Però non disperare, la puoi usare come addensante per un sacco di ricette, dalle creme (dolci o salate), alle salse, o anche per compattare impasti da crocchette o hamburger. Sul web ci trovi tutte le indicazioni per l’uso e diverse ricette. Ora aggiungo una puntualizzazione nel post. 🙂

      • mi era venuto il dubbio cercando il prodotto sul web e trovandone due diversi a diverso prezzo…
        Non è un problema, volevo comunque provarla!!!
        Grazie 🙂

  6. Buona sera, ho fatto questo deliziosa ricetta, grazie per i tuoi preziosi consigli…;)

    • Benvenuta Ilaria,
      grazie a te per averlo condiviso. 🙂

  7. Ciao Dealma,
    sperimenterò al più presto questo dolcetto, devo ancora procurarmi un paio di ingredienti. Il malto di riso è diverso dallo sciroppo di riso?
    Prediligi come spuntino la frutta cotta di stagione, ma perchè non cruda?
    Probabilmente faccio domande banali ma mi sno da poco avvicinata alla cucina macrobiotica: nella mia dispensa trovi ancora la nutella di fianco al succo d’agave e il tofu che va a brccetto con il parmigiano…

    • Ciao Patrizia!
      Le tue domande non sono affatto banali, soprattutto quella sul malto, che mi dà l’occasione per spiegare la differenza rispetto allo sciroppo. 🙂
      Dunque, malto e sciroppo non solo la stessa cosa, ma si assomigliano molto. La differenza sta nella tecnica di produzione. Per attivare la scissione dei carboidrati viene utilizzato l’orzo germogliato, che contiene enzimi digestivi che iniziano questo processo fondamentale per ottenere il sapore dolce. Per preparare lo sciroppo si utilizzano enzimi purificati, quindi non l’orzo germogliato, in modo da ottenere un prodotto 100% privo di glutine. A livello nutrizionale sono molto simili, quindi vanno bene entrambi. Se non ci sono problemi di celiachia però, il malto forse è meglio.
      Consiglio la frutta cotta e non cruda durante il periodo freddo, quindi autunno e inverno, perchè la frutta cruda è rinfrescante. In primavera ed estate va bene perchè il nostro corpo ha bisogno di rinfrescarsi, ma non in inverno! Mi piace l’idea che la tua dispensa sia ancora “mista”….vedrai che presto abbandonerai anche la nutella!!! 😉

  8. Interessante la tua spiegazione: a me la negoziante aveva detto che lo sciroppo era la stessa cosa ma che aveva cambiato nome 🙁
    Avrei dovuto sospettarlo visto che la stessa signora negava l’esistenza della farina di tipo 2 sostenendo che era quella integrale (adesso in negozio ha sia l’una che l’altra!)

  9. Cara Dealma . visto che ancora dei bambini piccoli e molto spesso mi chiedono di fargli dei dolci ,io ho gia sperimentato uno senza uova e burro ed ho usato latte di soia .pero’ mi chiedevo che tipo di farina posso usare?

    • Ciao Anna,
      mi fa piacere che stai sperimentando! 🙂 La farina da usare dipende dal tipo di dolce che devi preparare. Con i dolci che devono lievitare non conviene usare farine integrali, perchè sono “pesanti” e schiacciano un po’ la lievitazione. Meglio usare la “0”, che è raffinata, ma non quanto la “00”. Oppure la tipo 1. Io a volte setaccio la farina integrale e dovo dire che vengono anche le torte. Per dolci che non richiedono lievitazione puoi sperimentare la farina integrale. Considera però che per i bambini piccoli troppo integrale non va bene, perchè hanno un intestino che si sta ancora allenando alle fibre. Ti consiglio per loro la farina “0” e la tipo 1 e solo ogni tanto la tipo 2 l’integrale. Per i budini e le creme sono ottime le farine di riso o di miglio al posto dell’amido di mais, che va comunque bene, ma non tutti i giorni.

  10. ciao Dealma, visto che sto facendo pulizia come spuntino solo frutta cotta, ma oltre a mele e pere in questa stagione cosa posso cuocere?
    Buone eh! però tra un po’ mi spunta il picciolo!
    😉

    • Ah ah ah! 🙂 In effetti dopo un po’ solo mele e pere annoiano, ma che dobbiamo fare? La natura in questa stagione offre questo! Potresti variare con altri tipi di spuntini, come i budini per esempio, oppure il porridge. Così non ti spunta il picciolo! 😉

      • Il fatto è che sto cercando di seguire alla lettera la quaresima “lasanagola”; alla fine le mele cotte non sono un gran sacrificio. A questo proposito volevo chiederti una cosa: la disintossicazione ha effetti immediati o anche a distanza di settimane dall’inizio? Insomma ho preso l’influenza o è l’effetto della pulizia? Può essere che del cibo animale (poco ma non avevo altra scelta se non digiunare e non ce l’ho fatta…) mangiato l’altro ieri abbia fatto questo effetto? Sto cercando di risolvere in modo macrobiotico per non prendere medicine, ma non vorrei far peggio! In effetti ho sintomi inconsueti e questo mi da da pensare…

        • Credo di aver trovato le risposte sul tuo sito, alla sezione “curarsi” dove parli del cambiamento…

        • Ciao Elica,
          le operazione di pulizia del corpo possono durare mesi e addirittura anni, a seconda di quanto si è intossicati, di quanti e quali farmaci sono stati assunti durante la vita, ecc. Ovviamente i sintomi di eliminazione sono ciclici, e di solito di 1-2 giorni, quindi tranquilla, non si passano anni a soffrire! 😉
          Quindi si, è possibile avere sintomi di eliminazione anche a distanza di settimane. Non saprei dire se la tua è un influenza o no, sicuramente l’influenza può essere vista come una forma di eliminazione…C’è addirittura chi sostiene che il nostro corpo, quando serve, “acchiappi” i virus o i batteri che gli servono per innescare i meccanismi di eliminazione!

          • Sei sempre molto esauriente e gentile 🙂

  11. Il mio malessere continua e peggiora. Ho un gran mal d’orecchie. Rimedi naturali? O devo rassegnarmi agli antinfiammatori? Grazie come sempre…

    • Ciao Elica, mi spiace che stai patendo l’eliminazione. 🙁 Il mal d’orecchie potrebbe essere causato da un accumulo di muco, quindi potrebbe giovarti il decotto di radice di loto con lo zenzero. Io utilizzo anche l’omeopatia, prova a farti consigliare in farmacia. Tempo fa ho usato dei granuli omeopatici per il mal d’orecchie presi proprio in farmacia. Se hai un omeopata che ti segue meglio ancora, ovviamente. 🙂 In generale comunque un giro dal dottore male non fa… 😉

  12. Ciao Dealma,
    purtroppo sono allergica alla soia e ai suoi derivati.Posso sostituire, in questa ricetta, il latte di riso con quello di soia?
    Grazie dei preziosi e competenti consigli

    • ….scusami..intendevo:il latte di soia con quello di riso….

    • Ciao Ilaria,
      si certamente, qualsiasi latte vegetale va bene. Cambierà leggermente la consistenza perchè la soia è più grassa del riso, quindi verrà appena appena meno denso e cremoso, ma è buono lo stesso. Io alterno spesso il latte di soia con quello di riso, di avena e di mandorle. 🙂

      • Grazie Dealma,
        sei gentilissima. Un’ultima domanda:chi come me ha allergie alla soia e ai suoi derivati può seguire una via macrobiotica,con gli stessi benefici pur non assumendo un alimento così fondamentale? Con qual altri alimenti posso supplire adeguatamente a questa “mancanza”?
        Grazie ancora

        • Ciao Ilaria, nella visione macrobiotica della salute, un’allergia ad un alimento viene considerata uno squilibrio. Seguendo un’alimentazione attenta è possibile ripristinare l’equilibrio e poter godere delle virtù della soia, soprattutto dei fermentati come il miso e la salsa di soia che sono così benefici. Nel frattempo puoi evitarli e seguire tutto il resto. Dopo un paio di mesi puoi sperimentare un po’ di miso e vedere come risponde il corpo. Per supplire alla mancanza dei derivati della soia puoi preparare delle verdure fermentate. Non è la stessa cosa ovviamente, perchè i fermentati della soia sono insostituibili, ma è meglio di niente. 🙂

  13. Buonissimi Dealma! Le tue ricette sono sempre infallibili, una garanzia 🙂
    mi è piaciuto tantissimo!
    non avevo la vaniglia, ho improvvisato e ci ho messo un pizzico di peperoncino di caienna, buonissimo!

    • Ciao alice, che idea quella del peperoncino! Mi raccomando solo ogni tanto, però complimenti per l’audacia! 😉

  14. Che buon sapore! Grazie! Una delicata e piacevole scoperta.

  15. Per me sa di biscotto

  16. Ciao Dealma,
    ho preparato il budino ma al palato è un po’ farinoso. E’ dovuto alla presenza della farina di carrube? Come posso ovviare?

    • Ciao Luisa, non saprei, a me non dava quella sensazione, però non penso possa dipendere dalla farina di carrube, ma semmai dalla farina di riso. Prova a farlo con l’amido di mai al posto della farina di riso.

  17. Grazie, proverò.
    Buon fine settimana

  18. Bravissima Dealma, questa ricetta è davvero fantastica. Gustosa, sana leggera, ottima per togliersi una sfizio senza farsi del male, anzi! Al posto del latte di soia ho usato quello di riso, ma credo che un latte vegetale valga l’altro. Sopra ci ho messo delle nocciole tritate… e l’ho usato coem dolce poste cena con amici… se lo sono sbaffato con piacere!
    Grazie davvero, perchè sono sempre alla ricerca di merende e dolci “sani” che appaghino tanto anche il palato. E ho trovato interessante il fatto di averne creato uno senza l’uso del forno!

    • Ciao Silvia, sono felice di sapere che è piaciuto anche ai tuoi ospiti! Il altte di riso va benissimo. La scelta di un latte piuttosto che un altro dipende spesso dalla quota di grassi. La soia ha più grassi rispetto al riso quindi può essere utile per dare più corposità, ma è anche una questione di gusti personali.
      Se sei alla ricerca di dolci sani, leggeri e senza forno allora prova anche la mousse di mele e cannella, la mousse alla zucca e limone e i due dolci in questa pagina. Buoni esperimenti! 🙂

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