“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Cavolo rosso pressato

cavolo-viola-pressato

Cosa sono le verdure pressate?

Si tratta di verdure messe sotto sale e sotto pressione, quindi sotto un peso che le schiacci per qualche ora.

Per la pressione si può utilizzare l’apposito pressaverdure oppure il metodo casalingo che spiego nella ricetta qui di seguito.

Perchè pressare le verdure?

Il motivo principale è energetico. Con la pressatura le verdure restano integre dal punto di vista nutrizionale, perchè non vengono cotte, restano  quindi crude.

Però i 3 fattori yanghizzanti, tempo, pressione e sale, esercitano un effetto yanghizzante che le rende meno “yin”, quindi adatte anche all’inverno per un uso quotidiano.

Possiamo quindi beneficiare della verdura cruda, senza introdurre un’energia troppo raffreddante in un momento in cui il corpo ha bisogno di calore (l’inverno!).

Abbiamo poi il vantaggio dell’ammorbidimento della fibra e della produzione di preziosi lattobacilli utili all’intestino, dovuti alla fermentazione. I lattobacilli sono dei veri e propri fermenti lattici simili a quelli dello yogurt!

I vantaggi della pressatura:

  • Ammorbidisce le fibre in modo simile alla cottura, rendendo facilmente assimilabili i nutrienti.
  • Yanghizza la verdura, riducendo l’energia yin tipica del crudo, permettendo di consumare ogni giorno la verdura cruda in inverno senza introdurre energia troppo raffreddante.
  • La fermentazione arricchisce la verdura di batteri utili alla flora batterica intestinale.
  • Consente di mangiare verdura senza bisogno di aggiungere olio. Sono buone così!
  • Tutte le verdure fermentate stimolano l’appetito, aiutano la digestione e rafforzano l’intestino.

Ingredienti

  • 300 g di cavolo crauto rosso
  • 3 tappini di acidulato di umeboshi

Affetta il cavolo sottilmente e trasferiscilo in una terrina larga e bassa.

Aggiungi l’acidulato di umeboshi e mescola bene con le mani.

Appoggia sul cavolo affettato un piattino. Deve essere della dimensione adatta per coprire quanta più superficie possibile senza però incastrarsi sui bordi. Deve poter scendere per schiacciare il cavolo.

Sopra al piattino appoggia un peso di un paio di chili almeno, ad esempio una pentola piena d’acqua e sopra dei libri.

Lascia riposare per 3-4 ore.

Trascorso il tempo di pressatura scola il cavolo. Servi con qualche seme di girasole o di zucca.

Si conserva in frigorifero 2-3 giorni.

Se il sapore risultasse troppo saltato puoi sciacquare brevemente il cavolo sotto l’acqua.

Se invece fosse insipido puoi aggiungere altro acidulato di umeboshi oppure del gomasio.

Puoi pressare qualsiasi altra verdura dura, ad esempio: ravanelli, daikon, carote, cipolle, carciofi, finocchi, ecc.

Puoi anche pressare più verdure insieme.

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Commenti

8 commenti
  1. Grazie Dealma! Ho provato i finocchi pressati con qualche piccola scorza di arancio ed erano buonissimi! Spero tu capiti in Toscana piu’spesso!! Buona giornata e buon lavoro!

    • Ciao Chiara, che bella idea l’arancio! Provero’ anch’io. Spero di venire in Toscana prima o poi!

  2. Ho ordinato un pressaverdure dal Giappone, non vedo l’ora mi arrivi 🙂 ma posso pressare anche insalata rucola radicchio…? Posso usare anche il sale fino integrale? Grazie Dealma, mittticccaaaa

    • Ciao Laura, puoi usare anche il sale certo. L’umeboshi ci regala una veloce attivazione della fermentazione lattica, ma anche il sale va bene. La pressatura e’ una tecnica adatta per le verdure dure o semi dure, non per quelle delicate come l’insalata. 🙂

  3. Grazie per la ricetta! C’è un modo di far durare di più le verdure nel frigo?

    • Ciao Grazia, il sale dell’ume conserva, ma non oltre i 2-3 giorni.

  4. Ciao! Al momento non ho l’acidulato, si può usare anche la purea di umeboshi?

    • Ciao Cristian, in teoria credo di si, magari sciolta in un po’ d’acqua. In pratica non ho mai provato. Sperimenta e poi raccontami! 🙂

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