“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Come abbandonare la carne in 5 passi

abbandonare la carne

Il bisogno di ridurre o eliminare la carne è sempre più sentito. In Italia ci sono 5 milioni i vegetariani e sono in continuo aumento, non solo nel nostro paese, ma in tutto il mondo.

Mi capita sempre più spesso che le persone mi comunichino il desiderio di voler abbandonare la carne, senza sapere da dove cominciare. Molte persone sono invece preoccupate che una scelta di questo tipo possa incidere negativamente sulla salute. Ma tutt’altro!

E’ difficile abbandonare la carne?

Dipende. Se possiedi una forte motivazione è molto semplice, ma se non è così può essere più difficile, perchè siamo tutti “vittime” della gola e delle abitudini.

Ma non solo, le proteine animali creano una certa “assuefazione” data dalla stimolazione del sistema nervoso, che rende ancora più difficile il cambiamento.

Quando mangi delle proteine animali avverti subito una sferzata di energia che deriva però da un’eccitazione del sistema nervoso, un po’ come avviene per il caffè.

Quindi quando abbandoni la carne, per qualche giorno ti senti “senza forze”. Non fare l’errore di attribuire questa mancanza di energia alla carenza di proteine o di ferro!

E’ sufficiente resistere qualche giorno per cominciare ad avvertire gli effetti positivi dell’eliminazione o riduzione della carne: leggerezza, migliore digestione, migliore funzionalità intestinale, lucidità mentale, sonno tranquillo. Tutto questo deriva principalmente dalla riduzione dell’intossicazione a causa delle tossine e dall’acidificazione del sangue prodotta delle scorie azotate.

L’ansia da carenza di proteine e di ferro

E’ ora di sfatare questi miti. Non è vero che senza carne non si assumono tutte le proteine necessarie e quantità sufficienti di ferro. Le proteine sono ovunque, nei cereali, nei leguimi, nei semi oleosi. Non è più nemmeno valida la vecchia storia delle “proteine nobili”. E’ sufficiente abbinare cereali e legumi per introdurre tutti gli aminioacidi di cui abbiamo bisogno.

E il ferro? Se fosse vero che chi non mangia carne diventa anemico, non esisterebbe l’anemia tra i mangiatori di carne! L’anemia da carenza di ferro deriva, nella maggior parte dei casi, da una riduzione della capacità di assorbimento del ferro da parte dell’intestino.

Cosa causa questo indebolimento? Incredibile, ma vero: la carne, i latticini e gli zuccheri raffinati.

Io stessa sono stata anemica per anni, finchè ho smesso di mangiare la carne e i latticini. E…magia, sparita l’anemia!

Come fare

Se non sei sostenuto da una forte motivazione (salutistica, ecologista o animalista) ti consiglio di iniziare gradualmente. Puoi cominciare a sostituire ogni tanto la carne con un derivato della soia, per esempio il tempeh o il tofu, sperimentando qualche ricetta.

Prova il tofu allo zenzero con verdure in padella.

Un prodotto interessante, di grande aiuto nel periodo di transizione è il seitan, perchè ha una consistenza simile alla carne e se ben cucinato non differisce nemmeno nel sapore. E’ un concentrato di glutine, quindi non bisogna esagerare per non affaticare l’intestino, ma è sicuramente di grande aiuto nelle fasi iniziali di cambiamento. Puoi utilizzarlo con le tue ricette tradizionali, sostituendolo alla carne. E’ molto più facile di quanto pensi! 🙂

Prova il ragù di seitan.

5 passi per abbandonare la carne

1) sperimenta i sostituiti della carne come tofu, tempeh e seitan

2) introduci nell’alimentazione i cereali integrali, che conservano il germe ricco di proteine e i semi oleosi, un vero concentrato di proteine vegetali

3) introduci nell’alimentazione i legumi, un vero concentrato di proteine. Ne basta un cucchiaio tutti i giorni

4) abbina i cereali con il legumi. Pensa alla nostra tradizione contadina di pasta e ceci, riso e piselli, pasta e fagioli…i nonni la sapevano lunga…. 😉

5) individua e rinforza ogni giorno la tua personale motivazione per abbandonare la carne. Solo così potrai portare a compimento il tuo progetto e vincere la resistenza al cambiamento.

Perchè diventare vegetariani (o meglio ancora, vegani)

I motivi sono davvero tanti: la salute, l’ambiente, la fame nel mondo, l’amore per gli animali, l’evoluzione spirituale.

La salute

Ormai lo sanno tutti: la carne fa più male che bene. Intossica il corpo, lo acidifica, lo irrigidisce, lo riscalda troppo, lo intasa di grassi e colesterolo, favorisce il cancro, l’aterosclerosi, gli ictus, l’obesità e l’elenco potrebbe continuare a lungo. L’uomo moderno, sedentario e sempre al calduccio, non ha bisogno della carne e non può che trarre beneficio dalla sua eliminazione.

L’ambiente

Produrre carne inquina l’aria, l’acqua, il suolo e consuma una quantità esorbitante di risorse, sempre più scarse sul nostro ormai piccolo pianeta. Produrre un kilo di carne richiede 16 kg di cereali, 9 litri di petrolio e migliaia di litri d’acqua (anche 100.000).

Se sei ecologista, l’atto più incisivo che puoi fare per salvare il pianeta è smettere di mangiare la carne. Secondo Albert Einstein “Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana”.

La fame nel mondo

Che c’entano i bambini che muoino di fame con la mia bistecca? Purtroppo esiste un collegamento diretto che non siamo abituati a vedere perchè viene accuratamente nascosto. Nelle aree meno sviluppate del mondo come Africa e sud America, migliaia di ettari di terra vengono sottratti alle popolazioni locali per produrre mangimi per nutrire gli animali che finiranno sulle tavole dei paesi ricchi. McDonald’s sta letteralmente spazzando via l’Amazzonia per nutrire i manzi dei suoi hamburgher.

L’amore per gli animali

Franz Kafka diceva: “Gli animali sono miei amici e io non mangio i miei amici”

Il primo atto d’amore nei confronti degli animali è smettere di mangiarli. Viviamo in una società schizzofrenica che accudisce gli animali da compagnia in modo quasi morboso (penso ai vestitini, ai gioielli per cani e gatti) e poi non si cura dell’enorme grido di sofferenza che si leva dagli allevamenti e dai macelli.

“Tutto ciò che può sentire dolore non dovrebbe essere sottoposto al dolore.”
R. M. Dolgin

L’evoluzione spirituale

Lev Tolstoj scriveva: “Il cibarsi di carne è un residuo della massima primitività; il passaggio al vegeratarismo è la prima e più naturale conseguenza della cultura.”

Aggiungerei che è anche uno dei passaggi fondamentali per una veloce crescita spirituale.

La carne ci lega alla realtà materiale, sfavorendo lo sviluppo delle energie più alte. Se nella tua vita hai già trovato spazio per coltivare la tua parte spirituale, abbandonare la carne è sicuramente il prossimo passo.

Lasciami un commento per farmi sapere cosa ne pensi. Per me la tua opinione conta molto! 🙂

 

 

 

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Commenti

16 commenti
  1. Ciao Dealma,

    ho scoperto da poco il tuo blog ma come disse qualcuno “bisogna stare attenti a ciò che si chiede alla vita” ed io pare stia chiedendo di diventare vegetariana o comunque di cambiare il mio modo di nutrirmi perchè non mi sento bene e non sto bene; ho mille acciacchi e l’ equilibrio tra fame e sazietà, senso di stanchezza e sferzate di energia mi dicono che qualcosa non va!!
    Con questo mio commento vorrei complimentarmi con te per tutti gli ottimi contenuti del tuo blog e poi vorrei farti una domanda: come togliere la carne in famiglia dal momento che mio figlio (4 anni ) mangia pochissimissime cose tra cui la “ciccia”?? Quando l’ ho svezzato mangiava ogni cosa ora mal tollera i vegetali e poco i legumi e per di più è anemico!! Che fare? Non posso farlo morire di fame e mal nutrirlo ma forse dovremmo partire noi grandi e vedere cosa accade nel tempo a lui, se per caso ci segue!!
    Spero in un tuo consiglio!!

    Ti saluto con affetto

    P.S. anche io ho un blog e credo parteciperò a”salutiamoci”….sto ideando una ricettina sana con la zucca!!!

    Michela

    • Ciao Michela,
      con i bambini così piccoli non è mai facile. Per darti un consiglio efficace per l’anemia avrei bisogno del quadro generale e di farti alcune domande specifiche. Quindi nel caso ti suggerisco la consulenza. Per far mangiare le verdure e i legumi ai bambini bisogna inventarsele un po’ tutte, anche se l’esempio vale più di ogni altra cosa! 😉
      Hai mai provato con le crocchette? Puoi prepararle in mille modi: con i cereali, con i cereali e le verdure, con i legumi, con legumi e verdure, ecc. Puoi preparare anche dei piccoli hamburger vegetali. Prova questa ricetta, ma per il tuo bimbo è meglio semplificarla togliendo le spezie. Prova anche le crocchette fatte con i cereali, per esempio quelle di riso, a cui puoi aggiungere anche dei legumi schiacciati con la forchetta o passati nel passa-verdure. Per i bimbi piccoli è meglio usare legumi dalla buccia sottile e molto digeribili come azuki e lenticchie. E attenzione ai cereali integrali. I bambini piccoli hanno ancora un intestino delicato che può fare fatica con troppo integrale. Meglio usare i cereali semi-integrali e solo ogni tanto quelli integrali. Aspetto la tua ricetta con la zucca per Salutiamoci!

      • Sono
        commossa dal tuo animo sensibile credo che tutto quello che ha scritto è sacrosanto.

        Spesso non sentiamo il grido di dolore che viene dagli altri, eppure esiste ,è lì e possiamo sentirlo se entriamo dentro di noi giorno dopo giorno. L’amore per gli animali non è altro che l’amore che è dentro se stessi il quale ci sensibilizza verso tutte le cose belle ma anche brutte purtroppo,come la crudeltà umana. A pagarla sono solo quelli indifesi , come loro di cui noi possiamo disporre illimitatamente.
        Per fortuna esistono persone come te e come me e soprattutto esiste internet che può divulgare cosa sta succedendo nel mondo. Io sono fiduciosa e credo che possiamo cambiare questo stato di cose. Penso che una persona che mette in discussione il modo di alimentarsi sia già un primo passo verso quella crescita spirituale . Anch’io ci sono arrivata a piccoli passi. Inoltre ho sempre avuto paura di abbandonare completamente la carne perchè, credo, a seguito di un’operazione allo stomaco, non avere più il fattore intrinseco che assimila il ferro.
        Ora devo fare gli esami e vediamo come va. Io credo però, questa volta, ricorrerò ad integratori o andrò da un nutrizionista per farmi dare una dieta appropriata a base di cereali. Tu che ne pensi?

        Un abbraccio Stefania

        • Ciao Stefania, mi fa piacere sapere di non essere sola in questa “battaglia” a favore degli animali.
          Per quel che ne so io il fattore intrinseco è indispensabile per assimilare la vitamina B12, non il ferro. E’ chiaro che se non possiedi più il fattore intrinseco è necessario integrare la B12 artificialmente. Però temo che sia necessario indipendentemente dal consumo di carne. Sono d’accordo con l’andare da uno specialista che ti aiuti a capire se davvero hai questo problema e nel caso come fare. Poi se vorrai io sarò ben lieta di darti una mano. 🙂

  2. Ciao,

    Bellissimo articolo. Sono vegetariana definitiva da 3 mesi, ho iniziato il mio percorso praticamente dallo scorso anno e man mano ho mollato la carne definitivamente. In effetti è vero che dopo un po che non mangi carne passi un periodo di debolezza e stanchezza ma dopo torna tutto come prima… A natale ho cucinato i ravioli in casa al seitan in ottimo brodo vegetariano.. Un successo!!! Mio fratello addirittura pensava fossero alla carne.. Io non ho detto nulla per vedere i parenti cosa mi dicevano.. Hanno gustato tutto tutti!!!
    Piano piano anche mio marito sta abbandonando la carne definitivamente.. Ci sentiamo molto bene..più freschi e leggeri e inoltre mi sono messa a dieta diverse volte mangiando molta carne perché ingrassa meno.. Invece non ho mai perso bene e armoniosamente da quando di carne non ne mangio più!!! Per le proteine e ferro uso molto le zuppe di legumi misti di cui sono molto golosa e anche il seitan..adesso mi addentrero nel mondo del tofu.. La mia motivazione è animalista e ambientalista infatti uso anche prodotti non testati su animali ecc ecc.. Cerco di fare il possibile per il futuro..

    • Ciao Anna, grazie per aver condiviso la tua preziosa esperienza. Hai descritto esattamente ciò che succede quando si abbandona la carne. La stanchezza iniziale per via del periodo di eliminazione e di recupero della forza di assorbimento dell’intestino e poi il benessere, la leggerezza. Sono felice che hai raccontato del modo diverso di perdere peso con e senza carne, sono sicura che sarà di aiuto a molte persone, in questi tempi di diete iperproteiche. La tua motivazione è la mia preferita…è quella che ha spinto anche me tanti tanti anni fa. Grazie! 🙂

  3. Ciao, sono 2 settimane che non mangio la carne e non ho fatto fatica assolutamente, anzi a me la carne non piace proprio, il latte non mangio da piu di 15 anni ma ho il muco a quantità infinite. Mangio formaggio, tipo morbido ma veramente poco e le zuppe, cereali, legumi ma devo ammettere che il dolce non manca mai nella mia casa. Come posso migliorare? Grazie

    • Ciao Caterina, il problema del muco non dipende solo dai latticini (toglierei anche quel poco formaggio che mangi), ma anche dall’uso regolare di farine (anche integrali), zuccheri semplici, dolci, frutta tropicale, frutta cruda, tofu crudo, latte vegetale crudo, yogurt di soia, succhi di frutta, ecc. Insomma tutti i vari alimenti piuttosto yin possono creare, soprattutto in inverno, del muco in eccesso. Sperimenta qualche correzione di questo tipo e vedi come va. 🙂

  4. Ciao Dealma, ma come si spiega che ci sono persone che mangiano carne e latticini regolarmente eppure non hanno problemi di carenza di ferro?
    Raccomandi di mangiare i cereali integrali ma…. non inibiscono l’assorbimento del ferro? Vorrei poi sapere se anche secondo la macrobiotica il caffè e anche il tè ne riducono l’assorbimento…
    P.S.Ho già detto che adoro questo blog? 🙂 anch’io sono vegetariana (aspirante vegana e in realtà molto vicino ad esserlo)

    • Sono felice che il blog ti piaccia. 🙂 Dunque, siamo tutti diversi! E’ per questo che insisto sempre sull’idea che ognuno deve trovare la propria strada sperimentando. C’è chi nasce con un intestino molto forte, che riesce a sopportare bene anni e anni di carne e latticini. C’è chi invece nasce con un intestino più debole, come la sottoscritta, che risente molto di cibi problematici. I cereali integrali non riducono l’assorbimento del ferro, non preoccuparti. Probabilmente ti riferisci ai fitati. Ma con ammollo e cottura non ci sono problemi. Caffè e tè: la macrobiotica non bada molto a questo tipo di problema, ma all’effetto raffreddante e indebolente dato dal fatto che sono piante tropicali. Si risolve usando il tè kukicha, che è meno yin ed evitando il caffè. 🙂

  5. Ok! Quindi diciamo che tè e cafè non sono amici dell’intestino perchè l’energia yin lo indebolisce, ho capito bene?
    Mi stavo chiedendo: io da alcuni anni faccio largo uso di acqua e limone spremuto dentro, praticamente durante tutti i pasti: questo non potrebbe avere un effetto negativo sull’intestino e dunque essere uno dei motivi per cui sembra che non assorbo molto ferro?

    • Esatto, l’eccesso di yin indebolisce l’intestino. In effetti anche acqua e limone è piuttosto yin. Se hai il dubbio, prova a sospendere per qualche mese.

  6. Ok, magari provo a sospendere o diminuire… ma tu come fai quando mangi i legumi, o altre fonti vegetali di ferro- per aumentare l’assorbimento del ferro?

    • Io non faccio nulla di specifico, senza problemi particolari non c’è bisogno di fare qualcosa per aumentare l’assorbimento, se non tenere l’intestino sano e forte. Questo si fa con il tempo, con un lungo lavoro sull’alimentazione in generale e se è necessario, come lo è stato per me, anche con un rimedio specifico: la bevanda di kuzu e umeboshi.

  7. Grazie! Lo farò per me e anche per mia mamma che ha sempre problemi di colon irritato ecc. ecc.
    Sto consigliando quest’articolo a tutti coloro che voglioni iniziare questo percorso, sto scoprendo delle cose troppo interessanti sul tuo blog!

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