“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Video conferenza sull’alimentazione naturale e l’energia del cibo

Sono felice di poter finalmente condividere con voi una mia conferenza, soprattutto con chi è geograficamente lontano.

In questa conferenza vi parlo della cosiddetta “alimentazione naturale”, specificando cosa intendo io con questa definizione che può voler dire tutto e niente.

Vi parlo poi di uno dei miei argomenti preferiti: l’energia del cibo.

Quindi di yin e yang e come possiamo migliorare la nostra alimentazione conoscendo anche questi aspetti energetici.

Contenuti della conferenza:

  • Cos’è l’alimentazione naturale?
  • E la dieta mediterranea?
  • I principi di un’alimentazione naturale secondo La via macrobiotica
  • Benefici
  • 10 passi per iniziare un’alimentazione naturale
  • Cosa significano “yin e yang” in cucina
  • Quali problemi possono insorgere con un eccesso di yang?
  • E con un eccesso di yin?
  • Quali sono i cibi yin e i cibi yang?
  • Domande e risposte

Buona visione.

Grazie a tutte le persone che hanno partecipato, ma soprattutto a Simona Cini per aver organizzato la conferenza in modo impeccabile. Grazie Simo! 🙂

 

 

 

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Commenti

48 commenti
  1. Grazie Dealma, che bel regalo!
    Non vedo l’ora di avere un attimo di tranquillità per potermelo gustare.
    Luisa

    • Bene, poi mi dirai cosa ne pensi. 🙂

      • Brava, ho visto il video e mi è piaciuto molto: molto chiara ed esaustiva, complimenti!

  2. CIAO HO UNA COSA DA DIRTI E MILLE MOTIVI PER FARLO:
    GRAZIE !
    PER LA TUA BUONA VOLONTA’ CHE MI PIACE
    PER IL TUO AMORE PER LA NATURA
    PER LA TUA ENERGIA DI CHI ANCORA CREDE NELLA LOTTA AFFINCHE’ LE COSE CAMBINO
    PER IL TUO SENSO LIBERTARIO
    PER LA TUA RICERCA CONVINTA DELL’ARMONIA
    PER IL TUO RAPPORTO INTIMO CON LA TERRA
    E PERCHE’ TI COSTA FATICA.. IN QUALCHE MODO MA LA SUPERI CON FORZA ED AMORE
    RESTANO ANCORA 973 MOTIVI… NON MANCHERA’ OCCASIONE PER ELENCARLI IN FUTURO, NE SONO CERTA!

    • Margherita…grazie. Mi hai fatto venire le lacrime agli occhi. Non puoi immaginare quanto sia bello sentire che ciò che volevo esprimere è arrivato e viene apprezzato, soprattutto i temi a me cari della natura e della volontà di non arrendersi a questo mondo che non va. Grazie infinite. Sono le persone come te che mi danno l’energia per continuare. 🙂

      • Figurati, sono del tutto sincera, stai tranquilla che il messaggio arriva, se la gente ha un minimo di coscienza ti comprende a pieno, quello che mi arrovella quotidianamente e che anche quelli che si mostrano interessati, lo sono solo per un po’,,, per moda o finché non costa sacrificio. Alcune mia amiche mi prendono in giro, anche quelle che continuamente mi chiedono avidamente consigli, esempio dicono, “ok…. coinvolgiamo anche Margherita ma solo a patto che mangi una mela non biologica”, oppure “e adesso non cominciare con nitrati e nitriti,,,, ftalati e bisfenolo” in fondo hanno solo mangiato durante la pausa pranzo di un’ora prosciutto cotto in vaschetta di plastica… si sono avvelenati ed hanno creato rifiuti (è il mio punto di vista). Per quello che mi riguarda, ho una bimba di 3 anni che è un vulcano di energia, un lavoro full-time che mi tiene fuori casa 10 ore e mezza compreso il tempo del tragitto per andare e venire (non uso l’automobile), eppur riesco a portarmi dietro un pranzo da casa a base di riso integrale e legumi, riesco a fare il pane in casa con la PM e la farina giusta, vari detersivi home made ad impatto pressoché zero, il tofu, il compost, etc… Si è vero, tutto questo costa fatica e tempo ma mi sento bene, a posto con la coscienza, quando penso che non foraggio l’industria alimentare e le multinazionali cattive, non produco rifiuti in eccesso… posso guardare il cielo al tramonto che avvolge le montagne screziato di rosso e silenzio e sentirmene parte armonica, niente di tutto quello che potrei avere d’altro mi appagherebbe di più. Hai parlato di motivazioni etiche con probabilità interessanti di successo per cambiare stile di vita, mi auguro che ci sia ancora una coscienza etica anche se sono un po’ disillusa. La terra ha una forza sua, il giorno in cui sarà satura del nostro potere distruttivo ci farà fuori e continuerà ad esistere, gli esseri umani stanno solo distruggendo se stessi. Continua così, abbiamo bisogno di gente come te.

        • Non badare a chi non è ancora pronto per un certo livello di consapevolezza alimentare, ognuno è in cammino e c’è chi è più avanti e chi più indietro. Tu stai già facendo davvero molto e sono felice che hai condiviso un po’ della tua esperienza perchè molte persone si sentono scoraggiate e mi sento dire troppo spesso “non ho il tempo di cucinare perchè lavoro e ho figli”. E’ vero, è sicuramente difficile e faticoso per una donna che ha sulle spalle una famiglia e un lavoro, ma tu hai dimostrato che è possibile, grazie! 🙂

          • Vorrei pensarla come te sul percorso di ognuno, sicuramente sarei più tranquilla, ma quando sono faccia a faccia con gente adulta, che si sente arrivata, sicura di sé e autonoma, che pensa di fare bene e se no… chi se ne frega, va bene comunque, diventerei violenta.
            Quando mi rispondono che non gliene frega niente di andarsi a comprare le banane bio, equo e solidali e mangiano chiquita solo perché la trovano ovunque, nonostante la chiquita abbia finanziato la guerra civile in Colombia, sostenendo la UAC, causando un numero spropositato di morti ( il tutto documentato, Chiquita fu condannata a pagare un’ingente pena pecuniaria di 25 milioni di dollari statunitensi)ripeto, diventerei violenta, sebbene sia una persona assolutamente pacifica, riflessiva e riservata, in quei momenti mi si scatena l’adrenalina.
            Mi fa diventare una bestia che decidano di mettersi il parquet di un’essenza di legno amazzonico in via d’estinzione sapendo che lo è ma chi se ne frega è bello! Noi dipendiamo da quel albero, non abbiamo alcun diritto di abbatterlo. Ho perso la pazienza, per non badarci, come mi consigli, dovrei non averci niente a che fare. A me sta bene… che mangino tutto il salame che vogliono,,, tanto l’infarto se lo beccano loro, che si avvelenino con diserbanti e pesticidi, non mi interessa, che si attacchino il tubo del gas come respiratore… ma non ammetto che violino il mio senso del bene comune e della solidarietà, non sopporto che rendano peggiore il mio mondo.Tav, Mous, siamo circondati da sfacelo, ce n’è troppo. Tu hai ragione, ognuno è in cammino ma a me pare che la maggioranza stia andando nella direzione sbagliata, quando basterebbe un minimo di buon senso e qualche buon sentimento di cui tutti siamo capaci (ecco la mia fiducia nell’uomo ancora viva). Non si tratta solo di consapevolezza alimentare, quello è già un fatto troppo intimo di amore per se stessi in un quadro armonico, l’ambito filosofico è molto più complesso, arrivare al sé, è una cosa molto più articolata, è un percorso che origina nelle basi che costituiscono l’individuo, nei primi approcci di socializzazione, nella capacità di comprendere l’irrisolto e decidere ad un certo punto di risolvere, o quanto meno di acquisire consapevolezza. Molti sono ad un buon punto del cammino, vorrei solo trovarne di più perché la mia sensazione è che, almeno in questa vita, la maggioranza non comincerà neanche a fare il primo passo.
            Scusa lo sfogo ma so che in qualche modo parliamo la stessa lingua e questo mi incoraggia, forse spero di trovare supporto e conforto nell’ambito del tuo blog, e forse anche un po’ la stanchezza di parlare coi muri,,, spero di non aver tediato nessuno

          • Ti capisco perfettamente. Capisco la tua rabbia e il senso di impotenza di fronte a chi manifesta un disinteresse assoluto. Pensa che io ho iniziato a 15 anni a scontrarmi contro questa dura realtà e per tanti tanti anni la mia reazione è stata ovviamente la rabbia, la frustrazione e poi ovviamente lo sconforto, fino alla depressione. Negli ultimi 10 anni qualcosa in me è cambiato, credo che il percorso con il reiki abbia giocato un ruolo fondamentale, insieme alla macrobiotica. Sono riuscita ad accettare l’idea che non tutti arriveranno a questo livello di comprensione in questa vita. E quindi noi non possiamo “farci il sangue marcio” ogni santo giorno per via di queste persone, anche se sono tante! Però sono tante anche le persone che stanno cambiando. Mi aggrappo alla speranza che qualcosa stia oggettivamente cambiando, soprattutto perchè stanno nascendo bambini con un livello di consapevolezza molto avanzato. Questo mi da una reale speranza. Ho incontrato diversi bambini-ragazzini che ad un certo punto della loro vita (a volte davvero precocemente, 4-5 anni!), per esempio, hanno espresso il bisogno di non mangiare più animali. Bambini cresciuti in famiglie “normali”, che hanno frequentato bambini e famiglie “normali”, non vegetariane, ecc. Ne ho conosciuti davvero tanti e questo mi fa pensare che nascano già con una coscienza più sviluppata. Non perdere la speranza e non lasciarti travolgere dall’indifferenza degli altri. Coraggio. 🙂

  3. Grazie, è stato interessantissimo tutto quello che hai detto ne faró tesoro!!
    Anzi farò di più, ho intenzione di inoltrare la mail alla mia mamma…..per aiutarla a capire il percorso che ho intrapreso e magari chissà forse imparerà a mangiare meglio!!!
    A presto Elisa

  4. Una bellissima conferenza ed il dispiacere di non poterla aver vissuta dal vivo e di non aver potuto assaggiare i dolcini!!! 🙂

    • Ahahah! non sei la prima a dirmi che si rammarica di non aver potuto assaggiare i dolcetti! 🙂

  5. è stat un’esperienza bellissima vederti parlare e spiegare tutte queste cose importantissime per la nostra salute e hai proprio ragione quando dici di ascoltare il corpo io posso dire che ancora prima di mangiare qualche cosa che è solo golosità ma non necessità lo sento ed è molto interessante.
    Complimenti sei fantastica

    • Grazie Daniela, sono felice che ti sai piaciuta. 🙂

  6. Grazie,
    Monica, da Palermo

  7. Ciao Dealma,
    complimenti per la conferenza, è bellissimo quello che fai: comunicare agli altri i principi e i valori in cui credi.
    Penso che oggi viviamo in un’epoca talmente decadente che la maggior parte delle persone non riconosce QUASI più che cos’è un valore: stare bene di salute, vivere in armonia con quanto ci circonda, non uccidere…
    Si accettano le cose più assurde… Nella cerchia dei miei conoscenti, persone di mezza età, o in famiglia, praticamente tutti hanno avuto interventi chirurgici importanti e/o assumono almeno una pastiglia al giorno: per il colesterolo, per la pressione, per il diabete. Io mi sento isolata, davvero, perché trovo assurdo prendere tonnellate di farmaci (robe che non sappiamo veramente che cosa contengano), affidarsi a una medicalizzazione così spinta, senza provare a capire che cosa non ci fa stare bene. Trovo assurdo arrivare a farsi asportare la cistifellea per non aver voglia di mangiare meno porcherie e più cibi freschi e sani. Mi sembrano storie di ordinaria follia.
    Però è così. Io desidero capire “che cos’è” il mio organismo, che cos’è il mio fegato, che cos’è la malattia, e ho scoperto/sto scoprendo che tutto questo ha un posto in ciò che esiste. Fino all’altro ieri non lo sapevo, e non mi interessava nemmeno capirlo.
    Se ci penso in fondo non è neanche tanto facile: non posso condividere il mio interesse per l’alimentazione naturale con le persone che mi circondano, perché mi sono stancata dei sorrisetti e della solita frase “ma mangiati una bistecca, va’!”. Ci sono pure quelli che “io la macrobiotica l’ho fatta per due anni, poi un giorno mi son mangiato una bella pastasciutta col ragù, e lì ho capito tutto” (sottinteso “tu ancora no”…)
    Non posso nemmeno dire di vedere cambiamenti così veloci: nel mio caso ogni minimo cambiamento ha richiesto almeno un anno… Con tutto quello che mi auguro di cambiare chissà se mi basta una vita!
    Eppure sono convinta che la macrobiotica sia una delle cose migliori che mi siano capitate, ogni aspetto della macrobiotica è sviluppo, apprendimento, crescita, consapevolezza. È un lungo percorso e forse proprio in questo sta il suo valore, perché è esperienza.
    La cosa più bella di tutte, per me, è sapere che in qualche modo, in qualche misura, sto veicolando una conoscenza che riguarda la parte più profonda dell’essere umano. Di per sé un valore sconfinato. Per sua stessa natura questo percorso non può essere facile. Ma credo che una volta che ci si sia affacciati su questo universo, che si sia percepito anche inconsapevolmente il valore intrinseco di questa conoscenza/esperienza, dentro scatta qualcosa che ti guida. Possono essere in 1000 o 10.000 a irridere/criticare/ignorare le tue scelte, e semplicemente questo non cambia nulla.
    Non importa se ci sono le multinazionali degli zuccheri o della carne… Non è questo il punto, secondo me.
    Buon lavoro e buona esperienza a tutti!

    • Ciao Simona, in effetti a volte è desolante il panorama che abbiamo di fronte, ma viviamo in un mondo in cui ci siamo lasciati sedurre dalla comodità delle medicine allopatiche. E’ molto più semplice prendere la pastiglia per la pressione o per il colesterolo e continuare con lo stile di vita che ci piace, piuttosto che sforzarsi ogni giorno di avere cura della propria salute. Sono felice che tu abbia compreso nel profondo il verso senso della macrobiotica, che non è una semplice “dieta”, ma un percorso, un vero e proprio viaggio alla scoperta di sé che non finisce mai. Grazie per la tua preziosissima condivisione. 🙂

  8. Ciao Dealma, complimenti per il blog è davvero interessante!!Una cosa però volevo chiedere, la curcuma può essere mangiata tutti i giorni invece?? ti ringrazio, a presto!!! 🙂

    • Ciao Mari, la curcuma ha delle proprietà interessanti, ma in inverno non la userei proprio tutti i giorni perchè è una spezia, quindi un po’ raffreddante. Invece in estate ok! 🙂

  9. Grazie per questo regalo! Molto,molto interessante

  10. Molto interessante la tua videoconferenza, mi piace soprattutto il tuo modo di proporti alla gente un approccio chiaro e semplice su certi argomenti e l’atteggiamento non fanatico a un modo di vivere giusto ma che molti non conoscono. I cambiamenti hanno bisogno di molto tempo per essere digeriti e il tuo atteggiamento é il giusto aiuto per far crescere la consapevolezza. Grazie. Sono graditi altri contributi video!!

    • Ciao Gianna, mi fa piacere che tu abbia apprezzato. Prossimamente pubblicherò una video intervista che ho realizzato apposta per voi con due persone molto speciali….:)

  11. grazie per la tua risposta sopra, sei stata comprensiva, mi aspettavo un caziatone 🙂 per essere stata eccessiva!!! Aspetto il tuo prossimo post, un abbraccio!

  12. BRAVISSIMA! La conferenza è chiara, esaustiva ma anche una bella opportunità per approfondire l argomento. Peraltro i complimenti ei ringraziamenti te li meriti perché si sente tutta la passione e l amore che ci metti. Grazie anche per la gratuitá della condivisione.

    • Grazie a te Chiara, sono felice che apprezzi. 🙂

  13. Grazie!Ho seguito la conferenza con interesse, è ormai più di un anno che seguo questo tipo di alimentazione ed è proprio vero che bisogna sperimentare sulla propria pelle gli effetti benefici che ha anche dal punto di vista mentale e di visione della vita..io ero una pessimista cronica che si autodefiniva “realista”, ma a tutti gli effetti tutto i sembrava che andasse male e fosse difficile…ora, da quando ho abbandonato il cibo animale, sono diventata una persona serena, oggettiva, felice di quello che ha costruito finora e man mano che mi sono liberata delle scorie accumulate negli anni mi sono riappacificata anche con alcune piccole cose del mio passato che mi sembravano dei punti oscuri..mi si sono come svelate, mi è venuta via via la sensazione che non potevano andare in modo diverso, ma che va bene così e il pessimismo mi ha abbandonato, ma nel vero senso della parola..fai davvero qualcosa di importante diffondendo questi messaggi, come vorrei che tanti come noi “scegliessero di stare bene”, invece di riempirsi di Malox per superare la tensione…continua così!E grazie!!

    • Che bella condivisione! Grazie Cristina! E’ importante fare sapere quanto il cibo possa influenzare anche la parte emotiva e mentale della nostra vita. 🙂

  14. Cara Dealma
    Grazie ,sei stata molto chiara ed esauriente, mi hai fatto tanto piacere.Sono vari anni che seguo l’alimentazione macrobiotica e non sono più capace di prendere cibi elaborati , raffinati, precotti ecc. perchè sto male.
    Un abbraccio con mille complimenti, sei proprio brava e sicura.Annamaria

  15. Davvero interessante, soprattutto per la semplicità con cui affronti gli argomenti e li diffondi, senza alcuna imposizione.

    “La semplicità è compagna della verità come la modestia è del sapere.”Francesco De Sanctis, Saggi critici, 1866

  16. Dealma, cara, sono in mezzo ad una diatriba familiare sulla stagionalità. Al mio compagno sta bene non consumare cibi fuori stagione e a km 0 ma mi dice,,, e allora le conserve che si son sempre fatte? e fin qua ci arrivo cibi freschi più energia armonica, più nutrienti, meno impatto ambientale; la natura in ogni stagione ci da di che nutrirci in modo completo, se ci son cavoli, cavoli e non pomodori e viceversa. Ad una domanda sono rimasta senza risposta: ” e legumi e cereali, avranno anche loro una stagionalità, li secchiamo per consumarli sempre, non è anche questa una forzatura? se vanno bene le lenticchie sempre, vanno bene anche i pomodori secchi sempre…. se van bene gli insalatini ed i crauti in ogni stagione perché non dovrebbero andar bene le conserve sottolio di melanzane in inverno o il cavolo cappuccio ad agosto? perché non consumiamo cereali e legumi a seconda della loro stagionalità ma li secchiamo per averli tutto l’anno?

    • Ciao Margherita, ottime riflessioni. La questione “stagionalità” è più complessa di quel che sembra a prima vista, perchè dal punto di vista della macrobiotica non basta considerare la stagionalità, ma è necessario prestare attenzione anche all’intensità delle energie dei cibi. Ci sono alimenti con energie molto marcate, ad esempio i pomodori, le zucchine, i peperoni e le melanzane, che sono molto yin, quindi consumati fuori stagione possono essere troppo raffreddanti. I cereali e i legumi invece sono talmente equilibrati che possono essere consumati sempre, indipendentemente dalla stagionalità. Per ciò che riguarda insalatini e crauti, dobbiamo considerare che la procedura che subiscono (fermentazione e/o pressatura con sale), modifica l’energia, yanghizza, quindi li rende adatti ad ogni stagione, anche all’inverno. Quindi non basta considerare la stagione di un alimento, ma anche l’intensità della sua energia e i procedimenti a cui lo sottoponiamo. Frutta e verdura essiccati (tipo i pomodori secchi), hanno perso l’acqua (una parte molto yin), quindi sono un po’ meno problematici utilizzati fuori stagione. Quindi non è tanto un problema di “forzatura”, da millenni gli esseri umani modificano gli alimenti, soprattutto per conservarli per i periodi di scarsità alimentare (dalle nostre parti l’inverno), ma è una questione energetica. Conoscendo le energie si possono fare le scelte adatte alle proprie condizioni di salute e ai propri bisogni. 🙂

      • non mi resta che ringraziarti ancora una volta, un abbraccio virtuale 🙂

        • Grazie dell’abbraccio, è sempre gradito. 🙂

  17. Ciao Dealma!
    ti seguo da un po’ di tempo, e trovo questo tuo sito uno dei pochi punti di equilibrio in un mare di follia dilagante al riguardo della salute e alimentazione naturale.
    Ho ascoltato questa tua conferenza, e credo veramente andrebbe fatta ascoltare nelle scuole ^_^

    Mi rendo conto che i concetti di equilibrio fra cibo-uomo-ambiente in cui vive sono molto difficili da capire per noi occidentali, troppo abituati a vedere le cose separate dal loro contesto!

    Ti volevo fare una domanda, scusa ma non sapevo dove scriverlo e quindi approfitto di questa tua presentazione al corso…
    Da alcuni anni sono in fissa con l’idea di produrmi le verdure fermentate, solo che non ho trovato in commercio nessun attrezzo adatto a farlo..
    Al negozio bio dove faccio acquisti hanno in vendita solo un pressaverdure di plastica ma, personalmente, mi piacerebbe trovarne uno di materiale più nature prima di arrendermi a comprare questo.
    Ho cercato su internet diversi attrezzi, tipo crautaia, pressaverdure ecc, ma la mia ricerca non è andata a buon fine.

    Tu per caso non hai info in merito?

    Grazie mille, complimentoni a te e al tuo lavoro ^_^
    Alice

    • Ciao Alice, sono felice che la conferenza ti sia piaciuta. Dunque, in tutti questi anni ho visto solo pressaverdure di plastica, quindi non so aiutarti. Però se vuoi fare delle verdure fermentate, puoi farlo anche senza pressaverdure. Puoi fare per esempio gli Insalatini. Serve solo un barattolo di vetro! Bè ci vogliono anche una garza, un elastico e un dischetto per tenere le verdure sotto il livello del liquido. Io faccio in questo modo: affetto sottili le verdure e nel frattempo metto a bollire dell’acqua. Metto le verdure nel vasetto fin quasi all’orlo, schiacciando un pochino. Verso nel vasetto dell’acidulato di umeboshi. Ne metto circa 1 dito in vasetti piccolini e 2 dita in vasetti più grandi. Poi aggiungo acqua bollita fino all’orlo. Chiudo, agito piano per mescolare bene. Apro il vasetto, metto il dischetto per tenere le verdure sotto il liquido e metto una garzina fissata con un elastico. Lascio a temperatura ambiente per 2-3 giorni, poi tolgo la garza, metto il tappo e trasferisco in frigorifero. Durano circa 2-3 settimane. Se è andato tutto liscio si produce un odore acidulo tipico della fermentazione. Se invece senti odore di marcio, qualcosa è andato storto e si butta. Il vasetto deve essere pulitissimo e anche le verdure. Sperimenta! 🙂

      • Ciao Dealma!
        grazie mille per i consigli!
        Proverò con la tecnica che mi hai detto!
        Una sola cosa: il dischetto di cui parli può essere anche di cartone? o è troppo leggero?

        Grazie ancora, un caro saluto
        Alice 🙂

  18. Ciao Alice, in questo momento non mi ricordo di quale dischetto ho parlato. Rinfrescami la memoria per favore. 🙂

  19. Ciao Dealma!
    intendevo il dischetto che metti nel barattolo per fare gli insalatini 🙂
    thanks

    • Ah! No non può essere di cartone perchè è immerso anche lui nel liquido quindi tende a marcire un po’. Ci vuole la plastica. Io utilizzo i dischetti che trovo nei barattoli di olive in salamoia. Sono perfetti e li tengo tutti per fare insalatini. 🙂

  20. L’Unesco ufficialmente considera la composizione della ” dieta mediterranea” tra i Patrimoni .Immateriali dell’>umanità in quanto e sana , nontende a favorire la obesita’ e protegge da malattie cardiovascolari e tumori,. Purtroppo però, è divenuta troppo cara, e.in un momento di crisi un maggior numero di persone non riescono a permettersela in quanto la crisi ed anche una reclamizzazione pressante tha conducendo.sempre più famiglie a preferire cibi più economici ma meno sani, con un conseguente aumento dei problemi legati all’obesità ed a malattie di origine alimentare che determinano un forte impatto anche esse sempre piu socialmente insostenibile della spesa medico sanitaria . Il Progetto NUTRACEUTICA IN TOSCANA , vuol farsi carico delle suddetta problematica ricercando fonti alternative di anziani e altri target di consumatori che necessitano specificatamente di diete equilibrate e a costi accessibili. Tale obiettivo ci ha condotto l’ Universita di Firenze DISBAA il CNR -ISE e le Terme di Casciana e l’ ASL di Firenze assieme ad alcuni Agriturismi in Toscana a prendere in seria considerazione la possibilita’ di costituirsi in un network capace di rispondere al bando Regionale su Nutraceutica e Salute sul tema: ” Nuovi alimenti funzionali anche in un’ottica di cooperazione internazionale e di supporto ai Paesi in via di sviluppo.” vedi info. su facebook : https://www.facebook.com/groups/EGOCREANET/ , Paolo Manzelli EGOCREANET2012@gmail.com

    • Ciao Paolo, io credo che i costi sono alti quando è alto il consumo di proteine animali. La dieta mediterranea di un tempo, quella vera, si basava principalmente su cerali, verdure di stagione e legumi, con pochissimo cibo di origine animale. Oggi quella che viene chiamata “dieta mediterranea” è un po’ il fantasma di quella di un tempo. Credo che recuperando la “vera” dieta mediterranea i costi siano accessibili alla maggioranza. Basta provare a mangiare per una settimana a base di cereali in chicco, verdure di stagione e legumi per scoprire che si spende davvero pochissimo. 🙂

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