“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Crepes con porri, funghi shitake e salsa allo yogurt

crepes  di ceci con shitake e porri e salsa yogurt copia

Gli shitake sono funghi particolari, che a differenza dei funghi classici a cui siamo abituati, non affaticano il fegato, anzi….lo aiutano a disintossicarsi.

Hanno anche altre proprietà interessanti: rinforzano il sistema immunitario, abbassano il colesterolo e la glicemia.

Il nome Shitake si compone di due termini: “shii”, un tipo di quercia e ” take”, fungo. Infatti questi funghi crescono spontaneamente sugli alberi.

L’unico neo: il prezzo. Fortunatamente ne bastano pochi. Per esempio, nella zuppa di miso ne basta uno solo a persona, volendo risparmiare anche mezzo. In questa ricetta ce ne vuole qualcuno di più, ma vale la spesa. 😉

Ovviamente puoi preparare queste crepes anche con dei funghi classici (chiodini, pioppini, porcini, ecc.), ma con gli shitake diventa una ricetta speciale e “curativa”.

Ingredienti

Per 3-4 crepes:

  • 100 g di farina “0”
  • 200 ml d’acqua
  • 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
  • 1/2 cucchiaino di sale marino integrale
  • 1/2 cucchiaino di curcuma

Per la farcitura:

  • 2 porri
  • 1 manciata di funghi shitake (circa 10 g)
  • 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
  • 2 cucchiai di tamari o shoyu

Per la salsa di accompagnamento:

  • 100 g di ceci lessati
  • 130 g di yogurt di soia naturale
  • 1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaio di tamari
  • 1 cucchiaio di acidulato di umeboshi

Metti in ammollo i funghi in acqua tiepida per 10 minuti circa finchè saranno morbidi. Puoi riutilizzare l’acqua di ammollo per una zuppa di miso o una  minestra. Gli shitake non sono terrosi perchè crescono sugli alberi.

Mentre i funghi si ammollano affetta il porro a rondelle sottili e saltalo in padella con l’olio e poca acqua. Taglia i funghi a fettine sottili e mettili in padella con i porri. Se sono stati in ammollo a sufficienza puoi utilizzare anche il gambo, che sarà morbido. Lascia rosolare 1-2 minuti, aggiungi poca acqua e lascia stufare coperto per 10 minuti circa.

Nel frattempo prepara la salsa frullando bene i ceci con l’olio, il tamari, l’acidulato e un  po’ di yogurt. Quando avrai ottenuto un composto omogeneo aggiungi il resto dello yogurt frullando ancora.

A fine cottura dei funghi, aggiungi il tamari o lo shoyu, cuoci ancora un minuto e spegni.

Stempera la farina con l’acqua mescolando con la frusta, aggiungendo anche il sale e la curcuma. Prepara una padella antiaderente larga e piatta spennellandola d’olio. Mettila sul fuoco a scaldare e quando è ben calda versa una mestolata di pastella, muovendo la padella in modo che si distribuisca uniformemente, formando uno strato sottile. Cuoci circa 1 minuto, scuotendo la padella ogni tanto, poi girarla delicatamente per cuocerla sull’altro lato. Io uso una paletta e le mani.

Quando è pronta trasferiscila su una teglia rivestita da carta forno e prepara le altre, che metterai man mano nella teglia.

Quando hai tutte le crepes pronte, puoi farcirle. Disponi su metà crepes un po’ di funghi e porri e aggiungi un cucchiaio o due di salsa allo yogurt. Chiudi la crepes e prepara nello stesso modo le altre. Al momento di servire puoi scaldarle in forno e quando saranno nei patti guarniscile con un po’ di salsa allo yogurt e una spolverata di alga nori in fiocchi oppure con semi di papavero o con un po’ di gomasio.

Buon appetito!

Prova questa ricetta e lascia un commento per raccontarmi come è andata!
Condividere la tua esperienza sarà di grande aiuto per tutti. 🙂

Se hai difficoltà a trovare i funghi shitake nei negozi, puoi ordinarli online:

Funghi Shitake - 50 g

Voto medio su 5 recensioni: Buono

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Commenti

32 commenti
  1. Questa l’hai scritta per me!!!!
    Da provare sicuramente, grazie

    • In effetti me l’hai ispirata proprio tu quando mi hai chiesto come far scendere il colesterolo. 😉

      • Ohhhh, e io che scherzavo… Che onore!
        Allora approfitto per farti una domanda: va bene qualunque shitake? perchè mi han parlato dei donko in particolare…ma non li trovo!
        Veramente faccio fatica a trovare gli shitake in generale in questo periodo. Mi vedo costretta a comprare on line

        • Si vanno bene tutti i tipi. Ci sono piccole differenze, per esempio i donko sono leggermente più “potenti”, ma per l’uso in cucina vanno bene tutti i tipi (tutti hanno comunque un’azione sul colesterolo, non preoccuparti). In effetti a volte sono difficili da reperire nei negozi, infatti quando li trovo faccio scorta, con sommo dispiacere del mio portafoglio, ma grande esultanza del mio fegato. 😉

  2. Ciao Dealma, mi fa’ sempre piacere leggerti… cosi’ ne approfitto per “dare il mio contributo” in questo meraviglioso macromondo 🙂 Gli shiitake sono veramente buoni, peccato per il prezzo perche’ bisognerebbe consumarli spesso essendo un eccellente rimedio per i reni, oltre ad essere particolarmente efficaci per scaricare le proteine animali… Macrobesitos

    • Brava Laura, grazie del contributo! Hai perfettamente ragione, un altro pregio degli shitake è proprio quello di favorire l’eliminazione dell’eccesso di yang e dell’eccesso di sale accumulato nel corpo. E’ vero, il prezzo non aiuta, ma se li consideriamo una medicina la prospettiva cambia. Mi piace l’espressione “macromondo”! 🙂

  3. Ciao! Avrei una domanda (forse banale) sugli shitake: è vero che quelli giapponesi costano tantissimo, ma nei negozi di alimentari asiatici ho visto che ci sono shitake importati dalla Cina a prezzi molto più bassi…che differenza c’è?? Perchè ci deve essere l’enorme differenza nel prezzo, no? E ho notato la stessa cosa a proposito del miso, che in quei negozi costa meno nonostante sia prodotto in Giappone… Tu sai darmi qualche informazione in merito? Grazie e complimenti per il blog!

    • Ciao Chiara,
      la differenza di prezzo credo dipenda dal fatto che i prodotti che troviamo nelle erboristerie sono commercializzati da aziende che si prendono in carico la responsabilità della qualità dei prodotti e ne garantiscono la coltivazione bio, ecc. Sui prodotti che arrivano direttamente dalla Cina e dal Giappone…chissà…magari sono anche meglio, ma non possiamo esserne certi. Sugli shitake direi che forse possiamo considerarli equivalenti, ma sul miso non è detto perchè la qualità del miso dipende moltissimo da quanto viene o no rispettata la lavorazione tradizionale con la lunga fermentazione, ecc. Il miso di marche come “La finestra sul cielo” e altre aziende di vecchia data, è garantito (anche se ovviamente dobbiamo fidarci), quello che arriva dall’oriente senza controlli…chissà? E’ sempre un terno al lotto. E’ comunque una scelta personale fidarsi di un’azienda piuttosto che di un’altra, come di un prodotto che arriva direttamente dall’oriente oppure no. 🙂

      • Ok, grazie! In effetti la reazione istintiva per me sarebbe di non fidarmi, ma poi mi chiedo se ha davvero senso o no, dato che non ho dati oggettivi che mi indichino la minor validità di quei prodotti…l’unica é cercare di reperire informazioni!! Grazie ancora, a presto,

  4. Ciao Dealma,
    avrei una domanda di carattere generale: gli alimenti o “prodotti” che hanno la capacità di rafforzare e stimolare il sistema immunitario come i funghi di cui parli nella bella ricetta che hai proposto, sono consigliabili in presenza di malattie autoimmuni, in cui il sistema immunitario è già piuttosto reattivo?
    Sto leggendocon grande interesse le lezioni di macrobiotica: molto interessanti!
    Grazie ancora!

    • Ciao Ilaria,
      in caso di malattie autoimmuni può essere consigliabile non utilizzarli, ma solo nelle primissime fasi del percorso di guarigione. In una visione più olistica della salute, soprattutto quella macrobiotica, questo tipo di malattia viene interpretata non tanto come un’eccessiva reattività del sistema immunitario (considerato il sintomo), quanto come un profondo squilibrio del corpo che ha fatto perdere al sistema immunitario l’identità cellulare, creando confusione tra “i buoni” e “i cattivi”. Non si tratta quindi di “tenere a bada” l’attività immunitaria in modo che non danneggi i propri tessuti, quanto di restituirle la capacità discriminante. Mi fa piacere che le lezioni ti piacciano. 🙂

  5. Grazie Dealma,
    credo che ci sentiremo molto presto per una consulenza.
    Le risposte che la macrobiotica può dare all’insorgere e alla cura della “malattia” sono proprio nelle mie corde.
    A presto
    ilaria

  6. Ciao Dealma, ho provato la ricetta dei funghi Shintake (usando però i funghi normali prataioli per questione prezzo). Ti giuro che non ho mai sentito una cosa cosi buona cucinando macrobiotico.
    Complimenti davvero è una ricetta superstraordinaria!!! Graziee
    Silvia

  7. Io ho usato le lenticchie al posto dei ceci (quindi ho usato meno salsa di soia, perché le lenticchie hanno un sapore più forte) e i funghi champignon al posto degli shitake. Sono venute buonissime! Piaciute a tutti!

  8. Ciao Dealma! Complimenti per le tue ricette!! Questa è fanstastica! Per chi vuole un’alternativa economica ogni tanto: ho trovato nei vari negozietti bio un “patè” di funghi shitake, marca Allos, ed io utilizzo quello, mi trovo molto bene inserendolo nelle ricettine! Un saluto enorme!

    • Ciao Lua, non sapevo che esistesse il patè di shitake! Lo cercherò sicuramente, grazie! 🙂

  9. provata sabato
    fantastica!!
    è stata letteralmente spazzolata e gustata anche
    da mio marito (che rigido e inflessibile osteggia ogni mio tentativo di convertirlo alla macrobiotica)
    grazie del lavoro che fai per fornirci preziosi suggerimenti

  10. Ciao Dealma, ho trovato dei funghi shiitake bio origine Spagna, (distrib. la finestra sul cielo, secchi, indicate 5 ore di ammollo) , vanno bene lo stesso ? Grazie, saluti

    • Ciao Giusy, vanno benissimo, ma i tempi di ammollo indicati sulle confezioni sono davvero misteriosi, dato che bastano 15 minuti. 🙂

  11. Perfetto, grazie Dealma

  12. Il Ganoderma Lucidum o Reishi che ha proprietà simili allo shiitake e aumenta le difese immunitarie, è commestibile? http://www.reishiganodermalucidum.com/

    • Ciao Lisa, ho già sentito parlare del reishi e sembra davvero interessante. Non conoscendolo a fondo però non mi sbilancio.

  13. Ciao Dealma, adoro le tue ricette!!! I funghi shitake possono essere mangiati dai bimbi? Mia figlia di 3 anni va matta per i funghi, ma io non mi sento tranquilla nel darglieli.
    Grazie!

    • Ciao Lura, gli shitake vanno bene anche ai bambini, tranquilla. 🙂

  14. Grazie Dealma mi figlia sara’felicissima.

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