“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Dolcetti di riso al cocco

Dolcetti di riso al cocco

Da un po’ di tempo meditavo di inventare un dolce a base di riso integrale che potesse essere utilizzato non solo come merenda o dolcetto di fine pasto, ma ogni tanto anche come colazione.

Dagli esperimenti sono saltati fuori questi dolcetti, che possono assumere anche la forma di una torta, dipende come li si modella.

La presenza del cocco li rende adatti come colazione solo ogni tanto e rigorosamente in estate, perchè il cocco, essendo di origine tropicale, ha un marcato effetto raffreddante.

Volendo utilizzarli più spesso o in inverno, basta eliminare il cocco. 🙂

Eventualmente al posto del riso integrale si può utilizzare il riso semi-integrale, soprattutto per i bambini.

Ingredienti

Per 15-20 dolcetti:

  • 100 g di riso integrale tondo
  • 300-350 ml di latte di riso alle mandorle (o latte vegetale o acqua)
  • 1/2 stecca di vaniglia
  • 1 pizzico di sale marino integrale
  • 3 cucchiai di malto di riso
  • 100-150 g di frutta disidratata a piacere tra uvetta, albicocche, pere, datteri, fichi, ecc.
  • 50-100 g circa di mandorle bianche ridotte in farina
  • 100 g circa di cocco grattugiato

Lava il riso e lascialo in ammollo per 6-8 ore. Butta l’acqua e cuocilo con il latte, la stecca di vaniglia e il sale per circa 30-35 minuti dal bollore, parzialmente coperto.

A fine cottura il latte sarà quasi completamente assorbito. Togli la stecca di vaniglia e lascia raffreddare coperto. Incidi la stecca di vaniglia per il lungo ed estrai i semi, da aggiungere al riso cotto.

Taglia pezzetti la frutta disidratata e aggiungila al riso. Aggiungi il malto, 50 g circa di cocco e farina di mandorle quanto basta per ottenere un composto modellabile. La quantità di farina di mandorle può variare molto in base a quanto il riso si è asciugato in cottura.

Con le mani bagnate modella delle palline e falle rotolare nel cocco grattugiato.  Metti in frigo per una mezz’ora prima di servire.

Buon appetito!

Prova questa ricetta e lascia un commento per raccontarmi come è andata!
Condividere la tua esperienza sarà di grande aiuto per tutti. 🙂

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Commenti

38 commenti
  1. A me piace tanto la crema di cereali…

  2. complimenti Dealma!

  3. io ero tra quelli che, all’inizio, faticano un po’ con la crema di cereali.. ora mi piace molto! però, con il caldo, ho ‘ceduto’ un po’ e sono tornata ai miei fiocchi di cereali.. proverò questi dolcetti.. secondo te posso provare a sostituire il cocco con mandorle a scaglie, in superficie?

    • Si certo! Anche la granella di nocciole. 🙂

  4. Ciao Dealma,
    come sempre le tue ricerche sono azzeccate! Sono tutti ingredienti che io amo decisamente. Proverò a farli quanto prima.
    Una luminosa giornata
    Beatrice

    • Bene! Allora aspetto notizie del risultato. 🙂

  5. ciao 🙂 si può usare l’ integrale a chicco lungo o il basmati (sempre integrale) ???

    • Si certo, puoi sperimentare. 🙂

      • Ma c’è un motivo per cui tu usi il chicco tondo?

        • In questo caso l’ho scelto perchè mi sembrava potesse essere più adatto per formare delle palline, ma si può sempre sperimentare con altri tipi. 🙂

  6. scusa mi viene in mente una cosa alla volta. il latte di riso al cocco va bene?

  7. ciao, scusami se vado off topic, ma ho una domanda da farti e non so dove porla.. da oltre un anno mangio prevalentemente pasta e riso integrale, legumi, verdure e frutta di stagione, qualche volta uova e formaggi (solo parmigiano), solo latti vegetali. un paio di caffè al giorno e pochi dolci (per lo più fatti da me con farina integrale e frutta). ma mi si è irritato il colon! dove sbaglio? grazie per quanto mi saprai dire..

    • Ciao Enza,
      non è facile dirti con certezza dove sbagli e soprattutto se sbagli qualcosa. Posso solo fare qualche ipotesi senza avere un quadro completo della situazione. È possibile che quando hai iniziato a cambiare alimentazione il tuo intestino fosse già infiammato, magari in modo lieve senza grossi sintomi, oppure che non fosse semplicemente abituato a grosse quantità di fibre. In entrambi i casi l’arrivo improvviso di molte fibre quotidianamente può averlo sovraccaricato e alla lunga irritato ulteriormente. Un’altra possibilità potrebbe essere rappresentata dall’uso del caffè (che irrita la mucosa e indebolisce l’intestino) e dai latticini che intasano i villi e alterano la qualità del muco. Mi verrebbe di consigliarti un periodo di sospensione di caffè e formaggio abbinato ad una riduzione dell’integrale (alterna cereali integrali con semi-integrali) e valuta se la situazione migliora. Ci sono poi dei rimedi macrobiotici specifici, ma dovrei valutare meglio in consulenza. Sperimenta e nel caso non ci fossero miglioramenti nell’arco di 3 settimane prendi in considerazione la consulenza. Nel frattempo se hai altre domande sono qui. Tienimi aggiornata! 🙂

  8. cara dealma, innanzitutto grazie per la risposta. ho già iniziato a seguire il tuo consiglio (niente caffè e formaggio). in più, pensavo di evitare anche legumi e cereali integrali (posso sostituirli, per un po’, con quelli raffinati?), e qualche verdura. per un po’ cercherò di mangiare più pesce (cosa che faccio raramente) e carne bianca. dici che in 3 settimane dovrei vedere qualche miglioramento? grazie ancora

    • Piuttosto che raffinati, sceglierei quelli semi-integrali. Magari non eliminare i legumi, usane piccolissime quntità (1-2 cucchiai) masticati molto bene. Eviterei la carne, anche se bianca. E attenzione alla verdura cruda. Finchè l’intestino è infiammato va usata con moderazione. 3 settimane dovrebbero bastare per capire se c’è un miglioramento, anche se il colon è uno degli organi che cambia più lentamente. Buon lavoro! 🙂

  9. Li ho fatti subito!!! Sono buonissimi!!
    Grazieeeeeeeeeeeeee :)))
    Al posto delle mandorle bianche ho usato la farina di nocciole (perchè ce l’avevo e ancora non l’avevo mai usata), il latte ho usato quello di riso alla vaniglia (avevo anche quello). Avevo poche scaglie di cocco e ne ho fatti una metà con quella e una metà ricoperta di cereali.
    Hanno un sapore buonissimo e per la colazione sono fantastici… sono 2 gg che ne mangio 4 e sto benissimo fino a pranzo. La prossima volta voglio sperimentarli con i pezzetti di nocciole/mandorle dentro.
    Il sapore mi ricorda quello di un dolce natalizio (che adoro) che dalle mie parti si chiama “montagnetta” ed è una specie di panforte.
    Grazie ancora x queste e x le altre tue ricette.

    • Sono proprio contenta. E’ sempre una grande gioia e soddisfazione quando i miei esperimenti hanno successo e sono utili. Questa ricetta si presta a moltissime varianti, tutte da scoprire. Ottima l’idea della farina di nocciole. Brava! 🙂

  10. 🙁 🙁 🙁
    ho usato il riso integrale a chicco lungo (il ribe mi pare) e il latte di riso al cocco.
    ho portato a bollore e poi continuato la cottura a fuoco bassissimo parzialmente coperto.
    dopo 1 ora non era ancora cotto.
    ho lasciato raffreddare coperto ma niente!!! il riso è rimasto crudissimo.
    cosa ho sbagliato????

    • L’hai messo in ammollo? Perchè senza l’ammollo il tempo di cottura è superiore. Fattori come l’intensità della fiamma e il coperchio possono variare parecchio i tempi di cottura. E’ uno dei motivi per cui è importante ripetere le ricette, per trovare i tempi di cottura giusti. Inoltre ogni tipo di riso ha dei tempi leggermente diversi. Può essere che quello che hai utilizzato richiedesse più tempo. In questo caso basta aggiungere dell’altro latte oppure dell’acqua per completare la cottura. Riprova e fammi sapere! 🙂

  11. Cara Dealma, mi sto avvicinando da poco alla cucina macribiotica, l’ho scoperta tramite una persona molto entusiasta, e lo sono diventata anch’io. Grazie per i buoni consigli.

    • Ciao Marcella, mi fa piacere che ti stai avvicinando a questo mondo, buon viaggio! 🙂

  12. ho condiviso quasi tutto della seconda lezione ma non per quanto riguarda gli
    agrumi : io abito a Firenze l’altro giorno
    Palermo segnava una temperatura inferiore a quella della mia città perciò
    questi frutti maturano in condizioni climatiche quasi uguali .Cosa dire poi
    dell’uso delle alghe raccolte in luoghi
    distantissimi da noi ?

    • Ciao Fabiola, l’uso degli agrumi è molto soggettivo, ognuno sperimenta su di se e poi decide se l’uso regolare quotidiano è un beneficio oppure no. Per ciò che riguarda le alghe, considera che in Sicilia raccolgono la lattuga di mare. E le alghe bretoni non sono poi così distanti. 🙂
      Credo però che non dovremmo farne un problema di distanza, altrimenti la lista degli alimenti “lontani da noi” sarebbe lunghissima. Pensa alla quinoa, al caffè, al cioccolato, al tè, alle banane, ecc. Ovviamente ognuno è libero di compiere scelte a km zero, assolutamente meritevoli. 🙂

  13. Favoloso dolcetto! Fa un figurone ed é davvero semplice da preparare! Riuscita assicurata! 🙂

  14. Ciao Dealma, io purtroppo sono allergica al nickel, per cui per me niente mandorle. Cosa mi consiglieresti in sostituzione x questi fantastici dolcetti/torta?
    Ti ringrazio!
    Laura

    • Ciao Laura, non saprei perchè anche altri semi oleosi hanno un po’ di nickel. Il mio consiglio è quello di cercare di ristabilire la corretta funzionalità del sistema immunitario, affinchè no sia più così “sensibile” ad una sostanza innocua. La macrobiotica è particolarmente efficace in caso di allergie di ogni tipo.

  15. Ciao Dealma, io seguo la macrobiotica da diversi anni dopo un problema di salute. Da quando ho l’intolleranza al nickel faccio molta fatica adi avere una dieta variata perché molti alimenti tipo il grano saraceno, l’avena e praticamente tutti i legumi e frutta secca sono ricchi di nickel. Per fortuna il riso semintegrale ne è povero così come il miglio e il sorgo. Mangio molte verdure e le alghe e qualche volta degli azuki, del tempeh o del tofu. Il te bancha è ricco di nickel e l’ho dovuto eliminare.
    Ti seguo sempre e ti ringrazio per la tua attenzione.
    Laura

    • Ciao Laura, lo prendi regolarmente il brodo di verdure dolci?

      • No, dovrei? Prendo regolarmente ai pasti la zuppa di mio come da tua ricetta aggiungendo a volte della radice di bandana oppure qualche fungo shitake.

        • Ti aiuterebbe a riequilibrare la risposta immunitaria e risolvere pian piano l’allergia. Si prende lontano dai pasti, possibilmente nel tardo pomeriggio. Ecco la ricetta:

          ½ tazza di cipolle tagliate a pezzi
          ½ tazza di carote tagliate a pezzi
          ½ tazza di cavolo tagliato a pezzi (cavolo verza, cappuccio, ecc.)
          ½ tazza di zucca a pezzetti
          4-6 tazza d’acqua

          Portare l’acqua a bollore. Aggiungere le verdure e bollire 15-20 minuti. Filtrare e bere caldo. Le verdure possono essere usate in cucina. Il brodo si conserva in frigorifero per 2-3 giorni. Quando zucca e cavoli non sono di stagione si può fare solo con cipolla e carota. Puoi berne 1 o 2 tazze al giorno per almeno 1 mese, poi 1-2 volte a settimana.

          • Ti ringrazio davvero tantissimo. Proverò e poi ti farò sapere.

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