“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Frittelle ai fiori d’acacia

frittelle ai fiori d'acacia 2

Le acacie sono in fiore!!!!!!!

Come resistere ai loro deliziosi fiorellini bianchi, dolci e profumati.

Fai una bella passeggiata in campagna e raccogli una decina di grappoli di fiori d’acacia. Attenzione agli insetti, perchè i fiori d’acacia piacciono moltissimo alle api!

 

Ingredienti

  • 150 g di farina “0”
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di lievito naturale
  • 2 cucchiai di marsala
  • 4 cucchiai di malto di riso
  • acqua q.b.
  • 4-5 grappoli di fiori
  • olio di sesamo o di mais

Stacca i fiori dal grappolo e controlla che non contengano insettini vari, ad esempio le formiche. Se hai raccolto i fiori in una zona non contaminata non è necessario lavarli.

Mescola bene con la frusta la farina, il sale, il lievito, il marsala, il malto e acqua quanto basta per ottenere una pastella non troppo liquida. Lascia riposare la pastella in frigorifero per 10-15 minuti. Aggiungi i fiori d’acacia e mescola delicatamente. Scalda abbondante olio in una padella e versa la pastella nell’olio a cucchiaiate. Ogni cucchiaiata diventa una frittella. Lascia friggere qualche minuto e se la frittella non è immersa completamente, girala per cuocere anche l’altro lato. Scola le frittelle e asciugale dall’olio in eccesso con carta assorbente.

Servi calde accompagnate da malto di riso o sciroppo d’acero.

I fiori d’acacia sono leggermente lassativi, quindi non bisogna esagerare 😉

Buon appetito!

L’acacia, chiamata anche robinia o gaggia non è originaria del nostro territorio, ma è stata importata in Europa circa 400 anni fa, quando il farmacista e botanico Jean Robin fu incaricato dalla facoltà di medicina dell’univarsità di Parigi di andare alla ricerca di nuove piante medicinali. Scoprì che la robinia era tossica in tutte le sue parti ad eccezione dei fiori e quindi non si diffuse come pianta per scopi medicinali, ma per la sua velocità di crescita, il legno resistente e la capacità di migliorare il terreno.

Emily Dikinson scriveva:

“Per fare una prateria ci vuole un’ape e una gaggia, un’ape, una gaggia, e fantasia. La fantasia da sola è sufficiente, se l’ape è assente.”

Prova questa ricetta e poi raccontami come è andata lasciando un commento. Condividere con gli altri la tua esperienza sarà di grande aiuto per tutti! 🙂

Se hai difficoltà a trovare il malto di riso nei negozi, puoi ordinarlo on line:

Malto di Riso Bio

Voto medio su 34 recensioni: Da non perdere

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Commenti

3 commenti
  1. Scusa la mia ignoranza ma dove compri.tutti prodotti elencati io io realtà nn li conosco molti

    • Benvenuta Claudia, trovi gli ingredienti nelle erboristerie o nei negozi specializzati in alimentazione naturale e biologica. Oppure sul web si trova veramente tutto! Invece i fiori d’acacia li trovi…sulle acacie! In primavera, quando sono in fiore ovviamente. 🙂

Scrivi un commento