“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

I germogli: cibo rivitalizzante e terapeutico

germogli 2

L’uso dei germogli è antico come il mondo. Sembra che già i primi raccoglitori del paleolitico mangiassero i teneri germogli delle piantine.

Ma cosa sono i germogli?

Con il termine “germogli” ci si riferisce ai semi germogliati di cereali, legumi ed altre specie vegetali. Il germoglio è la piantina che si sviluppa dal seme opportunamente innaffiato.

Chiunque può far germogliare a casa propria i semi e coltivare da se una vera miniera di salute.

Proprietà dei germogli

Sono ricchissimi di vitamine, enzimi, oligoelementi, aminoacidi essenziali e clorofilla.
La clorofilla è la sostanze che “colora di verde” le piante ed è particolarmente benefica perchè favorisce le funzioni digestive, migliora la circolazione sanguigna, accelera la cicatrizzazione delle ferite, rilassa il fegato, rinforza il sangue, ecc.
La spiccata energia di crescita dei germogli andrà a stimolare particolarmente il fegato.

Come accade il “miracolo”

Dopo che il seme è stato in ammollo in acqua inizia la germinazione, cioè l’attivazione dell’embrione, il germe del seme, rimasto “addormentato” fino a quel momento.
Nella fase di germinazione avvengono incredibili modificazioni biochimiche che arricchiscono il seme di moltissime sostanze. Quando il germoglio comincia a far capolino dal seme, gli amidi vengono trasformati e assorbiti per dare nutrimento al germoglio, le proteine vengono “predigerite” trasformandosi in aminoacidi.

Durante questi processi nascosti aumenta la quantità di vitamine, di sali minerali e di oligoelementi. Le vitamine aumentano anche del 100%. La vitamina A, dopo 72 ore di germinazione aumenta anche del 370%!

 

Gli oligoelementi si trovano sotto forma organica e quindi più facili da assimilare, come il ferro ad esempio, che in forma inorganica è più difficile da assimilare. La vita del seme “esplode” in un concerto di preziose sostanze nutritive.

Quali semi far germogliare

Grano tenero, kamut, orzo, avena, segale, riso, soia verde, azuki, ceci, lenticchie, zucca, lino, ecc.
In commercio si trovano le bustine per la germogliazione di alfa-alfa, girasole, trifoglio, ravanello, aglio, broccolo, mandorle, lino, senape, crescione, fieno greco. La scelta è veramente ampia.

I semi da NON germogliare: tutte le solanacee (peperoni, melanzane, pomodori e patate)

E che dire delle cipolle germogliate?

Non si buttano! Il loro germoglio è commestibile. Si può utilizzare tagliato a pezzettini nell’insalata.

Si mangia anche il seme?

Dipende. Nella maggior parte dei casi si può mangiarlo tranquillamente, se piace. Invece nel caso dei legumi, è opportuno eliminarlo oppure scottare in acqua.

Come fare per auto-produrre i germogli

I semi, per poter germogliare, devono essere “vivi”, cioè integri. Questo significa che nel caso dei cereali, devono essere integrali. Un cereale raffinato come l’orzo perlato, per esempio, non può germogliare perché ormai è “morto”. Ed è importante che siano biologici.

Esistono vari metodi di germogliazione, con attrezzature casalinghe come barattoli di vetro o scolapasta oppure con l’apposito germogliatore. Il germogliatore ha il vantaggio di poter germogliare una quantità di semi superiore e in modo più comodo ed efficace. E’ composto da più piani di germogliazione con un raccoglitore d’acqua sul fondo.

Puoi anche inventare tu stesso un metodo di germogliazione, basta rispettare alcuni passi fondamentali:

1) La fase di ammollo deve durare almeno 8 ore, al buio oppure in una stanza con una luce non troppo intensa.
2) La fase di germogliazione deve avvenire con una buona umidità costante e circolo d’aria. Significa che bisogna mantenere i semi sempre umidi, bagnandoli spesso, anche 2-3 volte al giorno, oppure, se rimangono in acqua, cambiando l’acqua 2-3 volte al giorno. La fase di germinazione può essere fatta alla luce o al buio. Se alla luce è importante che non sia quella diretta del sole, se al buio è importante che le ultime 7-8 ore avvengano alla luce, per arricchire di clorofilla i germogli.

Il germogliatore

Quando ho acquistato il germogliatore tanti anni fa, ho scoperto quanto fosse improvvisamente facile produrre germogli, quindi lo consiglio caldamente. 🙂

Dopo aver lasciato in ammollo i semi una notte, basta distribuirli sui 3 piani e innaffiarli 3-4 volte al giorno. Metti il germogliatore in un punto non troppo luminoso della casa.  In 4-5 giorni ecco i germogli che cominciano a spuntare. A questo punto mettilo bene alla luce. 🙂

Questi sono germogli di azuki.

Buonissimi!

Puoi provare a costruire a casa un germogliatore con vaschette di plastica forate sul fondo. 🙂

Metodo del barattolo di vetro

Disponi i semi sul fondo di un barattolo di vetro abbastanza grande e mettilo sotto l’acqua corrente per 1 minuto in modo che i semi rovinati possano fuoriuscire. Terminata questa operazione lascia nel barattolo 4-5 dita di acqua in modo da coprire tutti i semi. Copri il barattolo con un telo a trama larga o una garza fissata con un elastico e tienilo al buio per circa 6-12 ore a seconda della grandezza del seme. Semi grandi come quelli dei ceci richiedono 12 ore.
Trascorso il tempo di ammollo butta l’acqua e sciacqua i semi sotto l’acqua corrente. Non è necessario togliere la garza. Lascia di nuovo qualche dito d’acqua, e riponi il barattolo al buio. Ripeti questa operazione 2-3 volte al giorno per 2 giorni. Poi per altri 3 giorni puoi sciacquare i semi solo 1 volta al giorno. A questo punto saranno trascorsi 5 giorni e i germogli saranno lunghi 3-4 cm. Ora puoi mettere il barattolo alla luce per 7-8 ore e poi consumare i germogli. Personalmente trovo questo metodo piuttosto scomodo. Inoltre basta dimenticare di cambiare l’acqua una volta che partono subito le muffe. 🙁

Metodo dello scolapasta

Sciacqua e ammolla i semi come sopra. Trascorsa la fase di ammollo trasferisci i semi in uno scolapasta (o un contenitore bucherellato. Puoi forare una vaschetta di plastica sul fondo, l’importante è che ci siano tantissimi forellini)
Bagna bene i semi e metti lo scolapasta su un piatto per raccogliere l’acqua che cola. Riponi lo scolapasta con il suo piatto di raccolta in un luogo poco luminoso della casa. Ogni giorno dovrai bagnare i semi 3-4 volte in modo che restino sempre umidi. Per trattenere di più l’umidità, puoi mettere sul fondo dello scolapasta un telo di cotone a trama poco fitta (prima di disporvi i semi ovviamente). Dopo 4-5 giorni i germogli saranno pronti. Trovo questo metodo più comodo del barattolo di vetro, forse perchè più simile al germogliatore.

Condizioni favorevoli per la germogliazione

  1. Buio o luce fioca
  2. Acqua non clorata (meglio l’acqua minerale)
  3. Temperatura tra i 15 e i 22 gradi

Come si mangiano i germogli

Crudi! Lo scopo dei germogli è quello di introdurre nel corpo sostanze vitali sia dal punto di vista energetico, sia da quello nutrizionale (vitamine, minerali, ecc.)
Puoi aggiungerli all’insalata, al piatto di cereali con verdure (a fine cottura ovviamente), alle insalate di cereali, alle verdure, alla pasta, nei panini e in ogni modo che la tua fantasia ti suggerisce.

Prova a coltivare in casa i germogli e poi raccontami come è andata lasciando un commento. Condividere con gli altri la tua esperienza sarà di grande aiuto per tutti!

Buon divertimento! 🙂

Se hai difficoltà a trovare il germogliatore nei negozi, puoi ordinarlo online:

Germogliatore Geo in Plastica - Geo Plus

Voto medio su 87 recensioni: Buono

 

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Commenti

48 commenti
  1. Bellissimo e utile articolo!!!

    Dove si può indicativamente acquistare un germogliatore?

    Grazie mille!!

    • I supermercati Natura Sì solitamente lo vendono, altrimenti puoi ordinarlo on-line. Prova qui e qui 🙂

  2. Ho fatto germogliare i semi di lino e di azuki verdi e li ho mangiati. Sono buonissimi. Ho provato a far germogliare i fagioli borlotti però dopo 5 giorni non ho ottenuto ancora nulla.

    • E’ strano che dopo 5 giorni ancora non sia spuntato il germoglio. Qualcosa deve essere andato storto, oppure i fagioli erano in qualche modo trattati. Li hai tenuti in ammollo almeno 8 ore?

  3. Ciao Dealma!Complimenti per il sito!Davvero utilissimo!!!..ti chiedo una cosa: io utilizzo il germogliatore in vaschette, ma ho notato che i germogli sviluppano sempre lunghe radici che invadono il piano sottostante, “soffocando” i germogli che crescono appunto nella vaschetta inferiore…e di solito le radici si riempiono di una sorta di micropelini bianchi…non vorrei fosse muffa…

    • E’ possibile che i piani di germogliazione siano troppi vicini. Prova a distanziarli. Non credo sia muffa, ma chissà? Prova a variare la quantità d’acqua e il tempo di germogliazione. Grazie per i complimenti e sono contenta di esserti utile. 🙂

  4. Grazie mille, volevo comprare germogliatore ma con il tuo consiglio dello scolapasta prima proverò così. Compro spesso i germogli e costano molto (a parte quelli di soja che trovo al supermercato che non so se hanno buone proprietà), so di quanto facciano bene e poi mi piaciono molto ma non so se avrò la pazienza di accudire la loro nascita……………..provare per credere.
    Patty

    • Ciao Patty,
      i germogli di soia hanno tante proprietà, ma quelli del supermercato non si sa se sono ogm! A meno che non siano bio e che non venga dichiarato che non sono ogm, non mi fiderei più di tanto. Vedrai che sarà divertente e affascinante produrli. E’ così bello vedere che un piccolo semino diventa una piantina! 🙂

  5. Ciao Dealma, grazie per tutte le informazioni preziosissime che condividi con noi!
    io ho provato a fare i germogli e sono anche venuti bene, il problema sono le bucce dei semini che rimangono intrappolate nelle radici, mi danno veramente fastidio. quelle di soia specialmente sono veramente dure e indigeste… non c’è un modo per toglierle, magari lasciando i semi in acqua e poi strofinarli? perchè dopo che sono cresciuti i germogli diventa molto molto difficile! grazie di tutto, una gran buona giornata..

    • Benvenuta Eleonora!
      C’è una soluzione semplicissima: raccogliere i germogli con la forbice! Basta tagliarli alla base in modo che la radice con la buccia del seme rimanga fissa alla superficie di crescita. Prova e poi fammi sapere. 🙂

  6. Ciao Dealma, mi sembra di capire che il lungo ammollo è previsto per tutti i tipi di semi. Io normalmente mi attengo alle istruzioni della bustina per i semi tipo crescione, alfa alfa…e non è mai previsto un ammollo così lungo. A volte (non ricordo per cosa) non è proprio previsto. Tu invece lo consigli per tutto e così lungo?
    Grazie
    Elisabetta

    • Ciao Elica, io li ammollo una notte, però penso che si possa provare a seguire le istruzioni sulle bustine. Forse per i semi molto piccoli può bastare meno. Sperimenta! 🙂

      • oggi a pranzo germogli di soia (scottati)!!!
        finora mi sono attenuta alle istruzioni, la prossima volta provo l’ammollo più lungo. Voglio provare quelli di azuki, che belli
        🙂

  7. Salve, complimenti per il sito, ho usato germogli di soia ( saltati in padella ) e mi sono piaciuti e vorrei continuare, ma, ho letto molti articoli che sconsigliano di mangiarli crudi per via della contaminazione dell’Escherichia coli.
    Cosa mi puoi dire in proposito?
    Grazie.
    Massimo

    • Benvenuto Massimo!
      In effetti tutta la verdura che acquistiamo e che consumiamo cruda, può in qualche modo essere “pericolosa”. Io tendo a non preoccuparmene troppo, però se vuoi andare sul sicuro, l’unico modo è coltivare a casa i germogli. E’ molto semplice. Dai un’occhiata qui. 🙂

  8. ciao a tutti il mio orto in primavera si infesta di tantissimi germogli di girasole che abbiamo sempre buttato via a sacchi (!!!) per far posto ad altri ortaggi. Mi è sempre sembrato uno spreco e ora ho letto che sono commestibilissimi e tanti li coltivano nelle vaschette di acqua. Quest’anno li proverò anch’io, non penso che ci siano controindicazioni perché cresciuti nella terra.

  9. Salve =)
    i tuoi consigli sono preziosissim!!
    Ma mi è venuto un dubbio atroce….ho fatto germogliare dei ceci…ma il seme lo posso mangiare? o è meglio mangiare so,o il germoglio?

    • Ciao Giulia,
      come al solito dipende. Se non hai problemi di salute particolari e il tuo intestino se la cava alla grande, puoi anche mangiare il seme, o per lo meno puoi provare e vedere se ti da fastidi oppure no. Io di solito lo sconsiglio, perchè anche se è germogliato resta comunque un legume crudo, quindi di difficile digestione. Se non vuoi buttarlo puoi scottarlo in acqua dopo averlo separato dal germoglio. 🙂

  10. ciao Dealma,conosco la procedura di far germoliare a casa i germoli e mi piacciono molto, ho anche un orto dove coltivo diverve verdure, come i fagioli napoletani, zucchine, melanzane, pomodori, peperoni e anche della frutto come fichi, fragole, lamponi e albicocche.

  11. ciao, volevo sapere cosa ne pensi dell’assunzione dei germogli in questa fase di passaggio di stagione ed in generale in inverno.sono un pò confusa.Sono vegan e quindi il mio germogliatore è sempre stato attivo in tutte le stagioni.Ma leggevo prima qua da te, che per la questione yin yang, ora dovremmo iniziare a mangiare più cotto.Con i germogli, come ci comportiamo?
    grazie.

    • Benvenuta Valentina, in effetti i vegani devono stare molto attenti durante l’inverno a non eccedere con l’energia yin. I germogli sono piuttosto yin e indicati soprattutto in primavera, ma utilizzandoli solo ogni tanto e magari appena scottati, non ci sono problemi. E’ sempre valido però il consiglio di ascoltarsi. Io li uso in inverno ogni tanto, aggiungendoli a fine cottura in modo da scottarli appena. 🙂

  12. ciao Dealma,
    Mi sono avvicinata ai germogli e alle loro proprieta’ notevoli, da poco.
    Abbiamo assaggiato gli azuki, il cavolo rosso.ora sono in fase di crescital’alfa alfa.
    Li abbiamo mangiati un po’ in insalata (ottimi) e un dentro i panini (portiamo il famoso pranzo al sacco tutti i giorni, ma mangiamo direi discretamente bene comunque, variando molto e sempre vegetali o minestre.
    Nei panini sn una vera lecornia!
    solo un dubbio:.mio compagno accumula ferro e abbiamo passato ad. Una dieta vegetariana da poco (da luglio). il ferro vegetale e’ diverso da quello animale, ma sn sempre in dubbio se fargli mangiare alimenti richi di questo minerale..cose ne pensi? grazie per i tuoi consigli e per le tue ricette, sei grande!

    • Ciao Lucia, il ferro animale si assimila di più rispetto a quello vegetale, ma molto dipende dalle condizioni dell’intestino. Se è sano assimila perfettamente anche quello vegetale, se è in difficoltà fa fatica ad assimilare anche quello animale. Per il problema dell’accumulo di ferro devi assolutamente sentire un medico, perchè è un problema potenzialmente serio. Poi se mai ne riparliamo. 🙂

  13. Grazie Dealma, avevo sentito e letto dei germogli; comincerò a provarli e soprattutto a farli a casa anche comprando una germogliatrice.Saluti <rosa

  14. Grazie Dealma di questo e dei tanti consigli e ricette inviati…ed anche se non lascio un commento ad ogni tuo invio vorreidirti che li leggo tutti e sto cercando,piano piano , di inserirli nella mia alimentazione e quindi nel mio stile di vita. E’ davvero un mondo nuovo per me . Per quanto riguarda i germogli, io ho provato la scorsa estare, con gli alfa alfa e mi sono piaciuti, ma rucola, cavolo ,lenticchie…trovo che abbiano un sapore davvero poco buono…avevo pensato di sbagliare qualcosa nella loro germinazione, ma adesso che ho i tuoi consigli vedrò di applicarli, sperando che vada meglio. Grazie ancora. Cia Silvia

    • Ciao Silvia, mi fa piacere sapere che mi segui con interesse. I germogli hanno tutti un sapore diverso e anche a me alcuni non piacciono proprio, quindi non preoccuparti, è normale. 🙂

  15. Proverò a costruire il MIO germogliatore! E, ovviamente, ti farò sapere 🙂

  16. Ho da tempo germinatori e per qualche anno ho fatto questa interessante esperienza ma poi a seguito di quello che era successo in Olanda, se non ricordo male, ho messo via tutto… forse era dipeso dall’acqua inquinata ma tantè che mi ha shockata ed io di solito sono più coraggiosa. pensi ci sia qualche problema in questo tipo di cultura?

    • Ciao Germana, se ti riferisci al caso dell’escherichia coli, non penso che sia un problema legato alla produzione casalinga. Sicuramente non è un problema per i vegani, perchè solitamente la contaminazione di questi batteri deriva sempre dal cibo animale. Personalmente non mi sono nemmeno posta il problema e continuo a fare crescer i germogli in casa. Credo che queste “epidemie” di batteri come l’escherichia o la salmonella siano figlie di un sistema di coltivazione ormai deviato, che usa i liquami degli allevamenti al posto del buon vecchio letame rimasto a “maturare” e a trasformarsi per mesi, uccidendo con le alte temperature della fermentazione i batteri problematici.

  17. Ciao Dealma. Due domande. Se volessi mangiare i germogli di leguminose crudi, devo levare ciò che resta del seme, questo dignifica che ad esempio ai germogli di soia devo levare le due piccole “valve” attaccate alla radice? Seconda cosa. Ho comprato il barattolo con la retina, ho provato i germogli di crescione ma senza successo causa quella mucillagine prodotta dal seme che alla fine ha fatto rovinare tutto. come mi consigli di fare con i semi di crescione senza altro germogliatore? Un saluto
    Elisa

    • Ciao Elisa, è possibile mangiare ciò che rimane del seme del legume una volta germogliato, ma non tutti lo tollerano bene. Bisogna provare e capire se l’intestino reagisce bene oppure no. Nel caso, è meglio togliere la parte che rimane del seme e mangiare solo il germoglio. I semi di crescione si possono usare anche in cucina, al pari dei semi di papavero, ad esempio su un cereale, sulla verdura, dentro il pane, o come guarnizione.

  18. ciao,volevo chiederti: si possono far germogliare i semi direttamente in vaso, col terriccio, invece di usare germogliatori, scolapasta e quant’altro?

    • Ciao Serena, non ho mai visto fare i germogli così, ma penso sia possibile. Credo che si facciano i germogli in questo modo per non averli contaminati dalla terra al momento di mangiarli. Ma lavandoli molto bene….sperimenta.

      • ciao, grazie della risposta…ho provato coi semi di lino ed erano buonissimi!però ho mangiato solo la parte verde, quella esterna diciamo…proprio per timore delle tracce di terra

  19. Ho cominciato adesso a fare i germogli, ho comprato un germogliatore di vetro e ho messo la Senape, sono nel dubbio, le lunghe radici, vanno mangiate o ptrelevo solo la parte apicale? Grazie.

    • Ciao Pia, dipende, volendo si possono mangiare, soprattutto quando sono piccoline. Se sono lunghe le toglierei.

  20. Molto interessante il fai-da-te… sembra una procedura semplice. Mi piaciono molto i germogli… Opterei x prendere subito un germogliatore. Non avendo tanto spazio/tempo mi sembra un attrezzo molto utile (onde prevenire muffe o quant’altro, che alla fine ti fanno buttar via il lavoro di 2-3 giorni)… Secondo te, Dealma, è meglio acquistare un germogliatore in plastica o in terracotta? Pro e contro?
    Grazie x lo spunto. Sei fonte di ispirazione e conoscenza.

    • Ciao Maritè, sceglierei la terracotta, anche se costa un po’ di più. Sulla plastica non possiamo essere mai sicuri al 100%. 🙂

  21. Ciao Dealma. Ho sempre usato le patate già germogliate (togliendo il germoglio e buttandolo) ma leggendo quì sopra mi è venuto un dubbio. Si possono usare o devo buttarle? Grazie per la risposta

    • Ciao Manuela, volendo si possono usare, ma quando germogliano aumenta la solanina, quindi sarebbe meglio evitarle.

  22. Ciao Dealma, grazie per l’articolo! ne approfitto per farti una domanda , visto che li faccio spesso e ho sempre questo dubbio. Una volta pronti come vanno sciacquati? Vedo sempre nei ristoranti questi germoglietti belli e precisi, ma a me la “cuticola” del seme rimane sempre attaccata al germoglio, e se mi metto a sciacquarli (con teli, colini e chi più ne ha più ne metta) viene un lavoro lunghissimo dove tra l’altro perdo un sacco di piccoli germogli nel lavandino. Come si dovrebbe fare? grazie per l’articolo !

    • E’ più comodo raccoglierli tagliandoli con la forbice, così radice e cuticola del seme restano dove sono. 🙂

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