“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

I miei libri

copertina definitiva

L’apprendista macrobiotico

Scopri il potere della cucina macrobiotica vegana

Disponibile cartaceo ed ebook su Macrolibrarsi, in tutte le librerie on line, nei Natura Sì e nelle librerie.

La Macrobiotica può essere Vegan, con ricette semplici e gustose!

Impara a cucinare i cereali, le verdure e i legumi e apprendi l’affascinante arte del mangiare macrobiotico, basata sull’equilibrio tra le forze antagoniste e complementari che governano l’Universo. L’Apprendista Macrobiotico ti stimola a migliorare la tua alimentazione e a seguire uno stile di vita più sano secondo i principi della filosofia macrobiotica.

In questo libro l’esperta di cucina e foodblogger di riferimento per la macrobiotica, Dealma Franceschetti, ti illustra come mangiare in maniera naturale rispettando, non solo gli elementi che compongono il cibo, ma anche la tua salute.

Oltre a tanti consigli pratici l’opera contiene più di quaranta ricette sane, gustose e corredate da foto a colori: dai cereali alle verdure, dai legumi ai piatti per la colazione, dalle merende alle bevande, dai dolci naturali ai condimenti.

Un approccio semplice ma approfondito a una cucina salutare e che rispetta la natura e le sue dinamiche, preservandone gli effetti positivi nel tuo organismo.

Puoi acquistare il libro a questa pagina. Buona lettura!

Dealma Franceschetti

L’alimentazione macrobiotica

Come Vivere il Cibo in Maniera Naturale e Immediata per un Corpo Forte e in Salute

Corso di Formazione Digitale

Questo ebook è un manuale semplice e pratico, con una parte teorica per avvicinarsi alla filosofia macrobiotica ed una parte pratica, per mettersi subito ai fornelli. E’ diviso in varie sezioni pratiche: i cereali, le verdure, i legumi, la colazione e i dolci.
Puoi acquistare l’ebook a questa pagina.
Buona lettura!

Sommario:

  • Introduzione
  • Cos’è la macrobiotica
  • Come scegliere e cucinare i cereali
  • Le stagioni nel piatto: le verdure
  • Come scegliere e cucinare i legumi
  • Una colazione “alternativa”
  • Attenti a quei…quattro
  • Conclusione

Scarica l’anteprima gratuitamente!

Ho riscontrato un errore in questa pagina, nella tabella degli alimenti yin e yang.
La voce “cereali raffinati” all’interno della fascia di equilibrio è sbagliata. La voce corretta è “cereali integrali”.
Scarica la pagina corretta. Mi scuso per la svista.

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Commenti

64 commenti
  1. Buongiorno, vorrei un chiarimento circa la cottura a vapore in pentola a pressione, se sia anche quella sconsigliata in quanto a temperatura alta, o il fatto che sia rapidissima (ad esempio per le verdure a foglia basta aspettare che la pentola entri in pressione e spegnere immediatamente per averle già cotte) la renda comunque consigliabile.
    Grazie.
    paola

    • Ciao Paolas, in effetti è una cottura rapida, ma la temperatura sale molto, quindi non so dirti quale sia la scelta migliore. Personalmente cuocio le verdure senza pressione, perchè credo che sia una cottura troppo forte, ma ognuno trova il metodo preferito. 🙂

  2. Ciao Dealma!
    Ho acquistato l’ebook e l’ho trovato molto utile. Ho riscontrato però un errore nella ricetta speciale azuki, zucca e kombu: non viene detto a che punto aggiungere gli azuki, che suppongo debbano essere cotti insieme alla kombu e alla zucca.

    Approfitto di questo spazio per farti una domanda che mi sono posta dopo aver letto il tuo libro e averlo sperimentato sulla mia pelle: parli spesso di evitare di far alzare troppo la glicemia, ma quali rimedi si possono adottare nel caso in cui si abbia abbondato con prodotti da forno? Ci sono dei cibi che evitano il desiderio di dolci successivo al loro consumo?
    Dopo anni di privazioni, ossessioni e intransigenza, sto provando a lasciarmi andare a qualche sgarro, proprio grazie alla consapevolezza che la macrobiotica è uno stile di vita a lungo termine, che deve essere abbracciato progressivamente per poterlo adattare alle proprie esigenze, perciò paradossalmente mi concedo qualche sgarro in più ora piuttosto che in passato, perché ora lo faccio per non comprimermi troppo. Però noto che quando cedo a qualche biscotto o a una fetta di torta, dopo circa un’ora mi viene voglia di qualcos’altro. E’ la dipendenza di cui parli nel capitolo 6.
    La mia domanda, e qui concludo, è: se non si riesce a evitare la dipendenza e si cede, com’è normale che sia anche solo alle feste, quali cibi si devono mangiare al posto della seconda dose di zucchero? Non parlo dei rimedi contro le abbuffate di Natale e Pasqua che hai suggerito nel blog, che sono da adottare per qualche giorno, ma di un cibo “tappa-buco”.
    Non so se mi sono spiegata… Se non sono stata chiara, ti prego di farmelo presente e cercherò di spiegarmi meglio.

    Grazie,
    Claire

    • Ciao Claire, sono felice che il mio ebook ti sia stato utile. E’ vero c’è un errore nella ricetta degli azuki, ma la Bruno Editore mi dice che non può più fare correzioni, pazienza. Aggiungi gli azuki subito, insieme alla zucca. Per tamponare la voglia di dolce dopo gli sgarri di dolci e di prodotti da forno, ci sono alcune cose che puoi sperimentare. Innanzi tutto una tazza di succo di mela caldo. Rilassa e toglie la voglia di dolce. Se non basta puoi farti un dolce molto leggero: il kanten di frutta, oppure della frutta cotta. Se invece vuoi fare qualcosa subito dopo lo sgarro dolce, per prevenire, puoi provare a compensare con qualcosa di yang, ad esempio un cucchiaino di gomasio masticato bene, oppure un tè kukicha con dentro un pezzettino di prugna umeboshi. Sperimenta e cerca di capire come reagisce il tuo corpo e cosa “Preferisce”. Spero di aver risposto alla tua domanda, altrimenti scrivimi pure. 🙂

  3. Come sempre grazie della tua disponibilità! Mi appunterò i tuoi suggerimenti e proverò a sperimentare.
    Mai come nell’ultimo periodo ho capito che cosa intendessi dire con “sperimentazione”. Trattandosi di un tipo di alimentazione particolare, il nostro corpo e la nostra testa non sempre sono in grado di accettare subito il cambiamento, perciò mi sto dando del tempo per modificare le mie abitudini, concedendomi ancora qualche cibo tabù.
    Inoltre, non sempre le ricette vengono bene al primo colpo, perciò quello che per altri può essere perfino banale, per me è stato un vero problema e mi ha scatenato non poche crisi. Un esempio per tutti la crema di cereali! Ora va meglio, ma continua a non convincermi del tutto: le preferisco di gran lunga il porridge, che tra l’altro non amo dolcificare. A breve proverò la versione salata.

    Approfitto di questo spazio per chiederti: è meglio lo sciroppo d’acero o la marmellata? Te lo chiedo perché faccio fatica a trovare marmellate con frutta di stagione che non siano zuccherate, invece lo sciroppo d’acero è una garanzia.

    Un’ultima cosa, non so se tu possa aiutarmi in questo spazio pubblico, sapresti indicarmi una marca di biscotti che non contengano olio di palma o suggerirmi dove trovarli? Conosci un negozio bio online? Al supermercato ci ho rinunciato, ma anche in un grande negozio bio di Torino ho fatto fatica a trovarne e dopo averli passati tutti (mi avranno presa per pazza o per fissata), ne ho trovati solo un paio tra cui poter scegliere.

    Grazie infinite!

    • Sono felice che tu stia davvero sperimentando, brava. Nè la marmellata senza zucchero, nè lo sciroppo d’acero sono scelte “ottime”, o comunque scelte senza inconvenienti. In entrambi i casi abbiamo la presenza di moltissimo fruttosio e nel caso dello sciroppo d’acero anche di molto saccarosio. Però ogni tanto vanno bene. Io trovo al supermercato la marmellata Rigoni, dolcificata con il succo di mela. Per i biscotti, compro quelli della Probios, perchè al posto dell’olio di palma c’è l’olio di girasole e sono dolcificati con succo di mela, d’uva e malto. Puoi trovarli anche online in diversi negozi, ad esempio qui.

  4. Un’ultimissima domanda, almeno per il momento.

  5. Non so che cosa sia successo, ma manca tutto il corpo del messaggio.
    In breve, ti avevo chiesto se questo tipo di alimentazione non sia troppo carbo. Non mangio così tanti carbo da parecchi anni e non vorrei ingrassare. Penso che il mio errore stia nel fatto che non mi limito ai cereali a colazione, pranzo e cena, ma mangio anche qualche cracker e biscotto di troppo al posto della frutta, che prima consumavo in grande quantità e che mi pare di capire che la macrobiotica la sconsigli.
    Poi mi sembra di mangiare poche proteine, praticamente solo i legumi della sera… Non sono troppo pochi?

    Ringrazio anticipatamente,
    Claire

    • In base alla mia esperienza personale e a quella delle persone che vengono in consulenza, i carboidrati fanno ingrassare solo se assunti sotto forma di farine o di chicchi raffinati (perlati). Anzi, mangiare 3 volte al giorno cereali in chicco integrale o semi integrale fa dimagrire perchè stabilizza la glicemia. Gli sbalzi glicemici fanno accumulare grasso, quindi per dimagrire bisogna stabilizzare la glicemia e non c’è modo migliore del chicco di cereale integrale o semi integrale. Se mangi i legumi una volta al giorno sei a posto, anche perchè le proteine sono contenute anche nei cereali. La tua merenda a base di farine non ti aiuta. Ma nemmeno la frutta, che essendo ricca di fruttosio fa ingrassare. Prova con dei budini, delle barrette di cereali fatte in casa, della frutta cotta, dei kanten. 🙂

  6. Ultimamente a merenda mangio un po’ di porridge, che adoro! Usando il latte di riso e aggiungendo un cucchiaio di uvetta, non sento neanche il bisogno di dolcificarlo con il malto. Dato che al mattino mi sono decisa per la versione salata della crema di cereali, lascio un po’ di coccole per il pomeriggio.
    Adesso è presto per vedere i frutti, ma per il momento non sono ingrassata, pur assumendo qualche carboidrato e qualche cucchiaino d’olio in più.
    Mi piacerebbe venire alla consulenza di persona, così non invado più il tuo sito, ma devo organizzarmi. Nel frattempo porta pazienza… ^^

    A presto,
    Claire

    • Non preoccuparti Claire, invadi pure il mio sito, mi fa piacere. Puoi farmi tutte le domande che vuoi. Quando deciderai per la consulenza sarò felice di aiutarti. 🙂

  7. Ciao Dealma!
    È da un po’ che ho questo dubbio: dove si conservano il miso e la salsa di soia? In rete qualcuno dice in frigo, ma a me sembra eccessivo (ogni mattina tiro fuori la salsa di soia gelata!). Ho chiesto nel negozio dove li ho comprati, ma non mi hanno saputo dire granché, perciò ora chiedo a te.

    Grazie,
    Claire

    • Ciao Claire, la salsa di soia può stare tranquillamente fuori dal frigo. Il miso invece è più delicato, lo terrei in frigo, dura sicuramente più a lungo.

  8. Ho provato a fare azuki, zucca e kombu, ma come sospettavo gli azuki non si sono cotti. Alla fine ho aggiunto l’acqua oltre il livello della zucca, in modo che coprisse anche un po’ gli azuki. Staremo a vedere… Mi puoi dire dove ho sbagliato? Devo coprire completamente la pentola con il coperchio o lasciare uno spiraglio e a che temperatura devo cuocere il tutto?

    • Ciao Claire, in questa ricetta c’è un errore: ho dimenticato di scrivere quando mettere gli azuki. Si aggiungono insieme alla zucca. Purtroppo la Bruno Editore non mi permette di fare modifiche, nemmeno correzioni. Il coperchio va messo lasciando un piccolo spiraglio. La temperatura esatta non la conosco, ma è sufficiente vedere l’acqua bollire. Se a fine cottura gli azuki sono ancora duri si aggiunge un po’ d’acqua calda e si prosegue a cuocere finchè sono teneri. Il tempo di cottura può variare in base al tempo di ammollo e addirittura alla marca dei fagioli.

  9. Con il coperchio chiuso la cottura sta dando i suoi frutti. Volevo sapere anche quanto dovrebbe cuocere. Sulla ricetta c’è scritto di portare a bollore e cuocere per dieci minuti, poi coprire e aspettare finché gli azuki non saranno quasi pronti. A questo punto salare o mettere lo shoyu e cuocere altri 5-10 minuti. La domanda è: indicativamente dopo quanto tempo gli azuki sono “quasi pronti”?

    Come sempre Grazie,
    Claire

    • Il tempo indicato è di un’ora, all’incirca. Gli azuki sono quasi pronti quando sono già ben teneri. Si cuoce ancora qualche minuto dopo aver aggiunto la salsa di soia, perchè è meglio che cuocia un pochino, ma puoi metterla a fine cottura, non è un problema. L’importante è cuocere bene gli azuki, che sono ben cotti quando si schiacciano tra le dita facilmente. Se li senti ancora un po’ duri non sono cotti. 🙂

  10. Oggi ho mangiato il mio primo piatto di azuki, zucca e kombu, ma non mi ha fatto impazzire. Alla fine gli azuki sono dei semplici fagioli! Mi aspettavo un gusto un po’ meno deciso… Magari è andato storto qualcosa nella cottura o forse è soltanto un gusto nuovo a cui mi devo abituare.
    Macroconsiderazioni a riguardo… Le alghe mi sembrano poche e la zucca anche, i fagioli la fanno da padrone. Ho rispettato le dosi, quindi non si se fossero dei fagioli magici che sono lievitati a dismisura oppure semplicemente mi aspettavo qualcosa di diverso. La prossima volta metterò qualche pezzetto di alga in più.
    Speriamo che tutta la zucca che sto mangiando in questi giorni non mi faccia male!

    A presto,
    Claire

    • Si certo, gli azuki sono fagioli! 😉 Nulla di eccezionale nel sapore, ma molte proprietà particolari e benefiche, quindi vale la pena. Questo è uno dei piatti “curativi” della cucina macrobiotica, quindi è molto semplice e dal sapore delicato. Provali in una ricetta un po’ più saporita come con le cipolle e il rosmarino e poi potresti provarli in versione dolce, forse li troverai più interessanti: dolcetti di azuki. Poi fammi sapere, sono curiosa! 🙂

  11. Ciao Dealma!
    Oggi ho provato a cucinare le cipolle in agrodolce, ma le ho trovate un po’ stucchevoli: mi hanno lasciato un sapore dolciastro in bocca. E dire che ho rispettato tutte le consegne! Forse oggi non ero in vena di dolci… Se tolgo il malto per una versione un po’ più salata, devo togliere anche l’aceto di mele e tenere solo lo shoyu?
    In alternativa, a me piacciono molto anche con l’aceto balsamico. Il procedimento è lo stesso, ma al posto di malto, aceto e shoyu metto due o tre cucchiaini di aceto balsamico. La ricetta vorrebbe anche lo zucchero per la versione agrodolce, ma come ti dicevo preferisco la versione salata, forse perché le cipolle sono già dolci.
    Piccola curiosità: come mai l’aceto balsamico non è tra gli ingredienti macro?

    • Ciao Claire, il malto non è indispensabile. Se già avverti il dolce della cipolle, usa solo gli altri ingredienti, quindi anche l’aceto. Puoi usare anche quello balsamico. No è tra gli ingredienti macro perchè è derivato dal vino, ed è molto “forte”, molto yin, ma usato ogni tanto va benissimo, non preoccuparti.

  12. ciao dealma volevo informarti che gia seguo Dott martin di sanagola.ci siamo incontrati a napoli e mi ha diagnosticato che tutti i miei problemi risalgono al fegato.è mia intenzione seguirti perche il tuo approccio è molto pratico.da quello che ho compreso non è motivo di confusione seguire entrambi.i rimedi che ho attuato sono quelli che splenditamente hai mostrato nei tuoi video ma mi manca la praticita di cucinare e quindi variare.mi serve un gancio per mantenere viva la motivazione.colgo l’occasione per chiederti quale materiale didattico è compreso nel primo controllo piu dettagli.

    • Ciao Salvatore, puoi seguire le direttive di Martin e il mio blog, certamente! Però se sei seguito direttamente da lui, non ha senso venire in consulenza da me, perchè Martin ed io potremmo avere approcci leggermente diversi (anche se è stato il mio insegnante) e questo allora si, che creerebbe confusione. Puoi però sperimentare tutte le ricette del blog che ti ispirano. 🙂 Se vuoi info sulla mia consulenza, puoi leggere questa pagina, dove trovi indicati i materiali che fornisco. E se hai domande scrivimi pure.

  13. Ciao☺️ Volevo chiederti che ne pensi della cottura col bimby..so che sei pro- gas , ma a me è sembrata una cottura salutare per la possibilità di regolare bene la temperatura e di usare pochi grassi…e poi un consiglio…che ne pensi della mia abitudine a cuocere le zuppe ( tipo zuppa di miso) nell’acqua Sangemini per aumentare il contenuto in calcio? Ho un principio di osteoporosi nonostante abbia da poco superato i 40 e non mi va di prendere farmaci ( tra l’altro la situazione in un anno è anche migliorata

    • Ciao Francesca, la cottura elettrica è meno salutare di quella a gas, sicuramente, ma se ti permette di cucinare e mangiare cibo sano, piuttosto che altro di problematico, allora va bene, è un compromesso. Io di solito consiglio a chi ha il Bimby di usarlo solo come frullatore, impastatrice, ecc, ma non per cucinare. L’uso della San Gemini….sai che non saprei? Posso dirti che con la macrobiotica si lavora in un altro modo per l’osteoporosi, però se sei migliorata, qualcosa di positivo lo hai fatto e non possiamo escludere la possibilità che sia l’acqua. Se invece hai cambiato alimentazione, riducendo o eliminando i fattori che tolgono calcio dalle ossa (carne, uova, latticini, zuccheri raffinati, farine raffinate), allora potrebbe essere l’alimentazione. 🙂 Usa tutti i giorni il gomasio, che ha tanto calcio, meglio ancora abbinato a foglie verdi saltate in padella, la ricetta specifica per l’osteoporosi.

      • Ti ringrazio moltissimo per i tuoi consigli…già…comunque ci hai visto giusto, la mia alimentazione è radicalmente cambiata e proprio nella direzione di cui parli

  14. Ciao

    • ho appena finito di leggere il tuo eBook e ho una perplessità sulla quale riuscirai ad illuminarmi… Consigli di mangiare poca frutta cruda in quanto yin elevato e poi , per esempio a colazione, suggerisci dolci che sicuramente hanno potenziale yin ancora superiore per quanto preparati con zuccheri naturali e non raffinati..io ho eliminato del tutto gli zuccheri semplici dalla mia alimentazione e consumo regolarmente almeno 3/4 mele al giorno..che ne pensi?

      • Ciao Francesca, dipende dal tipo di dolcificante usato, se raffinato (molto yin) oppure no (poco yin) e dal tipo di dolce. Se parliamo di una crema di cereali dolce, allora non è particolarmente yin, perchè cotta 1 ora e mezza. Rispetto alle mele crude è molto meno yin. E’ tutto relativo comunque e va sempre contestualizzato, cioè vanno considerati i fattori personali e il modo in cui il nostro copro reagisce al cibo. Se le 3-4 mele che mangi al giorno, ti fannos tare bene, allora vanno bene.

  15. Ciao

  16. Ciao Dealma, ho acquistato il tuo ebook che ho letto con molto interesse. Lo trovo molto chiaro e mi ripropongo di rileggerlo con calma per digerire e soprattutto applicare quello che dici. Vorrei avere un chiarimento riguardo ai cereali. Scrivi che è bene mangiare cereali integrali ma nella tabella degli alimenti yin/yang i cereali e le farine raffinate compaiono fra gli alimenti equilibrati. Dunque non vorrei aver capito male. Puoi spiegarmi questo punto? Grazie e a presto.

    • Ciao Francesca, è un errore di battitura. Puoi scaricare la pagina corretta qui. Purtroppo Bruno Editore non prevede di fare correzioni dopo la messa on line! Sono felice che l’ebook ti piaccia. 🙂

  17. Ciao Dealma. Ho letto il Tuo libro eBook una volta ma ora lo devo rileggere bene per studiamelo nei minimi particolari. Ovviamente mi è piaciuto moltissimo e volevo farTi i miei complimenti. Sono arrivato al Tuo libro dopo averTi ascoltato a Radiopopolare nella trasmissione del sabato intorno le 12:00
    Io uso da mesi una alimentazione con cereali prettamente integrali perché tempo fa credo di avere scoperto un intolleranza al glutine. Ho quindi escluso con attenzione tutte le fonti di glutine dalla mia lamentazione e ci sono voluti ben 2 mesi almeno perché il mio intestino rientrasse in una situazione normale. Ho 59 anni e faccio molto sporti (running di durata) e non ho, grazie a Dio, problemi di sovrappeso, sono alto 1,79 e peso circa 65kg. Devo però dirTi che da quando ho iniziato la mia alimentazione nella quale i carboidrati sotto forma di cereali sono sempre e rigorosamente integrale e ora a base anche di prodotti senza glutine (riso Basmati integrale, legumi tipo Azuki, fagioli, cotti con alga Kombu, ecc. poca carne e niente latte e latticini niente zucchero e burro niente vino, spesso mi sento comunque stanco, soprattutto nelle gambe anche quando non corro ovviemente, anzi la corsa sembra che alla fine mi faccia sentire lie gamble più vitali.
    Vorrei però sentire un Tuo parere sul fatto che un uso importante di carboidrati integrale legumi come soia fagioli ecc che contengono molti fitati rallentano l’assimilazione di alcuni minerali e sali importanti come il ferro, lo zinco, sodio ecc perché i fitati che non riescono ad essere digeriti dal nostro organismo mono gastrico sono sostanze kelanti che si aggrappano appunto a questi importanti minerali per il nostro corpo e ne impediscono l’assorbimento intestinale. Cosa ne pensi Dealma? Io utilizzo i cereali integrali e i legumi proprio perché mi piacciono anche molto e non solo perché contengono molte fibra insolubili e aiutano ad evitare gli sbalzi di glicemia e le inutili gittate di insulina. Se per favore puoi dammi il Tuo parere quando hai tempo e senza fretta. Grazie di tutto ancora complimenti. Giorgio.

    • Ciao Giorgio, complimenti per il tuo stile di vita, bravo! Dunque, se usi cereali senza glutine immagino userai riso, miglio, quinoa, amaranto, mais e grano saraceno. Devi sapere che tra questi cereali solo il riso esiste anche in versione integrale. Gli altri sono tutti decorticati, quindi semi-integrali. Vanno benissimo, ma è importante sapere che non possiamo considerarli integrali. La questione dei fitati è controversa. C’è chi sostiene che l’effetto sull’assorbimento sia talmente minimo da essere irrisorio. C’è poi da dire che ammollo e cottura riducono drasticamente la presenza dei fitati. Credo che il tuo problema abbia altre cause. Una delle cause possibili è il cambiamento alimentare. E’ possibile che il tuo intestino non sia ancora ben adattato alla nuova alimentazione. Però non conoscendo a fondo la tua situazione posso solo fare un’ipotesi. Sicuramente l’eliminazione completa della carne potrebbe darti beneficio (anche per “liberare” il fegato, che energeticamente controlla i muscoli e i tendini). Usa un po’ di pesce piuttosto, se vuoi mantenere il cibo animale. Altra ipotesi: usi farine? Pasta, pane, crekers, fette biscottate, ecc? Anche se integrali creano debolezza. Ti consiglierei di provare la crema di cereali al mattino. Ho un cliente che ha iniziato a preparasi per la maratona di New York e che ha avuto grandi benefici in termini di resistenza proprio grazie alla crema di cereali al mattino. Per aiutarti veramente avrei bisogno di sapere esattamente cosa mangi e qual’è la tua condizione di salute attraverso la consulenza. Sperimenta in autonomia e se avrai bisogno di me sono qui. 🙂

      • Grazie Dealma. Sei molto gentile e chiara nella risposta. Prima di proseguire nel mio cammino verso la macrobiotica Ti vorrei dare ancora alcune risposte e una domanda se possibile. È da fine dicembre che ho iniziato a sostituire tutti i cereali con quelli integrali. Pane pasta riso e cereali come Amaranto ecc. Ho però iniziato a rilevare problemi intestinali che mi hann fatto pensare a intolleranza al glutine da marzo e da maggio ho eliminato il glutine assieme a uova latte e latticini. Per il fatto che corro e ho sempre pensato che un gravoso utilizzo muscolare necessità delle proteine per rigenerare le fibre usurate e soprattutto delle proteine BCCA amminoacidi a catena ramificata ricorro abbastanza spesso alle proteine animali ma soprattutto pesce e 1 volta la settimana carne possibilmente bianca e o di agnello o da provenienza da allevamenti con bestiame non processato a livello intensivo. Purtroppo però per ragioni di tempo dato che lavoro e mi devo preparare il pranzo è la cena oltre alla colazione, porto il pranzo al lavoro, mi capita di ricorrere al tonno in scatola anche se al naturale. Il,pesce che cucino è sempre il pesce azzurro ma non sempre lo trovo il sabato quando faccio la spesa x la settimana. Invece per i cereali, come dici Tu dovendo usare quelli senza glutine uso quasi sempre il riso Basmati integrale che mi piace molto e al posto del pane le gallette di riso integrale o di mais o di soia o riso amaranto e quinoa. Mi piacerebbe provare la crema di cereali ma è senza glutine? Come dicevo dopo circa due mesi che ho tolto il glutine sto veramente cominciando a stare bene con l’intestino e prima di provare a reinserirlo per verificare l’intolleranza vorrei riprendermi meglio. Durante i fenomeni di “intolleranza” ho perso peso e gli esami hanno trovato globuli bianchi bassi (neutrofili) e ferritina molto bassa. Segni che il mio sistema immunitario ha combattuto una aggressione?????? E ho avuto problemi di assorbimento riguardo al ferro. Ora come Ti dicevo mangio e assimilo bene, i globuli bianchi sono ritornati normali e sto prendendo ferrograd per recuperare il ferro. Ho pensato ai fitati che potrebbero ostacolare l’assimilazione di minerali importanti come il ferro perché io li mangio nei 3 pasti principali. Colazione con gallette di riso e cacao con frutta secca mandorle e noci, pranzo con riso integrale e pesce o legumi, cena con riso integrale gallette di riso integrale e ancora legumi , tutti alimenti, esclusa la carne, che contengono i fitati. La domanda è: se la cottura tende a ridurre i fitati significa che però devo buttare via l’acqua in cui cuocio ad esempio il riso integrale o i fagioli Azuki o i legumi? Io di solito cerco di dosare l’acqua per far si che arrivando a fine cottura sia praticamente evaporata e quindi non ho mai nulla da scolare., sia per il riso che per i legumi che lascio sempre a bagno una notte con alga Kombu. Grazie molte Dealma per i Toi importanti consigli e se hai ancora 5 minuti dammi un ulteriore Tuo parere sulla mia risposta. Ciao. Giorgio.

        • Ciao Giorgio, non preoccuparti delle proteine animali. Ti assicuro che si può farne a meno anche con un’intensa pratica sportiva. ne sono la prova tutti gli atleti vegani esistenti. Ti consiglio di seguire la pagina facebook di Massimo Brunaccioni. Ti faccio qualche esempio di atleta vegano più o meno famoso: Carl Lewis, Martina Navratilova, Meagan Duhamel (pattinaggio), Serena Williams (tennis), Brendan Brazier (triathlon), Fiona Oakes (maratona), Keith Holmes (pugilato), Jack Linquvist (ciclismo) Se hai avuto benfici nell’eliminare il glutine significa che il tuo corpo ne era “saturo”. Continua così che vai bene. La crema di cereali si può preparare solo con il riso, quindi senza glutine. Non scolare i cereali, è corretto lasciare che si assorba tutta l’acqua. La cottura disattiva l’effetto dei fitati. Non preoccupartene. Per il ferro basso bisogna potenziare la capacità assimilativa dell’intestino (il miso è prezioso in questo) e migliorare la qualità del sangue non solo con l’alimentazione, ma anche con il brodo di clorofilla. Trovi qui la ricetta e tutte le spiegazioni. Continua così! 🙂

          • Grazie molte Dealma dei Tuoi preziosi consigli. Riuscire ad essere meno vincolati alle proteine animali è più liberante!!!!
            Sto già utilizzando il miso (di riso) e veramente ho notato ancora un ulteriore miglioramento nell’assimilazione, di solito vado di corpo una volta al giorno al mattino ma in quel momento lo stimolo è forte e mi fa male la pancia, dopo il miso preso la sera prima, niente mal di pancia e niente obbligo ad andare proprio al mattino!!!!!! Bene!!!!
            Mi sto organizzando per la crema di cereali e il brodo di clorofilla dove vorrei usare anche la lattuga che a me piace. La crema di cereali la farò prima con le 2 mele e poi la proverò con 1 mela ed 1 banana se va bene.
            Grazie per i link, io non ho Facebook e non ci tengo, ma cercherò di seguire i link e gli atleti che mi interessano via internet soprattutto per la maratona che è uno dei miei obiettivi. Grazie di Cuore a complimenti ancora. Sono felice di avere trovato grazie a Te un riferimento prezioso per la salute vera e quindi lo stare bene. Ciao. Giorgio

          • Ciao Giorgio, se hai fastidi all’intestino ti consiglio di provare per qualche giorno prima di colazione, la bevanda di kuzu e umeboshi. Trovi qui la ricetta. Non userei la banana per la crema di cereali, è un frutto tropicale, quindi molto raffreddante. Magari solo ogni tanto, ma non spesso. Prova solo con le mele e vedi se ti piace. Ci sono anche altre opzioni. La mia preferita è con le nocciole (si mettono subito in cottura, un paio di manciate su un bicchiere di riso), da dolcificare alla fine con il malto. 🙂

        • Ciao Giorgio, non preoccuparti delle proteine animali. Ti assicuro che si può farne a meno anche con un’intensa pratica sportiva. ne sono la prova tutti gli atleti vegani esistenti. Ti consiglio di seguire la pagina facebook di Massimo Brunaccioni. Ti faccio qualche esempio di atleta vegano più o meno famoso: Carl Lewis, Martina Navratilova, Meagan Duhamel (pattinaggio), Serena Williams (tennis), Brendan Brazier (triathlon), Fiona Oakes (maratona), Keith Holmes (pugilato), Jack Linquvist (ciclismo) Se hai avuto benefici nell’eliminare il glutine significa che il tuo corpo ne era “saturo”. Continua così che vai bene. La crema di cereali si può preparare solo con il riso, quindi senza glutine. Non scolare i cereali, è corretto lasciare che si assorba tutta l’acqua. La cottura disattiva l’effetto dei fitati. Non preoccupartene. Per il ferro basso bisogna potenziare la capacità assimilativa dell’intestino (il miso è prezioso in questo e anche il kuzu) e migliorare la qualità del sangue non solo con l’alimentazione, ma anche con il brodo di clorofilla. Trovi qui la ricetta e tutte le spiegazioni. Continua così! 🙂

          • Ciao Dealma. Sto andando bene. Crema di cereali con mele e Kozu e umeboshi. Ho ridotto molto le proteine animali. Già la carne la mangiavo solo 1 volta la settimana ma i restanti giorni mangiavo molto pesce (tonno in scatola o sgombro e aringa a volte freschi e surgelati) ma ho scoperto dopo, che sono alimenti con molte purine e mi sono venuti dei rigonfiamenti nelle articolazioni di un paiolo di dita delle mani, senza alcun dolore fortunatamente ma probabilmente per eccesso di acido urico. Peraltro credo che l’acido urico probabilmente mi indeboliva anche i tendini dei piedi che a volte mi davano fastidio. Come dici Tu credo che anche il fegato faceva la sua parte con tutte quelle proteine del pesce. Ora ho iniziato quindi a ridurre tutte le proteine animali a max 2 giorni la settimana. Sono nella prima settimana e mi pare di sentirmi già meno stanco. Mi è venuta però la voglia di mangiare del pane integrale a lievitazione naturale e una volta me lo sapevo fare con la pasta madre. Ma ora con il problema del l’intolleranza al glutine non so da che parte cominciare. Ti chiedo Cara Dealma se mi puoi consigliare su una ricetta per preparare del pane integrale a lievitazione naturale senza glutine. Sai sono un po’ stufo di mangiare crocchette di riso come accompagnamento dei pasti. Cosa ne dici? Si può fare? Ovviemente non essendoci il glutine non pretendo delle grandi lievitazioni ma mi accontento anche di un buon pane di riso o altro basso ma con lievito madre e soprattutto integrale. In internet ci sono tante ricette ma se posso permettermi, preferirei usarne una che mi dai Tu se puoi. grazie di Cuore e un Carissimo Saluto. Giorgio.

          • Ciao Giorgio, sono felice che stai sentendo un miglioramento sulla stanchezza, continua così. Sul pane non posso aiutarti perchè non lo faccio mai, quindi non mi azzardo a darti una ricetta, soprattutto per quello senza glutine! Sperimenta qualche ricetta che trovi sul web. Però ti consiglio comunque di non consumarlo tutti i giorni. I prodotti da forno creano tensione e rigidità e in generale le farine (anche integrali) rallentano lo scorrimento della linfa, aumentano la produzione di muco e non piacciono molto all’intestino.

  18. Grazie Dealma. Leggendo il Tuo Ebook mi aspettavo una criticità sulle farine e sul pane. Al momento anche io per forza di cose non lo uso e l’eventuale preparazione di pane senza glutine con lievito madre non sembra uno scherzo. Ho scoperto in giro che c’è del magnifico pane senza lievito e con i chicchi ancora integri, si chiama PUMPERNKEL, e cosa del genere, peccato che ha il glutine, ma è buonissimo…. pazienza.
    Solo un ultimo consiglio Dealma, ho scoperto che nelle articolazioni delle dita delle mie mani da qualche mese si sono formate un paio di rigonfiamenti che ho scoperto essere dovuti a cristalli di acidi urici (sintomi della gotta), tempo fa facevo largo uso di carne di pesce soprattutto il pesce azzurro, ahimè assai ricco di purine che sono fra le cause dell’iperuricemia nel sangue. Sembra che anche il cereali integrali ne contengano ma io non voglio rinunciare al mio riso integrale ed anche ai legumi altrimenti non so proprio dove attingere alle proteine. Cosa mi consigli a livello Macrobiotico per prevenire e quindi curare questi sintomi di gotta (acidosi)? La frutta sembra sia utile ma per la Macro non bisogna esagerarne??? Probabilmente era anche l’acidosi del mio sangue che mi procurava stanchezza muscolare alle gambe ed ora che ho ridotto molto le proteine animali (pesce) e introdotto riso integrale e legumi, come mi hai detto Tu, (fantastica la crema di cereali….) le cose vanno molto meglio, ma ricorro spero ai legumi che associo ai cereali integrali.
    Preciso che i sintomi di gotta si limitano solamente ai rigonfiamenti articolari delle mani con qualche scricchiolio ma nessun dolore fortunatamente, forse qualche fastidio ai tendini d’Achille che passa con la corsa.
    Grazie Ancora Dealma e Buon Tutto
    Giorgio

    • Ciao Giorgio, per liberarsi dall’intossicazione di anni di cibo animale ci vuole tempo. Devi avere pazienza. Le proteine dei cereali e dei legumi non creano acido urico come quelle animali, quindi mangiali pure tranquillamente. C’è uno studio che sembra avere dimostrato come legumi e cereali non siano in nessun modo coinvolti nell’insorgenza della gotta, (anche se contengono purine), ma che l’unico responsabile sia solo il cibo animale. Dovresti introdurre tutti i giorni cibi potentemente alcalinizzanti come il miso (la zuppa di miso!) e l’umeboshi. Anche la salsa di soia alcalinizza quindi usala per salare e condire. Utilizza quotidianamente l’acidulato di umeboshi per condire a crudo le verdure. Potresti anche prendere tutti i giorni un pezzetto di prugna umeboshi. Puoi metterla in una tazza di tè kukicha. Bevi il tè e alla fine mangi il pezzettino di ume. Altra opzione è la bevanda di ume-kuzu, davvero molto alcalinizzante. Puoi prenderla anche tutti i giorni. E’ utile bere ogni giorno almeno 2-3 tazze di tè kukicha. I funghi shitake sono particolarmente adatti in caso di gotta, soprattutto cucinati in zuppe e brodi (mettine uno tutti i giorni nella zuppa di miso). Usa regolarmente foglie verdi e germogli. Se hai gonfiore (sintomo yin) è meglio non eccedere con la frutta. Sperimenta. 🙂

      • Grazie Dealma per la consueta estrema chiarezza e semplicità, anche per il tempo che mi dedichi. Sperimento con piacere e Ti farò sapere.

        Un Caro Saluto

        Giorgio

      • Ciao Carissima Dealma. Tutto bene, o quasi, sono sempre più contento di alimentarmi con cereali (riso integrale che non ha il glutine) e legumi perché mi sento sempre meglio e più sereno. Zuppa di miso, molto nutriente e all’occorrenza anche Kuzu e Umeboshi, e succo di clorofilla, come mi avevi detto.

        Mi trovo un po’ male quando invece mi tocca mangiare fuori, e per fortuna mi succede raramente. Ieri però ho dovuto partecipare ad un pranzo in Piemonte dove c’erano 4 antipasti, 2 primi e altrettanti secondi. Io, che ho anche la complicazione di stare lontano dal glutine, alla fine ho mangiato solamente parte di un antipasto con salmone (ma ho dovuto scartare il farro e il pomodoro in cui era immerso il salmone) e il contorno di polenta del secondo (un piatto di carne di certo buonissimo). Meno male che mi sono portato le mie gallette di riso e qualche noce e mi sono sgranocchiato anche quelle.
        Non so come fare fuori casa dato che praticamente da nessuna parte hanno il riso integrale e an esempio un mese fa ho fatto 3 giorni in un rifugio in alta montagna (valle Formazza) dove ho fatto delle magnifiche escursioni, ma anche li ho faticato per evitare la carne la pasta e purtroppo non avevano nemmeno i legumi. Mi sono dovuto adattare a mangiare qualche piatto di patate e persino una frittata. Hai qualche consiglio da darmi??.

        La cosa però di cui Ti volevo parlare è invece relativa al “va quasi tutto bene”. Il quasi si riferisce ad un infortunio che mi è capitato tutto causato da una mia distrazione ed errore. mentre mi cuocevo una meravigliosa crema di cereali (riso integrale nero, miglio integrale rosso, 3 mele bio piemontesi, nocciole e semi vari di sesamo lino ecc, un pizzico di cannella) che peraltro è poi venuta stupendamente buona, mi sono gravemente ustionato la mano sinistra per la fuoriuscita di uno schizzo di crema a seguito di una manovra errata del frullatore da immersione che stavo usando. Risultato una ustione di II grado che ho trattato al prontosoccorso con successivi 15 giorni di medicazioni in ambulatorio di chirurgia plastica (nessun intervento plastico per fortuna ma medicazioni a giorni alterni). Fino a ieri la mano era coperta e fasciata da bende sterili e con medicamenti che mi mettevano in ospedale, da oggi la posso scoprire perché ha ormai sviluppato la pelle nuova che è molto rosa e chiara ( la mia carnagione è scura e le mie mani stando spesso al sole sono molto abbronzate. Mi dicono dall’ospedale che per almeno 2 ANNI devo mettere sopra la pelle nuova una crema solare protezione 50+ quando esco di casa per evitare la formazione di macchie dovuti ai raggi ultravioletti, e devo mettere anche un guanto bianco di cotone. Va be, per me non è un grosso problema, l’importante è che la la pelle guarisca bene e ritorni il più possibile come prima ma quello che mi preoccupa è il mettere x 2 ANNI una crema solare con filtri di tipo chimico!!! Dato che oggi ho dovuto quindi uscire all’aperto senza benda, ho acquistato la crema 50+ senza preoccuparmi degli ingredienti ma poi quando li ho letti mi sono accorto che non c’è nulla di naturale. Un conto è mettere una crema chimica per una settimana, un conto è per 2 anni!!! Volevo quindi ricorrere al Tuo aiuto per orientarmi meglio su come proteggere dai raggi UV la mia mano (il dorso) senza inquinare il mio corpo di sostanze chimiche come il Phenoxyethanolo ed altre usare per molto tempo (2 anni mi sembrano troppi ma comunque vedremo). Mi piacerebbe addirittura potermi prepara io una crema solare protettiva 50+ ma vorrei rispettare la MACROBIOTICA e l’equilibrio Yin Yang.
        Mi puoi per favore dare il Tuo aiuto su come orientarmi??? La crema che ho comperato senza riflettere la vorrei usare il meno possibile. Grazie Dealma e rispondimi senza fretta e quando puoi.
        Giorgio

        • Ciao Giorgio, mangiare fuori è davvero difficile a volte. Io consiglio di cercare i ristoranti vegani quando è possibile e scegliere il male minore quando si capita in ristoranti classici. Per chi non è vegano una soluzione facile è del pesce accompagnato da verdure. Per chi è vegano non c’è molta speranza! Tocca buttarsi su una pasta con le verdure, su verdure cucinate in vario modo, ecc. Quando invece capita di andare in viaggio o come nel tuo caso in un rifugio in montagna, io consiglio di portarsi del cereale con verdure già pronto. Se si sta via più giorni, si possono preparare dei vasetti sotto vuoto comodissimi. Cerca sul web “cottura angelica” e troverai tutte le istruzioni. Quando viaggio porto con me anche una bustina di zuppa di miso istantanea. Per ciò che riguarda la crema solare per fortuna ne esistono in commercio moltissime senza prodotti chimici, io le uso da anni. Ti faccio qualche esempio: Officina Naturae, La Saponaria, Bioearth, Anthyllis. Sul prepararla in casa però non so proprio darti indicazioni.

  19. Grazie Dealma. Bene per la cottura Angelica, molto interessante, quando andrò in rifugio mi porterò dei bei legumi già cotti. L’unico problema è che il vetro ed il contenuto aumenterà il peso del mio zaino che mi devo portare in spalla per almeno un paio d’ore. ma non si può avere tutto. Grazie infinite anche per i siti delle creme. A proposito ho già rifatto la crema di cereali e questa volta l’ho frullata a temperatura ambiente ma soprattutto per il futuro cercherò di evitare di usare pentole piene fino all’orlo ma sufficientemente grandi da essere riempite poco sopra la metà, proprio per evitare di scottarsi!!!!!!!
    Grazie Ancora e Buon Tutto.

    Giorgio

  20. Cara Dealma, Tanto per rimanere sul tema ai primi di ottobre mia moglie ed io siamo invitati ad un matrimonio in Abruzzo. Senza voler criticare o denigrare i cibi che si mangiano in un matrimonio e o la cucina Italiana ancorché del meridione, ma certamente mi troverò di fronte a decine e decine di portate fra antipasti primi secondi contorni dolci sorbetti amari e la torta nuziale. Tutto cucinato benissimo e buonissimo, ma solo al pensiero mi vengono i brividi non solo per l’alta presenza di cibi zuccherati e raffinati ma anche per la quantità. Oltretutto non posso certo passare tutto il tempo a rifiutare tutte le portate. MI auguro che ci sia molto self service così prendo quello che voglio io magari orientandomi sui contorni di verdura e sulle proteine del pesce che certamente ci sarà. Poi, vini liquori dolci dolcissimi vari cercherò proprio di eluderli decisamente. Chissà se ci fosse una bella pasta e fagioli, ma dubito che in un matrimonio tradizionale. Diversamente sarebbe un bel matrimonio di una coppia che si alimenta con la Macrobiotica, li si che sarebbe un bel mangiare!!!!!!!!!
    Ciao Dealma e scusami la digressione.
    Giorgio

    • Ciao Giorgio, posso capire le tue preoccupazioni, però credo che nelle occasioni particolari come un matrimonio o una festa, si possa permettersi qualche sgarro, anzi, credo si debba! Ogni tanto è bene godersi il cibo “goloso”, fa bene all’anima e ci permette di non scivolare nella rigidità eccessiva. Soprattutto se a casa siamo molto attenti all’alimentazione! Certo, puoi stare attento ad evitare il peggio, come i liquori o la carne, ma goditi la tua giornata senza ansie! Se il cibo diventa un’ossessione e una preoccupazione, allora non siamo più sulla strada macrobiotica, che ci invita ad essere felici e a godere della vita…cum grano salis…. 😉

  21. Hai ragione Dealma ma sai a me piace proprio mangiare semplice e non avere poi nulla di pesante sullo stomaco. E in un matrimonio al SUD, si mangiano decine di portate!!!!!!! Cercherò di sgarrare sul meno peggio, come dici Tu, (avevo già in mente di evitare la carne con il pesce), anche per non essere maleducato con gli sposi!!!!!
    Un Caro Saluto e Grazie Ancora
    Giorgio

    • Ciao Dealma. Come Stai?
      Io sto continuando nella alimentazione naturale sulla via della Macrobiotica, almeno ci sto provando. non so se è proprio il fatto che l’organismo ormai si sta abituando e sta riacquistando la tonicità e o sensibilità ma in certi casi mi pare che si stiano evidenziando degli organi che sono, probabilmente da tempo malati.
      Ho scoperto che durante e dopo i miei intensi allenamenti di corsa di fondo (minimo 10km x 3 o 4 v/sett) ho dei sintomi tipici di ipertrofia prostatica (ho una certa età 59 anni e la corsa maltratta un po gli organi interni soprattutto se non sono più come un tempo.) Istinto di minzione, bruciori e poco volume urina.
      Grazie a Dio non ho presenza di sangue nelle urine e questo è un sintomo di infiammazione leggera però qualche cosa c’è e su corse lunghe ho sentito anche dolore in zona prostatica dopo la corsa.
      Andrò quindi dal medico e farò tutte le verifiche del caso ma vorrei precisare che, almeno in prima battuta, qualora si decidesse di intervenire chirurgicamente come di solito si fa in questi casi di ipertrofia benigna (non tumorale) riducendo il volume della prostata, non vorrei farmi operare. Ti chiedo quindi un consiglio se possibile su una specifica dieta Macrobiotica antinfiammatoria per la prostata e le vie urinarie connesse, reni compresi. Ho visto che gli Azuki rossi dovrebbero fare bene alle reni ma per la prostata, ovvero per agevolarne il recupero e quindi la diminuzione di volume cosa potrei utilizzare?
      Ti ringrazio sempre per la Tua attenzione e disponibilità e Ti invio un Carissimo saluto
      Giorgio

      • Ciao Giorgio, innanzi tutto devi verificare che non ci siano altri problemi (cistite, ecc), quindi fai bene ad andare a fare una vista dal medico e fare qualche esame. L’infiammazione e il gonfiore della prostata indicano un eccesso di yin che potebbe banalmente esser dovuto ad un consumo eccessivo di cibo crudo, o da cibi apparentemente innocui come yogurt di soia, latte vegetale, tofu crudo, ecc. Nei problemi alla prostata è spesso coinvolto il fegato (il meridiano fegato passa dalla prostata) quindi bisognerebbe fare un lavoro specifico per ripulirlo o rinforzarlo (dipende dalla condizione in cui si trova). Per aiutarti veramente avrei bisogno di conoscere a fondo la tua situazione e la tua alimentazione, ma per far questo ho bisogno della consulenza, soprattutto per darti dei rimedi specifici, che devono essere personalizzati. Posso invece consigliarti senza problemi e timori, il pediluvio allo zenzero, che favorisce la risalita dell’energia del fegato e toglie ristagno addominale. Gli azuki vanno bene, sono anche leggermente diuretici. Potresti anche sperimentare la bevanda kuzu-umeboshi, da prendere prima di andare a correre. Dovrebbe ridurre l’infiammazione e farti sentire meno fastidio. tra l’altro ti aiuterà anche a smaltire più velocemente l’acido lattico grazie alla presenza dell’umeboshi. E’ da sperimentare. 🙂

  22. Grazie Dealma per i primi suggerimenti. Dopo la verifica medica Ti farò sapere. Nel frattempo Ti anticipo che la mia alimentazione è molto leggera riguardo ad alimenti che potrebbero sovraccaricare il fegato. Da anni non mangio insaccati e carne conservata, non uso zucchero e non bevo bevande dolcificate, solo acqua, non salo mai i cibi che mangio, non mangio fritti e uso olio evo solo a crudo, mangio pressoché solo carne di pesce, non bevo latte e non mangio latticini, da ormai 4 mesi inoltre, dopo nostro scambio sul blog, non mangio più proteine animali (ne carne ne pesce ne uova ne formaggi) e mi trovo molto bene a mangiare riso integrale e legumi vari, con molta verdura sia cotta che cruda e frutta secca noci mandorle e nocciole, condisco con Gomasio e Tamari Tahin e faccio anche la zuppa di Miso e a volte anche Kuzu e Umeboosci. A colazione mangio sempre la crema di cereali che mi hai insegnato (con alcune mie varianti (riso int. nerone, miglio rosso integrale, farina di lino, semi di zucca e girasole, sesamo, 2 mele, alcuni datteri per dolcificare leggermente).
    Per lo Yin potrebbe essere che a volte mangio verdura cruda come carote lattuga e cavolfiore, ma spesso mangio verdura cotta, L’unica cosa che mi viene da pensare è che specialmente la sera non scaldo mai i miei piatti di cerale e legumi che conservo nel frigor per non alterarli ulteriormente e li mangio così come sono prelevati dal frigor mischiati e conditi con Tamari Olio evo eventualmente Gomasio e spesso con due spicchi spremuti di limone.
    Il mettere il limone mi ha aiutato molto a recuperare le riserve di ferro proprio dalle verdure e dai cereali, da quando uso questa dieta le mie riserve di ferro sono aumentate di più di quando usavo un integratore specifico di ferro. Al mattino anche la crema di cereali la mangio così come è appena prelevata dal frigor senza scaldarla e mi piace molto, Ovviamente nel frigor gli alimenti sono conservati a +5°.

    Scusami per la lunghezza ma ecco la mia alimentazione attuale che a me piace molto e che Vorrei presentarTi per sapere il Tuo parere.

    Grazie e a presto
    Giorgio

    • Ciao Giorgio, ti consiglio di non mangiare cibo freddo di frigo, assolutamente. Scaldalo sempre, almeno un pochino. Da quello che mi scrivi, l’eventuale eccesso di crudo potrebbe essere rappresentato da: datteri (sono tropicali quindi molto yin), semi oleosi crudi (nocciole, mandorle, lino, girasole, zucca), olio crudo. 4 mesi di assenza di cubo animale non bastano per pulire il fegato, ci vorrà un po’ di più. I cibi che possono creare problemi al fegato non solo quelli animali o alcol, fritti e zuccheri, ma anche i prodotti da forno.

  23. Grazie Dealma per la chiara spiegazione e precisione. Certo da oggi scalderò i cereali e la verdura cotta che di solito conservo in frigor per qualche giorno. Per i semi il lino girasole e zucca ed anche i datteri, li cuocio nella crema di cereali per almeno 2 ore non si yanghizzano? Cercherò di limitare ahimè, la frutta secca che mi piace molto e la uso anche come fonte di omega3 a qualche noce / mandorle al giorno, magari solo al mattino. Per i prodotti da forno non ne mangio per evitare il glutine. Mangio solo crocchette di riso integrale con Tahin eventualmente. proverò senz’altro a bere la bevanda di Kuzu e Umeboschi prima di andare a correre, certamente mi darà supporto di prevenzione. Per la frutta essendo in autunno l’ho ridotta molto, 2 pere e 1 mela renetta al giorno. Forse dovrò ridurre a 1 frutto se mangio tanta verdura cotta!!!!! La mela è molto Yin? Dovrebbero essere frutti autunno invernali provenienti dal nord italia e quindi meno raffreddanti delle arance dei luoghi temperati?? Oggi ho scaldato tutti i miei pasti a partire dalla crema di cereali scaldata a bagno maria x qualche minuto.
    Grazie moltissimo per il Tuo interessamento Ti farò sapere dopo il responso del medico.
    Un Caro Saluto
    Giorgio

    • Ciao Giorgio se i semi oleosi cuociono si yanghizzano quindi non sono più un problema yin. COn i tuoi fastidi alla prostata 3 frutti crudi al giorno sono tanti e sono anche un bel carico di fruttosio per il fegato. La mela è il frutto meno yin.

  24. Grazie Dealma. Ok per la frutta. Sono contento della mela che mi piace molto. Quindi riduco la frutta a 1 bella mela renetta al giorno. Ti ringrazio per la Tua gentile consulenza con i messaggi sei molto gentile. Farò tesoro dei Tuoi consigli e Ti farò sapere anche riguardo gli sviluppi del consulto del mio medico e eventuali esami. Oggi ho corso i miei 15 km domenicali e posso dire che non è andata male, niente disturbi soprattutto dopo l’arrivo. Come dici tu, sto riducendo lo Yin.
    Dagli ultimi esami del sangue dai quali ho scoperto la risalita decisa delle mie riserve di ferro (la ferritina), ho però scoperto anche che la vitamina B12 è andata sotto il livello minimo. Un po’ me lo aspettavo, non mangiando carne, pesce, uova, latte e latticini.
    Non voglio ricorrere ad integratori che comunque sono preparati in laboratorio e non mi danno molto affidamento, quindi pensavo di rompere il digiuno di proteine animali con almeno 2 max pasti settimanali accompagnando il mio riso integrale con proteine del pesce. Pesce azzurro e o cozze / vongole, che vedo hanno buon contenuto di B12.

    Purtroppo non vedo altre alternative dato che senza queste proteine animali il mio intestino non la sta sintetizzando perlomeno nelle quantità minime a coprire il mio consumo giornaliero che è senzaltro più alto della media data l’attività fisica intensa che porta a perdere sali e vitamine. Mi piacerebbe sapere se è possibile assumere b12 anche dai cibi vegetali ma non mi sembra facile, cosa mi consigli?
    Grazie ancora e un Caro Saluto
    Giorgio

    • Ciao Giorgio, la questione B12 è sempre complessa perchè non si sa ancora bene perchè in alcune persone si abbassa. Considera che la carenza di B12 è diffusa anche tra chi mangia abitualmente cibo animale, quindi non è detto dipenda da quello. C’è chi ipotizza possa dipendere dal fattore intrinseco prodotto dallo stomaco, che permette di assorbirla. In quest’ottica bisognerebbe quindi tenere lo stomaco in salute. Non ci sono certezze in merito però. Posso dirti che la versione ufficiale sostiene che non è possibile utilizzare B12 da fonte vegetale. Ci sono poi degli studi che hanno verificato che la B12 contenuta nell’alga Clorella è utilizzabile. Io uso la clorella in pastiglie quando la mia B12 si abbassa. Nel tuo caso, se non hai fatto una scelta etica, credo che sia sensato consumare un po’ di pesce o di molluschi ogni tanto. Per la B12 è sufficiente una volta ogni 15 giorni.

  25. Grazie Dealma. Hai ragione. La cosa non è ben chiara. Ho letto che nei paesi poveri come l’India hanno verificato che persone dedite ad una alimentazione forzatamente priva di carne e latticini non avevano carenze di B12 e quindi si pensa che un intestino abituato o forse è meglio dire adattato da tanto tempo ad un certo tipo di alimenti si regola favorendo un certo tipo di flora batterica che riesce a sintetizzare discrete quantità della vitamina. Non è il mio caso interessante l’alga clorella. Proverò a sperimentarla. Ho letto anchenalga Nori ma se ne deve prendere così poca, 1 cucchiaino al di, per via di non eccedere con lo iodio, che non so se ne vale la pena.
    Oggi il mio medico mi ha dato alcuni esami fra cui anche una ecografia addominale. Ti farò sapere. Stasera ho fatto la mia crema di cereali settimanale ed è venuta un portento. Mi piacerebbe postarne la foto ma non so come fare. E mi piacerebbe fartela assaggiare ma capiterà l’occasione. Dall’aspetto sembra una cioccolata o un budino di cacao, ma è tutta un’altra cosa!!!!!!!!!!!!
    Grazie e buona settimana.
    Giorgio.

  26. Ciao Dealma, purtroppo io non uso Facebook ne twitter ne istagram, sono già fin troppo full di comunicazioni con le email e i messaggi del cellulare. Posso solo inviarle semmai allegate ma non importa e non hai una email da diffondere, anche Tu sarai ancor più full di strumenti social informatici.

    Grazie e 🙂

    Ciao

  27. Ciao Dealma, come stai? Certamente Bene!!!
    Tutto bene per gli esami alla prostata, è nella norma per la mia età, 60 anni. Sono contento perché cercando di fare attenzione a non mangiare piatti freddi e a cuocere la verdura (saltata in padella) credo di avere ridotto lo yin per evitare disturbi appunto alla prostata durante la corsa d’inverno. Grazie ai Tuoi consiglio.
    Ora, che sto continuando con una alimentazione centrata su cereali (quasi sempre riso integrale) e legumi, verdure saltate e una o due mele al giorno, brodo di miso mattina e sera, condimenti con gomasio e Tamari mi trovo bene. Vedo però che stanno uscendo allo scoperto i problemi pregressi. Durante la corsa da tempo lamento una difficoltà nel deglutire, anche la saliva, e anche la respirazione, benché forzata, non è libera. Questo mi succede da parecchio e per così dire mi ci sono abituato ma in questo inverno mi pare che la situazione si sia accentuata. Mi sono deciso quindi a fare un controllo ottorino, purtroppo dopo una certa età quando si fanno controlli si scoprono sempre degli acciacchi che non si sapeva di avere.
    L’otorino ha scoperto un edema aritenoideo e interaritenoideo credo in zona laringe. Da qui anche una leggera difficoltà alla deglutizione di pezzi di cibo solidi, ma siccome io mastico il cibo molto a lungo non me ne accorgevo.
    Il Ottorino è convinto che questo sia una conseguenza del reflusso gastrico che io dovrei avere causato da una ernia iatale da scivolamento scoperta appunto in uno screening di alcuni anni fa.
    Devo dire che salvo in un momento di picco, a causa dal quale feci la gastroscopia alcuni anni fa, non ho avuto problemi di bruciori od altro, specialmente ora che adotto una alimentazione centrata macrobiotica, Ma l’Ottorino insiste che è il reflusso e mi ha prescritto per almeno 2 mesi un medicinale che sopprime la produzione di acidco cloridrico dello stomaco per evitare appunto che le acidità continuino a peggiorare l’edema in gola.
    Io non vorrei tornare prendere medicinali, specialmente di quel tipo dato che primo mi disturbano l’intestino che ora sta andando molto bene e poi perché interagiscono con gli assorbimenti di calcio e ferro.
    Devo però considerare che questo edema deve guarire dato che se si dovesse cronicizzare diventa pericoloso.
    Soon un po’ preoccupato quindi e pensavo di chiederTi un consiglio primo per intervenire anche localmente, per cercare di aiutare l’assorbimento dell’edema in gola e poi per cercare di contrastare in modo naturale l’eventuale azione dell’acido cloridrico digestivo dopo i pasti e di notte.
    Io ho pensato al Kuzu e Umebosci come antiacido dopo i pasti, pensando che la bevanda assai densa che ne esce oltre ad alcalinizzare gli acidi digestivi possa fare anche una azione meccanica di copertura degli stessi.
    Ho letto sul libro di Carlo Guglielmo (il Grande libro dell’Ecodieta) che per la gola e laringe si potrebbe fare una bevanda di Kuzu ed Alga Kombu carbonizzata, ma non so bene come carbonizzare la Kombu.
    Ma mi piacerebbe sapere se ci potrebbe essere un intervento magari di impacchi da fare dall’esterno della gola ad esempio ma non so proprio cosa mettere. Io durante la giornata non sento disturbi alla gola salvo qualche leggero abbassamento di voce che però si sta diradando sempre di più. L’unico disturbo importante che mi segnala la presenza dell’edema interno è invece, quando non corro, il russamento notturno ed i frequenti risveglio con la difficoltà di respirare specialmente in posizione supina. L’edema c’è e quindi non posso sottovalutarlo. Per l’alimentazione sto cercando di non scivolare verso cibi troppo yin, cerco di non mangiare per nulla agrumi e solo un paio di mele al giorno, in alcuni casi anche cotte. L’unica frutta che mi piace e forse ne mangio troppa sono noci nocciole e mandorle di cui ne vado ghiotto. In certi casi, specialmente alla colazione uso la salsa Tahin spalmata sulle gallette di riso. Per quanto riguarda la verdura uso sempre cavoli verza rapa carote e cipolle che cerco sempre di non mangiarle crude ma saltate in padella e condite con tamari o shoyu. Topinambur e cavolini di bruxelles. La verdura mi piace molto.
    Non so bene cosa fare, da una parte l’otorino ed il mio medico mi dicono che con il reflusso dovrei prendere quelle medicine a vita . . . . . . . . . e questo a me non piace proprio, dall’altra l’edema va risolto.

    Pensandoci bene c’è stato un periodo di un po di mesi fa che ero ritornato ad usare quotidianamente il limone spremuti sui cereali e verdure come coadiuvante dell’assorbimento di ferro e credo che questa mia consuetudine abbia favorito la produzione di maggiore acidità. Ho interrotto l’uso del limone da più di un mese.

    Mi fermo qui Dealma, scusandomi per la lunghezza.
    Grazie per tutti i consigli che mi hai dato che sono stati preziosi e Ti invio un Caro saluto.

    Giorgio

    • Ciao Giorgio, la bevanda ume-kuzu è perfetta per il reflusso. Ti consiglio di prenderla tutte le mattine a digiuno poco prima di colazione, per almeno qualche settimana. La scelta di prendere o no il farmaco è molto personale. L’unico consiglio che posso darti è di provare per una settimana e vedere come va e poi decidere se prendere il farmaco. Sperimenta.

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