“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Insalata di quinoa con ragù di tempeh ai peperoni

Insalata di quinoa con ragù di tempè ai peperoni

La quinoa non è un cereale vero e proprio, perchè appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee, come gli spinaci e le biete.

Come per l’amaranto, viene equiparata ai cereali in virtù delle sue caratteristiche nutrizionali.

La quinoa, che si pronuncia “chinoa”, viene da lontano, dalle Ande, dove ha rappresentato l’alimento base delle popolazioni andine per 5000 anni.  Gli Inca chiamano la quinoa “chisiya mama”, cioè “madre di tutti i semi”. In effetti la quinoa viene ormai considerata uno fra i “cereali” più preziosi perchè povera di calorie, ma ricca di proteine. In particolare possiede tutti gli aminoacidi essenziali.

Viene usata nella prevenzione dell’aterosclerosi e dell’ipercolesterolemia, per la presenza considerevole di acidi grassi polinsaturi, in particolare di acido linoleico, che rappresenta circa il 40% degli acidi grassi polinsaturi contenuti.
Contiene calcio, manganese, zinco, fosforo, ferro, vitamina C e vitamine del gruppo B.
Sembra addirittura che la quinoa abbia proprietà anticangerogene e antimutagene.

La quinoa è una pianta preziosa anche perchè è facile da coltivare, non richiede spreco di risorse ed è resistente alle malattie. E’ talmente forte che è praticamente infestante. Questa sua caratteristica le ha permesso di prosperare anche quando i conquistadores avevano eliminato le coltivazioni di quinoa e di arrivare sino a noi centinaia di anni dopo. Potrebbe essere una delle piante adatte in un futuro di siccità e desertificazione.

Esistono moltissime varietà di quinoa, che tra l’altro è anche una pianta bellissima.

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Ma veniamo alla ricetta…

Ingredienti

Per 2-3 persone:

  • 130 g di quinoa (meglio se “Equo e solidale”)
  • 350 ml d’acqua
  • ½ cipolla
  • 120 g di tempeh
  • 1 peperone
  • 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
  • 2 cucchiai di tamari
  • sale marino integrale
  • basilico
  • 1 foglia di alloro

Trita finemente la cipolla e il tempeh e falli rosolare in padella con l’olio, l’alloro e una presa di sale per 10 minuti, mescolando ogni tanto.

Nel frattempo pulisci il peperone e taglialo a metà. Frulla una metà in modo da ottenere una crema e taglia a pezzetti la metà rimanente.

Aggiungi in padella la crema e i pezzetti di peperone, mescola e lascia cuocere coperto 5-10 minuti. Se necessario aggiungi poca acqua.

Nel frattempo lava bene la quinoa e lessala con l’acqua e una presa di sale per 10-15 minuti circa dal bollore, parzialmente coperta. A fine cottura spegni e lascia coperto a riposare per 5-10 minuti. E’ importante lavare bene la quinoa per evitare che abbia un sapore amaro (la saponine amare sulla superficie del seme, che lo proteggono dagli uccelli, vengono lavate con l’acqua)

Aggiungi in padella shoyu o tamari e lascia cuocere ancora 1 minuto e spegni.

Trasferisci la quinoa in padella e mescola bene. Puoi servire caldo o a temperatura ambiente come fosse un’insalata di cereale. Guarnisci a piacere con basilico fresco.

Buon appetito!

Prova questa ricetta e lascia un commento per raccontarmi come è andata!
Condividere la tua esperienza sarà di grande aiuto per tutti. 🙂

Se hai difficoltà a trovare la quinoa nei negozi, puoi ordinarla online:

Quinoa
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Commenti

12 commenti
  1. Grazie! fantastica ricetta quinoa scriverò presto i commenti degli ospiti.

  2. Grazie Dealma per avermi ricordato la quinoa; vado subito a cuocerla. Un abbraccio e Buona Estate! Leslie

    • Sono qui per questo! 😉 Buona estate anche a te.

  3. mi dispiace ma la quinoa io lo già mangiata ma mi ha causato dei forti bruciori di stomaco per cui non la posso mangiare

    • Ciao Susanna, varrebbe la pena di capire cosa è successo, se era davvero la quinoa o magari qualche ingrediente che la accompagnava. E’ la prima volta che ti capita o è già successo? Se davvero la quinoa ti fa questo effetto forse il tuo stomaco ha bisogno di un aiuto. Prova a bere del tè kukicha con un pezzettino di prugna umeboshi, dopo i pasti. 🙂

      • purtoppo la quinoa mi fa questo efetto ogni volta che mi alimento, sia bollita o nei cereali, comunque ti ringrazio per il tuo prezioso consiglio

  4. Ciao Dealma, ma allora non sei completamente contraria al consumo di peperoni? Io ho bandito tutte le solanacee dalla mia dieta, non ne ero una gran consumatrice neanche prima, mio marito e i figli neanche (a parte le patate e i pomodori) ma a parte la parmigiana di melanzane (che adoravo ma mi è sempre stata indigesta) io facevo una ratatouille stupenda con zucchine, peperoni di tutti i colori, patate, cipolle e melanzane, tutto a dadini e a strati secondo i tempi di cottura, me la sogno ancora di notte… Devo continuare a sognarla? Ho preso forse troppo alla lettera la faccenda delle solanacee e me ne sto privando per niente?

    • Ciao Sara, se non hai problemi di salute particolari non c’è motivo di privarsi in modo radicale delle solanacee. Basta usarle solo in estate e con moderazione. Fatti pure la tua meravigliosa ratatouille! 🙂

  5. buona queta ricetta io ho sostituito il tempeh con il seitan ma era buono grazie per me ono tutte cose nuove ma mi piace

    • Ciao Patrizia, hai fatto bene, seitan e tempeh sono intercambiabili, ricordandosi però che il seitan va consumato meno frequentemente del tempeh, perchè essendo un concentrato di glutine affatica il corpo. Buoni esperimenti! 🙂

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