“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Miglio con pesto di rucola, tempeh con cipollotto caramellato e agretti alle mandorle

 

Un piattino buono, semplice e veloce, pronto in 20 minuti…più o meno 😉

Per 2 persone:
1 bicchiere di miglio
100 g di rucola
60 g di madore bianche
2 cucchiaini di capperi
1 cucchiaino di senape
1/2 panetto di tempeh naturale
2 cipollotti
2 cucchiai di aceto di riso
2 cucchiai di malto di riso
1 cucchiaio di tamari agretti
aceto di riso
acidulato di umeboshi
succo d’arancia o di limone

Lava bene il miglio e lessalo 10-15 minuti con il doppio del volume di acqua e una presa di sale. A fine cottura spegni e lascia riposare coperto 10 minuti. Esistono vari tipi di miglio che differiscono nei tempi di cottura. Alcuni richiedono anche 20 minuti. Trova il tuo miglio preferito e scopri la cottura perfetta. Polverizza 40 g di mandorle e frullale con la rucola, i capperi, la senape, un po’ d’olio e se necessario un po’ d’acqua. Regola di sale. Per non danneggiare la rucola con il calore delle lame e accentuarne il sapore amarognolo, puoi aggiungere un po’ di ghiaccio mentre frulli. Taglia il tempeh a cubetti e fallo rosolare in padella con un filo d’olio per 5 minuti. Affetta il cipollotto e uniscilo al tempeh. Lascia rosaolare 1 minuto e sfuma con l’aceto. Aggiungi il tamari e il malto e lascia caramellare a fuoco medio. Metti in forno le altre mandorle a 160° per 10-15 minuti, per tostarle. Scotta gli agretti in acqua bollente salata per qualche minuto, lasciali raffreddare e condiscili con l’aceto di riso, l’acidulato di umeboshi,il succo di limone o di arancia. Togli le mandorle dal forno e tagliale a listerelle da aggiungere agli agretti. Ora puoi servire come più ti piace. Io ho messo il miglio (a cui ho aggiunto un po’ di acidulato di umeboshi) in uno stampino per biscotti dal bordo alto, poi ho aggiunto il pesto di rucola e voilà, un tortino di miglio con cappuccio verde! Buon appetito! Prova questa ricetta e poi raccontami come è andata lasciando un commento. Condividere con gli altri la tua esperienza sarà di grande aiuto per tutti! 🙂 Se hai difficoltà a trovare il miglio nei negozi, puoi ordinarlo online:

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Voto medio su 15 recensioni: Da non perdere

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Commenti

9 commenti
  1. gentile Dealma, seguo da un po’ di tempo la tua rubrica di cucina naturale che mi interessa molto anche se non riesco sempre a sperimentare le tue ricette per mancanza di tempo e di alcuni ingredienti. Ti chiedo un parere: conosci le bacche di goji? Hanno così tante proprietà come dicono? Grazie e complimenti per la tua fantasia e conoscenza

    • Benvenuta Nonnasilvia,
      mi fa piacere sapere che mi segui e che sperimenti. Delle bacche di goji dicono miracoli. Sicuramente è vero che hanno proprietà interessanti, soprattutto quelle antiossidanti. Direi che non ci sono problemi e che puoi mangiarle al pari della frutta secca che viene usata abitualmente. L’unica mia perplessità riguarda il fatto che la pianta è una solanacea, quindi ho il dubbio che possa essere energeticamente molto yin come tutte le solanacee e contenere solanina e nel caso in quale parte della pianta, ma non ho trovato informazioni sicure, quindi è solo un’ipotesi. Va anche detto che le bacche di goji vengono usate da millenni nella medicina cinese. L’unica controindicazione importante riguarda chi fa uso di farmaci anticoagulanti. Sembra che il goji sia capace di potenziarne l’effetto, con gli ovvi rischi. Per il resto direi di provare e ascoltare cosa “dice” il corpo. 🙂

  2. Ciao Dealma, come stai? Interessantissimo questo piatto composto! Per un pasto completo andrebbe bene? A volte sono ancora un po’ in dubbio su quale dovrebbe essere la composizione ideale del pasto/di quello che mangio nella giornata. Tendo a mangiare molte verdure a pranzo e cena, ma credo che siano controbilanciate dalla colazione e dalla merenda di -quasi- soli carboidrati. O no? Sono stata in un ristorante Un punto macrobiotico e ci hanno servito diversi piatti a base di cereali (un po’ di miglio nella zuppa iniziale, insalata di pasta, insalata di farro ecc.). Mi è sembrato che la quota di cereali fosse maggiore di quella a cui sono abituata. Io poi di zuppa di miso ne prendo un tazzone (bolo) a pranzo e a cena, è un errore? Più o meno conosco le percentuali dei diversi alimenti che dovrebbero comporre l’alimentazione in una giornata, ma non è così semplice applicarle a ciò che si consuma (e poi capisco che nelle diverse fasi di adattamento macro le esigenze del corpo possono variare). Sarebbe bellissimo se a fine delle ricette qualche volta potessi aggiungere una riga indicativa, tipo “Da abbinare a X o Y per un pasto completo”!

    • Ciao Simona,
      è interessante il tuo suggerimento di specificare a cosa abbinare il piatto per renderlo completo, ci penserò, grazie!
      In generale però io consiglio sempre di non farsi troppi problemi, a meno che non ci siano problemi di salute piuttosto seri. Se i tuoi pasti sono composti per la maggior parte di cereali integrali o semi-integrali in chicco, verdure di stagione (cotte e crude), legumi, verdure fermentate e il tutto accompagnato dalla zuppa di miso (puoi mangiarne quanta ne vuoi), direi che sei già su un ottima strada. L’unico accorgimento è sempre quello di abbinare i cereali alle verdure per bilanciare la leggera acidità dei cereali e di cercare di mangiarli 3 volte al giorno, per favorire la stabilità glicemica. Se come mi racconti li mangi anche a colazione, sei proprio “a cavallo”! Al Punto Macrobiotico sono molto scrupolosi nella creazione di piatti equilibrati sia nelle proporzioni, sia dal punto di vista nutrizionale, sia energetico, quindi puoi prendere spunto da loro, anche se il loro stile alimentare è effettivamente un po’ “rigido” escludendo certi alimenti in modo rigoroso. Vai tranquilla che vai bene! 🙂

  3. Grazie Dealma! Sì, ormai l’alimentazione macrobiotica è parte integrante della mia vita 🙂
    Anche quando sento il bisogno di “esagerare”, lo faccio con frutta cotta, malto ecc.
    L’unico problema sono i pasti fuori casa da amici/parenti… (la maggior parte dei quali prende almeno una pastiglia al giorno per colesterolo/diabete/pressione alta e così via… poi quella “inquadrata” sarei io… :-)))) ).
    Anche a me è parso che all’UPM siano un po’ rigidi, ce l’hanno un po’ su con le altre “scuole”, sostengono che quella non è macrobiotica, ma per motivi logistici (orari ecc.) penso che farò il corso di cucina da loro cercando di trarre il meglio.
    Grazie ancora per il tuo feedback, ti auguro un bellissimo Ferragosto!!

  4. Mi si è accesa una lampadina, non è che per caso tu fai corsi di cucina online?

    • Sto preparando un corso multimediale con video ricette! Proprio per chi non ha la possibilità di frequentare dei corsi di cucina naturale. 🙂

  5. Grandioso!

    • E’ un lavoro monumentale, ma prima o poi ce la farò. 🙂

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