“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Noodles di riso con verdure

Noodles di riso con verdure

La storia dei Nooodles è molto interessante perchè racconta un pezzetto della storia alimentare umana.

Sembra che i noodles siano il risultato dell’incontro di due culture, occidentale ed orientale, perchè i primi vermicelli di grano o di miglio risalgono ai nomadi delle pianure euro-asiatiche di almeno 2.500 anni fa, che attraverso la via della seta li hanno condotti fino in Cina. Si parla addirittura di Noodles-road, la via dei noodles.

Ma cosa sono i noodles?

Sono simili agli spaghetti, anche se non sono fatti con il grano duro e ne esistono di moltissimi tipi. Dai ritrovamenti archeologici sembra che i primi fossero di grano e di miglio, ma con il passare del tempo e le contaminazioni culturali soprattutto di Cina, Giappone e India, sono nati i noodles di grano saraceno chiamati Soba, tipici del Giappone, i noodles di riso Cinesi, addirittura quelli di ghiande Coreani.

Nella cucina orientale troviamo diverse tipologie di noodles, i Soba, gli Udon, i Ramen, gli Shirataki, ognuno con le proprie particolari caratteristiche a seconda del tipo di farina utilizzata, dello spessore della pasta e della presenza o meno delle uova.

I noodles si possono cucinare in vari modi, si possono lessare e poi saltare in padella con le verdure, cuocere in brodo per le zuppe o friggere. Insomma possiamo scatenare la fantasia. 🙂

Ingredienti

Per 2-3 persone:

  • 250 g di noodles di riso
  • 1 pezzo di porro (10 cm circa)
  • 1 pezzo di daikon oppure 4-5 ravanelli
  • 2 carote
  • 4 foglie di verza
  • 2 manciate di germogli
  • 2 cucchiai di tamari
  • 1 pizzico di curry
  • 1 cucchiaio di succo di zenzero
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva o di sesamo
  • sale marino integrale
  • erba cipollina

 

 

 

Taglia il porro e la verza a striscioline e la carota e il daikon a bastoncini sottili o a fiammifero. Fai saltare le carote e il daikon in padella con l’olio, 1 pizzico di sale e il curry per qualche minuto, poi aggiungi il porro, la verza e la salsa di soia.

Cuoci 5 minuti circa mescolando spesso. Quando le verdure sono al dente aggiungi i germogli e salta ancora 1 minuto. Spegni e aggiungi il succo di zenzero, di limone e l’erba cipollina.

C’è chi lessa i noodles in acqua bollente e salata per 5-6 minuti e c’è chi li lascia in ammollo in acqua bollente per 10 minuti.  Scola i noodles e trasferiscili n padella con le verdure.

I noodles di riso tendono ad appiccicarsi tra loro anche se sono al dente. Per districarli usa due forchette oppure una forchetta e una pinza da cucina. 

 Oppure puoi passarli sotto l’acqua velocemente dopo averli cotti.

Trasferiscili subito in padella con le verdure, mescola bene e servi decorando a piacere con erba cipollina, gomasio, ecc.

Ci sono varie “scuole di pensiero” sulla cottura dei noodles di riso. Per alcuni non è necessaria la bollitura, ma la sola immersione in acqua bollente per 7 minuti. Per altri bisogna sciacquarli sotto l’acqua dopo averli cotti. Insomma bisogna sperimentare e trovare la propria noodles-road. 😉

Prova questa ricetta e raccontami come è andata. I tuoi commenti, suggerimenti o domande sono molto importanti per me e sono sicura che saranno di grande aiuto per tutti. 🙂

 

 

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Commenti

11 commenti
  1. Ciao, la mia road per quelli di riso è la cottura per immersione, ma molto meno di 7 minuti, se no si impapponano tutti e non riesco a saltarli in wok con le verdure… Io li uso tantissimo, i ragazzi li adorano, proverò la tua ricetta.

    • Ciao Sara, in effetti i tempi di cottura possono variare molto e bisogna trovare quelli giusti. Addirittura c’è chi non li cuoce affatto, ma li passa solo in acqua calda. La mia amica Barbara, esperta di noodles, mi riferisce che li mette nel lavandino in una pentola e li sciacqua con acqua calda. 🙂

  2. ciao Dealma,
    li ho cucinati in passato, ma erano sempre un pò insipidi..
    mi piacciono molto, proverò a rifarli, faccendo attenzione anche ai tempi di cottura.
    grazie per la ricetta, un abbraccio!
    lucia

    • Sperimenta e poi fammi sapere. Per la cottura val la pena di provarli sia cuocendoli, sia passandoli sono in acqua bollente, così da capire in quale modo ti piacciono di più. 🙂

  3. ogni volta che apro questa pagina mi chiedo quali siano le ricette dei piatti sotto il titolo .. che mi ispirano ciao e ancora complimenti per tutte le idee

    • Grazie, sono contenta che le ricette ti ispirino! 🙂

  4. Ciao Dealma, i vermicelli di soia possono rappresentare un’alternativa valida? Avrei anche una domanda su un ingrediente completamente diverso: le radici di Soncino. Ho visto che la sagra di questa verdura si tiene verso fine ottobre, credo quindi che sia di stagione. Ho sentito dire che hanno molte proprietà, tra cui quelle di depurare fegato, intestino e reni, hanno tutta l’aria di essere un alimento medicina non abbastanza esotico e trascurato… 🙂 Hai qualche ricetta? Ho visto in rete che spesso vengono condite con aceto o limone, chissà, magari si tratta di un’associazione “macrobiotica”, cioè particolarmente indicata per sfruttarne al meglio le proprietà? Grazie e buon week end! Un abbraccio
    simona

    • Ciao Simona, i vermicelli di soia vanno bene. La radice di soncino è una radice molto amara dalle numerose proprietà e in quanto radice sai bene che è particolarmente amata dalla macrobiotica. Di solito si usano aceto o limone per smorzare l’amaro. Spesso si lascia proprio a macerare per un po’. Io la trovo troppo amara, ma se a te piace va benissimo! Proverei a macerarla nell’acidulato di umeboshi, poi spennellarla con l’olio e in forno con la zucca. Prova e fammi sapere se ci ho azzeccato. 😉

  5. Ciao Dealma! Grazie per la risposta. Proverò senz’altro la tua versione, mi sembra molto interessante 🙂
    Io l’ho messa nel cestello del vapore, quando ha iniziato a cuocere ci ho versato sopra 1/2 bicchiere di aceto di mele, poi una volta cotte mi sono inventata una salsina frullata con olive, capperi, un po’ di tahin e qualcos’altro che non ricordo, l’ho mangiata insieme al miglio bollito. Non mi è sembrata particolarmente amara, forse non era proprio l’originale di soncino. Causa parecchio gas intestinale, ho letto da qualche parte che in realtà non lo crea, sarebbe solo l’effetto dell’eliminazione, comunque sicuramente fa pulizia. Come faccio a capire se questa “turbolenza” è effettivamente salutare? Riguardo alle cotture, c’è qualche testo specifico che posso leggere per capirne di più? Ad esempio, la radice dovrebbe essere yang, idem la cottura al forno, questi due yang si potenziano a vicenda? Grazie!!

    • Ciao, se ti ha dato un po’ di fastidio all’intestino, può essere che non sia adatta a te. Non sono sicura che si possa considerare salutare la “turbolenza”. Se cuoci al forno un cibo yang come le radici, potenzi l’effetto yang. In inverno per esempio va bene, in estate un po’ meno. Praticamente in tutti i libri di cucina macrobiotica di Michio Kushi vengono spiegate anche le cotture. Ultimamente ho letto quello di Aveline Kushi, sua moglie, molto bello (Guida completa alla cucina macrobiotica). 🙂

  6. Ciao Dealma, OK, grazie!

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