“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Passato di verdura con alghe, shitake e miso

Passato di verdura con shitake

Qualsiasi passato di verdura, ma anche minestrone o zuppa, può essere arricchito con ingredienti speciali, per renderlo ancora più salutare e benefico.

Alghe marine, funghi shitake e miso sono i 3 ingredienti “strategici” che non mancano mai in ogni mio passato/zuppa, ecc. per i loro effetti “curativi”, disintosscanti e dimagranti.

Le alghe sono disintossicanti e dimagranti. Fluidificano il sangue, regolarizzano la pressione, migliorano la salute dei vasi sanguigni, disinfiammano e alcalinizzano.

E’ particolarmente interessante l’effetto chelante sui metalli pesanti e la capacità di legare persino ioni radioattivi, grazie agli alginati.

L’unica controindicazione è l’ipertiroidismo.

Gli shitake sono funghi curativi, usati in micoterapia, dalle numerose proprietà: stimolano il sistema immunitario, abbassano il colesterolo “cattivo”, regolarizzano la pressione e sono persino anti tumorali.

Il miso è un condimento salato a base di soia fermentata che aiuta tutto il tubo digerente in particolare l’intestino, in particolare migliora la capacità assimilativa, quindi perfetto per l’anemia. E’ anche alcalinizzante e rimineralizzante.

Ingredienti

Per 2 persone

Metti l’acqua a scaldare e aggiungi gli shitake e l’alga.

Pulisci e taglia le verdure a pezzetti, poi aggiungile in pentola.

Porta a bollore e cuoci circa 10 minuti (il tempo dipende dal taglio delle verdure, se più grande o più piccolo).

A fine cottura passa nel passaverdure.

Io tolgo prima gli shitake, perchè mi piace tagliarli a fettine e aggiungerli dopo quando ho il passato nel piatto.

A volte li passo in padella con un filo d’olio e un pizzico di sale marino integrale, così diventa davvero deliziosi.

Trasferisci il passato di verdure in pentola e scaldalo bene.

Sciogli a parte il miso con un po’ di passato e aggiungilo in pentola. Mescola bene e spegni il fuoco.

A piacere puoi aggiungere prezzemolo tritato e succo di zenzero.

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Commenti

10 commenti
  1. Ciao cara!!!! E da poco che ti seguo e già sei riuscita ad appassionarmi ! Tra le due miso che hai messo.. quale mi indicheresti? La migliore o quella più gustosa?!
    Grazie! Appena rientrerò vorrei fare una dieta con te..
    Alex

    • Ciao Alex, mi fa tanto piacere sapere che ti stai appassionando alla macrobiotica grazie al mio blog. 🙂 Tra miso di riso e miso di orzo è un po’ una questione di gusti personali. Io preferisco quello di riso perchè lo sento più delicato. Devi provarli e trovare quello che ti piace di più. E se ti piaceranno allo stesso modo, allora puoi alternarli a piacere. Volendo “fare le pulci” alla macrobiotica, solitamente si usa più spesso quello di riso in inverno e quello d’orzo in estate, per questioni energetiche. Inoltre il riso, con la sua energia Metallo, lavora energeticamente soprattutto su colon, polmoni e pelle, mentre quello di orzo, con la sua energia Legno, lavora molto su fegato e cistifellea. 🙂

  2. Ciao Dealma, finalmente e` ritornata l´estate e sara` un anno che ho scoperto te e la tua cucina macrobiotica. Durante l´inverno, saro` sincera, non sono stata sempre fedele ai bei principi imparati dalle tue utilissime “pillole” (troppe festivita`, troppi stress, ecc) pero` ogni tua nuova ricetta era una ventata d´aria fresca e dalla primavera mi sto pian piano riprendendo e sto ritrovando la “retta via” 😉 Grazie per queste belle e buone ricette e per il tuo impegno nel far star meglio le persone 🙂

    P.S. Io ho scelto il miso naturale, quello scurissimo, senza aggiunta di niente…spero vada bene lo stesso

    • Ciao Helga, mi fa tanto piacere, grazie mille di avermelo detto. 🙂 Probabilmente hai comprato l’hatcho miso, un miso di sola soia, senza un cereale. Io lo trovo troppo forte come sapore, ma è questione di gusti. Se ti piace usalo pure.

  3. Ciao Dealma,
    una info: non posso abusare della soia, ho trovato sempre nel comparto bio il Miso di Ceci e Miglio, senza soia e gluten free. Mi domandavo se ha le medesime proprietà curative!

    Grazie mille,

    Monica

    • Ciao Monica, si è comunque “curativo”. Anche se non ha le proprietà specifiche della soia, va benissimo. Lo prendo anch’io ogni tanto. 🙂

  4. Ciao Dealma vorrei una tua opinione
    Quando arriva il caldo le mie forze se ne vanno soprattutto il pomeriggio. Dopopranzo mi entra sonnolenza e a volte un po di mal di testa e perdo gran parte delle mie energie. Inoltre d’ estate sento le gambe pesanti.

    • Ciao Michela, dovrei capire bene la tua situazione generale e ciò che mangi (con la consulenza), ma posso provare a darti lo stesso qualche dritta generale, non personalizzata, che potrebbe esserti comunque utile. Prova a mangiare leggero a pranzo e a masticare molto. Molto utile anche la zuppa di miso per aprire il pasto. Potrebbe anche dipendere dalla digestione o dal fegato, quindi sarebbe utile usare del succo di limone ai pasti e gli insalatini. Dopo pranzo prova prendere una tazza di tè kukicha con dentro un pezzetto di prugna umeboshi. Bevi il tè e alla fine mangi la prugna rimasta sul fondo. Puoi bere il tè anche tiepido ora che fa caldo, ma non berlo freddo (il freddo ostacola la digestione). Se la perdita di energie dovesse dipendere dalla pressione ti consiglio di preparati una bottiglia di acqua con dentro una prugna umeboshi e berla durante il giorno (portala con te anche fuori casa). Per le gambe pesanti potrebbe aiutarti il pediluvio allo zenzero. 🙂

  5. Ciao Dealma,
    volevo segnalare una cosa che mi è capitata: ho mangiato spesso gli shiitake, sia cotti che crudi, li compro sempre da un noto supermercato bio. Mi piacciono come sapore e ne apprezzo le proprietà.
    L’ultima volta che li ho comprati e cucinati, sia io che mio papà abbiamo avuto una reazione allergica (lui li aveva mangiati cotti, io crudi, in giorni diversi). Niente di gravissimo, una dermatite/congiuntivite allergica rientrata con qualche giorno di antistaminico. Sia io che lui non siamo allergici ad altri cibi.
    La dottoressa ha detto che il fungo shiitake è un allergene, infatti esiste proprio una dermatite da shiitake, di cui io non ero a conoscenza:

    https://www.app4health.it/-/dalla-cucina-orientale-una-dermatite-da-fungo-crudo?inheritRedirect=true

    Da allora sono un po’ prevenuta ed evito di mangiarlo, anche se, avendolo sempre mangiato in passato, mi chiedo se magari si trattava solo di un lotto particolarmente “problematico”?

    Spesso ho sentito dire che avere la dermatite dopo aver mangiato un certo cibo non sempre è una cosa negativa, può indicare che in realtà quel cibo ci ha fatto bene, perchè ha fortemente disintossicato il fegato e quindi la dermatite è solo un segno delle tossine che sono state espulse. Mi è stato portato l’esempio delle fragole. Non so se ciò sia vero, allora potrebbe essere che quel lotto di shiitake fosse particolarmente “carico” nel suo effetto detox?

    Grazie mille

    • Ciao Alice, posso solo fare congetture ovviamente perchè non sono un’esperta di funghi e non sono un medico per valutare una dermatite. Considerato che avete avuto una reazione entrambi (e che tuo papà li ha mangiati cotti), sospetto anch’io che possa essere dipeso dal lotto, non dallo shitake in sè. Va comunque ricordato che lo shitake si consuma cotto, non crudo. In oriente viene consumato da secoli (è il fungo più coltivato e consumato in oriente), però cotto e le sue proprietà medicinali sono sempre più studiate. Dal punto di vista della macrobiotica la pelle è un organo di eliminazione secondario quindi spesso le manifestazione cutanee sono indice di eliminazione e il fegato può essere coinvolto ovviamente dato che neutralizza tossine, ecc. Però non è detto, può anche essere un fenomeno allergico. C’è da aggiungere che anche se lo shitake fa bene, ma non bisogna mai pensare che se un cibo fa bene, allora usato in grandi quantità fa ancora meglio. Inoltre tutti i funghi in generale sono molto yin e la pelle non ama gli eccessi di yin. Usati crudi poi, sono ancora più yin. Pensa che la macrobiotica ne consiglia l’uso non solo in cottura, ma persino secchi, non freschi, perchè anche con la cottura restano molto yin, invece quelli secchi sono più yang. Io consiglio di usare quelli freschi solo ogni tanto e solo durante la stagione calda, non in inverno. Sul tuo caso specifico posso solo ipotizzare il lotto problematico, ma ci sono mille altre possibilità ovviamente.

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