“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Perchè non facciamo le cose che ci fanno bene?

Questa mattina ho sentito il desiderio di fare una passeggiata, ma mi sono ritrovata di fronte al muro della pigrizia. Dopo aver trascorso diverse ore seduta al computer sapevo di averne assolutamente bisogno. Sapevo che mi avrebbe fatto tanto bene.

Allora perché esitavo?

Un istante dopo aver formulato il pensiero “ ho bisogno di una passeggiata” ho iniziato a cercare scuse. Ho cominciato a guardare fuori dalla finestra in cerca di nuvole da pioggia, ma niente, cielo limpido. E così ho subito pensato “c’è troppo sole per una passeggiata!” Insomma, quando permettiamo alla pigrizia di decidere al posto nostro c’è sempre una buona scusa a portata di mano.

In quel momento mi sono ricordata di una frase del mio amico Max Volpi: “Dobbiamo imparare a fare ciò che ci fa bene anche se ci fa male”.

Una frase apparentemente assurda e contraddittoria, ma se ci pensi bene funzioniamo proprio così. Quando la pigrizia ci assale sembra proprio di farsi del male a prendere la decisione giusta. In quel momento di “illuminazione” ho deciso che avrei “sopportato un “piccolo male” per un “grande bene”. Ho preso il guinzaglio di Ada e sono uscita.

Ed ecco la magia, in un istante tutta la pigrizia era sparita ed ero felice di essere fuori a camminare con il mio cane in una così bella giornata di sole!

C’è un brevissimo istante, un momento critico tra il pensiero e l’azione che può fare la differenza. Nel mio caso tra il benessere e il malessere. Perché io avevo BISOGNO di quella passeggiata.

Quel momento è cruciale. Se ne diventi consapevole e ti ricordi di “sopportare un piccolo male per un grande bene”, hai vinto e ogni successo sulla pigrizia ti renderà sempre più forte e determinato, innescando un circolo virtuoso che ti permetterà di fare le scelte giuste, quelle a vantaggio della tua salute e del tuo benessere.

Come applicare questa nuova consapevolezza in cucina?

Solitamente l’ostacolo più grande che dobbiamo affrontare è la pianificazione dei pasti che alcuni cereali integrali in chicco e i legumi secchi richiedono. Per esempio, quando ti trovi di fronte al conflitto: “metto in ammollo un cereale/legume… non ho voglia, lo farò dopo, lo farò domani, oggi posso anche mangiare qualcos’altro, ecc.”, ricordati del piccolo male per un grande bene. Quando lo avrai fatto non solo ti sarai reso conto del poco tempo necessario, ma sarai anche soddisfatto per aver fatto qualcosa di utile per la tua salute. E la prossima volta sarà più facile. Vedrai!

Il segreto sta nel cominciare a sostituire una vecchia abitudine con una nuova. Per esempio: se sei abituato ad arrivare a casa e mettere su l’acqua per la pasta, perchè non provi a cuocere un cereale che non richeide ammollo, come il miglio, la quinoa, l’amaranto o il grano saraceno? Cuociono in 10-15 minuti. Nel frattempo tagli qualche verdura, la fai saltare in padella e appena il cereale è pronto lo aggiungi alle verdure. Il tempo è praticamente lo stesso che richiede preparare una pasta al pomodoro. E se per caso sei stato così bravo da organizzarti per tempo e hai in frigo un cereale già cotto, bè allora fai ancora prima!!!

Quando le nuove abitudini si saranno radicate non sentirai più la fatica dello sforzo di volontà, perché saranno entrate nella tua “zona di confort” e lavorerai per automatismi.

Tutti noi abbiamo una ”zona di confort”, un’insieme di abitudini che non ci creano stress, ansia, incertezza o fatica. Il solito bar, il solito panino, il solito lavoro (che non cambiamo anche se non ci piace), la solita pizza, le solite amicizie, il solito modo di cucinare… 😉

La zona di confort è fondamentale per non “andare in pezzi”, ma è anche limitante, perché non ci permette di cambiare quando lo desideriamo e quindi di migliorare la nostra vita. La resistenza al cambiamento ci blocca, ci rende rigidi, inflessibili e alimenta le nostre paure, negandoci la possibilità di vivere nuove esperienze.

E’ importante divenire consapevoli di questi meccanismi, per poter intervenire dove è necessario e apportare il cambiamento di cui abbiamo bisogno.

La tazzina di caffè tutte le mattine è decisamente un’abitudine che appartiene alla zona di confort. La semplice consapevolezza che il caffè fa male (ormai lo sanno tutti), evidentemente non basta per cambiare questa abitudine. E così, sempre più spesso, aspettiamo che sia la vita a crearci le condizioni al cambiamento. Una malattia, per esempio, è una potente leva al cambiamento. Ma vuoi davvero aspettare che il tuo corpo si ammali per cambiare?

Puoi farlo prima, lavorando su te stesso e sulla resistenza al cambiamento.

Ecco per te 7 passi per vincere la pigrizia e la resistenza al cambiamento

Il primo passo è la consapevolezza. Divenire consapevoli delle dinamiche di auto-sabotaggio.

Il secondo passo sta nell’individuare la motivazione che ti spinge a cambiare.

Il terzo passo è la disciplina. Un piccolo obiettivo ogni giorno.

Anthony Robbins dice “Il successo è sequenziale; risulta da una serie di piccole discipline. Come un treno che accelera piano piano fino a raggiungere le velocità ..”

E’ un po’ come quando devi far partire una macchina a spinta. I primi metri sono faticosissimi, la macchina è pesantissima e ti sembra di non farcela. Ma se resisti, pian piano la macchina prende velocità e diventa più leggera, finchè non fai più fatica a spingerla.

Cambiare un abitudine o intraprendere un nuovo stile alimentare funziona esattamente nello stesso modo. All’inizio è faticoso, sembra quasi impossibile, ma appena “prendi velocità” tutto diventa facile. 🙂

Il quarto passo è ricordare la motivazione originaria ogni volta che la pigrizia ti assale.

Perché succede. Ma se sei preparato e sai che dentro di te c’è un piccolo sabotatore pronto all’azione, puoi vincere la partita contro la resistenza al cambiamento. Ogni volta che il sabotatore ti instilla nella mente milioni di ottime scuse zittiscilo concentrandoti sulla motivazione originale che ti ha spinto a cambiare la prima volta.

Il quinto passo è accettare un “piccolo male per un grande bene”. Una piccola fatica per un grande beneficio.

Il sesto passo è creare continuamente nuovi stimoli. Il nostro cervello si annoia in fretta e ci fa ripiombare nella pigrizia. Usa fantasia e creatività per non annoiarti. In cucina è importantissimo! Il mio segreto per non annoiarmi a cucinare è inventare ricette. Da quando ho aperto il blog cucino più spesso e più volentieri perchè invento una ricetta praticamente ogni giorno! E’ molto stimolante, quindi mantiene alta la motivazione.

Il settimo passo è…gioire del successo!!! Ogni volta che vinci la pigrizia congratulati con te stesso!

Buon cambiamento a tutti! 🙂

“L’inizio di un’abitudine è come un filo invisibile, ma ogni volta che ripetiamo l’azione rinforziamo quel filo, vi aggiungiamo un filamento, finchè esso non diventa una grossa fune che ci lega definitivamente, pensiero e azione …”    (O.S.Marden)

Voglio condividere con te questo video che per me è sempre fonte di grande ispirazione. Lo guardo ogni volta che mi scoraggio e la motivazione finisce sotto le scarpe….sono sicura che sarà di grande aiuto anche per te, per motivarti al cambiamento. Se ce l’ha fatta lui….

Fammi sapere cosa ne pensi lasciando un commento. Per me la tua opinione conta molto! 🙂

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Commenti

60 commenti
  1. Concordo con quanto “ho” detto sopra. Sono saggio, in fondo … E consiglio tutti di guardare il video … Mostra cosa la volontà possa fare … Buona cucina macrobiotica a tutti!!! 🙂

  2. Condivido completamente ciò che hai scritto, noi possiamo fare grandi cose solo che a volte non lo sappiamo e ancora più spesso, pur sapendolo, facciamo ‘orecchie da mercante’ con la vocina che ci dice di credere in noi ed agire!

    • Quanto è vero….se ascoltassimo un po’ di più la “vocina” e un po’ meno il “sabotatore”….

      Clarissa Pinkola Estés, nel meraviglioso libro “Donne che corrono coi lupi” lo chiama “il predatore interno”, suggerendo di dare sempre ascolto all’intuito, che non sbaglia mai e ci può guidare nelle scelte giuste.
      Scrive una bellissima frase: “Quando seguiamo l’intuito siamo come una notte stellata, guardiamo il mondo con migliaia di occhi” 🙂

  3. Ciao. Spunto veramente interessante. Quello che hai descritto è il conflitto tra una gratificazione immediata e una futura. Molto spesso la mente spinge per la prima.. Ed è li la difficoltà. La mente riesce a trovare mille scuse razionali per non fare quello che ti porterebbe ad un vantaggio futuro, spingendoti a fare altro che ritiene più importante nell’immediato.

    Anche il video mi è piaciuto molto e l’aspetto che mi ha colpito è il fatto di avere qualcuno che crede totalmente in noi. In questo modo la nostra fiducia e convinzione aumenta, dandoci la motivazione per continuare e non mollare. È più difficile credere in se stessi quando non c’e nessuno che crede in te o che la pensa come te. Per questo trovare qualcuno di cui fidarsi è fondamentale per sboccare tutte le risorse che abbiamo già dentro di noi.

    • Ciao Matteo,
      grazie del tuo prezioso contributo.
      E’ proprio vero, quando abbiamo accanto qualcuno che ci appoggia e crede in noi la strada è più facile. Molte delle persone che aiuto nel loro cambiamento alimentare lamentano il mancato appoggio dei famigliari, se non addirittura un vero e proprio boicottaggio. Chi riesce a perseguire il suo obiettivo mantenendo alta la motivazione, nonostante tutte le difficoltà e la “solitudine”, è veramente speciale.
      Per tutti quelli che si sentono soli nel proprio percorso e non hanno nessuno che creda veramente in loro, cito Kobe Bryant: “Se non credi in te stesso, nessuno lo farà per te!”. 🙂

      • Ciao Dealma, ho trovato prezioso il tuo articolo ma soprattutto la scelta del video! anch’io pratico yoga e una delle cose con cui ci si misura è la disponibilità alla flessibilità e la possibilità del cambiamento costante, del poter raggiungere obiettivi che pensavamo impossibili… Oltre alla tua bella frase di K.B. mi viene in mente banalmente… “Aiutati che il Ciel ti aiuta” (ossia fai il tuo 50% affinchè il Cielo possa fare l’altro 50%……la famosa pentacoste, si suppone voglia in realtà dire questo….) Grazie! Valentina*

    • Ciao!
      Rileggevo questo post proprio oggi e mi piace commentare la parte del tuo intervento in cui dici d’essere stato colpito dal fatto di avere qualcuno che crede in noi. Da qualche tempo sto eseguendo un esercizio di presenza che ho trovato su un libro “Cambia il tuo cervello” di Rick Hanson. Il praticante viene spinto a pensare ad una entità che sia con lui ogni volta che si concentra per svolgere l’esercizio e lo scopo è pensare che questa entità (sia una gatto, un amico, un parente, l’energia o Dio) ci voglia infinitamente bene e che ci consigli sempre per il meglio. Aiuta tantissimo ad annichilire la sensazione illusoria della solitudine. Vi auguro buona vita.

  4. Argomento sul quale rifletto spesso.
    Sono rientrata stanotte da una vacanza di 20 giorni in Sri Lanka con la mia famiglia e qui, come l’anno precedente, io e mio marito abbiam fatto il pieno di curry di verdure che adoriamo! In questa meravigliosa terra, non esistono il formaggio, il vino ed il caffè…. cibi di cui faccio a meno tranquillamente e che non mi mancano assolutamente quando sono là… poi torno a casa e dopo un pò di tempo, mi ritrovo a mangiare di nuovo formaggio e bevande che sento non mi fanno bene! e a volte la mera consapevolezza non mi basta a prendere una decisione drastica! i tuoi consigli mi fanno molto bene perchè vanno proprio ad aiutare quella mia parte un pò pigrotta che a volte esce fuori e che mi impedisce di andare fino in fondo in scelte serie e determinate. Grazie e buona cucina a te!

    • Ciao Marianna e grazie per il tuo commento. 🙂
      Mi fa piacere che i miei consigli possano esserti utile a vincere quella pigrizia che ogni tanto afferra un po’ tutti quanti. Buon viaggio nella via macrobiotica!

  5. grazie e te che mi hai mostrato il video e grazie a lui che mi ha ricordato quanto sono fortunata. le problematiche degli altri sembrano sempre piu semplici,molto piu facile pensare a cio che non riusciamo a fare accontentadoci,e rimandare diventa un’ abitudine.da piccoli tutti quanti chi prima chi poi abbiamo tentennando e cadendo piu volte imparato a camminare,quindi mai perdere la consapevolezza di essere persone uniche, ogniuna con caratteristiche differenti speciali ricordando quotidianamente soprattutto cio che siamo stati capaci di fare,godendo anche dei piccoli risultati .w il bicchiere mezzo pieno!!! l approccio alla cucina macrobiotica procede benino non voglio mentire ,sono di origine emiliana(cucinare x me è un culto e un piacere immenso) ,quindi difficoltà in piu togliere uova carne formaggi,marito carnivoro, figlia adolescente e bimbo di 8 anni che avolte mi chiede se posso cucinare un pranzo vero con capeletti e lasagne , non mi rendono certo il cambiamento facile, ma munita di buona volontà niente è impossibile.grazie ancora dei consigli .davvero ciao

    • Ciao Simona, grazie per aver condiviso il tuo vissuto.
      Non è facile destreggiarsi tra mariti e figli che certo non sono entusiasti di eliminare cibi tanto buoni! In questi casi consiglio sempre di cercare di impostare l’alimentazione della famiglia in modo da favorire la percezione della differenza tra il cibo di tutti i giorni, sano e comunque piacevole, e quello delle occasioni, magari meno sano, ma molto più soddisfacente. Prova a proporre alla tua famiglia di seguire durante la settimana uno stile alimentare più sano, che li aiuti a stare bene e che aiuti te nel cambiamento (chiedi collaborazione! del resto sei tu che cucini!) e durante il fine settimana, magari solo la domenica, uno stile più permissivo…la domenica: capeletti e lasagne! E’ anche un modo per apprezzarle di più! 😉
      Eventualmente puoi anche sperimentare delle variazioni dei tuoi piatti tipici, per esempio potresti fare le tue lasagne solite, ma con la besciamella di soia senza burro, che per sapore, aspetto e consistenza non differisce affatto da quella tradizionale! Vedrai che non se ne accorgeranno e si stupiranno quando svelerai l’arcano. E’ molto facile: mescola dell’olio di mais o di girasole a 3 cucchiai di farina fino ad ottenere una pastella liquida e aggiungi 1 cucchiaino di sale. Porta a bollore 500 ml di latte di soia, aggiungi la noce moscata e versa la pastella mescolando con la frusta. Cuoci mescolando 1-2 minuti ed è pronta! E’ un modo per alleggerire piatti molto pesanti come quelli a base di cibo animale. Prova e poi fammi sapere! 🙂

  6. hai ragione la pigrizia è come una rete invisibile, che blocca prima il .cervello e poi tutto ilcorpo

    • Quanto è vero….ma ce la possiamo fare!!!! 🙂

  7. Grazie Dealma.
    I tuoi consigli sono meravigliosamente preziosi e il video ispira a mettersi in azione, hai ragione.
    Sicché basta rimandare! Ho deciso di ritrovarmi, ho deciso di darmi l’amore e le attenzioni che merito ed iniziare finalmente il mio percorso macrobiotico.
    Un abbraccio
    Gra

    • Benvenuta Gra,
      sono felice che questo video sia servito anche a te! Buon viaggio nel mondo della cucina macrobiotica! 🙂

  8. Caspita, che lezione!
    Ieri dopo aver visto il filmato ho deciso di (almeno) abbandonare scale mobili e ascensori. Lavoro al 4° piano e prendo la metro tutti i giorni…
    Il mio sabotatore interno mi mette i bastoni tra le ruote sul cibo, quando arrivo a casa
    In ogni caso il problema è la costanza, cioè tenere duro oltre il primo entusiasmo e NON scegliere sempre la via più facile.
    In effetti questa miopia è uno dei maggiori problemi della società moderna in ambiti anche più “alti”.
    Grazie Dealma.

    • Sono contenta! Sapevo che quel video sarebbe stato d’ispirazione non solo per me!!! 🙂

  9. Molto bello questo video, da condividere perche’ fa bene a tutti prendere esempio. Vale anche per me ovviamente che da due mesi ho iniziato il percorso e non sento piu’ il bisogno di un pezzo di pane! Oltre a tante altre cose. Mi piace tanto cucinare le tue ricette e mi arrabbio perche’ vorrei avere piu’ tempo a disposizione per sperimentare.

    • Ciao Simona,
      stai andando alla grande, brava!
      Mi fa piacere che questo video sia utile anche a te. 🙂

  10. la mia amica Nicoletta è coach e non tanto tempo fa aveva messo in rete questo video. Arthur è una di tante persone stra-ordinarie, bambini inclusi.
    La pigrizia è molto insidiosa ma se ci osserviamo – senza giudizio – possiamo scoprire i suoi trucchetti… e fare la cosa giusta.
    Qualche volta non ci riusciamo? Senza adirarci con noi stessi proponiamoci di fare meglio alla prossima occasione. Approfitto per chiederti se tutte le lenticchie richiedono l’ammollo. Grazie per i tuoi suggerimenti.

    • Ciao Serenella, scusami, vedo solo ora il tuo commento. Non so come mai mi era sfuggito. Volendo tutti i tipi di lenticchie possono anche non essere ammollate, nel senso che i tempi di cottura sono comunque brevi, ma l’ammollo può comunque essere utile per renderle più digeribili. 🙂

      • A conti fatti penso che l’ammollo renda più digeribili anche gli alimenti che non lo richiederebbero..

        • Si, nel caso dei legumi sono d’accordo 🙂

  11. Se volevi farmi piangere ci sei riuscita, non sono riuscita a trattenermi… faccio yoga anch’io ormai da qualche anno, ho compagne di corso quasi 70enni che fanno posture per me inarrivabili con una facilità sconvolgente, e penso che la volontà, la pratica costante e la disciplina sono l’unico modo per raggiungere qualsiasi obiettivo, ma tutto è possibile! Grazie x aver condiviso questo video, l’ho già girato ad un sacco di gente…

    • Mi fa picere sapere di non essere la sola a commuoversi di fronte a questo video. 🙂

  12. ho visto il video e letto alcuni commenti!..mi piacerebbe provare la cucina macrobiotica.. e per quanto riguarda il sabotatore che è in noi… è proprio vero!!!.. devo impegnarmi di più per fare ogni giorno qualcosa in più per me!!!.. per stare bene.. un po’ di male per un grande bene! Max è un mio carissimo amico e mi ha aiutato molto in momento molto difficile della mia vita e ha sempre delle perle di saggezza!!.. grazie Max non ce l’avrei mai fatta da sola!! e grazie anche a te Dealma per i tuoi preziosi consigli.anch’io pratico yoga e da oggi voglio impegnarmi di più per farlo sempre di più!!.. è proprio vero che la pigrizia è la nostra peggior nemica e ci fa trovare mille “buoni”motivi per rinunciare alle cose che ci fanno bene!!!… ci voglio riuscire, grazie a tutti.

    • Benvenuta Rosi!
      Come è piccolo il mondo! Mi fa piacere sapere che abbiamo un amico in comune. Spero che la via macrobiotica possa aiutarti e per qualsiasi domanda, sono qui. 🙂

  13. Cara Dealma
    grazie per il tuo sostegno, il cambiamento nell’alimentazione mi costa molto in organizzazione dei pasti, nell’imparare sapori e gusti nuovi, nel modo di fare la spesa, insomma non è semplice. Con il tuo aiuto e sostegno, leggendo che molte altre persone sono motivate, ho deciso di resistere. La volontà non mi manca e ti dirò che dopo 1 mese di cambiamento seguendo giornalmente i tuoi consigli, preparandomi costante e inflessibile i rimedi giornalieri da te consigliati,sto avendo dei risultati sorprendenti sulla mia salute. Certo il video mi fa sorridere ma è efficace per sostenere la COSTANZA AL CAMBIAMENTO !!!!!
    Ho trovato una vera amica, grazie, grazie tante ed un abbraccio Annamaria

    • Grazie a te Annamaria per aver condiviso la tua esperienza. Non mollare! Io sono qui con te. 🙂

  14. Sì è proprio così cara Dealma bisogna avere chiari i propri obbiettivi e non lasciarsi “affondare” dalla paura per i cambiamenti e dalla paura di “perdere” le nostre “care” abitudini che, crediamo noi, ci hanno sempre protetto.
    Io credo, e questo lo dico per esperienza di vita pratica, che la fase più importante è la “presa di coscienza” del o dei cambiamenti che dobbiamo attuare per migliorare la nostra qualità di vita seguendo e avendo chiaro alcuni principi o ideee di vita di cui ci siamo convinti. Anche la “via macrobiotica” per me non è stata immediata o per lo meno non è stata una scelta repentina ma è stata la conclusione di un percorso di riflessione e meditazione che ho elaborato per alcuni anni. Adesso mi sembra naturale alimentarmi secondo i principi macrobiotici e non mi costa fatica prepararmi i vari pasti secondo la nostra metodologia e mi sembra strano che non lo avessi capito prima. Ecco perchè dico che se hai chiaro e senti dentro di te profondamente il valore di certe scelte di vita e obbiettivi da raggiungere la pigrizia o la paura si può combattere vittoriosamente. Bisogna però avere uno spunto iniziale ed una motivazione valida per iniziare e poi la fatica di “allenarsi” alla nuova abitudine diventa quasi un piacere, come nel video il nostro caro reduce una volta “motivato chiaramente, anche con l’aiuto di un buon maestro di yoga, ha iniziato un percorso di cambiamento, attraverso allenamenti continui, che lo hanno portato al risultato voluto.

    • Ciao Riccardo, sono assolutamente d’accordo, chiarezza d’intenti e motivazione sono fondamentali per intraprendere qualsiasi cambiamento. Grazie per aver condiviso la tua esperienza, sono sicura che sarà di grande aiuto per molte persone che sono all’inizio del percorso e si trovano a combattere con pigrizia, paura e vecchie abitudini. 🙂

  15. A metà strada, dopo circa un mese o due che pratico la macrobiotica, mi sento bene e ho perso molto peso senza fatica; ma sono ricaduta nelle cattive abitudini. Ritrovare la spinta iniziale mi è difficile. Oggi sono in quel posto scomodo. Sento una voce interiore che mi dice che non ce la farò mai, e un’altra che mi rassicura. Ciò che mi manca è la costanza. Una ricetta per la costanza?

    • Ciao Elisa, almeno ci fosse una ricetta per la costanza!!!
      Se può almeno consolarti sappi che tutti, prima o poi, finiamo in quel posto scomodo, a volte ciclicamente. Sta a te reagire, innanzi tutto accettando il fatto che è normale ricadere nelle cattive abitudini, sono incedenti di percorso. Ci sono un paio di cosette che posso consigliarti e che potrebbero aiutarti. La prima: ricordarti della motivazione iniziale, chiarendola bene nella mente e nell’animo. La seconda: frequentare persone che stanno facendo il tuo percorso, per trovare sostegno e ispirazione. Coraggio, tutti ci caschiamo, ma la differenza tra chi non ce la fa e chi invece vince, è proprio nel modo di affrontare il problema. Ti lascio con un proverbio che mi è sempre piaciuto tantissimo: “ogni uomo è re quando sa signoreggiare se stesso”. 🙂

  16. Grazie per questo bellissimo incoraggiamento 🙂

  17. LE TUE MAIL SONO SEMPRE MOLTO STIMOLANTI,GRAZIE

  18. Riflessioni molto stimolanti e soprattutto che aiutano ad avere fiducia in noi stessi, senza tralasciare che questa ci arriva spesso come un dono quando riusciamo ad aprirci all’altro, inteso come una persona che ci lasci esprimere ma anche ad una nostra nuova attitudine in cui evitiamo di giudicarci ma solo di ascoltarci. Per questo il cambiamento alimentare porta con sè una più autentica visione della vita…

    • Ciao Nat, è proprio vero, il cibo cambia il modo di vedere le cose. 🙂

  19. il video che mi hai inviato è veramente notevole ;pur non conoscendo l’inglese
    è significativo il cambiamento immagine ..ma io sono molto in accordo per quanto è relativo
    alla volontà è una disciplina che ho praticato da tanti anni .Però ho fallito nel tentativo
    di cucinare in modo accettabile al gusto di altre familiari .Ma per me vabene cosi ti saluto

  20. Grazie per il video, è fantasticoooooo!!!!!! 😉
    Sono d’accordo con il messaggio. E’ vero che la nostra mente ha delle potenzialità che non conosciamo e di conseguenza non utilizziamo. ma intraprendere con curiosità un percorso graduale conoscitivo di noi stessi non puo’ che farci bene.
    Guardare il video mi fa sorridere di cuore e incoraggiare quel po di ottimismo che c’è in me.
    Ciao e Grazie

    • Sono contenta che questo video sia sempre di grande stimolo per tutti! 🙂

  21. Ti ringrazio per avermi segnalato questo interessante articolo. E’ vero le abitudini sono come una colla che ti lega… Con il cibo sono riuscita ad organizzarmi abbastanza e quindi a ricorrere ad un piatto di pasta ilmeno possibile. Ad esempio, dal momento che faccio fatica a digerire certi legumi tipo i fagioli e gli azuki, ho imparato a cuocerne un poco ogni due o tre giorni, a frullarli aggiungendo un poco di sale rosa o altre cose che diano un poco di sapore e poi a tenerli in frigo a disposizione quando mi sento un poco di languore e sarei tentata di mangiare cose meno adatte.
    La cosa che negli anni sono riuscita a cambiare di meno è di andare a letto un poco prima delle 11 perchè se oltrepasso quella soglia stento ad addormentarmi e spesso lo faccio dopo molto tempo e al mattino ne risento. In genere cmq riesco a reagire alla pigrizia abbastanza bene: sono un Capricorno volitivo e mi “fustigo” abbastanza…

    • Ciao Germana, grazie della condivisone. E’ sempre utile sapere che “siamo tutti nella stessa barca”, che i problemi sono comuni, ma superabili. 🙂

  22. Ciao Dealma, grazie per i sempre utili articoli che mi motivano; cosa pensi della pratica tipica della macrobiotica di cucinare tutti gli alimenti separati, e poi unirli ove desiderato post cottura?E’ davvero così importante?Un abbraccio

    • Ciao Gianmaria, non ne ho mai sentito parlare. A cosa ti riferisci esattamente?

  23. Un gruppo primi anni ’90, i CSI (non so se qualcuno li ricorda) in una canzone diceva: “la libertà è una forma di disciplina”. Questa apparente contraddizione in termini ce l’ho tatuata sul braccio a ricordarmi ogni singolo giorno che la libertà, che è il più importante valore al mondo spesso sottovalutato, non è sinonimo di anarchia, di fare ciò che ci pare quando ci pare, la vera libertà inizia da se stessi, dalle forme di schiavitù che da soli ci imponiamo, dalle enormi barriere che crediamo di combattere con quello che riteniamo essere “piccoli peccati” che a lungo andare si impossessano di noi e della nostra mente rendendoci ancora più legati e succubi, la vera libertà e poter dire oggi quella sigaretta non la fumo, quel bicchiere non lo bevo oppure cucinare qualcosa di cui il fisico ci ringrazierà senza scongelare una pizza e piazzarsi davanti alla TV sul divano! E sì, ci vuole disciplina e tanta tanta determinazione ma per essere liberi, liberi veramente, bisogna prima di tutto essere liberi da se stessi se no si innescano circoli viziosi che ti portano sempre più giù. Il ragazzo del video fa la verticale, io ho perso venti chili e forse ognuno di voi ha la sua piccola conquista. Dio solo sa quanta fatica ci sia voluta e quanto difficile e duro sia tutti i giorni portare avanti i risultati ottenuti. Ma la soddisfazione, lo sforzo del percorso e il poter dire “anche oggi non sono caduta nei vecchi meccanismi” mi fa sentire veramente libera. Siamo noi che dobbiamo amare per primi. Siate qualcuno che vi renda liberi e felici, non c’è nessuno che deve farlo al vostro posto!’

    • Ciao Michela, grazie del commento, è davvero molto bello. Condivido in pieno e aggiungo “Ogni uomo è re quando sa signoreggiare se stesso” (Sant’Antonio da Padova). 🙂

  24. Il video mi ha commossa però… tante volte mi chiedo quanto di vero ci sia in questo genere di video o testimonianze. Me lo chiedo ogni volta che credo in me stessa, lavoro tanto per un obiettivo e non ci arrivo…

    • Ciao Flavia, io credo che il video parli da solo circa la sua veridicità. Se il tuo impegno è tanto, ma il risultato non arriva, allora devi interrogarti sul lavoro che stia facendo. E’ la strada giusta per te? Forse ci sono correzioni necessarie per centrare il bersaglio. Coraggio! 🙂

  25. Leggo volentieri ciò che scrivi, soprattutto è importante condividere le proprie debolezze con chi ti considera ‘perfetta’ e invece anche tu riconosci le tue difficoltà, le condividi e questo accompagna coloro che stanno intraprendendo questo percorso. Ho intrapreso questo cammino da qualche mese, ho sperimentato un’alimentazione diversa, più semplice, ho faticosamente iniziato a masticare trenta volte ed oggi non vivo più senza zenzero fresco… ma…c’è un ma… non ho ancora abbolito il caffè, la mia più grande droga di cui vorrei tanto liberarmi ;(

    • Ciao Laura, sei comunque sulla buona strada, un passettino alla volta. Mi fa piacere sapere che condividere le mie stesse difficoltà è d’aiuto per sentirsi “nella stessa barca”…è proprio vero che mal comune mezzo gaudio. 🙂 Per aiutarti ad abolire il caffè posso darti qualche suggerimento da sperimentare. Non conoscendo le tue abitudini di vita ti posso dare suggerimenti generici, ma potrebbero comunque aiutarti. Per il caffè della mattina a colazione o a pranzo: se lo bevi per lo stimolo sul sistema nervoso, puoi provare a fare un periodo di transizione con il tè nero, che contiene anche caffeina, per poi passare al tè verde classico e infine al kukicha, il tè verde in rametti. Se invece lo prendi per “gola”, allora ti consiglio di speriemtnare tutti i vari caffè alternativi. Io trovo buonissimo il caffè yannoh. Eiste la versione solubile (che io adoro) e quella per moka. Per il caffè di metà mattina e metà pomeriggio: prova portarti al lavoro un thermos con del succo di mela caldo (magari con un po’ di succo di zenzero e cannella). Ti aiuterà moltissimo. Molti miei clienti che vengono in consulenza, mi riferiscono che è di grande aiuto. Prova e poi fammi sapere come va. 🙂

  26. Hai centrato il problema, direi più ‘gola’ che stimolo. Kikicha me lo porto con il termos in ufficio, per lo meno mi evita il caffè di metà mattinata. Mai provato il succo di mela caldo, ho visto una ricetta su internet e ci provo, caffè yannoh me lo avevano fatto assaggiare e in effetti non ci avevo pensato, l’orzo l’ho evitato perchè non mi piace. Ti ringrazio e farò sapere. A presto mi regalerò una tua consulenza! Continua a pubblicare qualche video sono davvero molto molto utili.

  27. Ciao Dealma,
    bel video pieno di tanti buoni propositi!
    anche io in questo periodo ho intrapreso dei bei cambiamenti è da quasi un mese che sto seguendo un protocollo di macrobiotica e a parte la prima decina di giorni ora mi sento veramente bene.
    Ho buttato fuori tutto lo “sporco” che avevo dentro e mi sento veramente bene.
    Ti devo ringraziare perché è anche grazie a te che mi sono convinta a cambiare stile di vita. l’ho fatto x me perché mi voglio bene e per la mia famiglia a cui voglio tanto bene.
    baci

    • Ciao Antonella, sono davvero felice di esserti stata utile nel cambiamento. Buon viaggio! E se hai bisogno di me scrivimi pure.

  28. Come sono vere queste parole, a volte basterebbe davvero poco per attuare il cambiamento, ed è solo dentro di noi che dobbiamo trovare quella piccola scintilla che fa ardere il nostro benessere…anche se a volte è davvero dura sopratutto se hai problemi di salute…nel mio caso ho dovuto abbandonare attività fisica che mi piaceva molto, la mia bicicletta è li che mi aspetta e spero questa volta, dopo intervento, di riuscire a superare le fatiche che ora mi bloccano!

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