“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Piadina con crema di cipolle e olive

Piadina con crema di cipolle e olive

Tengo sempre in frigorifero delle piadine pronte per le “emergenze”, quei momenti in cui viene voglia davvero voglia di “qualcosa di buono”.

Quando ho tempo preparo delle crepes, ma a volte non si può, così trovo molto comode queste piadine bio di kamut che trovo addirittura al supermercato.

Se vuoi preparare tu la piadina puoi usare la mia ricetta delle crepes salate in questa ricetta.

 

 

Ingredienti

  • 3-4 piadine
  • 4 cipolle
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva
  • 1 pizzico di sale
  • olive nere snocciolate
  • origano

Sbuccia le cipolle e tagliale a fettine. Trasferiscile in padella con l’olio, il sale e un po’ d’acqua e fai stufare finchè saranno morbide. Negli ultimi minuti di cottura aggiungi la salsa di soia e un po’ d’origano.

Frulla metà delle cipolle per ottenere una crema.

Prepara le piadine e farciscile con la crema di cipolle, le cipolle a fettine stufate e le olive.

Prova questa ricetta e raccontami come è andata. I tuoi commenti, suggerimenti o domande sono molto importanti per me e sono sicura che saranno di grande aiuto per tutti. 🙂

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Commenti

18 commenti
  1. Ciao Dealma, stasera avevo deciso di preparare le piadine integrali e, volendo trovare uno spunto per farcirle con qualcosa di diverso dal solito, ho consultato il tuo blog, ed ho trovato la tua ricetta! La crema di cipolle è ottima: io ho frullato tutte le cipolle per camuffarle e farle mangiare anche alle mie figlie. Complimenti piadine spazzolate, la più piccola ha detto che sapevano di pizza!
    Ancora una volta grazie, perchè seguendo le tue ricette riesco a far mangiare con gusto alla mia famiglia alimenti sani che fino a poco tempo fa non apprezzavano molto, o non conoscevano, come le alghe. Infatti ieri sera ho preparato le alghe arame con cipolle e pinoli, seguendo la ricetta del tuo E-book e sono piaciute molto!

    • Fantastico! Che belle notizie, mi fa davvero piacere. Grazie per averlo condiviso. Continua così! 🙂

  2. Io faccio anche i tacos con il seitan al posto del pollo, i peperoni e la guacamole. Sono un vizioso. 😉

  3. Proprio l’idea che mi serviva per mezzogiorno….! Tra l’altro nel frigo ho giusto una bella cipollona (perchè molto grossa) raccolta dal mio orto, che è l’ideale per questa ricetta…. Grazie per il consiglio !
    A presto, un abbraccio Renèe

  4. Carissima Dealma, provato le piadine….ottime complimenti e grazie

    • Sono proprio contenta. Grazie per averlo condiviso. 🙂

  5. Ciao Dealma, anch’io trovo quelle di kamut al supermercato, sarà la stessa catena? Ci sono anche ai multi cereali, e sono bio! Proverò sicuramente questa ricetta, ma adesso ti volevo chiedere un consiglio: ho sempre quel famoso sacchetto di funghi shitake da consumare entro fine mese, ormai li metto ovunque, ma secondo te se li uso per fare un risotto di funghi tradizionale, col riso semi integrale però, come vengono? Anzi risotto zucca e funghi ho voglia di fare…

    • Ciao Sara, io le trovo all’Esselunga. Il risotto con gli shitake sarebbe ottimo, però bisognerebbe usarne molti e considerato il costo…invece se lo fai misto anche con la zucca ce ne vorranno meno. Sperimenta, raccontami e se viene bene mettiamo la ricetta sul blog! 🙂

      • Ciao, l ‘ho già fatto due volte e ormai è collaudato, oggi mio figlio ha detto: buonissimo mamma, la differenza dal primo era una zucca molto più dolce. Ricetta: una decina di funghi shitake secchi, un paio d’etti di zucca pelata e cubettata (a dir la verità la quantità di zucca l’ho messa a occhio, ma direi che non erano di più di 200 gr), 250 gr di riso semintegrale, un litro di brodo vegetale (per velocizzare io ho usato quello granulare senza lievito che compro al negozio bio), mezza cipolla grande (o una piccola), prezzemolo, olio extra vergine d’oliva. Mettere a bagno i funghi per una decina di minuti nell’acqua che poi useremo per fare il brodo, intanto tagliare zucca e cipolla a cubetti; togliere i funghi dall’ammollo e far bollire l’acqua aggiungendo poi il brodo granulare (e tenere basso ma in ebollizione durante tutta la cottura del risotto); tagliare i funghi a pezzettini e metterli in una casseruola (meglio antiaderente o rivestita in ceramica) con la cipolla, la zucca e un po’ d’olio; soffriggere mescolando per amalgamare i tre sapori, aggiungendo un po’ di sale alle erbe con alghe. Buttare dentro il riso e tostarlo insieme al condimento, poi procedere aggiungendo man mano il brodo vegetale, mescolando come per un normale risotto per 30 min circa. Quando spegnete il fuoco deve essere ancora un po’ brodoso, perché deve riposare 5/10 min. coperto. Prima di servire aggiungere un po’ di prezzemolo fresco e un filo di olio crudo (questo non è un gesto macrobiotico, vero?). Mescolare vigorosamente e servire… con un bicchiere di vino rosso, solo agli adulti!!!

        • Bravissima! Proverò la tua ricetta, così le faccio una foto e la mettiamo sul blog. 🙂

  6. ciao dealma, grazie per questa idea semplice ma buona! approfitto per chiederti un’informazione sul lievito alimentare secco. tempo fa ne ho comprato un po’ e lo uso, di tanto in tanto, come sostituto del parmigiano.. non sono riuscita finora a capire che tipo di alimento è (per i principi macrobiotici) o se vi sono controindicazioni al suo utilizzo. sono sicura che schiarirai le mie nebbie 🙂

    • Ciao Enza, il lievito alimentare secco che utilizzano solitamente i vegani può in effetti avere qualche controindicazione.
      La macrobiotica non lo utilizza perchè può alterare la flora batterica intestinale, soprattutto se utilizzato regolarmente. Ad alcune persone per esempio crea gonfiore e gas. Il problema del lievito alimentare è che è un fungo. E’ vero che non può più lievitare come quello per la panificazione, ma resta un fungo. Il nostro intestino ospita batteri e funghi. Quando è sano e la flora batterica è in equilibrio, i funghi restano “confinati”, cioè non prosperano, quindi non creano problemi. Ma se le condizioni cambiano e la flora batterica si altera, i funghi potrebbero trovare un terreno adatto per cominciare a prosperare e iniziano i problemi. E’ il caso della candida per esempio. Sarebbe meglio quindi portare nell’intestino batteri utili, come ad esempio quelli delle verdure fermentate e volendo anche dello yogurt, piuttosto che dei funghi, perchè non sappiamo se possano effettivamente contribuire ad alterare l’equilibrio. Credo che molto dipenda dalle condizioni personali. Chi è in salute e non ha problemi all’intestino potrebbe utilizzarlo senza problemi ogni tanto. Ma se ci sono problemi all’intestino e soprattutto la candida, è consigliabile evitarlo. Spero di aver diradato le nebbie. 😉

  7. Bello. Buono e comodo. Unico dubbio:le olive in inverno vanno bene o sono raffreddanti?

    • Ciao Elisabetta, le olive sono yin, ma essendo in salamoia si yanghizzano un po’, come tutte le verdure sotto sale. Quindi vanno bene anche in inverno, senza esagerare però. 🙂

  8. Evviva!! Grazie mille 🙂

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