“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Prepariamoci all’autunno e all’inverno per evitare i malanni stagionali

mabon2010

Arriva l’autunno con le sue prime giornate fredde e piovose…è ora di correre ai ripari e prepararsi all’inverno!

Questo è un periodo di grande trasformazione, con l’arrivo dell’equinozio d’autunno che segna il passaggio dalla “luce” dell’estate alle “tenebre” dell’inverno, ma anche dal visibile all’invisibile, da un’energia veloce, dinamica, “estroversa” ad un’energia più lenta, raccolta e interiore. La natura si libera delle vecchie energie (cadono le foglie) e raccoglie le forze per prepararsi all’inverno.

Il nostro corpo “sente” che qualcosa nell’aria sta cambiando….sente che è in arrivo l’energia Terra, un’energia che si raccoglie, che comincia a condensarsi e concentrarsi per prepararsi al gelo invernale.

Il nostro corpo sente che l’energia dell’estate sta calando, che lo yang delle lunghe giornate luminose e del gran caldo si sta facendo da parte per lasciare il posto allo yin delle giornate corte, fredde e umide.

Come reagisce il corpo a questo cambiamento?

Cercando di eliminare lo yin rinfrescante accumulato durante l’estate per sopportare il caldo (yang) e di caricarsi lentamente di energia riscaldante (yang) per sopportare il clima freddo (yin) dell’inverno. Il nostro corpo è molto saggio: quando fuori fa freddo, dentro deve fare caldo e viceversa. Se fuori c’è yin, dentro deve esserci yang. 🙂

Le stagioni di mezzo, l’autunno e la primavera, sono fondamentali per fare questo cambio di polarità gradualmente e senza “scossoni”, ma solo se iniziamo il cambiamento alimentare per tempo, cioè entro settembre, per prepararsi all’inverno e a marzo-aprile per prepararsi all’estate.

Il cambiamento è in atto e noi possiamo assecondarlo oppure ostacolarlo. Se non aiutiamo il corpo a liberarsi dello yin in eccesso rischiamo di esporci più facilmente ai malanni invernali: raffreddore, influenza, tosse, sinusite, ecc.

In pratica cosa fare?

E’ ora di abbandonare o almeno ridurre le insalatone, le macendonie, le scorpacciate di frutta cruda, di gelati (anche se con latte vegetale!), di succhi di frutta e di bevande fredde, ovvero l’energia molto yin. Anche l’olio crudo è piuttosto raffreddante, quindi è bene cominciare ad utilizzarlo soprattutto cotto.

E’ bene cominciare a cucinare più spesso con le lunghe cotture, per esempio stufare a lungo o utilizzare ogni tanto le doppie cotture, per esempio fare crocchette con l’avanzo di cereali e verdure.

E’ anche ora di reinserire gradualmente quei cereali tipicamente invernali, avena e grano saraceno e consumare spesso verdure dolci e tonde (cipolla, carota, zucca, cavoli), per favorire gli organi e gli apparati stimolati dall’energia Terra: stomaco, milza/pancreas, ma soprattutto sistema immunitario!!!!

In questo periodo in cui l’energia Terra è preponderante, secondo la Teoria delle 5 trasformazioni, bisogna ricordarsi di nutrire l’energia Acqua, che governa i reni e la vescica. Come? Facilissimo: bastano poche alghe tutti i giorni, i fagioli azuki molto frequentemente, un po’ di grano saraceno ogni tanto, dei condimenti salati come miso, umeboshi e salsa di soia e il gioco è fatto.

Se poi ci ricordiamo di sostenere il fegato (“abbandonato” dall’energia della primavera), utilizzando semplicemente ogni tanto i sapori aciduli (limone e umeboshi) abbiamo fatto “tombola”. 😉

Buon passaggio di stagione!

Foto tratta da: Il cerchio della luna

 

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Commenti

36 commenti
  1. Grazie Dealma dei tuoi preziosi consigli!
    Non è sempre semplice capire bene lo yin e lo yang,
    ma le tue spiegazioni sono semplici e chiare e molto utili!
    Buon passaggio di stagione anche a te.

    • Grazie Gigliola. 🙂

    • Articolo chiaro e semplice e per questo ancora piu’ interessante!

      Proprio ieri ho ripreso con la zuppa di miso e stasera cavolo stufato.
      Ti leggo sempre volentierissimamente. Grazie

  2. Ciao Dealma, qui fa ancora caldo durante il giorno ma la sera si sente che l’estate è finita… Ho iniziato con il mio regime stretto di zuppa miso/ riso verdure e alghe/brodo clorofilla ormai da una settimana circa, il primo chiletto se ne è andato, il pancino è sgonfio, le manigliette sui fianchi persistono ma quelle le faccio fuori con yoga e pilates, che finalmente ho ri-iniziato… Hai ragione: senza movimento puoi anche digiunare ma il peso non cambia. Per quanto riguarda yin e yang ormai fanno parte della mia vita, è diventato quasi un gioco, ed è veramente un’ottima bussola, ti aiuta a bilanciare e compensare tutto. Buona giornata, qui sole splendido e aria frizzantina, mi faccio un porridge poi porto fuori il cane!!!

    • Ciao Sara, è bello sentire che ora yin e yang sono un gioco, fantastico! 🙂 Sono contenta che vada meglio. Le manigliette sono dure da smaltire solo con l’alimentazione, quindi fai bene a fare yoga e pilates. Non farti ingannare dal caldo durante il giorno, perchè il nostro corpo la sa lunga e vede lontano…..l’autunno! 🙂

      • Ah si, volevo chiederti cosa ne pensi del kefir, quello di acqua ovviamente non quello che sembra yogurt… Al naturasì ho visto queste bustine di fermenti e le ho prese, ieri ho messo a fermentare un litro d’acqua con limone, malto di riso, un dattero e qualche foglia di menta, dopo 24/48 ore si puó bere, sono proprio curiosa… so che nella macrobiotica abbiamo i nostri cibi fermentati, miso ecc. ma un supplemento di fermenti in più all’intestino in questo periodo non può fare che bene, cosa dici?

        • Datteroso è opera del correttore automatico, adesso lo disinnesco, volevo scrivere dattero…

        • Il kefir è interessante perchè ricco di fermenti, però bisogna considerare l’aspetto energetico, soprattutto ora che arriva la stagione fredda. La fermentazione ha un’energia molto yin. Nel kefir vengono aggiunti anche zuccheri (nel tuo caso il malto), limone e frutta molto zuccherina (nel tuo caso il dattero), tutti elementi yin. A differenza di fermentati come il miso, la salsa di soia o l’umeboshi, che contengono molto sale, il kefir non contiene elementi yang che possano equilibrare la forte carica yin. Nei fermentati usati in macrobiotica lo yin della fermentazione è bilanciato da 2 fattori yanghizzanti: il sale e il tempo. Nel caso dell’umeboshi anche della pressione. Per questi motivi ti consiglieri di utilizzarlo solo in estate. 🙂
          Ho corretto io l’errore di scrittura di “dattero”.

          • Hai ragione, non c’è yang, quello che ho giá prepararo lo darò ai miei figli che ormai rifiutano la zuppa di miso e mangiano solo cose super-yang, chissà che serva a bilanciare… Comunque le bustine scadono nel 2014, le terrò in frigo e le userò l’estate prossima.

          • Poveri ragazzi! 😉 A parte gli scherzi, bilanciare energie estreme con altre energie estreme non è una buona tattica, perchè affatica molto l’organismo.

  3. Ciao Dealma,
    prima di tutto volevo ringraziarti per il mini corso di macrobiotica e poi per i tuoi preziosi consigli.
    Io sto cercando di avvicinarmi al vegetariano/vegano ma è difficile con mio marito e mio figlio che non ne vogliono sentir parlare, di più mio figlio che ha 15 anni ;)) e infatti volevo chiederti qualche consiglio, perché non so come organizzarmi in cucina, noi ci ritroviamo alla sera per la cena e così mi tocca preparare 2 o 3 menu diversi per ognuno …e non so da dove cominciare…grazie fin d’ora e buona giornata
    un bacio

    • Ciao Laura, con la famiglia non è facile e con i figli adolescenti ancor meno. Ma non preoccuparti, di solito è questione di tempo, anche se molto dipende dal tuo atteggiamento e da qualche “trucchetto” che potresti sperimentare. Per ciò che riguarda l’atteggiamento io credo che sia importante trasmettere allegria nello sperimentare cose nuove. Niente “musi” o imposizioni, ma nemmeno accettare di cucinare sempre menù diversi, altrimenti il fallimento è dietro l’angolo. E i trucchetti…bè, potresti sfidare tuo marito e tuo figlio a vedere se si accorgono della differenza. Per esempio, prova a fare un ragù di seitan, delle lasagne alle verdure oppure al ragù di seitan con besciamella vegetale, delle crepes senza uova, un risotto con riso semi-integrale, ecc. Sfidali a capire se la ricetta che hai proposto è classica o macrobiotica. E ovviamente fatti una risata quando ti diranno che “certo che c’è differenza!” Lo scopo non è creare piatti identici a quelli classici e vincere la sfida, ma coinvolgere la famiglia divertendosi. Prima di proporre la macrobiotica fatta di cereali integrali, legumi, verdure, ecc. passa dalla macrobiotica “golosa”, quella che semplicemente cerca di riproporre ricette classiche in una versione meno problematica e più leggera. Ti assicuro che non è difficile. Per esempio, se hai la ricetta del ragù classico, basta sostituire la carne con il seitan e seguire più o meno la ricetta (probabilmente la cottura sarà più breve). La besciamella vegetale la trovi qui. E per le crepes (che puoi usare anche per fare crespelle) basta mescolare farina, acqua e sale! Ti assicuro che se un piatto è davvero buono, nessuno bada a quali sono gli ingredienti. 😉
      Sperimenta e poi raccontami come è andata!

  4. Buongiorno Dealma,
    grazie dei tuoi immancabili consigli preziosi. Si, l’autunno bussa ormai alle nostre porte e inizierà anche a filare dei bellissimi tappeti di foglie che poi il vento invernale indispettito e geloso spazzerà via. Io aspetto che l’autunno mi porti le deliziose castagne che amo e di cui non posso fare a meno e dunque aspetterò le tue squisite ricette.
    Ti abbraccio
    Beatrice

    • Ciao Beatrice, grazie per il bel quadretto autunnale che hai descritto. Anch’io adoro le castagne. 🙂

  5. Ciao Dealma, una precisazione, cosa intendi e in che modo, :” … bastano poche alghe tutti i giorni… ”
    Scusa la domanda ma non mi è acnora tutto chiaro!
    Compliementi per il tuo modo chiaro e semplice di spiegare le cose.
    Grazie mille per la tua condivisione

    Silvia

    • Ciao Silvia, le alghe si consumano in piccole quantità, cioè pochi grammi al giorno. Ti faccio un esempio, se fai la zuppa di miso sei già a posto, non è necessario aggiungere altre alghe nei pasti, perchè nella zuppa c’è l’alga wakame, per 3-4 persone si usano di solito 5-6 cm se è in stecche, 1-2 cucchiaini se è in pezzettini (quella chiamata “wakame istantanea”). Se non fai la zuppa basta qualche pizzico di alga nori in fiocchi nei piatti di cereali o di legumi, oppure puoi imparare a cucinare le alghe come piatto a parte, in quel caso se ne mangia qualche forchettata. Insomma non bisogna farne scorpacciate, ma nemmeno preoccuparsi troppo di utilizzarle in quantità eccessiva se si seguono questi accorgimenti. 🙂

  6. questo post me lo stampo! 🙂

    grazie un bacione!!!!

  7. adoro dealma….adoro le castagne e settembre è uno dei miei mesi preferiti con la luce spettacolare che ci regala!
    grazie per l’accompagnamento nel ‘passaggio’!!
    stampo tutto e metto in cucina a portata di..mestolo!

  8. Grazie per i consigli, veramente preziosi!! Potresti consigliare qualche lettura per i cibi yin e yang sono molto interessata.
    Ciao e grazie

    • Ciao Stefania, praticamente in tutti i libri in cui si parla di macrobiotica si descrivono i cibi yin e yang. Anche nel mio ebook “L’Alimentazione macrobiotica” edito da Bruno Editore, dove ho preparato una scheda riassuntiva, che se vuoi puoi scaricare gratuitamente cliccando qui salvando l’immagine. In questa scheda sono distinti gli alimenti con energia yin e yang, al centro molto blande, agli estremi più marcate. 🙂

  9. Grazie per i preziosi consigli… ho già inziato a preparmi all’inverno, sono molto freddolosa e il mio corpo mi parla, grazie alla macrobiotica ho imparato ad ascoltarlo, grazie a te per le indicazioni sempre precise e utilissime 🙂

    • Ciao Felì, mi fa piacere essere utile. Ho visto una tua ricetta sulla rivista “La mia cucina vegetariana”. Che bella sorpresa! 🙂

  10. cara Dealma, ho passato una bella estate con i tuoi preziosi consigli e riccette, sono una persona che ha sempre caldo nelle 4 stagioni, e quando sudo d’estate la mia pelle è sempre fresca credo che è segno che yin e yang sono al posto giusto. Aspetto la prossima volta di gustare delle nuove riccette per afrontare l’autunno jn armonia del nostro corpo con la stagione.
    Ho preparato ieri le barrette ai cereali, li ho fatti con i fiocchi di mais, non ho messo la cioccolata sono venuti di una bontà strepitosa.
    A presto

  11. Ho capito che se mi ascolto non sbaglio:ho bisogno di pappa calda,di cereali tondi, di zucca ed affini di miso ed umeboshi, poco d’insalata…E tra un po’ credo accenderò pure il forno:)
    Grazie x i preziosi consigli!
    un abbraccio e buona giornata
    Sara

    • Così si fa, lavorare così bene da arrivare a sentire di cosa si ha bisogno. E’ l’obiettivo finale della macrobiotica, liberarsi di libri e maestri ed ascoltare l’unico vero esperto: il proprio corpo. 🙂

  12. Grazie, Dealma per la premura che hai per la nostra salute con i tuoi preziosi consigli, sei squisita!

    Comunque non ho mai abbandonato le alghe, il miso e altro, durante tutta l’estate. E devo dirti che l’ho trascorsa in perfetta salute. Grazie, grazie ancora, faccio tesoro e, credimi, di tutto ciò che mi invii.Ti rispondo in ritardo, perchè ho avuto l’adsl che è andata in tilt ed è stata ripristinata proprio ora. Un abbraccio.

    • Ciao Giovanna, mi fa tanto piacere sapere che sei stata bene quest’estate. Continua così 🙂

  13. Ciao Dealma seguendo i tuoi consigli il raffreddore è durato un giorno. . . incredibile la ripresa rispetto alle altre volte. Volevo sapere se topinambur e cachi si possono mangiare tranquillamente in questo periodo. 🙂

    • Che belle notizie! In effetti l’obiettivo della macrobiotica è proprio quello di rinforzare il corpo così tanto da consentirgli di risolvere il raffreddore in breve tempo. Anzi, se vogliamo andare un po’ più in là, possiamo considerare il raffreddore come uno “strumento” che il corpo utilizza per liberarsi di un eccesso. Se dura un giorno significa due cose, che l’eccesso era minimo e che il corpo ha recuperato una buona forza di eliminazione. I cachi possono andar bene se non si esagera e se li si utilizza non solo crudi, ma anche un po’ cotti (si possono fare budini, creme, puoi usarli nei dolci come dolcificante, ecc.). Anche la topinambur può andare bene, ma ad alcune persone dà un po’ di fastidio all’intestino, quindi bisogna ascoltare il corpo, come sempre. 😉

  14. Ciao,volevo sapere se il topinambur é yang. Grazie!

    • Ciao Ivana, essendo una radice è yang, inoltre cresce spontanea in climi temperati e freddi, altro fattore yanghizzante. Quindi si, è yang. 🙂

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