“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Primavera e alimentazione

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La primavera è arrivata… in teoria. Speriamo anche in pratica, il prima possibile. 🙂

Questo è il momento di aiutare il nostro corpo al cambiamento. Quale?

Guardati intorno! Tutto sta cambiando…le gemme si aprono, sbocciano i fiori, gli alberi si riempiono di foglie nuove, le giornate si allungano…qualcosa sta accadendo e noi ne siamo parte.

Anche il nostro corpo partecipa a questa fase, chiamata “Legno”, quella in cui tutto si risveglia dopo il sonno invernale, tutto si rimette in movimento e il nostro corpo inizia una fase di “pulizia” dal ristagno e dall’accumulo invernale.

 

Riassumendo

Ridurre:

  • Grassi animali e vegetali
  • Farine (soprattutto cotte al forno)
  • Zuccheri
  • Sale
  • Cotture lunghe, forno, frittura

Introdurre:

  • tante verdure a foglia verde
  • verdure amare
  • germogli
  • riso a chicco lungo
  • orzo, quinoa e amaranto
  • cotture veloci, vapore, scottare, saltare
  • crudo

Per aiutarlo in questi lavori difficili puoi ridurre i grassi, soprattutto quelli animali, ma anche quelli vegetali, le farine e gli zuccheri. Il fegato, che viene stimolato dall’arrivo dell’energia legno, te ne sarà particolarmente grato.

Questo è anche il periodo in cui iniziare la preparazione all’estate. Il nostro corpo dovrà eliminare il forte yang accumulato durante l’inverno per proteggersi dal freddo, per far posto allo yin che gli servirà per proteggersi dal caldo.

Per aiutare questa transizione, questo cambio di polarità, è necessario modificare lo stile di cottura, privilegiando le cotture più veloci e leggere, usare poco la pentola a pressione, la frittura e il forno e ridurre il sale. Via libera alla cottura al vapore, a bollire, scottare, saltare e ovviamente a un po’ di crudo, soprattutto ai germogli. Ottime le verdure a foglia verde e quelle amare.

E’ ora di abbandonare il grano saraceno, il cereale più yang e utilizzare più spesso quinoa, amaranto, orzo decorticato o integrale (detto “mondo”) e basmati integrale.

Ma attenzione! L’estate è ancora lontana, quindi non facciamoci fregare dallo yin estremo del gelato (anche se vegetale), perchè in questo periodo ci raffredderebbe davvero troppo e alla prima giornata un po’ freddina e ventosa (che capita sempre in primavera), saremmo vittime assicurate del raffreddore o del mal di gola!

Buon passaggio primaverile. 🙂

 

 

 

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Commenti

29 commenti
  1. Buongiorno Dealma, il mio non è un commento al suo articolo; mi chiedo però, tra gli alimenti suggeriti dalla alimentazione macrobiotica, manca il pesce.
    Và sostituito o non è indispensabile? ho pensato al pesce perchè sappiamo che la maggior parte dei nostri mari sono inquinati. allora cosa fare?
    Grazie

    • Buongiorno Sabrina, nell’alimentazione macrobiotica il pesce è previsto, anche perchè la macrobiotica non esclude nulla in senso assoluto, ma sconsiglia di utilizzare spesso il cibo animale e di scegliere ne caso il pesce, perchè meno problematico rispetto a carne, uova e latticini. La macrobiotica che propongo io è vegana, quindi esclude il pesce, ma è una mia scelta personale. Il pesce, come il resto del cibo animale, non è indispensabile, ma dipende sempre dalle condizioni personali. Uno stile alimentare che prevede regolarmente cereali in chicco integrali e semi-integrali, legumi, verdure, frutta, alghe e derivati della soia, non necessita solitamente di cibo animale. Sicuramente non ci sono problemi di carenza di proteine come spesso si pensa. L’unica accortezza in una dieta vegana pura è il controllo della vitamina B12, che può realmente abbassarsi, ma basta un esame del sangue per controllare e se è bassa si introduce un po’ di pesce oppure si prende un integratore in caso di scelta vegana per motivi etici. Il problema dell’inquinamento dei mari è reale. Possiamo ridurre il problema scegliendo pesci piccoli, in basso nella catena alimentare.

      • grazie. E’ stata esauriente ! e complimenti per il blog.

  2. Ciao Dealma, bello questo post sulla primavera, anch’io non vedo l’ora che arrivi la bella stagione, l’aspetto con molta ansia. E’ da qualche giorno, sebbene il mio corpo continui a sentir freddo che cominciano a cambiare i miei bisogni, si comincia con i legumi freschi (favette e piselli)che cominciano a trovarsi, comincia l’intolleranza verso i prodotti da forno come pane, pizze e focacce, sebbene non ne faccia un uso smodato…e li prepari io in casa con farine integrali bio e pasta madre, capita che abbia problemi a digerirli e che di recente mi appesantiscano.
    Non ho ancora cambiato il metodo di cottura perché sento l’esigenza di roba calda… dal punto di vista della temperatura sono una sorta di lucertola, non so perché… forse per la mia costituzione esile e perché portatrice sana di anemia mediterranea o semplicemente perché donna del sud… magari per tutte queste cose assieme, il fatto è che mentre soffro tremendamente il freddo dai 20°C in giù, il caldo afoso anche oltre i 35°C non mi da alcun fastidio… quindi tardo un po’ con l’introduzione di cibi crudi e più yin. Dal punto di vista della temperatura sono molto yin ma compenso spontaneamente,,, me ne son resa conto nel tempo, soprattutto seguendo il tuo blog. Quel che voglio dire è che una volta istradati,,, è tutto naturale, basta imparare ad ascoltarsi ed assecondarsi, il corpo sa ciò di cui ha bisogno. Seguo un “regime” alimentare macrobiotico non vegetariano da circa due anni, mangio pesce di lenza e pollo ruspante, due o tre volte ogni due mesi ma mi rendo conto che è più un retaggio culturale o un residuo di voglia, più che una necessità. Non ho alcuna carenza di ferro nonostante la mia anemia e il mio sistema immunitario va alla grande, neanche un’influenza questo inverno! Voglio lasciare un messaggio di incoraggiamento a chi teme che, seguendo un regime alimentare naturale e macrobiotico, si possano avere carenze di vario tipo: bisogna essere oculati, come in tutto, variare il più possibile, sfruttare l’immensa ricchezza della nostra fascia climatica e non ci mancherà mai nulla. E poi abbiamo te a cui chiedere… sei preziosa e generosa.

    • Ciao Margerita, sono davvero contenta che hai condiviso la tua esperienza perchè il messaggio che cerco di passare in questi anni di blog è proprio questo: il corpo ad un certo punto ti dice di cosa ha bisogno! E’ fondamentale, come stai facendo tu, adattare ogni mio suggerimento o consiglio alle proprie condizioni. Quindi fai benissimo ad aspettare con il crudo, considerata la tua condizione e probabilmente costituzione yin. Brava!

  3. Cara Dealma,

    Il mio corpo infatti, malgrado in consulenza abbiamo discusso sul fatto che ho un eccesso di energia yin, si sta opponendo alla cosa e mi sta urlando di tornare a mangiare estremo yin 🙁 dopo la consulenza ho seguito i tuoi consigli, ma ora con la primavera faccio fatica! Perché? E’ semplicemente una mia abitudine? O il corpo sente davvero la primavera? Mi devo opporre o seguo? Faccio fatica a smettere di mangiare cose troppo yin nelle ultime 2-3 settimane, come se ne fossi dipendente. Unica certezza: la crema di cereali al mattino, quanto la amo e quanto mi fa stare meglio rispetto allo yogurt e frutta delle mie precedenti colazioni (ma sono tornata a mangiarne per merenda o dessert cavolo!). Aiutooo

  4. Grazie dei preziosi consigli, però mi è rimasto un dubbio:amo molto le zuppe di verdure e cerco di mangiarne quasi tutti i giorni, mi piacciono calde anche d’estate, ma visto che sconsiglia i metodi di cottura prolungati come posso continuare con le mie amate zuppe?

    • Ciao Serenella, ti do del tu e ti invito a fare altrettanto. 🙂 Dunque, tutti i consigli che trovi sul blog vanno comunque adattati ai propri bisogni. Con l’arrivo dell’estate non è necessario eliminare le lunghe cotture, ma soltanto ridurle. L’idea è quella di privilegiare le lunghe cotture in inverno e quelle veloci in estate, ma senza eliminare nè l’una nè l’altra. Quindi mangia tranquillamente le tue amate zuppe ogni volta che lo desideri. 🙂

  5. Ciao Dealma, non so cosa mi stia succedendo ma sono gonfissima quasi da fare fatica a respirare quindi mi vedo grassa e mi innervosisco…..
    sto cominciando a capire quello che mi fa bene e quello no cerco di evitare ma questo gonfiore mi innervosisce moltissimo….
    Cominceremo le pulizie di primavera con il mio corpo…
    Ciao e come sempre grazie.

    • Ciao Daniela, il primo passo è proprio quello di sentire il corpo e sentire che qualcosa non va. Il modo migliore per sgonfiare è eliminare per un po’ le farine, anche quelle integrali, sostituendole con i cereali in chicco. Sperimenta e buone pulizie!!!!! 🙂

      • grazie come sempre molto gentile, ho già diminuito le farine anche se non ne mangiavo tanto,penso siano i formaggi che mi gonfiano,comunque le pulizie sono già cominciate.
        Grazie e buona settimana.

  6. Ciao dealma, condivido totalmente il tuo pensiero sull’alimentazione , l’unico mio timore però’ è’ quello di mangiare alghe, miso, funghi medicinali tutti di provenienza Giappone o paesi asiatici , non dobbiamo tenere in considerazione il problema fukushima sulla radioattività che sembra essere più grave di quelli di Chernobyl anche se in tv non se ne parla ? Hai informazioni se per esempio i funghi shiitake coltivati in Europa possano avere le stesse proprieta ? I miei più sinceri complimenti per la tua professionalità !

    • Ciao Elisa, è una preoccupazione legittima e anch’io mi sono interrogata parecchio sul da farsi. Alcuni prodotti si trovano anche di provenienza non giapponese, come le alghe e i funghi (che vanno bene anche se coltivati in Europa). Per miso, salsa di soia e umeboshi è più complicato. So che negli Stati Uniti fanno da moltissimi anni il miso (e forse anche la salsa di soia), ma bisogna farseli spedire da là con spese non indifferenti. Io ho deciso di fidarmi delle vecchie marche che importano da decenni i prodotti per la macrobiotica. E mi affido ad un uso quotidiano delle alghe per un effetto decontaminante, nel caso la mia fiducia fosse mal riposta. E poi…toglietemi tutto, ma non l’umeboshi!!!!!!!!!! 😉

  7. ciao dealma,
    scusa la domanda sciocca: per eliminare (o ridurre) per un po’ le farine, basta eliminare (o ridurre) la pasta, il pane e i dolci che le contengono? io in genere uso pane integrale, pasta sia integrale che di farro, e nei dolci uso la farina di farro integrale. per i dolci, ci potresti consigliare qualche dolce senza farine? (non il kanten però, please, che ho provato e non mi piace. non mi piacciono le consistenze gelatinose..).
    grazie in anticipo,

    enza

    • Si esattamente, basta evitare tutto ciò che è fatto o contiene farine (anche integrali). A proposito di kanten, hai provato la crema di pere e mandorle? Perchè di solito piace anche a chi non ama i kanten. Provala. 🙂 Altri dolci senza farine….difficile se non vuoi usare l’agar agar, perchè altrimenti sarebbe facilissimo, basterebbe fare dei budini. Fai la gelatina e poi frulli per fare il budino. Un po’ come ricetta della crema di pere e mandorle. Altri dolci senza farine sono ad esempio i dolcetti di azuki e i dolcetti di riso.

      • innanzitutto grazie. proverò la crema di pere e mandorle e i dolcetti di riso. potrei per fare un dolce similcioccolatoso usando la farina di carrube? o anche quella è farina da evitare?
        grazie ancora,

        enza

        • La farina di carrube va bene, non ha lo stesso effetto della farina dei cereali. Sperimenta! 🙂

          • fatto! ho usato farina di mandorle, farina di carrube e un pochino di fecola di patate. non male! la prossima volta, magari, ci metto su anche qualche mandorla a scaglie.. grazie per il supporto!

          • Prego. 🙂

  8. ciao,vorrei poter capire qualcosa in più sull’uso della pentola a pressione. L’uso è da sconsigliare solo in primavera/estate o ci sono dei motivi per cercare di ridurre al minimo l’uso?
    io la uso spesso lasciandola in pressione i cibi per pochi minuti soltanto..per cui le verdure non mi escono stracotte..anzi..
    Per cuocere le patate o i legumi misembra indispensabile. Faccio un lavoro per cui cerco di coniugare il poco tempo a disposizione ad una alimentazione sana

    • Si certo, quando il tempo è poco la pentola a pressione è davvero utile, soprattutto per i legumi. 🙂 Per capire quando e quanto utilizzarla bisogna considerare le energie sottili, yin e yang insomma. La cottura yanghizza sempre, quindi trasmette al cibo un’energia riscaldante che ci serve soprattutto durante l’inverno, ma un po meno in estate. A seconda dell’intensità e della durata della cottura l’energia yang è più forte o più leggera. Cotture come quella al vapore, scottare o saltare yanghizzano in modo blando, quindi sono più adatte all’estate perchè il nostro corpo ha bisogno di energia rinfrescante e poca energia riscaldante. Invece cotture più intense come la pressione, stufare o cuocere al forno, sono più intense e trasmettono più calore al nostro corpo. La scelta degli stili di cottura dipende dalla stagione, ma anche da fattori personali. Consiglio sempre di non “affezionarsi” ad un solo stile di cottura, ma utilizzarli un po’ tutti, privilegiando le cotture leggere e veloci in estate e quelle lunghe e intense in inverno. Ovviamente dobbiamo anche fare i conti con la vita frenetica e il poco tempo a disposizione, quindi ognuno troverà la propria strada. 🙂

  9. Ciao Dealma
    Continuo cucinare con le tue ricette. Seguo i tuoi consigli macrobiotici per la cura dei miei disturbi dovuti alla senilità. Solo con il cibo ho trovato un buon equilibrio. Non prendo nessuna medicina ufficiale, gli esami diagnostici sono nella norma. Sono proprio contenta e te lo voglio dire con un abbraccio e un grazie maiuscolo.
    Annamaria

    • Grazie Annamaria, sono davvero contenta di sapere che stai bene. Continua così 🙂

  10. Ciao Dealma
    Grazie al tuo sito ho scoperto un nuovo mondo…la macrobiotica! Visto che la primavera è alle porte volevo chiederti alcuni chiarimenti. Tra i cereali che si possono mangiare vanno bene anche miglio e farro decorticato? E le verdure a foglia verde come radicchio ed insalata si possono mangiare crudi(io li mangio tutto l’anno e provengono dal mio orto)?
    Come spuntini va bene la frutta fresca come mele, pere, arance, kiwi(i kiwi li coltiviamo noi) e frutta secca?
    Grazie

    • Ciao Grazia, sono felice di sapere di averti “aperto una finestrella ” su questo mondo. Dunque, innanzi tutto ti invito a non guardare il cibo in termini di “si può mangiare o non si può mangiare”. Ognuno di noi è diverso e deve cercare la propria strada sperimentando. E’ utile ovviamente, almeno all’inizio, sapere che ci sono cibi molto benefici e altri potenzialmente problematici se usati fuori stagione o in eccesso. Detto questo, tutti i cereali vanno sempre bene. Quindi miglio e farro decorticato vanno benissimo. Se vogliamo “fare le pulci” possiamo dire che il grano saraceno è più adatto all’inverno perchè molto riscaldante, ma non significa non poterlo usare proprio mai in estate. Le insalata vanno benissimo, sopratutto con l’arrivo della primavera. Se non ci sono problemi di salute seri da eccesso di yin (colite, asma, allergie, psoriasi, per citarne alcuni), vanno benissimo anche crude, anzi! La frutta va benissimo. Farei solo attenzione alle arance, da usare solo ogni tanto. Bene la frutta secca. Ascolta il tuo corpo con la mente libera da schemi e dogmi e vedrai che ti guiderà saggiamente. 🙂

  11. Grazie mille per la risposta..in realtà sono allergica agli acari, dovrei diminuire le verdure crude?le mangio 2 volte al giorno…Penso che la primavera sia il cambio di stagione che manda in tilt di più il mio corpo. Ci sono giorni che faccio veramente fatica a dormire con risvegli notturni ad altri che dormirei ad oltranza. Poi mi parte un fastidioso mal di testa notturno che mi sconquassa la giornata…dovrei proprio ascoltare di più il mio corpo, sono una persona molto mentale!

    • Ciao Grazia, si il crudo due volte al giorno potrebbe non aiutarti a risolvere il problema, ma questo tipo di cambiamento, da solo non basta, bisogna rivedere tutta l’alimentazione. Prova a considerare la possibilità della consulenza, così posso farmi un quadro della situazione molto più preciso e aiutarti davvero. 🙂

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