“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Pronto soccorso abbuffate

pronto soccorso macrobiotico

E’ quasi fatta, manca solo la Befana e poi siamo fuori dal tunnel delle feste…un tunnel straripante di tentazioni culinarie!

Ebbene si, anch’io ho mangiato il panettone, il torrone, i cioccolatini, dolcetti vari e chi più ne ha più ne metta. E ora arranco per ritrovare un po’ d’equilibrio e di lucidità.

Sospettando di non essere l’unica ad aver “sgarrato”, oggi voglio suggerirti come velocizzare il recupero, ma anche come far fronte al malessere tipico del “post abbuffata”: il mal di testa.

La prima operazione fondamentale è alleggerire l’alimentazione per qualche giorno, puntando soprattutto su zuppe, minestre, cereali integrali in chicco e verdure di stagione.

I cereali (se integrali o semi-integrali e sotto forma di chicco) ti aiuteranno a ristabilire l’equilibrio glicemico. Le verdure ti aiuteranno ad alcalinizzare il sangue.

Il tè kukicha è di grande aiuto per alcalinizzare il sangue e riequilibrare tutto il corpo.

Ci sono poi 3 alimenti particolarmente adatti in questi casi:

1) Il riso integrale: ha un marcato effetto disintossicante e dimagrante

2) Le alghe: sono disintossicanti e reintegrano i sali minerali persi con l’acidificazione del sangue (causata dagli zuccheri raffinati, le farine raffinate e dal cibo animale)

3) Il miso: alcalinizza il sangue e aiuta l’intestino a riprendersi dalle “mazzate”

Quindi la regina dei piatti disintossicanti è la zuppa di miso, che contiene verdure, miso e alghe. Te la consiglio due volte al giorno per almeno una settimana, per riequilibrare le energie “strapazzate” e sistemare stomaco e intestino.

Che fare per il mal di testa da abbuffate?

Se sei vittima del mal di testa da abbuffata, puoi utilizzare alcuni rimedi in base alla localizzazione del dolore.

Se è localizzato sulla fronte, è probabile che tu abbia esagerato con l’alcol, oppure con i dolci… in questo caso potrebbe aiutarti una tazza di tè kukicha con dentro un pezzettino di prugna umeboshi (che mangerai alla fine).

Se è localizzato sulla nuca o comunque dietro la testa, è probabile che tu abbia esagerato con la carne (i salumi soprattutto), oppure con i prodotti da forno, o il sale. Potresti trovare sollievo con una tazza di succo di mela caldo (quello limpido).

Se il dolore si irradia anche agli occhi e alle tempie, allora il tuo fegato sta supplicando…in questo caso basta aggiungere un po’ di succo limone al succo di mela caldo e il dolore dovrebbe ridursi.

Ora penso che andrò a farmi un tè kukicha con la prugna umeboshi…. 😉

Buon anno a tutti!!!!

Se hai difficoltà a reperire certi ingredienti particolari come il kukicha o l’umeboshi o il miso, puoi ordinarli online:

Umeboshi Bio

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Miso di Riso Bio

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Bevanda di Tre Anni Bio - Kukicha

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Commenti

27 commenti
  1. Carissima,
    è il mio primo commento sul tuo blog, che trovo davvero utile e interessante, per una come me che è affascinata dalla macriobiotica.
    Grazie per questo post. Anch’io da due giorni mi sono messa a regime: zuppa di miso, riso inegrale e verdure.
    Il mio problema però non è il mal di testa, ma una forte ritenzione idrica (mani, viso e gambe) con aumento di peso e senso di deconcentrazione.
    Hai qualche consiglio da darmi?
    Grazie di cuore.

    • Benvenuta Laura!
      In assenza di patologie specifiche, solitamente la ritenzione idrica è causata da una riduzione della funzionalità dell’apparato circolatorio e linfatico, quindi bisogna puntare a ridare loro “forza” ed energia. L’alga nori è l’alga specifica per l’apparato circolatorio. Cercala in fiocchi, da usare a crudo su cereali, verdure o legumi. Basta un pizzico ai pasti. Anche lo zenzero è d’aiuto.
      Può essere utile anche favorire le diuresi mangiando tutti i giorni piccole quantità di fagioli azuki, che sono leggermente diuretici, ma rinforzano i reni (ti consiglio di bere l’acqua di cottura quando li cuoci).
      Per aiutare l’apparato linfatico è fondamentale l’attività fisica regolare, ma anche eliminare zuccheri raffinati e farine (anche integrali) perchè rendono la linfa più densa e appiccicosa, riducendone lo scorrimento.
      Il fatto che dai vasi fuoriescano liquidi che si accumulano nei tessuti, indica un eccesso di yin. Prova a cercare nella tua alimentazione questo eccesso. Potrebbe essere rappresentato dai formaggi freschi, dallo yogurt, dal latte (anche vegetale!), dai succhi di frutta, dagli zuccheri raffinati, dall’alcol, dalla frutta tropicale, ma anche soltanto da un uso eccessivo di frutta cruda e verdura cruda. Un buon rimedio per contrastare l’eccesso di yin è bere due-tre volte la settimana una tazza di tè kukicha con un pezzettino di umeboshi, 1-2 gocce di tamari o shoyu e un po’ di succo di zenzero.
      Sperimenta e fammi sapere come va e se hai bisogno di un aiuto più mirato sono sempre disponibile per la consulenza. Buoni esperimenti! 🙂

      • Grazie Dealma. Trovo soltanto adesso il tempo per risponderti.
        La situazione è decisamente migliorata, anche se la ritenzione nelle gambe continua ad esserci e me ne accorgo da fastidiosi dolori e dalle oscillazioni di peso (cambia proprio da un giorno all’altro!).
        Ti scrivo in privato per una consulenza! 🙂

        • Ciao Laura, mi fa piacere che vada un po’ meglio! 🙂
          Ti aspetto volentieri in consulenza, cercheremo di trovare lo stile alimentare adatto alle tue attuali condizioni e qualche rimedio macrobiotico specifico. A presto! 🙂

  2. Buongiorno Dealma, grazie per i consigli preziosi! Inizio dicendo che ho preso il tuo e book, l’ho trovato estremamente chiaro, le ricette sono invitanti!
    Ho comprato la pasta di umeboshi, che ho usato per condire dei cereali con verdure…ma una volta aperta devo metterla in frigo?
    Poi volevo chiederti se si possono utilizzare Miso e alghe in gravidanza.
    Grazie mille !
    Lisa

    • Benvenuta Lisa,
      la purea di umeboshi è meglio conservarla in frigorifero, sicuramente dura più a lungo. Per quel che riguarda l’uso di miso e alghe in gravidanza non dovrebbero esserci problemi, se non in caso di patologie specifiche (ipertiroidismo per esempio, nel caso delle alghe). Mi fa piacere che l’ebook ti sia d’aiuto! 🙂

  3. Cara Dealma volevo ringraziarti x la prima lezione in pillole l’ho trovata molto interessante .sono alle prime armi con la macrobiotica .quindi x me e tutto un po’ confusionale .per esempio cosa mi consigli per la prima colazione.i cereali x esempio quali scegliere.grazie.

    • Benvenuta Anna!
      E’ normale all’inizio essere un po’ spaesati. Ci vuole solo un po’ di pazienza e tutto diventerà più facile e familiare. La super colazione che consiglio sempre è la crema di cereali, da preparare con riso integrale e un altro cereale a scelta tra i tanti. La crema di cereali si prepara cuocendo per due ore i cereali con 4-5 volte il volume d’acqua. Poi si frulla e si condisce con malto di riso. A piacere si possono aggiungere nocciole, uvetta, frutta di stagione, anche in cottura. Quale cereale scegliere dipende da tante cose, dalla stagione, dai fattori personali, da eventuali intolleranze al glutine. Sicuramente è benefico utilizzare spesso, oltre al riso, il miglio, l’avena e l’orzo. Se non ti raccapezzi con la colazione e hai bisogno di ricette e consigli, potresti trovare un aiuto nel mio ebook “L’alimentazione macrobiotica” edito da Bruno Editore. E se hai altre domande o dubbi, sono qui. 🙂

  4. Ciao Delma
    Ti volevo chiedere un consiglio, soffro di ipotiroidismo sto ingrassando tutti i giorni che passano,in piu’ ho tanta ritenzione e cellulite…..nella mia dieta posso usare le alghe?
    Oppure cosa potrei mangiare per stare meglio.
    Ciao grazie

    • Ciao Luciana,
      le alghe sono perfette per l’ipotiroidismo perchè essendo ricche di iodio stimolano la tiroide. Ma non basta. E’ necessario cambiare lo stile alimentare che ti sta facendo ingrassare e che sta rallentando l’attività tiroidea. Si possono fare tante cose per dimagrire, ma anche per la ritenzione e la cellulite, ma il discorso è un po’ lungo! 😉 Posso intanto dirti che il cibo animale, gli zuccheri raffinati e le farine raffinate andrebbero ridotti al minimo o eliminati. E dovresti cominciare ad introdurre tutti i giorni la zuppa di miso e i cereali integrali in chicco con le verdure. Il riso integrale è particolarmente dimagrante e disintossicante. Buoni esperimenti! E se hai bisogno di me, c’è sempre la possibilità della consulenza personalizzata. 🙂

  5. Ottimi consigli. Provvederò.un caro augurio di un anno pieno di cose bellissime.

    • Grazie Deborah!
      Tanti auguri anche a te e al tuo bellissimo blog. 🙂

  6. Grazie della condivisione dei tuoi utili preziosi consigli! Sappi che sono una tua fedelissima lettrice 🙂

  7. sembra che quando sono con i miei amici o parenti se non si mangia schifezze non siano felici …ogni volta che vengono da me —- vassoi di paste —torte —panettoni –da anni cerco di proporre una passeggiata al posto di una cena ,ma mi devo sempre arrendere ad una folla di parenti scandalizzati …..mio marito poi non vi dico!!!

    • Ciao Patrizia,
      non è facile, ti capisco….perchè invece di proporre una passeggiata al posto della cena, non proponi una cena “alternativa” cucinata da te? Chissà…potrebbe avere successo! Buona fortuna! 😉

  8. Buonasera Dealma, torno a farti una domandina sul the kukicha: devo per forza far bollire i rametti oppure posso lasciarlo in infusione come gli altri the? Per le dosi, io ne sto usando circa un mezzo cucchiaino per tazza (200 ml circa)…e’ corretto? Ho scoperto che mi piace molto, vorrei sfruttarne al meglio le proprieta’:-)

    Poi ho alcune domande da fare in merito alla colazione (ho provato a preparare la tua crema di cereali 🙂 e al modo in cui reagisco ad alcuni alimenti: ti posso scrivere una mail?

    • grazie mille e a presto!

    • Ciao Lisa,
      certo che puoi scrivermi una mail! 🙂
      Il kukicha va fatto bollire proprio perchè i rametti sono più duri delle foglie e quindi la sola infusione non è sufficiente per estrarre le varie sostanze. Ma bastano anche solo 1-2 minuti. Ricordati che puoi riutilizzarli altre 2-3 volte facendoli bollire un po’ di più. La quantità direi che va bene, anche se io vado a occhio 🙂

  9. Succo di mela caldo e limone hanno funzionato egregiamente per il mal di testa che ha accompagnato i primi 3 giorni della mia “quaresima”. Grazie!

  10. Ciao. Ho una domanda da sottoposti, ma prima vorrei raccontarci di me: ho 44 anni. E un anno fa mi hanno trovato un carcinoma mammario. Dopo vari interventi che miravano alla conservazione, sono dovuta arrivare alla mastectomia. Per fortuna il tipo di tumore e’ poco aggressivo e non ha intaccato i linfonodi, quindi ho molte possibilità di guarigione. Prendo ora i farmaci per indurre la menopausa, essendo il mio tumore sensibile agli ormoni. Da un anno ho cambiato alimentazione, eliminando quasi completamente carne e latticini, consumando cereali integrali, legumi, verdure e frutta, alghe,… Corro ogni giorno un’ora per garantire al mio scheletro di non cedere all’osteoporosi, ho perso 10 kg, e mi sento in piena forma e molto fiduciosa. Mi è’ stata vietata la soia, perché stimola la produzione di estrogeni, che nel mio caso vanno invece tenuti bassissimi, quindi secondo te posso fare la zuppa di miso, essendo a base di soia? Potresti darmi questa informazione, e qualsiasi altra possa servirmi a stare in salute? Grazie

    • Benvenuta Giulia. 🙂
      Il tuo cambiamento di alimentazione sarà determinante, vedrai. Hai già eliminato i fattori più problematici per la tua malattia e hai già introdotto i cibi fondamentali della salute, quindi direi che sei su un ottima strada. Per quanto riguarda la soia contenuta nel miso non saprei. Se la tua cura prevede di eliminare la soia radicalmente, non credo che vada bene usare il miso. Potresti eventualmente consultare il Dottor Berrino, che sarà sicuramente in grado di darti una risposta certa. Sul sito di Cascina Rosa (un dipartimento dell’istituto tumori di Milano) trovi i contatti per parlare con lui. Per altri consigli avrei bisogno di conoscere a fondo la tua situazione, che è decisamente “delicata”. Considera eventualmente la consulenza oppure, se comunque consulti il Dott. Berrino, lui può seguirti alla grande. Io sono sempre qui comunque. 🙂

  11. Ciao Dealma, buon anno! Della serie “chi non muore si risente” .. (!) dopo un anno di alimentazione casuale e non curata, rieccomi a consultare il tuo sito e a riprendere gli appunti della nostra consulenza (tra l’altro molto accurata, approfondita e utile). Naturalmente i piccolissimi e numerosissimi calcoli alla cistifellea non se ne sono andati, anzi forse aumentati, come il mio peso 🙁 che non riesce a scendere. Da Capodanno sento un dolore diffuso dietro la schiena sotto le scapole e poco più sopra dei reni, da entrambi i lati, costante. Potrebbe essere causato dai pasticci delle feste Natalizie? Ti ringrazio e ti abbraccio, Paola

    • Ciao Paola, mi fa piacere risentirti. Il tuo malessere con problemini vari è sicuramente influenzato dai pasticci di natale, ma credo che dipenda soprattutto dall’ultimo anno in cui mi riferisci di non aver curato l’alimentazione e seguito i suggerimenti della consulenza. Succede, so che non è facile cambiare alimentazione, ma io sono qui apposta per darti una mano se vuoi. Prova ad iniziare ora con il cambiamento e sai che scrivendomi via mail io ti seguirò ed aiuterò volentieri, anche perchè fa parte del percorso iniziato con la consulenza, se parti decisa e mi scrivi aggiornandomi. Sei sempre in tempo ad iniziare! I tuoi problemi sono risolvibili, ci vuole solo tanta determinazione. In ogni caso visto che hai dei dolori ti consiglio di andare a fare un controllo dal medico, che non fa mai male. 🙂

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