“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Rimedi macrobiotici

I rimedi macrobiotici si preparano in casa con il cibo e con ingredienti speciali come umeboshi, kuzu, gomasio, shoyu, ecc.

Sono rimedi che chiunque può preparare a casa.

Il rimedio più famoso è sicuramente la bevanda a base di kuzu e umeboshi.  E’ così famoso e diffuso nella macrobiotica perché è una sorta di “panacea”. Viene utilizzato per moltissimi problemi, ma soprattutto per quelli a carico dell’apparato digestivo, a partire dal reflusso gastroesofageo, fino alla colite. Ma è utile anche in caso di febbre, raffreddore e mal di testa sulla fronte e agli occhi.

Il kuzu è un amido estratto da una radice, con particolari proprietà curative per l’intestino e uno spiccato effetto alcalinizzante.

L’umeboshi è una prugna giapponese (in realtà è un’albicocca), fermentata e pressata a lungo, che acquisisce una forte carica yang e numerose proprietà benefiche. Si può utilizzare un pezzetto di prugna oppure la purea. In cucina si può utilizzare anche sotto forma di acidulato.

BEVANDA DI KUZU E UMEBOSHI

Ingredienti

  • 1 tazza d’acqua
  • 1 cucchiaino di kuzu
  • 1 punta di cucchiaino di purea di umeboshi o 1 pezzettino di prugna schiacciata con la forchetta

Sciogli il kuzu in poca acqua fredda, aggiungi la purea e il resto dell’acqua. Metti sul fuoco e porta a bollore mescolando. Cuoci poco meno di un minuto. Bevilo caldo.

Regolando la quantità d’acqua è possibile variare la densità della bevanda a seconda dei gusti. Puoi provarlo tutte le mattine, a digiuno per 10 giorni, poi ogni 2-3 giorni per 2-3 settimane. Oppure solo al bisogno.

Commenti

29 commenti
  1. Ciao Dealma, complimenti per lo streaming di oggi con Macrolibrarsi a proposito dei rimedi macrobiotici! Sei sempre eccezionale. Vorrei tanto imparare tutte le cose che sai tu. Quanto incide lo studio e quanto l’esperienza?

    • Ciao Rossana, lo studio è fondamentale, però l’esperienza insegna tantissimo, quindi incidono entrambi. 🙂

  2. Ciao Dealma,
    ma se prendo il succo di mela ed il kuzu per raffreddore e febbre sbaglio?
    E’ da quasi due giorni che mi curo cosi e la febbre è sparita adesso sento di avere del muco e un leggero mal di gola.
    grazie x la risposta.
    baci

    • Ciao Antonella, il kuzu abbassa la febbre e favorisce la guarigione dai fenomeni da raffreddamento. Può anche aiutarti ad eliminare il muco. Lo prenderei però anche abbinato alla prugna umeboshi. Trovi qui la ricetta.

  3. Ciao Dealma,
    lo sto “gustando” per la prima volta adesso….pensavo peggio!
    ti terrò informata dei miglioramneti….
    grazie e a presto.
    Antonella

  4. Ciao Dealma,
    Innanzitutto ti faccio i complimenti per il tuo sito che trovo molto interessante. Mi sono affacciata da poco alla macrobiotica che credo sia un ottimo stile di vita. Sto risolvendo diversi problemi della mia vita ma,ho un problema di fragilità dei capelli che non riesco a risolvere da sola. Ti sarei molto grata se mi potessi aiutare. Anticipatamente ti ringrazio. Lidiana.

    • Ciao Lidiana, questo tipo di alimentazione migliorerà anche i tuoi capelli, ma ci vuole un po’ di tempo. Se vuoi velocizzare puoi utilizzare i rimedi macrobiotici. Ad esempio il decotto di semi di sesamo (puoi vedere come si preparare e scaricare la ricetta, nella video lezione sui rimedi macrobiotici) e il decotto di soia nera. Il decotto di sesamo è innocuo e senza potenziali controindicazioni, invece quello di soia nera non va bene se è in corso un problema di colite. Se non hai questo problema puoi provarlo, ricordando di sospenderlo durante il ciclo. Devi far bollire la soia nera per 1 ora e poi bere una tazza di liquido di cottura, tutti i giorni o almeno 3-4 volte a settimana, per un mesetto, anche di più volendo. E’ molto utile per rendere i capelli più forti, folti e luminosi.

  5. Grazie cara Dealma. Proverò e ti farò sapere.

  6. Ciao Dealma,
    mi sto avvicinando grazie a te alla macrobiotica (ho assaggiato dei piatti in un ristorante ma non conoscevo i poteri curativi); l’unica cosa che mi dispiace è che non si utilizzano anche le piante della tradizione mediterranea che pure sono ricche di benefici (penso al rosmarino e alla salvia, che io adoro sia in tisane e nella cucina). Non c’è un modo di integrare le due tradizioni? Grazie

    • Ciao Michela, certo che si usano! Puoi usare tutte le erbe che preferisci. 🙂

  7. cara Dealma, volevo chiederti: per mia figlia che ha tre anni quale rimedio per la tosse raffreddore mi consiglieresti di quelli che hai pubblicato? Grazie mille! Ti seguo sempre con molto interesse.

    • Ciao Laura, per il raffreddore va bene la bevanda di kuzu e umeboshi, però riduci l’umeboshi perchè i bambini piccoli devono introdurre poco sale. Per la tosse: ricordo che Martin ci raccontava che per la tosse secca dei suoi bimbi usava quello che lui chiamava lo “sciroppo per la tosse”: succo di daikon fresco (si estrae grattugiando il daikon e poi strizzando la polpa) mescolato in parti uguali con del malto di riso.

  8. Grazie cara Dealma!

  9. Ciao dealma.. volevo solo chiederti se posso bere la tisana di kuzu… visto che sono stata operata al seno? Ciao e grazie

    • Ciao Mirella, che io sappia non ci sono controindicazioni particolari alla bevanda ume-kuzu, però nel dubbio chiedi al medico.

  10. Ciao Dealma,
    è la prima volta che uso il tuo sito e sono stata colpita dall’uso della radice Kuzu.
    Soffro di colon irritabile con fenomeni di diarrea. Ho anche parecchie intolleranze -latte e derivati, albume, crostacei. Allergia agli acari.
    I vari gastroenterologi che ho consultato non mi sono stati di aiuto.
    Ho iniziato a prendere la bevanda (1 cucchiano sciolto in 250 ml di acqua e il tutto fatto bollire per 2 minuti) ogni sera da 10 gg e mi trovo abbastanza bene. Non metto Umeboshi perchè la preferisco senza.

    Posso continuare con questa bevanda nel modo in cui la faccio io cioè senza l’umeboschi? per quanto tempo? mi può creare problemi se la prendo in modo continuato.
    p.s. Sto anche assumento dei fermenti per rinforzare l’intestino (Naturaflora Plus).
    Grazie per la risposta

    • Ciao Fiorella, che io sappia, il kuzu si può prendere per molto tempo, anche più volte al giorno. Io ho preso la bevanda kuzu-ume per almeno un anno tutti i giorni, per la mia colite ulcerosa. Ti consiglio di aggiungere l’ume, anche pochissima, il rimedio diventa più efficace. 🙂

  11. Grazie per la risposta immediata.
    Avrei delle altre domande da farti, sempre se non ti disturbo troppo.
    – La purea di Umeboshi che dovrei aggiungere (una punta di un cucchiaino). quale effetto avrebbe in più sulla bevanda
    – posso continuare ad assumerla (200 ml)alla sera prima di andare a letto perchè al mattino non riesco oppure non fa effetto.
    – Essendo il Kuzu un amido devo stare attenta a non assumere altri amidi durante la giornata (io mangio riso bollito a pranzo quasi ogni giorno)
    – Purtroppo ho problemi di sodio e potassio un po’ alti. Posso usarla comunque.
    Dove vivo io nessuno la conosce nemmeno le erboristerie.
    Grazie per la tua gentilezza; non ho mai interagito on line per consigli, perchè non mi fido, è la prima volta, ma mi hai ispirato fiducia.
    Grazie ancora

    • Ciao Fiorella, mi fa piacere sapere di avere la tua fiducia, ma è sempre importante ascoltare il proprio corpo…è lui la vera “guida” insostituibile. L’ume aiuta la flora batterica. Puoi prendere la bevanda quando vuoi durante il giorno, anche la sera. Però se riesci al mattino a digiuno è meglio, perchè il tubo digerente è più libero. Non preoccuparti della quantità di amidi, soprattutto se usi riso integrale o semi integrale. Non so risponderti sulla domanda su squilibro di sodio e potassio, in questo caso ci vuole il medico, ma non credo ci siano problemi. In fondo è semplicemente un amido. Se hai difficoltà ad acquistare gli ingredienti perchè non hai erboristerie vicino a casa, prendili on line! Io ordino qui. Scrivimi pure quando vuoi, non disturbi. 🙂

  12. Ti ringrazio per i tuoi utili consigli e ne aproffitto per chiederti una cosa, che, dopo aver letto un articolo, mi sta attanagliando giorno e notte.
    Il Kuzu, provenendo dal Giappone, può considerarsi sicuro dopo quel terribile incidente avvenuto qualche anno fa alla centrale nucleare?
    Ricordo che per Cernobyl avevano detto che ci sarebbero voluti almeno 30 anni per risanare il suolo, ecc.
    Ti ringrazio fin d’ora per la tua risposta.
    Buona giornata.
    FIORELLA

    • Ciao Fiorella, la tua è una preoccupazione legittima. Anch’io mi sono interrogata parecchio su lda farsi, dopo l’incidente. Ho deciso di fidarmi delle aziende, in particolare di quelle che hanno una lunga storia alle spalle come La finestra sul cielo o Lima.ᅠ
      Inoltre, al di là della fiducia che possiamo accordargli, non credo che possano permettersi di mettere sul mercato prodotti contaminati perchè se venisse fuori chiuderebbero i battenti. Considera anche che i prodotti vengono controllati 3 volte: all’origine prima dell’importazione, all’arrivo in Italia e poi dalle aziende che li distribuiscono.
      Certo, la sicurezza al 100% non l’abbiamo, ma qual’ora andasse storta, abbiamo le alghe come arma di difesa dalla radioattività. L’alginato di sodio ᅠdelle alghe si lega con gli ioni radioattivi, permettendo al corpo di eliminarli con le feci. Pensa che le alghe sono state usate come protocollo decontaminante in diversi ospedali di Iroshima e Nagasaki ai tempi della bomba. Quindi, personalmente scelgo di non farmi problemi, ma ognuno deve scegliere per sé stesso. 🙂

  13. Grazie per la delucidazione. Vorrei essere come Te e non farmi problemi ma come ti avevo detto mel mio primo commento , dopo aver avuto una esperienza negativa, riesco a fatica fidarmi, preferisco piuttosto una via alternativa. Nel caso del Kuzu non esiste in natura nessuma piamta, radice, ecc. che possa dare beneficio per il mio problema intestinale. Una mia conoscente mi ha consigliato il curcuna,sia in polvere in aggiunta agli alimenti, sia in capsule. Essendo Te un’ esperta , saresti così gentile da dirmi se può essere utile per il mio problema? quanta e come dovrei prenderla?. Nessun Gastroenterologo mi ha mai parlato di questi prodotti naturali. Secondo loro chi ha questo problema dovrebbe girare con in tasca antidiarroici e antispastici e continuare a mangiare di tutto.
    Grazie di tutto. Buona serata

    • Non è facile destreggiarsi tra visioni così diverse circa la malattia e la salute. La medicina ufficiale non conosce questo approccio alla malattia, purtroppo, quindi non può consigliarti il kuzu o la curcuma. Il kuzu è insostituibile. Nella mia personale esperienza con la colite ulcerosa non ho mai trovato nulla di così potente ed efficace sull’intestino. Rispetto alla curcuma, che è anti infiammatoria, il kuzu è anche tonificante del tubo digerente e ha la capacità di riportare equilibrio. Non essendo una naturopata non posso consigliarti sull’uso della curcuma in capsule, ma solo in cucina. Puoi aggiungerne un pizzico dove vuoi, purchè in cottura. Al di là di questi consigli spiccioli però, ciò che fa davvero la differenza è l’alimentazione, non un singolo rimedio. Il kuzu mi ha aiutata moltissimo, è vero, ma è sono stati i 3 anni di macrobiotica un po’ seria che hanno cambiato la mia situazione che mi trascinavo da vent’anni. Quindi coraggio….mettiti ai fornelli! 🙂

  14. Ho due giorni di riposo e vorrei fare dei biscotti però devo tener presente delle intollerante all’uovo/latte (concesso il burro chiarificato)/glutine
    Mi sapresti indicare una ricetta semplice con ingredienti che normalmente si hanno in casa visto che non sono molto esperta ai fornelli.
    Grazie mille!

    • Ciao Fiorella, le uova non sono indispensabili, quindi puoi ometterle facilmente. Il latte si sostituisce con un latte vegetale e il burro con l’olio di mais o di girasole. Per il glutine è già più difficile. Devi sperimentare una miscela di farina di mais fioretto, di castagne, di riso e amido di riso o mais. Puoi ispirarti a questi biscotti, eliminando i 3 cucchiai di farina di farro oppure provare questa torta senza glutine. 🙂

  15. Ciao Dealma, il problema dell’amenorrea come viene affrontato nella macrobiotica ?
    da quando ho iniziato ad eliminare i cibi problematici ( avevo una alimentazione molto carnea ahimè ) ho iniziato a vedere la luce con i primi cicli mestruali che mi hanno portata poi ad avere un bambino :).
    Ad oggi sono convinta che la macrobiotica potrebbe aiutarmi a non ricadere più nella mia vecchia problematica ed anche a ritrovare un nuovo equilibrio alimentare , ma come iniziare ? Dalla colazione ? Dalla zuppa di miso? Dai rimedi ?
    Grazie per quello che fai e per la tua gentilezza.
    Maria 🙂

    • Ciao Maria, direi che hai già trovato da sola la risposta, che sta nel cambio alimentare che hai già iniziato. Togliendo la carne hai già avuto dei benefici, infatti il problema dell’amenorrea è spesso legato ad un eccesso di yang, quindi di contrazione e di accumulo della zona riproduttiva. Quindi devi solo proseguire su questa strada. La zuppa di miso è sempre un buon “inizio”. Crea equilibrio, disintossica e tonifica il tubo digerente. Poi potresti iniziare a sperimentare la colazione a base di crema di cereali o di riso. i rimedi sono una cosa un po’ più delicata. Vanno scelti con cura e personalizzati. Di solito la macrobiotica utilizza alcuni rimedi specifici per l’amenorrea, ma non credo tu ne abbia bisogno perchè il solo cambio alimentare è stato sufficiente. 🙂

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