“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Rimedi macrobiotici

I rimedi macrobiotici si preparano in casa con il cibo e con ingredienti speciali come umeboshi, kuzu, gomasio, shoyu, ecc.

Sono rimedi che chiunque può preparare a casa.

Il rimedio più famoso è sicuramente la bevanda a base di kuzu e umeboshi.  E’ così famoso e diffuso nella macrobiotica perché è una sorta di “panacea”. Viene utilizzato per moltissimi problemi, ma soprattutto per quelli a carico dell’apparato digestivo, a partire dal reflusso gastroesofageo, fino alla colite. Ma è utile anche in caso di febbre, raffreddore e mal di testa sulla fronte e agli occhi.

Il kuzu è un amido estratto da una radice, con particolari proprietà curative per l’intestino e uno spiccato effetto alcalinizzante.

L’umeboshi è una prugna giapponese (in realtà è un’albicocca), fermentata e pressata a lungo, che acquisisce una forte carica yang e numerose proprietà benefiche. Si può utilizzare un pezzetto di prugna oppure la purea. In cucina si può utilizzare anche sotto forma di acidulato.

BEVANDA DI KUZU E UMEBOSHI

Ingredienti

  • 1 tazza d’acqua
  • 1 cucchiaino di kuzu
  • 1 punta di cucchiaino di purea di umeboshi o 1 pezzettino di prugna schiacciata con la forchetta

Sciogli il kuzu in poca acqua fredda, aggiungi la purea e il resto dell’acqua. Metti sul fuoco e porta a bollore mescolando. Cuoci poco meno di un minuto. Bevilo caldo.

Regolando la quantità d’acqua è possibile variare la densità della bevanda a seconda dei gusti. Puoi provarlo tutte le mattine, a digiuno per 10 giorni, poi ogni 2-3 giorni per 2-3 settimane. Oppure solo al bisogno.

Commenti

63 commenti
  1. Ciao Dealma, complimenti per lo streaming di oggi con Macrolibrarsi a proposito dei rimedi macrobiotici! Sei sempre eccezionale. Vorrei tanto imparare tutte le cose che sai tu. Quanto incide lo studio e quanto l’esperienza?

    • Ciao Rossana, lo studio è fondamentale, però l’esperienza insegna tantissimo, quindi incidono entrambi. 🙂

  2. Ciao Dealma,
    ma se prendo il succo di mela ed il kuzu per raffreddore e febbre sbaglio?
    E’ da quasi due giorni che mi curo cosi e la febbre è sparita adesso sento di avere del muco e un leggero mal di gola.
    grazie x la risposta.
    baci

    • Ciao Antonella, il kuzu abbassa la febbre e favorisce la guarigione dai fenomeni da raffreddamento. Può anche aiutarti ad eliminare il muco. Lo prenderei però anche abbinato alla prugna umeboshi. Trovi qui la ricetta.

  3. Ciao Dealma,
    lo sto “gustando” per la prima volta adesso….pensavo peggio!
    ti terrò informata dei miglioramneti….
    grazie e a presto.
    Antonella

  4. Ciao Dealma,
    Innanzitutto ti faccio i complimenti per il tuo sito che trovo molto interessante. Mi sono affacciata da poco alla macrobiotica che credo sia un ottimo stile di vita. Sto risolvendo diversi problemi della mia vita ma,ho un problema di fragilità dei capelli che non riesco a risolvere da sola. Ti sarei molto grata se mi potessi aiutare. Anticipatamente ti ringrazio. Lidiana.

    • Ciao Lidiana, questo tipo di alimentazione migliorerà anche i tuoi capelli, ma ci vuole un po’ di tempo. Se vuoi velocizzare puoi utilizzare i rimedi macrobiotici. Ad esempio il decotto di semi di sesamo (puoi vedere come si preparare e scaricare la ricetta, nella video lezione sui rimedi macrobiotici) e il decotto di soia nera. Il decotto di sesamo è innocuo e senza potenziali controindicazioni, invece quello di soia nera non va bene se è in corso un problema di colite. Se non hai questo problema puoi provarlo, ricordando di sospenderlo durante il ciclo. Devi far bollire la soia nera per 1 ora e poi bere una tazza di liquido di cottura, tutti i giorni o almeno 3-4 volte a settimana, per un mesetto, anche di più volendo. E’ molto utile per rendere i capelli più forti, folti e luminosi.

  5. Grazie cara Dealma. Proverò e ti farò sapere.

  6. Ciao Dealma,
    mi sto avvicinando grazie a te alla macrobiotica (ho assaggiato dei piatti in un ristorante ma non conoscevo i poteri curativi); l’unica cosa che mi dispiace è che non si utilizzano anche le piante della tradizione mediterranea che pure sono ricche di benefici (penso al rosmarino e alla salvia, che io adoro sia in tisane e nella cucina). Non c’è un modo di integrare le due tradizioni? Grazie

    • Ciao Michela, certo che si usano! Puoi usare tutte le erbe che preferisci. 🙂

  7. cara Dealma, volevo chiederti: per mia figlia che ha tre anni quale rimedio per la tosse raffreddore mi consiglieresti di quelli che hai pubblicato? Grazie mille! Ti seguo sempre con molto interesse.

    • Ciao Laura, per il raffreddore va bene la bevanda di kuzu e umeboshi, però riduci l’umeboshi perchè i bambini piccoli devono introdurre poco sale. Per la tosse: ricordo che Martin ci raccontava che per la tosse secca dei suoi bimbi usava quello che lui chiamava lo “sciroppo per la tosse”: succo di daikon fresco (si estrae grattugiando il daikon e poi strizzando la polpa) mescolato in parti uguali con del malto di riso.

  8. Grazie cara Dealma!

  9. Ciao dealma.. volevo solo chiederti se posso bere la tisana di kuzu… visto che sono stata operata al seno? Ciao e grazie

    • Ciao Mirella, che io sappia non ci sono controindicazioni particolari alla bevanda ume-kuzu, però nel dubbio chiedi al medico.

  10. Ciao Dealma,
    è la prima volta che uso il tuo sito e sono stata colpita dall’uso della radice Kuzu.
    Soffro di colon irritabile con fenomeni di diarrea. Ho anche parecchie intolleranze -latte e derivati, albume, crostacei. Allergia agli acari.
    I vari gastroenterologi che ho consultato non mi sono stati di aiuto.
    Ho iniziato a prendere la bevanda (1 cucchiano sciolto in 250 ml di acqua e il tutto fatto bollire per 2 minuti) ogni sera da 10 gg e mi trovo abbastanza bene. Non metto Umeboshi perchè la preferisco senza.

    Posso continuare con questa bevanda nel modo in cui la faccio io cioè senza l’umeboschi? per quanto tempo? mi può creare problemi se la prendo in modo continuato.
    p.s. Sto anche assumento dei fermenti per rinforzare l’intestino (Naturaflora Plus).
    Grazie per la risposta

    • Ciao Fiorella, che io sappia, il kuzu si può prendere per molto tempo, anche più volte al giorno. Io ho preso la bevanda kuzu-ume per almeno un anno tutti i giorni, per la mia colite ulcerosa. Ti consiglio di aggiungere l’ume, anche pochissima, il rimedio diventa più efficace. 🙂

  11. Grazie per la risposta immediata.
    Avrei delle altre domande da farti, sempre se non ti disturbo troppo.
    – La purea di Umeboshi che dovrei aggiungere (una punta di un cucchiaino). quale effetto avrebbe in più sulla bevanda
    – posso continuare ad assumerla (200 ml)alla sera prima di andare a letto perchè al mattino non riesco oppure non fa effetto.
    – Essendo il Kuzu un amido devo stare attenta a non assumere altri amidi durante la giornata (io mangio riso bollito a pranzo quasi ogni giorno)
    – Purtroppo ho problemi di sodio e potassio un po’ alti. Posso usarla comunque.
    Dove vivo io nessuno la conosce nemmeno le erboristerie.
    Grazie per la tua gentilezza; non ho mai interagito on line per consigli, perchè non mi fido, è la prima volta, ma mi hai ispirato fiducia.
    Grazie ancora

    • Ciao Fiorella, mi fa piacere sapere di avere la tua fiducia, ma è sempre importante ascoltare il proprio corpo…è lui la vera “guida” insostituibile. L’ume aiuta la flora batterica. Puoi prendere la bevanda quando vuoi durante il giorno, anche la sera. Però se riesci al mattino a digiuno è meglio, perchè il tubo digerente è più libero. Non preoccuparti della quantità di amidi, soprattutto se usi riso integrale o semi integrale. Non so risponderti sulla domanda su squilibro di sodio e potassio, in questo caso ci vuole il medico, ma non credo ci siano problemi. In fondo è semplicemente un amido. Se hai difficoltà ad acquistare gli ingredienti perchè non hai erboristerie vicino a casa, prendili on line! Io ordino qui. Scrivimi pure quando vuoi, non disturbi. 🙂

  12. Ti ringrazio per i tuoi utili consigli e ne aproffitto per chiederti una cosa, che, dopo aver letto un articolo, mi sta attanagliando giorno e notte.
    Il Kuzu, provenendo dal Giappone, può considerarsi sicuro dopo quel terribile incidente avvenuto qualche anno fa alla centrale nucleare?
    Ricordo che per Cernobyl avevano detto che ci sarebbero voluti almeno 30 anni per risanare il suolo, ecc.
    Ti ringrazio fin d’ora per la tua risposta.
    Buona giornata.
    FIORELLA

    • Ciao Fiorella, la tua è una preoccupazione legittima. Anch’io mi sono interrogata parecchio su lda farsi, dopo l’incidente. Ho deciso di fidarmi delle aziende, in particolare di quelle che hanno una lunga storia alle spalle come La finestra sul cielo o Lima.ᅠ
      Inoltre, al di là della fiducia che possiamo accordargli, non credo che possano permettersi di mettere sul mercato prodotti contaminati perchè se venisse fuori chiuderebbero i battenti. Considera anche che i prodotti vengono controllati 3 volte: all’origine prima dell’importazione, all’arrivo in Italia e poi dalle aziende che li distribuiscono.
      Certo, la sicurezza al 100% non l’abbiamo, ma qual’ora andasse storta, abbiamo le alghe come arma di difesa dalla radioattività. L’alginato di sodio ᅠdelle alghe si lega con gli ioni radioattivi, permettendo al corpo di eliminarli con le feci. Pensa che le alghe sono state usate come protocollo decontaminante in diversi ospedali di Iroshima e Nagasaki ai tempi della bomba. Quindi, personalmente scelgo di non farmi problemi, ma ognuno deve scegliere per sé stesso. 🙂

  13. Grazie per la delucidazione. Vorrei essere come Te e non farmi problemi ma come ti avevo detto mel mio primo commento , dopo aver avuto una esperienza negativa, riesco a fatica fidarmi, preferisco piuttosto una via alternativa. Nel caso del Kuzu non esiste in natura nessuma piamta, radice, ecc. che possa dare beneficio per il mio problema intestinale. Una mia conoscente mi ha consigliato il curcuna,sia in polvere in aggiunta agli alimenti, sia in capsule. Essendo Te un’ esperta , saresti così gentile da dirmi se può essere utile per il mio problema? quanta e come dovrei prenderla?. Nessun Gastroenterologo mi ha mai parlato di questi prodotti naturali. Secondo loro chi ha questo problema dovrebbe girare con in tasca antidiarroici e antispastici e continuare a mangiare di tutto.
    Grazie di tutto. Buona serata

    • Non è facile destreggiarsi tra visioni così diverse circa la malattia e la salute. La medicina ufficiale non conosce questo approccio alla malattia, purtroppo, quindi non può consigliarti il kuzu o la curcuma. Il kuzu è insostituibile. Nella mia personale esperienza con la colite ulcerosa non ho mai trovato nulla di così potente ed efficace sull’intestino. Rispetto alla curcuma, che è anti infiammatoria, il kuzu è anche tonificante del tubo digerente e ha la capacità di riportare equilibrio. Non essendo una naturopata non posso consigliarti sull’uso della curcuma in capsule, ma solo in cucina. Puoi aggiungerne un pizzico dove vuoi, purchè in cottura. Al di là di questi consigli spiccioli però, ciò che fa davvero la differenza è l’alimentazione, non un singolo rimedio. Il kuzu mi ha aiutata moltissimo, è vero, ma è sono stati i 3 anni di macrobiotica un po’ seria che hanno cambiato la mia situazione che mi trascinavo da vent’anni. Quindi coraggio….mettiti ai fornelli! 🙂

  14. Ho due giorni di riposo e vorrei fare dei biscotti però devo tener presente delle intollerante all’uovo/latte (concesso il burro chiarificato)/glutine
    Mi sapresti indicare una ricetta semplice con ingredienti che normalmente si hanno in casa visto che non sono molto esperta ai fornelli.
    Grazie mille!

    • Ciao Fiorella, le uova non sono indispensabili, quindi puoi ometterle facilmente. Il latte si sostituisce con un latte vegetale e il burro con l’olio di mais o di girasole. Per il glutine è già più difficile. Devi sperimentare una miscela di farina di mais fioretto, di castagne, di riso e amido di riso o mais. Puoi ispirarti a questi biscotti, eliminando i 3 cucchiai di farina di farro oppure provare questa torta senza glutine. 🙂

  15. Ciao Dealma, il problema dell’amenorrea come viene affrontato nella macrobiotica ?
    da quando ho iniziato ad eliminare i cibi problematici ( avevo una alimentazione molto carnea ahimè ) ho iniziato a vedere la luce con i primi cicli mestruali che mi hanno portata poi ad avere un bambino :).
    Ad oggi sono convinta che la macrobiotica potrebbe aiutarmi a non ricadere più nella mia vecchia problematica ed anche a ritrovare un nuovo equilibrio alimentare , ma come iniziare ? Dalla colazione ? Dalla zuppa di miso? Dai rimedi ?
    Grazie per quello che fai e per la tua gentilezza.
    Maria 🙂

    • Ciao Maria, direi che hai già trovato da sola la risposta, che sta nel cambio alimentare che hai già iniziato. Togliendo la carne hai già avuto dei benefici, infatti il problema dell’amenorrea è spesso legato ad un eccesso di yang, quindi di contrazione e di accumulo della zona riproduttiva. Quindi devi solo proseguire su questa strada. La zuppa di miso è sempre un buon “inizio”. Crea equilibrio, disintossica e tonifica il tubo digerente. Poi potresti iniziare a sperimentare la colazione a base di crema di cereali o di riso. i rimedi sono una cosa un po’ più delicata. Vanno scelti con cura e personalizzati. Di solito la macrobiotica utilizza alcuni rimedi specifici per l’amenorrea, ma non credo tu ne abbia bisogno perchè il solo cambio alimentare è stato sufficiente. 🙂

  16. Ciao Dealma,
    Sto seguendo i tuoi consigli culinari e mi piacciono un sacco. Vorrei chiederti se questa bevanda di kuzu e umeboshi vada bene per l acidità di stomaco se presa tutti i giorni al mattino. Avevo letto che come rimedio si poteva usare la bevanda di te bancha e shoyu ma mi aumentava ancora di più il bruciore.

    • Ciao Grazia, i rimedi macrobiotici vanno sperimentati. Prova anche questo e vediamo cosa “dice” il tuo stomaco. In teoria puoi prenderlo anche tutti i giorni, ma sarà il tuo stomaco a guidarti. 🙂 Cerca di masticare tantissimo, vedrai che ti sarà di grande beneficio.

      • Lo sto sperimentando, ma penso ci voglia un po per capire se funziona, ti farò sapere. Ma ci sono altri rimedi? Ora mastico molto di più da quando ho letto un tuo articolo, la mattina specialmente è diventato un rituale e mi dà in senso di tranquillità.

        • Si certo, ci sono tanti rimedi macrobiotici! 🙂

          • Quali altri potrei provare?

          • Ciao Grazia, i rimedi macrobiotici sono solitamente personalizzati e si usano se c’è necessità. Al massimo puoi sperimentare il brodo di clorofilla, per favorire la funzione epatica e migliorare la qualità del sangue e la digestione.

  17. Ciao Dealma piacere di conoscerti e complimenti per tutto il sapere che ci offri. Volevo chiederti una cosa…. siccome da poco mi sto avvicinando alla macrobiotica, negli ultimi tre/quattro giorni avverto di mattina un leggero fastidio/dolore alla parte alta dello stomaco (bocca della stomaco) specie al mattino e si accentua dopo la colazione. poi verso le 10 va via… da cosa può dipendere e cosa mi consigli? oltre a ciò ogni tanto avverto un senso di stanchezza come se avessi pressione bassa, spossatezza e leggeri sbandamenti…. dipende dall’alimentazione più leggera? attendo tuoi lumi…. grazie di tutto

    • Ciao Francesco, quando si cambia alimentazione è normale subire un piccolo “contraccolpo”, fatto spesso di stanchezza, a volte mal di testa, altre disturbi del tubo digerente. Di solito questi disturbi passano nell’arco di 3-4 giorni. Se così non fosse bisogna valutare se c’è qualcosa da sistemare e personalizzare. Tienimi informata degli sviluppi! 🙂

  18. grazie per la cortese risposta.
    (1)Ti volevo anche chiedere del motivo del ph urinario basso che è di 6 nonostante mangiassi tante verdure e ho diminuito le proteine anche vegetali (quelle animali mangio una volta a settimana pollo e/o uova di mio allevamento).
    (2)altro consiglio che vorrei è sulla frutta secca che piace mangiare molto… posso sapere la quantità giornaliera da assumere tra noci (in inverno), mandorle, nocciole, semi di zucca, girasole e lino e se c’è qualcosa da eliminare. oltre a questa frutta secca piace mangiare carruba e semi di chia…. sbaglio qualcosa? illuminami 🙂 grazie mille

    • Ciao Francesco, che io sappia, un Ph 6 delle urine va bene! 🙂 La frutta a guscio come noci, mandorle, nocciole va bene, senza esagerare. Il mio insegnate Martin Halsey ci consigliava di non superare la mezza tazza, 2-3 volte la settimana. Semi oleosi come zucca, girasole ottimi! I semi di lino: mah….mangiati come sono entrano ed escono. Bisognerebbe ammollarli oppure frullarli. Ma frullarli è un problema perchè si ossidano molto velocemente gli acidi grassi polinsaturi. Se mangi altri semi, compresi i cerali integrali, non hai bisogno dei semi di lino. 🙂

  19. ok grazie. intendi mezza tazza 2-3 volte a settimana di tutti i semi oleosi che ti ho indicato compreso zucca e girasole oppure certi semi possono/devono essere mangiati tutti i giorni?

    • In generale tutti i semi che abbiamo elencato vanno bene. Poi dipende…da cosa mangia abitualmente, dalla stagione, dalle tue condizioni, se hai in corso problemi vari, ecc. Non è possibile dare un’indicazione precisa che valga per tutti. Sicuramente possiamo dire che meno olio contengono e più sono leggeri per il fegato. Quindi, ad esempio, le mandorle sono più adatte ad un consumo più frequente rispetto alle nocciole.

  20. ps: per la carruba e chia come mi consigli di procedere per l’assunzione? la chia rientra nel discorso della mezza tazza 2/3 volte a settimana?

    • Si i semi di chia possono essere associati agli altri semi. Per la carruba è un discorso diverso. Si usa per fare i dolci.

  21. scusami Dealma quindi oltre ai dolci non posso mangiare le carrube? avrei altre due dubbi da chiarire se mi é concesso:
    1. che differenza di proprietà c’è tra acidulato di umeboshi e salsa di soia e quale mi consigli?
    2. quanto sale usare per 1 kg di verdure già pulite per fare gli insalatini?
    grazie come sempre per il tempo che ci dedichi

    • Ciao Francesco, no non intendevo dire che non puoi mangiare le carrube, ma che solitamente non vengono associate a semi come le nocciole o i semi di girasole, nel loro utilizzo. Puoi utilizzarle come vuoi, anche mangiarle così. 🙂
      L’acidulato di ume e la salsa di soia sono molto diversi, ma entrambi hanno ad esempio proprietà alcalinizzanti e rimineralizzanti. L’acidulato di ume in modo più spiccato. L’acidulato è sia salato sia acidulo. La salsa di soia è salata. Li consiglio entrambi perchè si possono usare in tanti modi diversi. Ad esempio, l’acidulato di ume può sostituire contemporaneamente il sale e l’aceto per condire l’insalata. Sul web troverai tanti articoli su entrambi, se vuoi approfondire.
      Per gli insalatini: 1 cucchiaio di sale per 1 kg di verdura, ma ti consiglio di usare l’acidulato di ume per favorire la corretta fermentazione (in questo caso circa 3-4 cucchiai per kg di verdure). 🙂

  22. Ciao Dealma, ti riscrivo in merito al ph delle urine. effettuato 2 mesi fa era 5,5 ed effettuato ieri sempre 5,5… ho letto che dovevo ridurre un po le proteine anche vegetali… l’ho fatto ma nulla è cambiato rispetto a prima… nemmeno di uno 0,1… possibile? cosa mi consigli?

    • Ciao Francesco, l’acidità delle urine dipende soprattutto dal cibo animale, ma anche dai prodotti raffinati (farine, zuccheri). Ci sono anche tanti altri fattori che possono entrare in gioco. Prova a parlarne con il medico. Non credo che ridurre le proteine vegetali possa servire, oltre tutto i legumi alcalinizzano l’urina, se non sbaglio.

  23. Ciao Dealma,

    da poco mi sto interessando di alimentazione naturale e macrobiotica e volevo farti una domanda.
    Ho sempre pensato che le verdure crude facessero bene ma ho capito che la macrobiotica non utilizza molto vegetali crudi ..piuttosto preferisce scottarli un pochino.
    Io amo molto le verdure.. in particolare crude..mi potresti spiegare perchè è meglio scottarle ?
    Grazie e complimenti x il fantastico blog !
    Sabrina

    • Ciao Sabrina, grazie! La macrobiotica usa le verdure cotte con diversi stili di cottura, ma anche crude! Non so perchè circola questo mito dell’assenza del crudo nella macrobiotica…. 🙂 Ciò che la macrobiotica consiglia riguardo al crudo è di utilizzarlo con consapevolezza, quindi modularne la quantità in base alla stagione e alle condizioni personali. E’ vero però che in alcuni casi particolari il crudo viene sospeso per un po’ di tempo, ad esempio in caso di reflusso o colite. Questo perchè la verdura cruda è energeticamente piuttosto yin, quindi potenzialmente raffreddante e indebolente. “Potenzialmente” perchè dipende dalla stagione e dalla persona che la mangia. Durante l’inverno può non essere utile esagerare con il crudo, perchè il corpo ha bisogno di calore. Ma durante l’estate è il contrario. Una persona con una condizione molto yang avrà sicuramente dei benefici da un uso maggiore di crudo, ma una persona molto yin dovrà limitarlo. La macrobiotica è un viaggio di scoperta di sè stessi e di quali cibi sono adatti alle nostre condizioni, che tra l’altro cambiano con il tempo, quindi non si finisce mai di modificare lo stile alimentare. Quindi se non hai particolari disturbi, mangia pure un po’ di crudo anche tutti i giorni, magari poco in inverno e ascolta il tuo corpo, che è la migliore guida possibile. Se vuoi, durante l’inverno puoi imparare a sostituire il crudo con il pressato, che resta crudo dal punti di vista nutrizionale, ma non più dal punto di vista energetico. Qui trovi una ricetta e un po’ di spiegazioni sul perchè pressare. 🙂

  24. Ciao Dealma! Anzitutto grazie per lo splendido sito. Una domanda. Soffro di artrite reumatoide e gastrite cronica autoimmune. Ci sono degli alimenti in particolare che debbo evitare?

    • Ciao Veronica, si, in caso di malattie autoimmuni c’è una lista piuttosto lunga purtroppo….carne, uova, latticini, solanacee, farine raffinate, prodotti da forno, zuccheri raffinati, dolcificanti molto dolci (anche quelli “naturali”), frutta tropicale, caffè, eccesso di crudo (anzi, per un po’ sarebbe meglio evitarlo proprio e sostituirlo con il pressato). Però non basta “togliere”, bisogna rivedere tutta l’alimentazione per creare una base “curativa” cucita sulle tue caratteristiche e usare rimedi specifici, ma questo richiede la consulenza. Posso dirti che mia zia è guarita proprio dall’artrite reumatoide, ma è un percorso lungo, durato due anni. Inizia a sperimentare e se avrai bisogno di me, sarò felice di accompagnarti in questo percorso. 🙂

  25. Ciao Dealma volevo chiederti una tua opinione susul digiuno. Cosa consigli di fare un digiuno intermittente da 16 ore o altro? Quante volte al mese? Grazie mille come sempre

    • Ciao Francesco, la questione del digiuno è molto delicata e non è facile dare consigli generici che valgano per tutti. Diciamo che in generale (ma ci sono casi particolari!) può essere utile per tutti, fare un digiuno alla settimana o semi-digiuno, per far “riposare” gli organi, alleggerendo il lavoro. Per chi è in difficoltà o ha problemi di glicemia instabile, è meglio un semi digiuno, a base di verdure ad esempio o di brodi di verdure. Se ci sono problemi di salute è sempre meglio affidarsi ad un esperto di digiuno-terapia, per evitare di fare pasticci.

  26. Ok grazie. Per chi non ha nessun tipo di problema cosa consigli? Grazie ancora

    • Consiglierei un semi digiuno a base di verdure, brodi di verdure con alghe e miso ed eventualmente semi oleosi, una volta a settimana, ma è un’indicazione assolutamente generalizzata, che ognuno deve personalizzare. Ogni tanto puoi provare con un giorno di digiuno completo (solo acqua, tè, ecc.) e vedere come risponde il tuo corpo. 🙂

      • quindi, se come faccio ora una volta a settimana, ad esempio finisco di mangiare la sera alle 20 e poi mangio il giorno dopo a pranzo alle 13 quindi con 16 ore di digiuno (solo acqua e te verde) è corretto? va bene comunque?

  27. bUONGIORNO dEALMA E SCUSAMI SE TI SCRIVO NUOVAMENTE. STAVO LEGGENDO DEGLI ARTICOLI SULLA MACROBIOTICA E IN PARTICOLAR MODO LA MIA ATTENZIONE SI è FOCALIZZATA SU UN ARGOMENTO IN PARTICOLARE: I LIQUIDI. STAVA SCRITTO CHE NELL’ALIMENTAZIONE MACROBIOTICA NON è CONSIGLIATO BERE MOLTO MA SOLO QUANDO SI AVVERTE LA Necessità DI BERE (E SI SPIEGAVA IL Perché A LIVELLO DI OSSIGENAZIONE DEL SANGUE) E POI, ALTRA COSA INTERESSANTE, SI PARLAVA DELL’ASSUNZIONE DEL Tè KUKICHA SOLO DOPO I PASTI UNA TAZZINA. VOLEVO CHIEDERTI CHIARIMENTI IN MERITO E LA Quantità MASSIMA DI TE CHE POSSO BERE AL GIORNO E QUANDO BERLO E SE IL TE Può CAUSARE PROBLEMI AI RENI. GRAZIE PER LA TUA GENTILEZZA

    • Ciao Francesco, innanzi tutti devi sapere che sul tema “macrobiotica” si trova di tutto sul web, quindi prendi tutto “con le pinze” e con il buon senso. Considera poi che va tutto personalizzato. Sui liquidi: mangiando con uno stile macrobiotico si ha meno bisogno di acqua, da una parte perchè non si usano (o si usano poco) cibi che richiedono al corpo di pulire e disintossicare esageratamente, dall’altro perchè si introducono molti liquidi con l’alimentazione (zuppe, cereali e legumi che assorbono acqua in cottura, ecc.). E’ anche vero che bere acqua non è la stessa cosa di assumerla attraverso il cibo. Io invito le persone a bere “il giusto” per loro….e ognuno di noi deve trovare quanto è questo “giusto”. Bere quando si ha sete va bene se durante il giorno siamo in grado di mantenere la mente in ascolto del corpo. Ci sono persone che sono talmente prese dal lavoro che non sentono i bisogni del corpo fino a sera, quando staccano da lavoro. Chiaramente questo non va bene, quindi in questo caso è meglio bere con regolarità anche senza avere sete. Ci sono poi le caratteristiche personali. C’è chi riassorbe più acqua dai reni e dal colon e chi meno. Insomma, non si può dare un’indicazione valida per tutti.
      Per quanto riguarda il tè kukicha, non ho mai sentito parlare di usarlo solo dopo i pasti. In base alle mie conoscenze si può bere tutto il giorno. Più che altro sarebbe utile personalizzare la preparazione del kukicha in base alle proprie caratteristiche e alla stagione. Ad esempio, in inverno è meglio yanghizzarlo di più cuocendolo qualche minuto in più, in estate un po’ meno. Chi ha disturbi di tipo yin è bene che prepari un kukicha bollito più a lungo, chi ha problemi yang, deve farlo più leggero, più yin.
      I potenziali problemi ai reni non riguardano il kukicha, ma un abuso di liquidi in generale, che mette al lavoro i reni, quindi non bisogna esagerare. Due o tre tazze al giorno di kukicha non dovrebbero creare problemi a nessuno (sempre in teoria….) 🙂

  28. Grazie Dealma, unica cosa che ancoran riesco a capire è quando dici disturbo di tipo yin e Yang… come si individuano e come faccio a sapere dove si trovano tra i due? Conosco la collocazione dei cibi nelle due categorie ma non i disturbi…. altra cosa che volevo chiederti è quando consigli di assumere la zuppa di modo nel tardo pomeriggio per maggiore assimilazione o prima di cena?

    • Ciao Francesco, la comprensione dei disturbi yin e yang richiede un po’ di studio e a volte non è comunque facile, perchè alcuni disturbi sono causati da un eccesso di entrambi. Per chi non studia la materia non è indispensabile avere queste conoscenze perchè l’obiettivo è creare equilibrio nell’alimentazione, quindi introdurre cibi yin e yang con energie leggere come cereali, verdure di stagione e legumi. L’equilibrio cura comunque. 🙂 Se vuoi approfondire puoi leggere qualche libro, come Medicina macrobiotica e Il grande libro dell’ecodieta.

  29. Miso… Scusami. Il libro sull’ecodieta di Guglielmo è pesante? Nel senso scientifico…. oppureoppure è adatto a tutti?

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