“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Tortino al cioccolato caldo con panna alla vaniglia e salsa all’arancia

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Questo tortino al cioccolato è un dolce davvero goloso, adatto alle occasioni speciali, non certo per soddisfare la voglia di dolce tutti i giorni!

Provalo ancora caldo, con la parte interna morbida e cioccolatosa….

 

 

Ingredienti

Per il tortino:

  • 180 g di farina tipo 1
  • ½ bustina di lievito naturale
  • 30 g di cacao
  • 250 g di malto di riso
  • 500 + 180 ml di latte di soia
  • 40 g di olio di mais o di girasole
  • 180 g di cioccolato fondente
  • 1 pizzico di sale

Per la salsa all’arancia:

  • 3 arance
  • succo di mela limpido q.b.
  • 3 cucchiai di malto di riso
  • 1 cucchiaio di agar agar in polvere

Per la panna alla vaniglia:

  • 200 ml di panna vegetale
  • 2 cucchiaini di vaniglia in polvere
  • 6 cucchiai di malto di riso
  • 1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata

Mescola la farina, il lievito, il sale e il cacao. Aggiungi l’olio e il malto. Aggiungi 180 ml di latte di soia e mescola bene. Versa in stampini di alluminio unti con l’olio e spolverati di cacao, fino a poco meno della metà.

Metti sul fuoco 500 ml di latte con il cioccolato a pezzetti e 2-3 cucchiai di malto. Mescola fino ad ottenere una crema omogenea. Versa lentamente negli stampini sopra l’impasto già versato. Inforna a 180° per 20-30 minuti circa. Deve rimanere cremoso all’interno.

Per preparare la salsa all’arancia grattugia la buccia di un’arancia e spremi il succo di tutte e tre. Aggiungi al succo d’arancia una quantità di succo di mela sufficiente per arrivare a 500 ml di liquido. Versa in una pentola, aggiungi il malto e l’agar e cuoci qualche minuto mescolando. Aggiungi la scorza e spegni. Lascia raffreddare e quando la gelatina si è indurita, frulla per ottenere una crema.

Prepara la panna alla vaniglia montando la panna vegetale con la vaniglia, il malto e la scorza di limone.

Componi il piatto come più ti piace, combinando i 3 ingredianti con la fantasia. Guarnisci a piacere con scaglie di cioccolato bianco, scorzette di arancia caramellata o scaglie di mandorle tostate.

Buon appetito!

Con questa ricetta dolce partecipo al contest Felici e Curiosi, una fantastica iniziativa di 2 blog, “Ravanello curioso” e “Le delizie di Feli”, in collaborazione con lo Chef e ricercatore Mario Bianchi, che da tempo cerca di riportare un po’ di buon senso nell’alimentazione degli italiani e in particolar modo in quella dei bambini.

In questo contest dobbiamo utilizzare almeno uno dei “magnifici 20″, ossia le 20 famiglie di ingredienti che secondo Mario Bianchi non devono mai mancare sulla nostra tavola. Tre di questi ingredienti sono il cioccolato, gli agrumi e il malto, così ho deciso di riproporre il mio tortino al cioccolato caldo.

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Commenti

16 commenti
  1. Golosissimo!!!! bellissimo…. grazie per la partecipazione, lo inserisco immediatamente 🙂

  2. Ciao Dealma, ho preparato questo tortino ieri sera per una cena, e ho dovuto dare la ricetta a tutti!!! Ne ho approfittato per fare pubblicità al tuo blog, chissà che non aggiungiamo qualche altro compagno di viaggio sulla via macrobiotica.. A proposito di arance, però, vorrei capire bene quali controindicazioni hanno secondo i principi della macrobiotica, perché io sinceramente amo le arance e le spremute, le clementine e i mandarini, insomma perché pur essendo frutta di stagione non posso mangiare gli agrumi tranquillamente? È una questione di yin e yang? O di fascia climatica? Il mio papà era siciliano, che sia per questo che sono così attratta dagli agrumi d’inverno? Fammi capire, perché è dura rinunciare alle abitudini che hai sempre considerato salutari come la spremuta d’arancia la mattina…

    • Ciao sara, che successone! Sono proprio contenta. 🙂
      Innanzi tutto dobbiamo considerare il luogo in cui vivi. Se vivi nel sud Italia puoi anche permetterti di mangiare gli agrumi, perchè il clima è decisamente meno rigido rispetto al nord. Se vivi al nord la questione cambia. Il potenziale problema è di carattere energetico. Le arance, come i mandarini, sono frutti semi-tropicali, quindi piuttosto yin (raffreddanti). Non è un caso che crescano in aree non troppo fredde. Per chi vive in climi freddi e umidi può essere un problema consumare arance e mandarini abitualmente, anche se sono di stagione. Il rischio è quello di indebolirsi e soffrire frequentemente di raffreddore, ma anche di anemia e problemi alla pelle. Però bisogna sempre ricordarsi che siamo tutti diversi e che la scelta di mangiare oppure no arance e mandarini dipende anche da cos’altro mangiamo. Un mangiatore abituale di carne (molto yang) beneficerà sicuramente delle arance! Ma un vegano probabilmente si ritroverà con un gran freddo! Insomma, come al solito le scelte alimentari sono personali e vanno “cucite” sulle proprie caratteristiche, bisogni, scelte alimentari, età, sesso, attività fisica, costituzione, condizione, eventuali malattie e zona geografica in cui si vive. Come vedi i fattori sono parecchi. Nel dubbio ascolta il tuo corpo, che saprà dirti se per lui arance e mandarini sono troppo yin. I segnali immediati possono essere: sensazione di freddo, naso che cola, fastidi allo stomaco e all’intestino. L’attrazione intensa per gli agrumi può avere diversi motivi, uno dei tanti è l’eccesso di yang, che il corpo cerca di compensare con il desiderio di yin (compresi i dolci, sigh!) Buon viaggio alla scoperta dell’effetto degli agrumi sul tuo corpo! 🙂

      • In realtà ho già sperimentato gli effetti degli agrumi su di me astenendomi dal loro consumo l’inverno scorso, cioè da quando ti ho “scoperta” e ti dirò che effettivamente sia io che la mia famiglia non ci siamo presi neanche un raffreddore, o forse uno nel periodo in cui a scuola c’era un’epidemia di qualsiasi cosa ed era impossibile uscirne indenni, ma roba da poco… Mio marito però questa settimana mi ha chiesto di ricominciare a fare la spremuta a colazione, per cui ho preso arance e clementine e se me le vedo davanti mi viene voglia. Ieri mentre ti scrivevo mi sono fatta fuori tre clementine perché dovevo andare a pilates e sentivo il bisogno di mangiare qualcosa. Già mentre li mangiavo sentivo una morsa allo stomaco, e ho pensato che la risposta era lì, me la stava già suggerendo il mio corpo. Mi sono fatta un bancha caldo con una puntina di umeboshi e mi è passato il dolore, ma ho imparato la lezione. E se yanghizzassi gli spicchi come ci hai insegnato a fare con l’uva? Potrebbe essere un’idea per non ignorare del tutto questi profumatissimi frutti durante la loro stagione…

        • Ciao Sara, sono contenta di sapere che hai ascoltato il tuo corpo, che è l’unico vero “esperto” della situazione, brava. In effetti puoi provare a “yanghizzare” le clementine. Sperimenta, sarà sempre il tuo corpo a dirti se gradisce oppure no. Poi raccontami come sono venute le clementine al forno! 🙂

  3. Ciao Dealma! Che ricetta golosa!! Scusa, ma giusto per regolarmi, quanti tortini vengono con queste dosi? Dalla foto mi sembrano della dimensione di un muffin medio, giusto? (Ovvero gli stampini di alluminio che si trovano comodamente nei supermercati, se non ho capito male…) . Grazie e a presto: non vedo l’ora di provarlo!!

    • Si esatto, tipo lo stampino di alluminio usa e getta. Di quella dimensione ne vengono 4. Poi mi racconterai se sono venuti,. Occhio alla cottura! Deve essere perfetta. 🙂

  4. Ciao Dealma ma per far montare la panna vegetale di soia ce1metodo x essere ben ferma tipo quella classica ?io ho acquistato il brik da250ml che serve sia x dolce che salato…acquistata su macrolibrarsi grazie

    • Ciao Ilenia, la panna vegetale di soia non monta. Ne esiste una in commercio apposta da montare ma ha un po’ troppi ingredienti problematici a mio parere.

  5. Ciao Dealma, ma che tipo di panna usi in questa ricetta? La panna di soia non si monta (io ho provato quella della Provamel). So che esiste la panna di riso o quella di mandorle, ho letto anche di una panna derivata dal latte di cocco. Puoi darmi un consiglio?

    • Ciao Marilena, ho usato la panna Provamel. Non monta, non preoccuparti. La usa anche se resta fluida, come vedi in foto, sotto il tortino. Quello che vedi sopra sono mandorle. 🙂 Vanne bene anche la panna di riso e avena. Per quella di cocco leggi bene gli ingredienti.

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