“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Uva al forno al sentore di timo con chapati integrale

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Come resistere all’uva? E’ anche di stagione quindi possiamo stare tranquilli….ma è proprio così?

Non proprio, perchè l’uva è un frutto piuttosto yin essendo molto acquoso e molto zuccherino. Come la ciliegie un chicco tira l’altro e se ci lasciamo prendere la mano rischiamo di fare il pieno di energia raffreddante in un periodo in cui il nostro corpo ha bisogno di caricarsi lentamente di yang.

Cuocerla al forno è un buon sistema per “yanghizzarla”, oltre che renderla  deliziosa…. 😉

 

Ingredienti

Per l’uva al forno:

  • 500 g di uva nera da tavola
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 4-5 rametti di timo
  • sale

Per il chapati:

  • 100 g di farina integrale
  • 1 cucchiaino raso di sale marino integrale
  • acqua q.b.

Mescola la farina e il sale con acqua quanto basta per poter impastare e ottenere una palla elastica. Lasciala riposare coperta da un canovaccio umido in un luogo riparato da correnti d’aria, per 30 minuti.

Separa gli acini dal raspo e tagliane a metà circa un terzo. Gli altri rimangono interi. Trasferisci tutti gli acini, sia quelli interi, sia quelli a metà, in una ciotola e condiscili con l’olio, una presa di sale e le foglioline di timo. Mescola bene e trasferisci il tutto su una teglia rivestita di carta forno. Inforna a 200° per 15-20 minuti. Quando alcuni acini cominciano a creparsi l’uva è pronta.

Trascorso il tempo di riposo dividi la pasta in due palline e stendile con il mattarello formando due dischi sottili di circa 3 mm di spessore.

Lascia riposare coperto dal canovaccio umido per altri 30 minuti.

Scalda bene una padella antiaderente o una padella per cépes e cuoci i dischi uno alla volta su entrambi i lati schiacciano leggermente con un cucchiaio di legno. Dovranno gonfiare un pochino.

Tienili al caldo coperti da un canovaccio asciutto finchè porterai in tavola interi o tagliati a triangoli accompagnandoli con l’uva al forno e il suo sughetto. Puoi utilizzare questa ricetta particolare come antipasto, spuntino o dolce.

Buon appetito!

Prova questa ricetta e raccontami come è andata. I tuoi commenti, suggerimenti o domande sono molto importanti per me e sono sicura che saranno di grande aiuto per tutti. 🙂

 

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Commenti

23 commenti
  1. Ciao Dealma, per questa ricetta va bene anche l’uva chiara?

    • Penso di si, ma non ho mai provato quindi non posso dirtelo con certezza. E’ da provare. 🙂

  2. Ottima idea!! Stavo pensando di fare un buon kanten di uva, così mi sembra più sfizioso però! Questo bel piatto è meglio consumarlo come portata principale, oppure come dessert? o meglio, in quale momento della giornata? Da golosissima vegetariana, ero solita sostituire un pasto con una bella porzione di dolce o un gelatone, accompagnato da frutta o verdura…. dopo aver studiato qualche manuale di macrobiotica, non ci provo più!! pian piano mi accorgo anche di avere meno voglia di preparati dolci, di cioccolato (e questa è stata una vera tortura per me!!) etc. Credo di essere sulla buona strada, perciò continuerò a seguirti! grazie, a presto!

    • Ciao Silvia, questo piatto è davvero un po’ strano. Io lo uso come merenda dolce, ma va provato. Non lo userei però come un pasto vero e proprio o come portata principale, perchè è comunque molto zuccherino per via dell’uva. Insomma non bisogna abbuffarsi. 😉
      In effetti sostituire un pasto con solo frutta e verdura o addirittura con un dolce non è la scelta migliore. Sempre meglio puntare sul cereale in chicco integrale o semi-integrale. Mi fa piacere che l’hai scoperto da sola. 🙂

  3. Ciao Delma
    L’uva al forno è allettante ma non perde le proprietà?

    • Ciao Antonella, la cottura altera un po’ il quadro nutrizionale, ma equilibra l’aspetto energetico. Dipende sempre in che modo vogliamo guardare il cibo. 🙂

  4. Ciao Dealma,
    ho preparato l’uva che abbiamo mangiato stasera come dessert e devo dire che il risultato è particolare ma gradevole. La ricetta è piaciuta molto anche alle mie bambine: la più grande, che non ama molto la frutta cotta, ha apprezzato il sapore non eccessivamente dolce e il gusto un pò diverso dal solito dato dal timo. Ho usato l’olio di girasole anzichè quello d’oliva che preferisco a crudo. Complimenti, come sempre, per la Tua capacità di creare piatti semplici, leggeri e gustosi!

    • Ciao Antonietta, mi fa piacere sapere che questo piatto un po’ strano è piaciuto anche alle tue bimbe. La tua Elena è davvero forte! 😉

      • Ciao Dealma,
        Elena ti ringrazia. A dire la verità, bisogna ringraziare le persone come te, che mettono a disposizione le proprie conoscenze a favore degli altri, non perchè reputano di essere migliori ma per il desiderio e il piacere di condividere e di far conoscere qualcosa che non rientra nella ordinaria visione delle cose, senza imporre nulla. Ho già provato a cucinare alcune ricette tratte dal blog e hanno sempre riscosso molto successo, soprattutto con le bambine a cui non sempre è facile far mangiare gli alimenti sani a scapito di altri molto più pubblicizzati anche se poco salutari! Come già detto le spiegazioni sono chiarissime e le ricette nella loro semplicità sono grandiose. Grazie ancora!

        • Grazie mille Antonietta! E grazie anche alla piccola Elena per la voglia di sperimentare cose nuove. 🙂

  5. Ciao,
    ho finalmente pubblicato un post, con l’elenco dei foodblog italiani trovati nell’ultimo periodo, che comprende anche il tuo!
    Simona

  6. Mi piacerebbe capire perché la natura ci dà l’uva in questo periodo dell’anno, quando ci stiamo preparando all’inverno e abbiamo bisogno di cibi yang…che ne pensi?

    • E’ un’ottima domanda che mi sono posta anch’io molte volte. Mi sono risposta che evidentemente possiamo permetterci di mangiare in autunno un po’ di alimenti yin, l’importante è non esagerare. E se vogliamo equilibrare e seguire davvero le regole della natura, dobbiamo mangiare anche i semi dell’acino. I semi rappresentano la parte yang dell’acino, invece la polpa è la parte yin. Mangiando tutto l’acino, l’uva ci darà meno squilibrio in questa stagione delicata. 🙂

  7. Grazie! Poi bisogna sempre valutare la situazione individuale, come ci insegni tu!

  8. Ciao Dealma,
    grazie per mettere a disposizione di chi è interessato le tue conoscenze e la tua disponibilità.
    Questa ricetta è veramente squisita, l’ho servita come antipasto.

    • Bravissima, anche in versione antipasto è ottima! 🙂

  9. Ho trovato ottimo l’abbinamento uva/timo. Ero scettica ma mi sono ricreduta! Complimenti, ricetta particolare e per questo molto intrigante 😉

  10. Confesso che in partenza ero un po’ dubbioso sul risultato finale. Gli accostamenti di sapori non mi sembravano azzeccati. L’ho provata lo stesso ed il risultato finale si è rivelato un successo. In famiglia l’hanno gradita tutti, anche chi di solito non apprezza ciò che potrebbe essere qualificato come “macrobiotico” o quasi.

    • Benvenuto Mario, mi fa piacere che sia stato un successo! 🙂

  11. Ho provato questa ricetta con l’uva fragola ed è veramente sfiziosa.

    • Bene, mi fa piacere. E si, con l’uva fragola deve essere buonissima! 🙂

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