“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Vellutata di carote viola

Vellutata di carote viola

La carota viola non è una stranezza moderna, ma ha origini antiche e sembra essere l’antenata della carota arancione che tutti conosciamo.

Ha origini in Afghanistan e quando è arrivata in Europa nel 1500, è stata sottoposta dagli olandesi ad una serie di incroci per darle il colore arancione in onore di Guglielmo d’Orange.

Per qualche strano motivo la coltivazione di quella arancione ha soppiantato quella viola, che oggi viene riscoperta e nuovamente coltivata perchè ricchissima di antociani (che le danno il colore scuro). Gli antociani sono flavonoidi dal forte potere antiossidante e protettivo dei capillari. La carota viola contiene 4 volte gli antociani rispetto a quella arancione e contiene il 22% in meno di zuccheri.

Questo non significa abbandonare le carote arancioni! Perchè fanno comunque bene e sono ricche di carotenoidi (che danno il colore arancione).

Il mio consiglio è di utilizzarle entrambe. 🙂

Ingredienti

Per 2-3 persone:

  • 6 carote viola (circa 400 g pulite)
  • 1 porro
  • un pezzetto di alga kombu (circa 7-8 cm)
  • 1 ciuffetto di daikon secco (facoltativo)
  • olio e.v.o.
  • 1 cucchiaio di miso di riso o d’orzo
  • semi di girasole
  • semi di zucca

Prepara un brodo con la kombu e il daikon secco mettendo sul fuoco una pentola con circa 500 ml di acqua e la kombu e il daikon (non serve ammollarli). Fai bollire coperto per 15-20 minuti.

Nel frattempo pulisci il porro e le carote e tagliali a pezzi. Metti in padella con 2 cucchiai d’olio e fai rosolare leggermente a fiamma medio-bassa per qualche minuto.

Aggiungi una mestolata di brodo e cuoci coperto per circa 15 minuti. Il tempo di cottura dipende dal tipo di taglio, se più piccolo o più grande. Ogni tanto mescola e se serve aggiungi altro brodo.

Nel frattempo fai tostare in padella i semi di girasole e di zucca, bastano pochi minuti.

Quando le carote e i porri sono cotti, trasferisci in un frullatore (oppure usa quello ad immersione) e frulla bene. Sciogli il miso con una mestolata di brodo, in una ciotolina a parte. Aggiungilo e continua a frullare aggiungendo del brodo per raggiungere la consistenza preferita.

Io uso il miso dell’azienda Lolmaia, che è molto delicato. Altre marche hanno un miso dal sapore più forte, quindi consiglio, nel caso, di usarne meno e finire di salare con la salsa di soia.

Servi la vellutata con i semi tostati.

Macro-consiglio: Se hai dei funghi shitake freschi, tagliali a fettine e mettili in una padellina con poco olio e una presa di sale. Falli saltare per qualche minuto e spegni. Aggiungili alla vellutata insieme ai semini, le daranno un tocco in più particolarmente goloso. 🙂

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