Il sambuco è in fiore!

Come resistere ai fiori di sambuco fritti? Impossibile…sà da fare…. 🙂

Si raccolgono i rametti con i boccioli appena sbocciati. Non importa se ci sono ancora dei boccioli chiusi, ancora verdi.

E via con il fritto! Poi zuppa di miso a litri. 😉

Ingredienti

  • 5-6 rametti fioriti di sambuco
  • 100 g  di farina semi integrale tipo 1 o tipo 2
  • 1 pizzico di sale marino integrale
  • 1 punta di cucchiaino di curcuma
  • 1 cucchiaino di lievito naturale
  • acqua fredda q.b.
  • olio per friggere  (sarebbe meglio usare olio evo)

Prepara la pastella mescolando la farina con la curcuma, il lievito e il sale.

Aggiungi l’acqua (meglio se fredda) per ottenere una pastella fluida, ma non troppo liquida. Scalda abbondante olio in una padella non troppo grande.

Verifica che sia ben caldo mettendo in padella un pezzettino di rametto di sambuco.

Se frigge, immergi un’infiorescenza nella pastella, tenendola per il rametto, lascia scolare un po’ di pastella e immergi nell’olio bollente, tenendo il rametto tra le dita.

Quando è tutto ben dorato scola bene e trasferisci su carta assorbente. Poi ripeti con le altre infiorescenze, una per volta.

Puoi servire i fiori di sambuco fritti come dessert, ma anche come secondo o antipasto.

Importante: Per chi non ha dimestichezza con le piante di Sambuco (Sambucus nigra), è importante imparare a distinguerle da una varietà non commestibile piuttosto simile, il Sambucus ebulus. Qui trovi un po’ di informazioni per la raccolta.

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E se vuoi lanciarti nella frittura dei fiori, questo è anche il periodo dei fiori di acacia. Prova le mie frittelle!

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17 Comments

  • Pubblicato 20 Settembre 2015 00:52 Luana 0Likes

    Ciao Dealma, ti seguo da tempo e ricevo settimanalmente le tue newsletter. Mi piace molto il tuo blog. Mi sono avvicinata alla macrobiotica 8 anni fa. Ho introdotto nuovi cibi e nuovi modi di cucinare e di pensare. Ma è un processo lento, non radicale, fatto di esperimenti.. La cosa bella è che la consapevolezza sull’importanza del cibo è ogni giorno più forte.
    Vengo alla mia domanda.
    Non ho mai considerato la possibilità di fare dei fritti in casa perché nonostante mi piaccia cucinare sono proprio negata nelle fritture. In questi giorni ho fatto qualche ricerca sulle friggitrici che ci sono in commercio e mi domando cosa pensi tu sull’uso di una friggitrice da un punto di vista della macrobiotica.
    Un caro saluto
    Luana

    • Pubblicato 21 Settembre 2015 09:13 Dealma Franceschetti 0Likes

      Ciao Luana, mi fa piacere che sei sulla buona strada, brava! Dunque, non ho mai usato una friggitrice, quindi non so dirti con precisione, ma in generale credo che possa essere utile per tenere sotto controllo la temperatura dell’olio ed evitare che salga troppo. D’altro canto però sospetto che avendola in casa si finisca per friggere troppo spesso! Però è molto soggettivo. Se pensi di riuscire a non esagerare con la frequenza, allora potrebbe essere una buona scelta per te.

  • Pubblicato 25 Maggio 2015 23:19 Vale- naturalentamente 0Likes

    Ciao Dealma!
    Io adoro friggere i firoi in questa stagione! Mangiamo fritto davvero raramente, ma quando è tempo di sambuco, acacia e zucchina non resisto e vado di fritturine fiorite! 🙂
    Io di solito uso un mix di farina di grano tipo 2 (semintegrale) e farina di riso integrale: croccantezza e leggerezza uniche.
    Ieri, per la prima volta, ho provato anche i petali di rosa fritti…una bontà.
    A presto!

  • Pubblicato 13 Maggio 2015 22:04 Pamela 0Likes

    Li proverò: è il momento giusto, gli alberi sono proprio ora in fiore!
    Ciao

  • Pubblicato 13 Maggio 2015 19:40 Simona 0Likes

    Grazie, ho usato il brodo di verdure dolci per 5 mesi tempo addietro e ora ho riprovato a prenderlo, ma non riesco più a farlo in modo sistematico, purtroppo.
    La masticazione mi fa l’effetto contrario 🙂
    Pazienza, sarò un caso patologico 😀 😀 😀

  • Pubblicato 13 Maggio 2015 18:17 Claudia_Granosalis 0Likes

    Ciao Dealma, grazie mille per la citazione! Adoro le frittelle di fiori di sambuco, m’hai fatto venire una voglia… 🙂

    • Pubblicato 14 Maggio 2015 07:44 Dealma Franceschetti 0Likes

      E’ un piacere! Il tuo articolo sul riconoscimento delle due varietà è davvero ben fatto e utilissimo per chi non ha non ha dimestichezza. Grazie a te. 🙂

  • Pubblicato 13 Maggio 2015 13:30 Simona 0Likes

    Grazie 1000 Dealma!
    La questione di ascoltare il proprio corpo la capisco… ma solo con la testa! Il problema è che di alcuni alimenti ne mangerei una montagna: noci, mandorle, cibi fritti, cibi al forno, tutto ciò che è dolce… (alcuni di questi, vedi forno, li evito quasi completamente perché per me sono troppo forti, non cucino nemmeno la frutta o verdure al forno). Comunque spesso mi sorprendo della capienza del mio stomaco di fronte a certi cibi, hai presente la locuzione “senza fondo”……..?

    • Pubblicato 13 Maggio 2015 18:13 Dealma Franceschetti 0Likes

      Quanto mastichi??? Prova ad arrivare fino a 30 e vedi come fa l’effetto “stomaco senza fondo”. E se non basta, bisogna lavorare sulla fame nervosa con il brodo di verdure dolci! 6 tazze d’acqua, 1/2 tazza di cipolla, 1/2 tazza di carote, 1/2 tazza di verza, 1/2 tazza di zucca. Bollire 20 minuti senza sale, filtrare e bere caldo o tiepido una o due volte al giorno per un mesetto. Si conserva in frigo 24 ore. Quando verza e zucca non ci sono, si fa solo con carote e cipolle. 🙂

  • Pubblicato 13 Maggio 2015 09:32 Elena 0Likes

    Gnam!Grazie Dealma, li voglio proprio provare! la settimana scorsa ero tentata dai fiori di robinia da fare in pastella…poi ho perso l’occasione perchè nel giro di tre-quattro giorni si sono appassiti e quando sono tornata per raccoglierli non ce n’erano più.

  • Pubblicato 13 Maggio 2015 09:08 Simona 0Likes

    Ops! Una domanda: quante volte al mese/settimana si possono mangiare?

    • Pubblicato 13 Maggio 2015 09:54 Dealma Franceschetti 0Likes

      Dipende….dalla stagione, dal tuo stile alimentare, dal tuo stato di salute e dall’attività fisica che svolgi. In inverno puoi concederti il fritto più spesso, anche una volta a settimana se sei vegana (se invece mangi cibo animale, il fegato è già un po affaticato, quindi meglio ridurre ad una volta al mese). In estate è meglio non esagerare, perchè è un tipo di cottura che trasmette molto calore. Se sei in buona salute, fai attività fisica regolare, sei vegana (o quasi) ed è inverno, direi una volta settimana (certo i fiori di sambuco non ci sono in inverno, ma si frigge altro!). In estate, direi non più di una volta ogni 4 settimane circa. Però queste sono indicazioni relative. Ascolta il tuo corpo! Lui sa di cosa ha bisogno e cosa invece lo danneggia. 🙂

  • Pubblicato 13 Maggio 2015 09:07 Simona 0Likes

    Fantastico! proprio quello che volevo fare in questi giorni! Grazie Dealma!

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