I cosiddetti “spaghetti di mare” (Himanthalia Elongata) sono alghe dal sopore delicato con mille usi.

Si possono aggiungere alle minestre, alle padellate di verdure, ai cereali, alla pasta, oppure mangiarle come contorno, o come primo piatto di “finti spaghetti”, come nel caso della mia ricetta.

Però se il sapore dell’alga è per te troppo intenso, puoi usare questa ricetta per condire una pasta o un cereali in chicco. Magari tagliale alghe prima di cuocerle, a pezzetti piccoli.

Quest’alga è particolarmente ricca di vitamina C e di potassio e come tutte le alghe contiene fibre, proteine, carboidrati, acidi grassi polinsaturi,  B12, calcio, magnesio, zinco e moltissimi altri nutrienti.

Tutte le alghe sono dimagranti, disintossicanti, chelanti dei metalli pesanti e decontaminanti dalla radioattività.

Queste alghe vengono dalla Bretagna, quindi sono europee.

Ingredienti

Per 2-3 persone:

  • 30 g di spaghetti di mare
  • 100 g di porro mondato
  • 1 spicchio d’aglio
  • una manciata di noci sgusciate
  • 1 cucchiaio d’olio e.v.o.
  • 2 cucchiaio di aceto di riso (o 1 di aceto di mele)
  • 1 cucchiaino di salsa di soia
  • 1 cucchiaino di succo di zenzero
  • la buccia grattugiata di mezzo limone
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • prezzemolo

Metti in ammollo le alghe per circa 30 minuti.

Taglia il porro sottile e fallo rosolare 1 minuto con l’aglio e l’olio. Aggiungi le alghe e rosola qualche minuto.

Aggiungi l’aceto, la salsa di soia e poca acqua.

Fai stufare coperto per 15 minuti. Se necessario aggiungi altra acqua.

A fine cottura aggiungi il succo di limone, di zenzero, la buccia di limone, le noci e il prezzemolo.

Per ottenere il succo di zenzero devi grattugiare un pezzetto di radice fresca e poi spremere tra le dita la polpa, così da estrarne il succo.

Puoi servirli come spaghetti “speciali” oppure come contorno.

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2 Comments

  • Pubblicato 22 Giugno 2016 11:38 Marité 0Likes

    Ciao Dealma,
    Ho assaggiato gli spaghetti di mare in casa di amici cucinati più o meno come li presenti tu e li ho trovati squisiti. Proverò questa tua ricetta che mi sembra ancora più equilibrata e che mi stuzzica l’appetito. Ma prima di iniziare a lanciarmi nel mondo delle alghe vorrei chiederti se questa tipologia di alga va consumata con parsimonia ((come consigliavi per le alghe hijiki nella tua versione all’arancia) oppure se si possono consumare anche due volte la settimana e in alternanza con le wakame (che amo, e sono le uniche che fino ad ora mangio) e le hijiki o le kombu…
    Un’altra mio dubbio rispetto al consumo delle alghe e se possono essere consumate regolarmente (giornalmente) e se per poterlo fare è importante variare tipologia.
    Grazie dei preziosi consigli culinari e nutrizionali. A presto

    • Pubblicato 22 Giugno 2016 18:15 Dealma Franceschetti 0Likes

      Ciao Maritè, queste alghe non hanno problemi, puoi consumarle spesso, anche tutte le settimane. Puoi alternarle alla wakame certo. In generale, se non ci sono problemi di ipertiroidismo, le alghe si possono consumare ogni giorno. Non è indispensabile variare la tipologia, ma è utile, perchè ogni alga ha le proprie caratteristiche e lavora su precisi organi e apparati. Alcune hanno proprietà spiccate. Ad esempio la wakame lavora sul fegato, la nori sul circolatorio e la kombu sui reni. 🙂

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