“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

I principi fondamentali della macrobiotica classica

  • Seguire la stagionalità di frutta e verdura
  • Scegliere frutta e verdura appartenente alla fascia climatica in cui si vive
  • Ridurre al minimo il cibo animale
  • Evitare gli zuccheri raffinati e tutto ciò che li contiene
  • Introdurre nella propria alimentazione i cereali integrali in chicco e i legumi
  • Introdurre la zuppa di miso
  • Imparare ad utilizzare i condimenti speciali e le alghe
  • Alternare i vari tipi di cereali, di legumi e di verdure
  • Utilizzare sale marino integrale del Mediterraneo
  • Scegliere e cucinare il cibo attraverso la “bussola” yin e yang

Commenti

5 commenti
  1. Ciao Dealma, sono capitata sul tuo sito su suggerimento di un’amica. Sono vegana da ormai 6 mesi e cerco di essere molto attenta a ciò che mangio. Ho potuto trovare molti spunti interessanti da ciò che scrivi, però leggendo questa pagina mi è sorto un dubbio: come fanno a coesistere il km0 (“Scegliere frutta e verdura appartenente alla fascia climatica in cui si vive”) e tutti gli ingredienti particolari che citi (umeboshi, funghi shitake…)? Non sarebbe meglio nutrirsi di soli prodotti km0?

    • Ciao Elena, il cibo appartenente alla propria fascia climatica non è sempre a chilometro zero. Per fascia climatica infatti non si intende l’area locale in cui si vive, ma l’area climatica. Nel nostro caso, in italia, viviamo in una fascia climatica temperata, come molti altri paesi, ad esempio il Giappone, quindi per noi gli ingredienti giapponesi vanno benissimo. Questo al di là della scelta etica ambientalista di scegliere cibo a km zero. Quella è una scelta personale. Personalmente credo che sia minore l’impatto ambientale di un vegano che usa un po’ di prodotti giapponesi, rispetto ad un onnivoro. 🙂

  2. Risposta corretta. Suggerisco per l’approvvigionamento a km.0 di acquistare se possibile nei mercatini di ” Campagna Amica ” e tralasciare senz’altro i Supermercati dove non c’è un prodotto sano da acquistare. In quanto ai prodotti Giapponesi sono tutti raccomandabili.

  3. Gentile Dealma, ho una domanda circa il riso bianco. Le popolazioni asiatiche ne consumano in quantità. Sono popoli tendenzialmente costituiti da persone magre (salvo poche eccezioni).
    oggi giorno si ritiene invece che il riso bianco faccia ingrassare, anche se mangiato non come risotto (e quindi molto condito), ma bollito.
    sono molto confusa in merito.
    nel caso tu sia meglio informata, puoi chiarire per me?
    grazie mille

    Irene

    • Ciao Irene è una buona domanda. Dunque, dobbiamo considerare innanzi tutto che i popoli asiatici hanno una struttura fisica differente da quelli occidentali, sono più sottili, meno robusti. A parte questo ci sono tre considerazioni da fare. La prima: l’uso del riso bianco, cioè raffinato, è recente per l’Asia. Per millenni il riso utilizzato è stato quello integrale. Questo ha creato un’impronta fisica molto forte. Infatti il riso tende a creare corpi sottili. A differenza invece del grano, dell’orzo e del farro (i tipici cereali dell’occidente), che tendono a creare corpi robusti. La seconda considerazione: L’introduzione del riso bianco ha fatto parecchi danni ai popoli asiatici, ma resta comunque riso e il suo effetto “assottigliante” probabilmente rimane anche se in misura minore. La terza: personalmente credo che ci sia una grossa influenza anche da parate della quantità e della tipologia di cibo animale consumato in oriente rispetto all’occidente. Qui in occidente abbiamo alle spalle una storia più lunga di eccesso di cibo animale e per giunta ricco di grassi (fast food, formaggi, ecc.). In oriente si è consumato in misura minore fino a poco tempo fa, il formaggio era sconosciuto e l’arrivo del cibo spazzatura è davvero recente. Credo che tutti questi fattori insieme possano rispondere alla tua domanda, o almeno lo spero! 🙂

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