“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

La bussola YIN & YANG

Ogni fenomeno dell’universo, ha una polarità: giorno e notte, caldo e freddo, vuoto e pieno, maschile e femminile, ecc.

Differenziando yin e yang in ogni aspetto dell’esistenza e in ogni fenomeno, possiamo uniformarci alle legge universale, e come dice il Tao Te Ching: “durare a lungo”.

Tutti gli alimenti ricadono sotto questa legge universale. Ci sono alimenti più yin e alimenti più yang. Nella visione macrobiotica l’energia yin è un’energia fredda, di dispersione, che si muove verso l’alto e l’esterno. L’energia yang è un’energia calda, di concentrazione, che si muove verso il basso e verso l’interno.

Imparando a conoscere quali sono gli alimenti più yin, quelli più yang e quelli con un buon equilibrio di yin e yang, puoi “regolare” la tua alimentazione in base alle tue condizioni di salute, all’età, al sesso, al livello di attività fisica, alla stagione e alla fascia climatica in cui vivi.

Esempi di polarità:

YIN YANG
Ascendente Discendente
Dispersione Concentrazione
Periferico Centrale
Grande Piccolo
Esteso Compatto
Femminile Maschile
Mondo vegetale Mondo animale
Freddo Caldo
Leggero Pesante
Oli vegetali Oli animali
Raffinato Integrale

Commenti

2 commenti
  1. Ciao Dealma, a breve chiederò una tua consulenza via skype ma prima devo maturare alcune cose. Sono perplessa per la visione di base Yin e Yang. Nella mia formazione shiatsu Yin è sì freddo, ma va all’interno e in profondità e Yang è sì caldo ma va all’esterno e dal basso all’alto. Ho seguito ieri la tua bellissima lezione sui rimedi di macrolibrarsi e pensare alla carota come ad un alimento yang perchè và in basso mi disorienta. Mi puoi aiutare a capire come devo leggere tutto ciò che ne consegue?
    Grazie mille

    • Ciao Cristina, è normale che tu sia confusa perchè la macrobiotica si discosta un po’ dalla medicina cinese nel modo di intendere yin e yang. La spiegazione che in questi anni ho trovato nei vari libri è questa: Quando Georges Ohsawa, negli anni ’30 è partito dal Giappone alla volta di Parigi per diffondere la macrobiotica in occidente, ha temuto che per gli occidentali fosse difficile capire alcuni aspetti di yin e yang così come li intende la MTC. Quindi ha modificato alcuni aspetti per renderli più comprensibili. Ohsawa pensava, ad esempio, che per gli occidentali fosse più semplice intendere l’energia della Terra come attiva (yang), quindi creatrice, piena di attività e di energia, piuttosto che passiva (yin). Quindi al contrario il Cielo diventa l’elemento passivo (yin). Anch’io per molto tempo mi sono trovata in difficoltà, poi ho capito che se mi limito all’osservazione pratica di queste due energie nei loro effetti sul corpo, il problema delle differenze tra MTC e macrobiotica diventa secondario. Ad esempio, se osservo l’effetto della carne o delle uova vedo che creano tensione, contrazione, rigidità, accumulo e calore. Quindi è presente sia l’effetto del calore (che mette d’accordo MTC e macro) sia l’effetto contraente (che non metterebbe d’accordo MTC e macro perchè dovrebbe avere andamento dispersivo verso l’alto). Se osservo l’effetto dei latticini freschi vedo che creano debolezza, infiammazione, gonfiore e muco, spingendo il corpo ad eliminarli soprattutto verso l’alto (le vie aeree: raffreddore, sinusite, rinite, ecc.) e verso la pelle, che è l’organo più esterno del corpo (dermatiti, eczemi, psoriasi, ecc.). Quindi l’energia yin (fredda) che crea debolezza, gonfiore e infiammazione, si muove nel corpo verso l’alto e verso l’esterno, o meglio, possiamo dire che il nostro corpo la muove verso l’alto e l’esterno nel tentativo di eliminarla. Anche il gonfiore è un sintomo di movimento verso l’esterno. Questo è il modo di intendere yin e yang per la macrobiotica, molto “pragmatico” ed empirico. 🙂
      C’è anche da dire che la MTC considera molti altri aspetti che la macro non prende in considerazione perchè la macro cerca di semplificare per rendere tutto questo alla portata di tutti e non dei soli esperti e terapisti. Confesso che non è facile spiegare questo “problema” delle differenze tra MTC e macro, spero di averti dato almeno qualche spunto per riflettere. Io stessa ancora oggi ci penso spesso cercando un sistema per risolvere la confusione. Nonostante stia studiando la macrobiotica dal 2006 mi sento ancora solo all’inizio di un percorso di scoperta e comprensione che credo durerà tutta la vita. Quindi per ora questa è la mia spiegazione, ma col tempo probabilmnete cambierà e spero migliorerà. 🙂

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