Il gomasio è un condimento salato a base di sesamo e sale pestati insieme, che si usa a crudo su cereali, verdure, legumi o altro e che si può comprare già pronto, oppure preparare in casa.

Farlo in casa è sicuramente la scelta migliore, non solo perchè lo prepariamo come si deve ed è “fresco”, ma possiamo decidere la proporzione tra sesamo e sale, in modo da personalizzarne l’utilizzo.

Infatti in base a diversi fattori, possiamo usare un gomasio più o meno salato.

Facciamo due esempi:

  1. In inverno è utile prepararlo più salato rispetto a quello dell’estate, perchè quando fa freddo abbiamo bisogno di più yang (per adattarci al freddo), mentre quando fa caldo abbiamo bisogno di meno yang (altrimenti soffriamo il caldo!) .
  2. Bambini e anziani devono usare un gomasio poco salato, quindi meno yang, perchè loro stessi sono molto yang.

Le proporzioni tra i semi di sesamo e il sale possono variare da 8:1 a 20:1 solitamente, ma ci sono condizioni particolari in cui si può scendere ulteriormente o salire con le proporzioni.

Di solito consiglio di partire con 16:1 per gli adulti, che significa, in pratica, 16 cucchiaini d sesamo e 1 di sale.

Mentre per bambini e anziani è meglio fare un gomasio di almeno 20:1

Il termine gomasio significa semplicemente sesamo e sale.

Goma significa semi di sesamo e Shio significa sale.

Perchè usare il gomasio?

Al di là del fatto che è delizioso, possiede numerose proprietà che vedremo, ma ci permette anche si usare il sale crudo senza che crei dei problemi al nostro corpo.

Infatti il nostro corpo, in particolare i reni, non ama il sale crudo in cristalli, lo preferisce sciolto o ancora meglio usato in cottura o fermentato (miso, salsa di soia, umeboshi).

Il gomasio è una preparazione particolare che ci permette di usare il sale crudo in cristalli “protetto”, perchè il sale durante la pestatura con il sesamo, verrà ricoperto dall’olio di sesamo e si comporterà in modo diverso nel nostro corpo.

L’operazione più importante infatti, per avere un vero gomasio è la tritatura/pestatura, che non deve avvenire con un tritatutto, ma con il suribachi, un mortaio giapponese di terracotta zigrinato internamente, che letteralmente significa “ciotola per grattugiare”, dotato di pestello di legno, detto surikogi.

Suribachi e Surikogi

Una volta tostati sesamo e sale, dovremo triturali nel suribachi con un movimento circolare del pestello, su un piano orizzontale. Dovremo muovere il pestello facendolo scorrere lungo le pareti del mortaio, ruotando e schiacciando leggermente, muovendoci a spirale in su e in giù.

E’ un’operazione da compiere lentamente, con calma, godendosi il piacevole profumo del sesamo tostato e pestato.

Non è necessario macinare tutti i semi completamente, solo l’80% del volume totale.

Proprietà:

  • Alcalinizza
  • Equilibra il sistema nervoso
  • Lubrifica
  • Rimineralizza (ricchissimo di calcio!)
  • Tonifica i reni
  • Riduce la nausea (anche da movimento)
  • Migliora l’assimilazione dei nutrienti

Il gomasio si usa solitamente in cucina per salare a crudo, ma si può usare anche come rimedio macrobiotico per la nausea, il mal di testa localizzato sulla fronte, la tachicardia, l’ipotensione, la stanchezza, la mancanza di concentrazione.

Usato come rimedio se ne mangia direttamente mezzo o un cucchiaino, masticandolo bene.

Ingredienti

Proporzione 16:1

Lava i semi di sesamo e scolali in un colino con trama sottile.

Riscalda il tegame fino a che non è ben caldo e versa i semi anche se ancora umidi.

Abbassa un po’ la fiamma e gira spesso i semi con un cucchiaio di legno, in modo da non bruciarli.

Puoi anche scuotere un po’ la padella di tanto in tanto.

Come capire quando sono pronti: sentirai un leggero profumo di sesamo tostato e se prendi un seme tra le dita lo sentirai scottare.

Io uso il metodo del cucchiaio di metallo: raccogli un po’ di semi nel cucchiaio e rovesciali nella padella.

Se nessuno rimane attaccato al cucchiaio sono pronti. La tostatura è solo di pochi minuti.

Togli i semi dalla pentola e mettili da parte.

Nello stesso tegame metti il sale per alcuni minuti, a fiamma accesa. La “tostatura” del sale serve per asciugarlo bene dall’umidità per asciugare tutta l’umidità, in modo che diventi più facile pestarlo e renderlo una polvere sottile, che possa ricoprire bene d’olio ogni particella di sale.

Trasferisci nel suribachi il sesamo e il sale e inizia a pestarli con movimenti a spirale, schiacciando bene contro le pareti del mortaio. Quando ti sembra di aver pestato la maggior parte del sesamo, puoi trasferire il gomasio in un vasetto di vetro. Si conserva bene per una decina di giorni.

Volendo si può conservarlo anche più a lungo, anche mesi, ma un buon gomasio è più “fresco”.

Varianti:

Si può usare il sesamo nero al posto di quello dorato, oppure fare un mix dei due. Il gomasio con il sesamo nero è indicato per la perdita dei capelli.

Si possono aggiungere delle alghe, magari non sempre, come l’alga nori ad esempio.

(Le immagini sono prese dal web. E’ possibile richiederne la rimozione qui: info@laviamacrobiotica.it)

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4 Comments

  • Pubblicato 29 Maggio 2021 08:03 Barbara 0Likes

    Ciao, perché proprio quel mortaio giapponese e non un ‘mortaio qualunque’?
    Grazie

    • Pubblicato 31 Maggio 2021 09:04 Dealma Franceschetti 0Likes

      Perchè ha le pareti interne zigrinate, non lisce come i mortai classici. Questo permette di rompere bene i semi di sesamo, in modo che l’olio fuoriesca e ricopra il sale e fare anche meno fatica. 🙂

      • Pubblicato 31 Maggio 2021 09:28 Barbara 0Likes

        Chiaro, grazie! Quanta conoscenza e consapevolezza in tutto questo lavoro! Complimenti, forse proverò!

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