Il grano saraceno non è un vero e proprio cereale, infatti non appartiene alla famiglia delle graminacee, ma a quella delle poligonacee.
Tuttavia, per le sue caratteristiche nutrizionali simili a quelle dei cereali, viene inserito proprio nella categoria “cereali”.
Si chiama “saraceno” perchè fu introdotto in Europa dai Turchi, ma è originario del Nepal.
Si racconta che i Lama tibetani lo utilizzassero frequentemente, convinti che aiutasse a diventare più tranquilli, più sicuri di sé, più saggi e più perspicaci.
E’ un “cereale” molto yang, quindi riscaldante, adatto al periodo autunnale ed invernale, infatti è originario di zone molto fredde, come la Siberia e si è adattato perfettamente al Nord Italia, dove è stato usato per fare la polenta e i pizzoccheri, ad esempio.
Abbinato alle verdure tonde e dolci come la zucca, diventa una vera medicina preventiva per raffreddore e influenza. 😉
Il suo chicco, dalla particolarissima forma piramidale, non contiene glutine ed è una miniera di vitamine del gruppo B, vitamina E, di sali minerali e di proteine.
Aiuta ad abbassare il colesterolo, tonifica le pareti dei vasi sanguigni, migliorando la micro-circolazione ed è un ottimo ricostituente.
Ingredienti
- 1 bicchiere di grano saraceno decorticato (circa 150 g)
- 500 g di zucca pulita
- 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
- 2 cucchiai di shoyu o tamari (salsa di soia)
- 2 cucchiai di malto di riso
- 1 cucchiaino di acidulato di umeboshi
- 1 rametto di rosmarino
Lava bene il grano saraceno e lessalo con poco più del doppio di acqua e un pizzico di sale per 15 minuti circa coperto, lasciando solo una piccola fessura per il passaggio del vapore.
A fine cottura spegni e lascia coperto a riposare 10 minuti.
Nel frattempo taglia la zucca a cubetti piccoli e falla rosolare in padella con l’olio per qualche minuto.
Aggiungi il tamari e il malto e cuoci mescolando finchè sarà morbida.
Mescola il grano saraceno con l’acidulato e il rosmarino tritato.
Puoi servire separatamente come ho fatto io, oppure mescolare la zucca al grano saraceno.
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10 Commento
Ciao, essendo oggi una giornata piuttosto fredda(qua a Trieste sembra autunno) mi è venuta voglia di grano saraceno e mi sono ispirato a questa ricetta,ma non avendo la zucca ho usato le punte di asparagi, cercando di mantenere (mi auguro) l’equilibrio yin e yang..è venuto buono. Che ne pensi?Grazie mille hai un blog stupendo!
Ciao Andrea,
mi sembra una buona idea, anzi, lo yin degli asparagi bilancia bene il marcato yang del grano sareceno. Bravo! 🙂
Ciao! Provata proprio oggi! Buona, poi io adoro la zucca! Proprio per questo trovo che forse per me il grano saraceno ne copra un po’ troppo la dolcezza…penso che lo proverò con qualcosa di più forte, carciofi per esempio o radicchio… Comunque la zucca cotta col tamari e il malto di riso è STU-PEN-DA! 🙂
grazie! grazie! grazie!!!!!!! 😉
Benvenuta Annalisa!
Mi fa piacere che la zucca caramellata ti sia piaciuta, io la adoro! Sperimenta sperimenta sperimenta e poi raccontami! 🙂
Meraviglioso!!! La prima volta che mio mrito mangia la zucca e dice che gli piace!
Grande successo allora!!!!!! Brava! 🙂
grazie…. molto buona…
ti chiedo un consiglio non vorrei predere l’eutirox che mi ha dato il medico ma curarmi con qualcosa di naturale cosa mi consigli…
grazie mille un abbraccio
Non è facile consigliarti senza avere il quadro generale, però posso sicuramente dirti che l’uso quotidiano delle alghe è solitamente di grande beneficio in caso di ipotiroidismo e spesso anche risolutivo. Se le alghe in cucina non ti piacciono, si possono assumere in compresse. Le alghe contengono molto iodio che stimola la tiroide a riprendere la sua attività. E’ chiaro che bisogna affiancare uno stile alimentare adeguato. 🙂
Bella ricetta!
Non sono macrobiotica ma ho giusto un po’ di zucca, del malto e del grano saraceno.
Proverò sicuramente
Benvenuta Lola,
aspettiamo di sapere come è andata! 🙂