“I semi di mille rivoluzioni”
Alce Nero: storie di ulivi, uomini, api
Lucio Cavazzoni – Ponte alle Grazie

Voglio parlarvi di questo libro perchè troppo spesso mi sento dire con profonda disillusione o peggio con aria di sfida: “il biologico è tutta una truffa”, oppure “il biologico non esiste”.

Questo è un libro che consiglio proprio a queste persone, per scoprire che non si può fare “di tutta l’erba un fascio” e capire che c’è bio e bio ed è nostra responsabilità comportarci da consumatori attenti e informati, per scegliere le aziende serie e oneste, quelle che hanno alle spalle una lunga storia, di chi si è opposto tenacemente alla chimica, non per moda o interesse come spesso avviene oggi, ma seguendo i propri ideali, dove il biologico non è solo un sistema agricolo conservativo della biodiversità e della fertilità, o un modo per produrre cibo sano, ma uno strumento per mantenere vivo un mondo contadino che ha rischiato di essere spazzato via dal progresso e dalla chimica.

Questo libro, scritto dal presidente di Alce Nero, Lucio Cavazzoni, è la storia della nascita di questa azienda bio, ma non solo, è soprattutto uno scorcio sull’Italia degli anni ’70-’80-’90 e del fermento di allora, quando molte persone sentivano l’esigenza di affrancarsi dal modello imperante e cercare altre strade e altre prospettive, stringendosi intorno all’idea di libertà, di cooperativa, di rispetto del territorio.

E’ il racconto del grande cambiamento nell’agricoltura avvenuto nel dopo guerra, quando dagli USA sono arrivati i nuovi metodi di coltivazione intensiva, che hanno stravolto l’ambiente, e la successiva Rivoluzione Verde degli anni ’60, che ha avviato il massiccio uso della chimica in agricoltura, accanto alla spaventosa selezione genetica, che ha portato alla riduzione della biodiversità, in nome della produzione e del profitto.

E’ la storia dello spopolamento delle campagne degli anni ’70. In quegli anni, in quel panorama desolante, dove tutti correvano in città alla ricerca del salario fisso, c’è chi si è aggrappato tenacemente alla terra. E c’è stato anche chi si è opposto alla chimica e agli erbicidi.

Credo sia importante conoscere questo pezzetto di storia, per cominciare a distinguere tra chi fa il biologico, poggiando su fondamenta solide, con un’etica o almeno un’ideale e chi lo fa solo per cavalcare la moda del momento sfruttando un mercato in espansione.

Ci sono tanti altri racconti interessanti in questo libro, come la nascita del Fairtrade, quello che oggi chiamiamo Mercato Equo-Solidale e tante piccole “perle”, storie personali di agricoltori del bio.

Questo libro mi ha aiutata a ravviare la fiamma della speranza di un vero cambiamento.

Leggere di questi uomini che credono che un futuro sia ancora possibile e lottano ogni giorno per realizzarlo, mi ha davvero sollevata. Spero che possa servire anche a voi.

Chiudo trascrivendo uno stralcio che condivido e che mi ha particolarmente colpita, ma soprattutto, che può essere applicabile ad ogni campo della nostra vita:

“Osare non vuol dire non spaventarsi dell’apparente difficoltà, talvolta enorme, che sempre si frappone all’idea alla quale vogliamo dare forma perchè la riteniamo giusta e valida. Osare vuol dire non accettare uno status quo che consideriamo sbagliato, oppressivo, ingiusto. Osare vuol dire intraprendere le mosse del cambiamento, perchè lo riteniamo necessario. Significa non rassegnarci di fronte al fatto che un simile cambiamento è “complicato”, ma operare per dargli inizio. Perseverare, d’altro canto, vuol dire dimostrare, innanzi tutto a noi stessi, convinzione. Perseverare non significa applicazione e replicazione ostinata, ma continua riaffermazione dei concetti e dei principi che ci muovono, dell’idea di mondo che vogliamo contribuire a realizzare.”

Lo trovi qui:

I semi di mille rivoluzioni - Libro

16 Comments

  • Pubblicato 14 Gennaio 2015 14:09 .Laura 0Likes

    Condivido perfettamente e ti ringrazio è come se tu scrivessi quello che anch’io direi,ma non ho la capacità e il dono della comunicazione scritta.E’un dono che tu sia tra di noi-
    Con gratitudine e ammirazione.
    Laura

  • Pubblicato 14 Gennaio 2015 11:13 Germana Accorsi 0Likes

    Io avevo già sentito parlare di questa persona e della storia della loro “azienda”, da parte di chi molti anni fa mi ha introdotto al Bio.
    Chapeau! se penso che ora quando compero qualcosa nel negozio Bio, devo controllare ad esempio che non ci sia “olio di palma” che so essere economico, ma non certo salutare soprattutto per arterie non più giovani, mi viene da pensare che il mondo abbia avuto in tutti i campi una scivolata verso il basso. Spero sia una fase, dovrebbe essere una fase, ma è buona cosa che certe cose si sappiano.
    Grazie.

    • Pubblicato 14 Gennaio 2015 12:21 Dealma Franceschetti 0Likes

      Sono d’accordo, c’è stato un peggioramento da quando è diventato di moda l’olio di palma. Per fortuna, molte aziende si stanno accorgendo che noi non lo vogliamo, quindi qualcosa sta cambiando. Sono ottimista. 🙂

  • Pubblicato 14 Gennaio 2015 10:57 fausta ciparelli 0Likes

    In un’ epoca in cui è più facile fare di ogni erba un fascio senza usare spirito critico, ben vengano queste testimonianze! Per chi non ha vissuto quegli anni un modo utilissimo per comprendere meglio il presente. E’ un grande incoraggiamento per chi sta lottando per un mondo migliore.

  • Pubblicato 13 Gennaio 2015 07:46 Riccarda Droghetti 0Likes

    Ciao Dealma, anche io ho letto tutto d’un fiato il libro appena è uscito, sono queste testimonianze che sostengono e fanno davvero bene al cuore, buona lettura a tutti.

  • Pubblicato 12 Gennaio 2015 14:04 Luisa 0Likes

    Hai ragione, oggi è facile cavalcare l’onda trovando la strada già spianata…
    Tanto di cappello a questi “sognatori” che hanno creduto e combattuto per ciò di cui erano profondamente convinti, dando anche a noi la possibilità di trarne beneficio

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