E’ scoppiata la moda degli estrattori e molti di voi mi hanno chiesto un parere, così eccomi qui a dire la mia. 🙂

Iniziamo col dire cos’è un estrattore.

E’ un apparecchio che permette di estrarre il succo da verdure e frutti.

Rispetto alla vecchia centrifuga che tutti conosciamo, è molto più efficace, utilizza un metodo differente basato su una “vite” di spremitura, ma soprattutto lavora a velocità molto basse, lasciando intatte tutte le sostanze nutrizionali.

Pro e Contro

Pro:

  • Concentrato di vitamine e sali minerali
  • Concentrato di clorofilla, se sono presenti le foglie verdi
  • Alimento “vivo” e vitale
  • Velocità di assorbimento dei nutrienti
  • Effetto rinfrescante molto utile in climi molto caldi

Contro:

  • Eccessiva velocità di assorbimento degli zuccheri della frutta
  • Possibile introduzione di troppo fruttosio se usiamo molti estratti di frutta
  • Eccesso di energia raffreddante
  • Squilibrio energetico per la separazione degli elementi yin e yang
  • Effetto rinfrescante potenzialmente problematico in climi freddi

Detto questo, bisogna chiedersi innanzi tutto, se per il nostro corpo è equivalente ricevere le sostanze nutritive di frutta o verdura da un alimento integro o da un suo estratto.

La risposta è no. In ogni alimento sono presenti migliaia di composti attivi che lavorano in sinergia e separarli non è sempre un bene.

Ovviamente dobbiamo sempre mettere in campo una buona dose di buon senso. Da questo punto di vista un uso moderato non è certo un problema, se accompagnato dal consumo di verdura integra. I problemi arrivano quando ci “facciamo prendere la mano”, credendo che l’uso di un estratto sia migliore del consumo del cibo intero.

Ma ci sono altre considerazioni da fare.

Come sempre, se usiamo l’approccio macrobiotico per valutare un alimento, dobbiamo considerare due aspetti, quello nutrizionale e quello energetico, che spesso sono in contrasto e dobbiamo anche distinguere gli estratti di verdure dagli estratti di frutta.

Ma andiamo con ordine.

Dal punto di vista nutrizionale un estratto di verdure è un concentrato di vitamine, minerali e anche di clorofilla, se aggiungiamo delle foglie verdi. Quindi è sicuramente benefico, da questo punto di vista.

Da un punto di vista energetico però, dobbiamo considerare che estrarre il succo ci fa separare la parte più yin dalla parte più yang della verdura, cioè separiamo il succo (yin) dalla fibra (yang).

Quindi introduciamo un alimento molto yin, dal potere raffreddante. Questo può essere un bene o un male a seconda della stagione, della fascia climatica e delle condizioni personali.

In estate e in aree molto calde come quelle tropicali, può essere un bene, perchè portare dentro al corpo l’energia yin, rinfrescante, ci aiuta a creare equilibrio con l’ambiante esterno, caldo. In inverno, soprattutto nella zona temperata, può essere un male, perchè dobbiamo portare all’interno del corpo del calore, non del freddo.

Va considerato anche l’effetto indebolente sull’intestino di un eccesso di yin, che può portare, alla lunga, ad una riduzione della forza assimilativa, con conseguenti problemi di assorbimento, anche del ferro. 

Infine, vanno considerate le condizioni personali. Se sono presenti sintomi tipicamente yin come ad esempio colite, reflusso, asma, dermatiti varie, sinusite, ecc, gli estratti possono peggiorare la situazione, anche se assunti in estate. Ovviamente l’unico modo per capirlo con certezza è provare.

Dobbiamo considerare però anche chi ha un’alimentazione sbilanciata, povera di verdura e soprattutto ricca di cibo animale, che può trarre beneficio dagli estratti.

Altra questione sono gli estratti di frutta, che presentano qualche problema in più, per la presenza degli zuccheri della frutta e della maggiore energia yin.

La frutta è zuccherina e molto più yin della verdura, quindi bisogna fare ancor più attenzione.

Dal punto di vista nutrizionale, un estratto di frutta è un concentrato di vitamine e minerali, ma anche di zuccheri. Il fruttosio, anche se naturale, non è innocuo. E’ sempre uno zucchero!

Il fruttosio deve essere convertito in glucosio dal fegato, quindi consumare troppa frutta può, alla lunga, affaticarlo.

Da un punto di vista energetico, anche in questo caso, si presenta il problema della separazione della parti yin e yang, creando un alimento molto yin, forse troppo, considerato che la frutta è più yin della verdura.

Quindi che fare?

  • Privilegiare gli estratti di verdura e ridurre quelli di frutta.
  • Usare l’estratto di frutta soprattutto come aggiunta agli estratti di verdure, per correggere il sapore.
  • Utilizzare gli estratti soprattutto in estate.
  • Utilizzarli con moderazione o evitarli in presenza dei sintomi yin descritti nell’articolo.
Ho fatto qualche esperimento:
Verza, mela, carota, zenzero
3-4 foglie di verza, mezza mela, 1 carota, una fettina di zenzero, succo di limone a piacere
Prugne, verza, carota
150 g di prugne snocciolate, 1 carota, 3 foglie di verza
Lampone, mela, zenzero
125 g di lamponi, 1 mela, 1 fettina di zenzero
Mirtillo, foglie verdi e zenzero
125 g di mirtilli, mezza mela, un ciuffetto di foglie verdi, una fettina di zenzero

Suggerimenti:

L’aggiunta di zenzero è molto utile per migliorare il sapore degli estratti di verdure, che non sono sempre buonissimi.

E’ meglio puntare sugli estratti di verdura, inserendo sempre delle foglie verdi, per introdurre la clorofilla, una sostanza particolarmente benefica.

Puoi leggere di più sugli effetti della clorofilla in questo post.

Può essere utile aggiungere sempre un po’ di limone, per proteggere dall’ossidazione alcune sostanze delicate.

Per concludere:

Queste considerazioni vanno sempre prese con una buona dose di buon senso, ricordandosi che siamo tutti diversi.

Quindi fai le tue valutazioni, sperimenta e scopri se gli estratti sono adatti alle tue condizioni. 🙂

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36 Comments

  • Pubblicato 30 Gennaio 2015 12:29 Michela 0Likes

    Cara Dealma,

    grazie per tutti i tuoi preziosi consigli!
    A questo punto però ti chiedo: il miso in che forma? Ho visto che c’è in diverse forme: in dado, miso di riso, miso di orzo… quale dovrei usare?

    • Pubblicato 30 Gennaio 2015 15:22 Dealma Franceschetti 0Likes

      Consiglio di utilizzare il miso di riso o d’orzo e di provare anche quello bianco chiamato Shiro miso. La versione “dado” non la conosco.

  • Pubblicato 29 Gennaio 2015 11:30 Michela Romaniello 0Likes

    Ciao Dealma,

    sto per acuistare una centrifuga, ma il tuo articolo mi ha messo qualche dubbio. Siccome già ho problemi di carenza di ferro, non vorrei che i centrifugati influissero negativamente sull’assorbimento dello stesso (per l’eccesso di ying dei centrifugati e le conseguenze sull’intestino di cui tu parli ).
    Siccome tu parli di seprarazione di ying e yang, dove ying è il succo e yang la fibra, secondo te se aggiungessi la fibra di scarto prodotta dalla centrifuga al mio centrifugato potrei renderlo più equilibrato dal punto di vista ying/yang? Oppure ci sono altri modi per bere centrifugati senza interferire sull’equilibrio ying/Yang?

    P.S Ho scoperto ieri il tuo sito per caso, lo trovo ben fatto, con informazioni utili e documentata e continuerò a seguirti!

    • Pubblicato 29 Gennaio 2015 18:35 Dealma Franceschetti 0Likes

      Ciao Michela, riunendo la fibra al succo si riporta un po’ di energia in equilibrio, ma l’effetto finale è sempre un po’ raffreddante a causa dell’energia del “crudo”. Ora, non è detto che questo sia un male, su soggetti con colesterolo alle stelle, pressione alta e costituzione yang, può essere una buona soluzione, anche se temporanea, per iniziare a “pulire”. Se hai problemi di ferro, ti consiglio altro: la crema di cereali con verdure dolci e miso e il brodo di clorofilla. Per fare la crema di cereali in questo modo, segui questa ricetta, ma usa carote e zucca al posto delle mele (elimina anche la cannella). E alla fine sala con miso. Il brodo di clorofilla migliora la qualità del sangue e la crema di cereali con verdure dolci e miso, favorisce l’assorbimento del ferro. Puoi mangiarla come colazione oppure come pranzo o cena. Sperimenta. 🙂

  • Pubblicato 28 Agosto 2014 10:56 Michele Nardella 0Likes

    Sono assolutamente d’ accordo su questo punto fondamentale che distingue la visione macrobiotica da tutti gli altri approcci.
    Conplimenti per il blog.

  • Pubblicato 20 Agosto 2014 11:13 Beatrice 0Likes

    Grazie Dealma per i tuoi consigli sempre equilibrati e flessibili.
    Anch’io in estate faccio spesso il kanten, cuocendo un po’ prima il tutto. A volte se ho ospiti diventa un ottimo dessert, versandoci sopra cioccolato fondente e granella di frutta secca. Una delizia anche per chi non sa cosa sia esattamente.
    L’ultimo modello di estrattore della hurom è decisamente a bassa velocità ma costa davvero tanto! Inoltre penso che i migliori succhi siano frutta e verdura insieme poiché l’una corregge la forza dell’altra dunque sottoscrivo in pieno le tue posizioni.
    Un abbraccio
    Beatrice

  • Pubblicato 20 Agosto 2014 09:12 Simona 0Likes

    Ciao Dealma, io a volte utilizzo centrifugati di frutta per fare il kanten (metto sul fuoco fino a bollore, aggiungo l’agar agar e lascio raffreddare. A volte frullo il tutto una volta addensato).
    Mi sembra un buon compromesso per evitare uno yin estremo, che ne pensi?
    Ho anche notato che se la maggior parte degli altri dolci macro spesso lascia dei “nasi storti”, la “crema di kanten” in generale viene piuttosto apprezzata anche da chi non vuol sentir parlare di alimentazione naturale ecc. 🙂

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