Questo è un esperimento di “veganizzazione” dei classici Pizzoccheri della Valtellina.

Ho provato a sostituire il formaggio con la besciamella veg e devo dire che il risultato non è male! 🙂

Dato che stavo comunque modificando la ricetta, ho fatto altre modifiche, introducendo il cavolo nero che mi piace tanto.

Per la prima volta in 3 anni di blog compaiono le patate in una mia ricetta. Questa volta ci voleva proprio. Non si “scandalizzino” i macrobiotici più rigidi. In assenza di problemi di salute possiamo derogare. 😉

Ingredienti

Per 2 persone:

  • 250 g di pizzoccheri
  • 2 patate piccole o 1 grande (facoltativo)
  • 100 g di verza
  • 50 g di cavolo nero
  • 500 ml di besciamella veg fatta in casa
  • 1 spicchio d’aglio
  • salsa di soia q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • gomasio q.b.

Prepara la besciamella seguendo questa ricetta e mettila da parte.

Affetta la verza e il cavolo nero e falli rosolare in padella con un po’ d’olio e l’aglio. Aggiungi 2 cucchiai di salsa di soia e lascia cuocere finchè sono teneri, mescolando. Se serve aggiungendo un po’ d’acqua.

Ogni tanto dai una mescolata alla besciamella così non fa la crosta dura in superficie.

Intanto pulisci le patate e tagliale a pezzetti. Metti a scaldare l’acqua in una pentola. Quando bolle aggiungi una presa di sale e versa i pizzoccheri e le patate. Cuoci per circa 10 minuti o per il tempo indicato sulla confezione dei pizzoccheri.

Scola i pizzoccheri e le patate e trasferisci in padella con le verdure. Aggiungi la besciamella e assaggia. Se necessario regola di sale con la salsa di soia, oppure aggiungi un po’ di gomasio.

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14 Commento

  • Pubblicato 10 Ottobre 2019 22:39 Lia Piviali 0Likes

    Pardon, volevo dire la mandioca e non la maizena.

  • Pubblicato 10 Ottobre 2019 22:36 Lia Piviali 0Likes

    Essendo di gruppo zero, uso le batatas o patate dolci. La besciamella la farò con latte di riso e farina di riso o ceci (così che si apprenda un pochino oppure con la maizena). Non uso mais né soia, ma il grano saraceno, insieme all’amaranto, al miglio e quinoa sempre, così da permettermi un poco di formaggio di capra ogni tanto.

  • Pubblicato 10 Settembre 2017 22:08 Gloria 0Likes

    Ciao Dealma,
    proseguono le mie sperimentazioni con il Miso Bianco il quale è finito dentro ai pizzoccheri cotti nell’acqua della verza, poi saltati con l’aglio nel padellone, e zacchete! Giro finale a insaporire il tutto, Ello! il Miso Bianco.
    Ti dirò, non ho sentito la mancanza del sapore formaggioso e abbiam fatto contenti anche tutti i miei disastri energetici evitando la patata.

    (Senior approved pure questa)
    Grazie ancora di queste pagine da cui condividi i tuoi passi sulla Via Macrobiotica. A me il tuo approccio piace sempre un sacco.

  • Pubblicato 14 Novembre 2015 18:18 Fabio 0Likes

    Ciao Dealma,
    ti ringrazio per la risposta sincera ed esauriente. Sono d’accordo con te, dipende dall’obiettivo che si ha seguendo una dieta o un certo stile di vita. Conosco da pochi anni il mondo della macrobiotica quindi non mi considero assolutamente un esperto. Effettivamente però tento di seguire i consigli dietetici “originali” di Ohsawa che sono più integralisti e mirati a qualcosa di più che tenersi semplicemente in salute. Essendo stato nel centro di macrobiotico di Cuisine et Santè ho potuto sperimentare quel tipo di macrobiotica. E mi ha anche quindi stupito il fatto che nelle tue ricette non sono presenti prodotti animali come certi tipi di pesce. Sono totalmente d’accordo però che ogni tanto qualche sfizio bisogna pur toglierselo 😀
    Complimenti ancora per il blog! 🙂

    • Pubblicato 16 Novembre 2015 09:40 Dealma Franceschetti 0Likes

      Ciao fabio, anche a me piacerebbe andare a Cusine et Santè! Prima o poi ce la farò. 🙂 La macrobiotica di Levì è piuttosto rigida in stile Ohsawa, ma è comunque un buon modo per imparare. Nel mio blog non trovi piatti di pesce perchè sono vegana. Questo non significa che tutti debbano scegliere questa strada. Ciò che non mi stancherò mai di ripetere è che questa è la mia strada e ognuno deve trovare la propria, al di là delle scelte etiche. Credo che la macrobiotica possa essere uno strumento per compiere questa ricerca in modo consapevole. 🙂

  • Pubblicato 14 Novembre 2015 14:05 Paola 0Likes

    Ciao Dealma,
    la pressione minima alta e la tiroide sono problemi yang ?

  • Pubblicato 11 Novembre 2015 13:58 paola 0Likes

    Ciao Dealma,
    quali sono i problemi di salute che potrebbero sconsigliare l’uso della patata ?
    grazie per le tue ricette e le tue risposte sempre molto chiare
    paola

    • Pubblicato 11 Novembre 2015 18:11 Dealma Franceschetti 0Likes

      Ciao Paola, in generale i problemi yin. Ti faccio qualche esempio: reflusso, colite, psoriasi, asma, ernie varie, vene varicose. Nello specifico tutte le solanacee sono sconsigliate anche per problemi articolari perchè aumentano la sintomatologia dolorosa.

  • Pubblicato 11 Novembre 2015 10:44 antonio alessandro 0Likes

    salve Dealma.
    questa ricetta è davvero spettacolare e la farò al più presto, visto che non abbiamo problemi di salute non vedo perchè non inserire anche la patata, non possiamo essere integralisti altrimenti sai che noia…
    grazie ancora e buona giornata

  • Pubblicato 10 Novembre 2015 11:33 Fabio 0Likes

    Ciao Dealma,
    la ricetta sembra essere ottima da punto di vista del sapore ma non da quello macrobiotico: la presenza della patata che è particolarmente yin va a squilibrare il piatto in maniera decisiva a mio avviso.. inoltre dato che ci stiamo avvicinando alla stagione invernale mi sembra ancor più “strano” l’inserimento della patata nella ricetta. Immagino dunque che sia più una ricetta vegana e non macrobiotica, è esatto?
    Grazie e complimenti per il blog

    • Pubblicato 10 Novembre 2015 17:00 Dealma Franceschetti 0Likes

      Ciao Fabio, non so dirti se sia più vegana o più macrobiotica. Credo dipenda in parte da quale tipo di macrobiotica si segue. Io sono dell’avviso che in assenza di problemi di salute particolari non sia necessario esser sempre molto fiscali. Credo che ogni tanto valga la pena essere più flessibili e godersi il cibo. Al contrario in caso di problemi di salute, soprattutto di tipo yin, è meglio evitare le solanacee. Ragionando sulle energie, lo yin della patata potrebbe essere in parte bilanciato dallo yang del grano saraceno. Considera comunque che in 3 anni di blog questa è la prima volta che inserisco le patate in una ricetta, perchè in questo caso specifico “ci voleva proprio”, quindi siamo sicuramente sulla stessa linea di pensiero. 🙂

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