“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Frutta cotta con il kuzu…per l’arrivo dell’autunno

frutta-cotta-con-kuzu

Oggi voglio postare una ricetta del libro “L’apprendista macrobiotico”, la frutta cotta con il kuzu, per cominciare a darvi un’idea di cosa contiene.

Ma non solo….sta arrivando l’autunno, il freddo, l’umido, quindi dobbiamo iniziare a correre ai ripari e modificare l’alimentazione estiva.

E’ ora di ridurre la frutta cruda ad esempio, troppo raffreddante in questa stagione.

Per l’autunno e l’inverno, la frutta cotta è più adatta, perchè “yanghizzata” dalla cottura, che può avvenire in pentola come nel caso di questa ricetta, oppure in forno.

Se vogliamo “yanghizzarla” ulteriormente, possiamo cuocerla con il kuzu, che ci aiuta a modificare ridurre l’energia raffreddante, che potrebbe indebolire il corpo, creare ristagno e aumento del muco.

Cos’è il kuzu?

Un amido estratto da una radice che cresce in montagna e scende molto in profondità nella terra, diventando molto yang.

E’ un addensante, che si può usare in cucina oppure per i rimedi macrobiotici come il famoso Ume-kuzu.

Le proprietà eccezionali del kuzu:

  • Alcalinizzante
  • Disinfiammante
  • Tonificante della mucosa del tubo digerente
  • Digestivo
  • Anti diarroico

Abbinato alla frutta cotta ha la capacità di rilassare il corpo. Quindi è utile anche in caso di ansia, insonnia, stress, fame nervosa.

E’ utile anche per abbassare la febbre troppo alta.

Insomma  è un ingrediente speciale da avere sempre in casa!

Ingredienti

Per due persone:

  • 2 mele
  • 1 cucchiaino abbondante di kuzu
  • 1 pizzico di sale marino integrale
  • 1-2 cucchiaini di malto di riso (facoltativo)
  • una manciata di uvetta (facoltativo)

Se sei abituato ai dolci classici con lo zucchero raffinato, può essere utile addolcire ulteriormente questa ricetta con malto e uvetta.

Se invece sei già abituato ai dolci naturali, è meglio evitare questi ingredienti, così da non caricare troppo di sapore dolce e di zuccheri semplici.

Metti in ammollo l’uvetta (se la usi). Nel frattempo sciogli il kuzu con poca acqua fredda.

Sbuccia le mele e tagliale e cubetti e trasferiscile in un pentolino. Aggiungi l’uvetta strizzata e un pizzico di sale. Aggiungi circa un dito d’acqua e porta a bollore.

Cuoci per pochi minuti coperto. Il tempo di cottura dipende dalla grandezza del taglio delle mele. Indicativamente ci vorranno dai 2 ai 5 minuti.

Quando la mela è cotta aggiungi il kuzu sciolto e mescola cuocendo ancora pochi secondi. L’acqua di cottura si addenserà grazie al kuzu.

A questo punto è pronto e se è necessario puoi dolcificare con uno o due cucchiaini di malto.

Questa ricetta è adatta come merenda o spuntino, ma anche come dolcetto dopo i pasti o come “rimedio” per la tensione, la fame nervosa e la voglia di dolci.

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Commenti

12 commenti
  1. Grazie Dealma, questa ricetta cade giusto a fagiolo 😀
    La proverò stasera con le pere!

  2. Si, hai ragione Dealma, il kuzu sempre a portata di mano poiché le sue proprietà sono realmente incredibili. Faccio spesso le mele cotte così e se si aggiunge il riso integrale, potrebbe essere un’ottima colazione al mattino.
    Un abbraccio
    Beatrice

  3. Grazie Dealma per questi preziosi consigli e le favolose ricette!
    Volevo chiederti se il Kuzu si può mettere anche nelle vellutate!
    Grazie ancora e buona giornata 🙂
    ROBERTA

    • Ciao Roberta, certamente. Puoi usarlo anche in abbinamento alle verdure. 🙂

  4. Ciao Dealma! Come al solito, proposte interessanti ed sfiziose!
    Complimenti per il libro. L’ho già prese. Adesso ho comprato altri due da regalare aa due care amiche non macrobiotiche, non vegane ma in ogni caso molto attente con l’alimentzaione…
    Buonafiornata!

    • Ciao Maritè, grazie! Sono felice che tu voglia coinvolgere le amiche! Brava! Diffondiamo l’alimentazione consapevole. 🙂

  5. Ottima la frutta con il kuzu!
    Io a merenda gli aggiungo un cucchiaio di amasake….che bontà!!!!!!!!!!!

    Se ne preparo un po di piu di questa frutta.. al momento di mangiarla il giorno dopo…meglio scaldarla?
    O a temperatura ambiente (fuori frigo due orette …) va bene?
    Grazie!!!

    • Ciao Olimpia, si puoi scaldarla il giorno dopo. L’unica “incognita” è il kuzu, che essendo un amido, si adednsa e il giorno dopo potrebbe non avere più quella consistenza piacevole di quando è appena cotto e ancora caldo. Sperimenta, magari con una piccola quantità. Fuori frigo due ore in questa stagione va benissimo. Certo che l’aggiunta dell’amasake è una genialata! Brava! 🙂

  6. Ciao Dealma la mia piccola di nove mesi ha la febbre, secondo te posso usare questa ricetta senza aggiungere sale, malto e uvetta?Grazie

    • Ciao Alessandra, quando si tratta di bambini così piccoli cerco sempre di non “sbilanciarmi” troppo, anche perchè non sono un medico e tanto meno un pediatra. Posso dirti che il kuzu si usa anche sui bambini piccoli per abbassare la febbre. Le indicazioni che ho sempre trovato sui libri e che ho imparato a La sana gola, suggeriscono di usarlo abbinato al malto di riso. Non mi è ancora capitato di vederlo abbinato alla frutta per abbassare la febbre. Quindi non so darti una risposta certa. Ti direi invece di provare con la bevanda di kuzu e malto. La dose per un adulto è questa: 1 cucchiaino di kuzu da sciogliere in un bicchiere d’acqua. Si porta a bollore mescolando e si aggiunge 1 cucchiaino scarso di malto di riso. Dimezzerei le dosi. Considera però che la febbre è benefica se non è troppo alta. Di solito se non sale oltre i 39, la macrobiotica consiglia di non intervenire. Ma è sempre bene sentire il proprio medico! 🙂

  7. Grazie mille, sei sempre di grande aiuto. Speriamo di vederci presto a Milano!!!

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