“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Gelato al cioccolato e cannella

Il gelato in macrobiotica???!!!!! Come al solito la risposta è….
dipende. 😉

Il gelato è decisamente Yin, ogni ingrediente contenuto grida: freddo!!!!!!!

Il latte, lo zucchero, la frutta e ovviamente la temperatura….tutte caratteristiche raffreddanti.

 

Quindi che fare?

Innanzitutto consumarlo solo in estate, con temperature particolarmente elevate.

E scegliere gelati con ingredieti vegetali, come quelli con latte di soia o di riso, possibilmente bio.

Ancora meglio puoi preparare il gelato in casa, in modo da poter evitare anche lo zucchero raffinato e altri ingredienti poco salutari come i grassi idrogenati.

200 g di latte vegetale (di riso, di soia o di mandorle)

200 g di panna di soia

150 g di cioccolato amaro

1 bastoncino di cannella ( o 1/2 cucchiaino di cannella in polvere)

300 g di malto di riso

Porta a bollore il latte con il bastoncino di cannella e lascia raffreddare, poi togli la cannella.

Spezzetta il cioccolato e fallo sciogliere in un pentolino con 2-3 cucchiai di latte. Aggiungi il resto del latte poco per volta mescolando. Togli da lfuoco e aggiungi la panna e il malto. Quando è freddo versa nella gelatiera e il gelato vegan-macrobiotico è pronto! A piacere puoi decorare con scaglie di cioccolato o una spolverata di cannella.

E se non ho la gelatiera?

Nessun problema.La gelatiera non fa altro che raffreddare e mescolare, continuamente. Possiamo sostituirla semplicemente alternando il raffreddamento in freezer con una bella mescolata ogni 30 minuti. Ci vorranno 4-5 ore, quindi 8-10 mescolate. Un po’ noioso, ma efficace. 🙂

Questa operazione è fondamentale per far raffreddare il gelato senza la formazione di cristalli di ghiaccio, in modo che rimanga cremoso. Conviene anche versare il composto nel recipiente già freddo.

Buon…brrrrr….appetito!

Prova questa ricetta e poi raccontami come è andata lasciando un commento. Condividere la tua esperienza sarà di grande aiuto per tutti! 🙂

 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Commenti

12 commenti
  1. L’ho fatto con il latte di riso…. Buonissimo!!! :))

  2. ciao! complimenti per il blog.
    anche io mi cimento nella macrobiotica, se vuoi dare un’occhiata al mio blog 🙂
    ho fatto diverse versioni di gelato e ho ancora delle nuove ricettine da caricare, però alcune non possiamo definirle macrobiotiche, se hanno la soia, ma sicuramente sono vegan. Io nelle mie etichette le ho separate, gelati vegan macrobiotici e gelati vegan. Questa tua sarà sicuramente una bellissima ricetta, ma non è macrobiotica per la presenza del latte e panna di soia e anche della cannella!

    • Ciao Stefycunsy,
      mi fa piacere che anche tu ti interessi di macrobiotica.
      Nella filosofia macrobiotica non ci sono dogmi o regole ferree, ma principi da applicare alle proprie condizioni. La macrobiotica non è “una” soltanto, esistono varie correnti. Nasce da George Ohsawa, ma prende strade diverse. Per esempio esiste la macrobiotica di Mario Pianesi, piuttosto rigida e forse un po’ “triste”, oppure quella di Michio Kushi, più “rilassata” e più adatta agli occidentali. Io seguo la linea di Kushi, anche se sto creando una mia “corrente” vegana. La soia fa assolutamente parte della macrobiotica, anche di quella più “rigida”, pensa al miso, al tamari….però dipende sotto quale forma la usiamo. La forma migliore è quella dei fermentati, come miso, tamari, shoyu e tempeh. Il latte di soia e la panna di soia vanno usati con intelligenza, saltuariamente e se non ci sono problemi di salute gravi. Per quel che riguarda la cannella dipende dalle condizioni personali. Ma è sicuramente uno tra gli ingredienti meno “problematici”. Sono i derivati animali e gli zuccheri raffinati di cui dobbiamo preoccuparci prima di tutto. Penso che una visione troppo rigida del cibo sia deleteria perchè “irrigidisce” la nostra mente e di conseguenza il nostro corpo. Se c’è rigidità non si può parlare di macrobiotica, perchè uno dei principi fondamentali è “dipende”, dalle condizioni personali innanzitutto. Chiaramente in caso di problemi di salute molto seri è necessario seguire uno stile alimentare molto rigido, ma in assenza di gravi problemi è più importante creare uno stile alimentare ricco, vario, colorato e saporito, che dia piacere e gioia, altrimenti finiamo per tornare alle vecchie abitudini. 🙂

  3. Bella ricetta per il gelato…il problema che la soia è uno dei vegetali più difficilmente tracciabili nell’origine in Italia. Spesso è di origine OGM e/o trattata con prodotti di sintesi chimica.
    Nel dubbio, faccio la base del gelato con crema di riso bianco e malto (di miglio o di riso) e poi ci aggiungo quello che mi pare. La mantecatura che preferisco è quella di pura crema di nocciole bio….yummm.

    • Ciao Lorenzo,
      il problema della soia ogm è reale. Si spera che nel biologico, soprattutto acquistando marche serie e con una lunga storia di biologico alle spalle, la soia non sia ogm. Nel dubbio il latte di riso, ma anche quello di avena o di mandorle, vanno benissimo!!!! 🙂

  4. grazie per il gelato di cioccolato, lo proverò e poi ti farò sapere ma sono sicura che mi piacerà,sappi che adoro il gelato e adesso me lo posso fare da sola. Ho una domanda da farti: si può utilizzare la stessa ricetta ma al posto del cioccolato si può mettere la frutta ad esempio lamponi?

    • Certo! Puoi utilizzare la ricetta come schema di base per fare tutte le variazioni che desideri. Nel caso del gelato di frutta non metterei la panna magari.

  5. Il sapore è buonissimo, ho provato la versione senza gelatiera e ho impiegato più di 6 ore. Si può provare a mettere l’agar agar?

    • E si senza gelatiera è dura! Si può provare con l’agar agar certo, lo sciogli a freddo e lo aggiungi subito in modo che cuocia. Non l’ho mai provato con il gelato quindi non so darti indicazioni precise. Però puoi usare un trucchetto per controllare subito il risultato finale. A fine cottura metti una cucchiaiata di liquido in una tazzina e metti in freezer 2 minuti. Dovresti farti un’idea della consistenza finale. Se è troppo duro aggiungi altro liquido in pentola e se è troppo molle altro agar (sciolto a parte a freddo). sperimenta e fammi sapere come è andata. 🙂

  6. Una domanda: la panna vegetale (ho preso quella da montare) va unità senza montarla?! Grazie

    • Ciao Alessia, la panna che ho usato è questa e non va montata prima di aggiungerla.

Scrivi un commento