“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Gelato vegan al melone e mandorla (senza gelatiera)

gelato al melone

Questo gelato è facilissimo, vegan, senza zucchero e soprattutto senza gelatiera!

Sentivo parlare di questa tecnica del congelare la frutta e poi frullarla per ottenere il gelato e finalmente ho provato. Grande scoperta!

 

 

Ingredienti

Per 2-3 persone:

  • 1 melone da circa 1 kg (per ottenere 300 g di polpa)
  • 1 cucchiaio di crema di mandorle
  • 1 cucchiaio di malto di riso (facoltativo)
  • la buccia di 1 limone

Taglia il melone ed estrai la polpa togliendo i semi. Io ho ricavato 300 g di polpa.

Taglia la polpa a pezzettoni e mettili in un contenitore chiuso. Poi trasferisci in freezer per 3-4 ore.

Togli da freezer e trasferisci in un frullatore oppure nel contenitore per usare il frullatore ad immersione.

Aggiungi il malto, la crema di mandorle e la buccia di limone.

Frulla bene e il gelato è pronto!

Il malto non è indispensabile. Dipende da quanto è dolce il melone e da quanto sei abituato ai dolci senza zucchero.

Anche la crema di mandorle non è indispensabile, ma conferisce un po’ di cremosità molto piacevole.

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Commenti

14 commenti
  1. Ciao Dealma scusa la crema d mandorla visto la mia intolleranza alle mandorle e al glutine è sostituibile con altro volevo soerimentare qst tua idea gelato….grazieee

    • Ciao Ilenia, potresti usare un po’ di panna di soia, ma direi che puoi non metterla proprio. Viene bene lo stesso. 🙂

  2. Ciao Dealma, si può fare anche con le pesche?

    • Ma certo! Con tutta la frutta che ti piace. 🙂

  3. Ciao Dealma! Io il gelato l’ho fatto ieri ed è venuto proprio bene…non pensavo. Ho aggiunto al melone due albicocche e visto che non avevo la crema di mandorle, ho dato una spolverata di vaniglia alla fine…slurp!!! Grazie per i tuoi preziosi consigli.

  4. Ok grazie lo proverò e t farò sapere….ciaooo ☺

  5. Fatto buono davvero …. grazie

  6. Perdonami, mi farebbe piacere su quale testo hai studiato che il congelamento è considerato un metodo macrobiotico, perché da quello che so io una delle pochissime cose veramente negate è proprio il frezeer.
    Ci mancherebbe, ben venga una ricetta di gelato bio senza zucchero.. ma si puo’ davvero considerare macrobiotica?
    Grazie

    • Ciao Sylvie, la mia macrobiotica non è rigida e inflessibile, non è quella che spesso è conosciuta in Italia attraverso Un punto macrobiotico. Il mio approccio alla macrobiotica è molto più rilassato e prevede dei compromessi. Credo che qualche compromesso ogni tanto, come un gelato in estate fatto con il freezer, non faccia del male, a meno che non siano presenti gravi problemi di salute. Allora concordo con te…abolito! Ma se non ci sono problemi particolari e ogni giorno mangiamo bene, evitando i cibi congelati, confezionati e industriali, non credo che sia un gelato ad incidere sulla salute. E’ il cibo di tutti i giorni a fare la differenza: cereali, legumi, verdure, ecc. Allora si che è importante evitare il congelatore, concordo perfettamente. C’è poi da chiedersi cosa può essere e non può essere considerato macrobiotico. Personalmente non credo esista un cibo macrobiotico e uno non macrobiotico. Ritengo si possa definire macrobiotico un cibo che ti fa stare bene e si adatta ai tuoi bisogni. A volte nella vita c’è bisogno anche di flessibilità. Ovviamente questo è il mio personalissimo approccio, che deriva da una vita di malattia, passata a rinunciare al cibo fin da quando avevo 14 anni. Credo che questo mi abbia influenzata molto nel mio approccio attuale al cibo, elastico e flessibile. La macrobiotica mi ha guarita e nel mio percorso di guarigione ho dovuto essere piuttosto rigida, senza compromessi. Ma ora che sto bene, posso permettermi qualche compromesso ogni tanto. Credo che questo approccio sia anche di aiuto alle persone che ogni giorno cercano di mangiare meglio in un mondo che ci sottopone ogni momento a tentazioni di ogni genere. Ovviamente ognuno di noi è libero di compiere le proprie scelte e seguire una macrobiotica più rigida o più permissiva. Un grande insegnamento della macrobiotica è proprio quello di cercare la propria strada.

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