“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Penne integrali con i broccoli e alga dulse marinata allo zenzero

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Se dovessero chiedermi a quale ingrediente non potrei rinunciare penso che risponderei: le alghe!

Tra tutte le alghe, la dulse è usata raramente, ma è un peccato perchè è buonissima, ricchissima di sali minerali e si può utilizzare anche cruda.

L’alga dulse viene consumata da secoli, soprattutto dalle popolazioni dell’Europa nord-occidentale, come inglesi, scozzesi e irlandesi, ma veniva raccolta anche in Isalnda e in Alaska. Nel 1600 i marinai inglesi la usavano addirittura al posto del tabacco!

Si può utilizzare in cottura oppure cruda nelle insalate o come condimento. Ha un sapore leggermente piccante, ma molto gradevole.

Come tutte le alghe è ricchissima di sali minerali, ma abbonda soprattutto di ferro, potassio, magnesio e fosforo. E’ anche  ricca di proteine e di vitamina C.

E’ anche particolarmente adatta per i problemi dell’apparato digerente e in caso di anemia.

Ingredienti

Metti in ammollo la dulse per 5 minuti. Butta l’acqua di ammollo perchè potrebbe contenere piccole conchigliette.

Falla marinare per circa 15-20 minuti con l’umeboshi, lo zenzero e un po’ d’acqua, sufficiente per coprirla.

Nel frattempo salta in padella con l’olio la carota tagliata a cubetti e il broccolo diviso in cimette. Non buttare il gambo! Basta spellarlo con il pelapatate, tagliarlo a cubetti e aggiungerlo in padella. 🙂

Aggiungei il tamari e spegni a fine cottura.

Lessa la pasta e saltala in padella con le verdure.

Puoi aggiungere la dulse marinata in padella e mescolare il tutto, oppure sopra alla pasta già nel piatto, come ho fatto io.

Una spolverata di gomasio e buon appetito!

Prova questa ricetta e lascia un commento per raccontarmi come è andata!
Condividere la tua esperienza sarà di grande aiuto per tutti. 🙂

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Commenti

17 commenti
  1. Buongiorno Dealma,
    fantastica la tua ricetta! Tutte in realtà. Ho cotto a vapore le rape e le userò al posto dei broccoli. Penso sarà ugualmente gustoso.
    Una giornata ricca di gioie per te.
    Beatrice

    • Interessante l’dea della rape….fammi sapere come è venuta! 🙂

  2. Ciao Dealma,
    il tuo mini-corso in pillole è veramente ben fatto. Io mi sono avvicinata da poco più di un mese alla macrobiotica e nel contempo sono diventata vegan perchè il mio corpo “me lo ha chiesto” insistentemente e da allora molti piccoli problemi che avevo sono completamente spariti dunque ne sono davvero soddisfatta e ciò mi sprona ad andare avanti in questa direzione per me salutare. Ho ancora però tanto da imparare su questa arte! perchè così mi piace chiamarla. ora ti vorrei chiedere un consiglio per affrontare i cambi di stagione e le fasi ormonali del ciclo mestruale in cui il mio fisico va giù di tono, mi sento stanca, tutto è una fatica e ingrigisce le giornate laddove il risveglio della primavera dovrebbe essere il contrario!!Ti sarò enormemente grata se mi darai qualche consiglio pratico su qualcosa di macrobiotico che ancora non conosco (già la zuppa di miso fa parte della mia alimentazione quotidiana così come le alghe e i vari derivati della soia…).
    Grazie molte!Cristiana

    • Benvenuta Cristiana!
      Sono felice della tua scelta vegana. Grazie per aver condiviso i risultati! 🙂
      La primavera ci mette a dura prova quando abbiamo un fegato “intasato” o “affaticato”, soprattutto dal cibo animale, ma anche da troppi prodotti da forno e grassi. Considerato che è solo da un mese che hai abbandonato il cibo animale, è normale che tu risenta del cambio di stagione. Per alleggerire il passaggio puoi ridurre o eliminare per un po’ i prodotti da forno, ridurre l’olio e usare tante verdure a foglia verde, che tanto piacciono al fegato.
      Il brodo di clorofilla può essere d’aiuto. Per i problemi mestruali potrebbe bastare aspettare che questo nuovo stile alimentare lavori anche sull’apparato riproduttivo. Se vuoi velocizzare puoi provare con il decotto di sesamo. Basta far bollire per 5-10 minuti 1 cucchiaino di semi di sesamo in una tazza d’acqua e berlo tutti i giorni per qualche settimana. Per qualsiasi problema dell’apparato riproduttivo femminile è anche utile inserire la soia nera nell’alimentazione. Tienimi aggiornata degli sviluppi, mi raccomando. 🙂

  3. ciao Dealma!
    la mia amicizia con le alghe diciamo che è agli inizi!
    l’odore proprio mi dà fastidio e devo muovermi ad aprire e chiudere la confezione e a metterle in ammollo!
    anche con il miso non è stato proprio un colpo di fulmine…ma adesso funziona!
    quindi rimango fiduciosa, sono sicura che con il tuo aiuto e le tue ricette…ce la posso fare!
    grazie di tutto e buona giornata!!
    chiara

    • Ciao Chiara,
      anch’io sono sicura che con un po’ di tempo e di pazienza, anche le alghe diventeranno tue “amiche”. 🙂

  4. Ciao Dealma!
    Io sono uan consumatrice assidua di alghe(ieri sera mi sono preparata la zuppa di miso del lunedì sera…:)
    Le amngio in insalata, coi cereali, nelle zuppe, e non devo avere davanti il patè sennò lo finisco!
    Sapendo che sono delle bombe, mi attengo alle quantità consigliate però.Questa pasta e l’idea della marinatura mi piaice moltissimo, grazie!
    Buona giornata
    Sara

    • Ciao Sara!
      Anch’io con il patè perdo ogni ritegno! Fammi sapere se le dulse crude e marinate ti sono piaciute. 🙂

  5. ciao dealma,
    ho un dubbio atroce sulle alghe! ho iniziato da pochissimo a usarle, in particolare sto utilizzando la kombu nella zuppa di miso (perchè ho trovato solo quella, ma mi riprometto di prendere la wakame appena possibile), la lascio in ammollo, ne uso l’acqua e la faccio cuocere, ma poi non la mangio perchè il sapore non mi piace molto. va bene lo stesso o, così facendo, rinuncio di fatto a tutti i suoi benefici? inoltre, da molti anni uso un integratore che comprende la RDA giornaliera di iodio perchè ne ho bisogno. usando le alghe, potrei farne a meno? grazie mille!

    • Ciao Enza,
      fai bene a non mangiare la kombu perchè essendo ricchissima di sali minerali contiene anche molto sodio. Infatti si usa soprattutto per la cottura dei legumi. Puoi usarla come stai facendo ora nella zuppa di miso, in questo modo rilascia parecchie sostanze benefiche. Però quando trovi la wakame è meglio.
      Mangiare le alghe prendendo anche un integratore di iodio potrebbe essere un problema. Valuta magari con il tuo medico o con chi ti ha prescritto l’integratore di cominciare a sostituirlo con il consumo quotidiano di alghe, che potrebbe bastare. 🙂

  6. ciao Dealma,
    la ricetta delle pennette mi intriga molto, così stamattina mi sono rifornita dell’alga dulse che mi mancava e domani proverò a cucinare la tua ricetta.
    Due giorni fa ho cucinato i famosi cannelloni di porri, devo dire che è stato un successo.
    Ti volevo chiedere cosa ne pensi del riso basmati che io adoro.
    Come ti avevo già scritto sono diventata vegetariana per motivi di salute alcuni mesi fa ed ora sto sperimentando anche ricette macrobiotiche.
    Non uso latticini e raramente qualche uovo, ma quando devo amalgamare qualche pasticcio cosa posso usare al posto delle uova?
    Grazie e a presto
    Claretta

    • Ciao Claretta,
      il riso basmati va benissimo, purchè sia integrale. E’ sicuramente più adatto alla primavera e all’estate, piuttosto che all’inverno, ma va benissimo.
      Per amalgamare senza uova dipende dal tipo di preparazione. Nei dolci non servono praticamente mai e se proprio servono si possono sostituire con una banana. Per le preparazioni salate, dipende….gli impasti puoi legarli con il tofu, invece per sfoglie o simili non si può fare nulla…non si usano, oppure si fa uno strappo alla regola. Non è un uovo ogni tanto che fa male, soprattutto se nella quotidianità non c’è altro cibo animale. 🙂

  7. In effetti la dulse è l’unica alga che mio marito non mangia, il suo sapore non è gradito a tutti… proverò la marinatura che consigli, sono certa che la gradirà 🙂 Bellissima ricetta, gustosa e invitante

    • Ciao Felicia,
      è vero, la Dulse ha un sapore un po’ più forte delle altre alghe, quindi non a tutti piace. La marinatura, un po’ come la cottura, smorza un po’ il sapore….fammi sapere se tuo marito è “sopravvissuto” all’esperienza… 😉

  8. Cara Dealma volevo un parere . x dolcificare a livello di calorie meglio lo sciroppo d’agave oppure il malto di riso?sto seguendo una dieta e la nutrizionista mi ha consigliati il sucaril .ma io non sono convinta anche xche’ si compra in farmacia.grazie.

    • Ciao Anna,
      il malto di riso e lo sciroppo d’agave hanno più o meno le stesse calorie. Però lo sciroppo d’agave contiene moltissimo fruttosio, che affatica il fegato. In generale il malto è consigliato per un uso più frequente rispetto all’agave. Per ciò che riguarda il Sucaril, io sono contraria ai dolcificanti artificiali, ma è una scelta personale. Il Sucaril è a base di ciclamato, un dolcificante aritificiale, che ha suscitato parecchie polemiche negli anni passati ed è sospettato di cancerogenicità. Che questo sospetto sia vero oppure no, diffido sempre dei dolcificanti artificiali. 🙂

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