Il kuzu o kudzu, è una leguminosa rampicante selvatica (Pueraria lobata), che cresce in montagna.

Originaria dell’est asiatico, viene usata da secoli come alimento e come rimedio naturale per moltissimi problemi, in particolare quelli del tubo digerente.

Il Kuzu è una piante simile ad una liana, molto longeva, che cresce molto velocemente e sviluppa un’apparato radicale molto forte (per la macrobiotica questa è una caratteristica importante yang=forza). Si dice che le radici possano arrivare a 100 metri.

A qualcuno ricorda la pianta della favola del fagiolo magico, tanto è capace di crescere velocemente e di estendersi ovunque.

Foto di Oreste Caroppo

Ha anche dei bellissimi fiori

La parte utilizzata a scopi curativi è principalmente la radice, da cui si estrae un amido molto particolare, con una struttura più compatta di quella di altri amidi, che lo rende più yang e che ne rallenta l’assorbimento.

Proprietà della radice del kuzu:

  • disinfiamma la mucosa intestinale
  • tonifica tutto il tubo digerente
  • regola i movimenti intestinali
  • aiuta la flora batterica intestinale
  • alcalinizza
  • disinfiamma il corpo in generale
  • regolarizza la temperatura
  • migliora il metabolismo del glucosio
  • nutre in modo leggero, quindi utile in caso di convalescenza o inappetenza
  • disinfiamma la mucosa intestinale
  • allevia i sintomi del raffreddore
  • favorisce l’eliminazione del muco
  • aumenta la vitalità
  • aiuta in caso di dipendenze

Come si usa:

Possiamo usarlo come semplice addensante, ma il suo uso più importante è quello curativo.

Tra i rimedi macrobiotici più famosi in cui è presente il kuzu, troviamo la bevanda Ume-sho-kuzu (qui la ricetta e gli utilizzi), preziosissima in caso di disturbi di stomaco (in particolare di reflusso), di debolezza intestinale (diarrea, colite, disbiosi, alcuni tipi di stitichezza), febbre, mal di gola, raffreddore, influenza, mal di testa alla fronte, alle tempie e agli occhi, debolezza.

Si può usare solo al bisogno oppure come “cura” per qualche settimana, dipende dal tipo di problema.

Altri usi del kuzu nella cucina macrobiotica:

Abbinato alla frutta: per yanghizzare la frutta (qui la ricetta della frutta cotta con il kuzu), in modo da renderla più digeribile per stomaci e intestini delicati e per ridurre l’effetto raffreddante e potenzialmente indebolente della frutta cruda usata in inverno oppure da persone con stati di debolezza. Ha anche effetto calmante e rilassante. Utile per la fame nervosa e la voglia di dolce.

Abbinato alla salsa di soia e all’umeboshi: rinvigorente, digestivo, curativo dell’intestino e dello stomaco. Specifico per la diarrea. Per gli stati di raffreddamento e la febbre.

Abbinato alla salsa di soia, all’umeboshi e allo zenzero: per il mal di gola, la digestione e la circolazione.

Abbinato al malto o al succo di mela: calmante, rilassante, favorisce il sonno, riduce gli stati di tensione, regola la febbre (sciogli 1 cucchiaino di kuzu in 1 bicchiere d’acqua e porta a bollore mescolando. Quando bolle spegni e aggiungi un cucchiaino di succo di mela o poco meno di un cucchiaino di malto di riso o di orzo).

Abbinato alla radice di loto: aiuta l’eliminazione del muco. Si prepara il decotto di radice di loto (qui) e lo si usa per preparare Ume-sho-kuzu (qui) , usandolo al posto dell’acqua. Poi si aggiunge lo zenzero a fine cottura.

Curiosità: sembra che la pianta del kuzu sia presente anche in Italia, in Salento (qui e qui info).

Kuzu e studi scientifici: ci sono molti studi scientifici che riguardano il kuzu e alcune sostanze che contiene, come la genisteina, un isoflavone che sembrerebbe inibire la crescita delle cellule tumorali o la puerarina, un altro isoflavone, che sembra migliorare il metabolismo del glucosio, avere effetto antidolorifico, anti tumorale. Sembra essere utile per favorire la formazione ossea, inibire l’assunzione di alcol e ridurre l’insulino-resistenza. E’ considerato utile per le malattie cardiovascolari e cerebrovascolari, il morbo di Parkinson e il morbo di Alzheimer.

Alcuni riferimenti scientifici:

  • https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5330362/
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24339367/
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32942158/
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33595580/
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30852232/

Per tante altre info sulla pianta del kuzu e tante altre foto, qui.

Le foto e parte delle info sono prese da questa pagina.

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