La borragine è una bellissima pianta commestibile, con fiori blu-violetto altrettanto commestibili.
Le foglie di borragine vengono utilizzate da sempre nella medicina popolare come tonico per il sistema nervoso, sudorifero, emolliente, espettorante, diuretico e depurativo.
E’ facilissima da coltivare in giardino o in vaso sul balcone (qui trovi i semi).
I fiori vengono spesso utilizzati nelle insalate o per decorare i piatti.
Non bisogna lasciarsi spaventare dalla peluria dura e pungente delle foglie perchè si ammorbidisce durante la cottura.
A volte la borragine si trova al mercato, ma credo che il metodo migliore sia proprio quello di coltivarla.
Ingredienti
Per circa 6 tortini monoporzione:
- 100 g di farina di ceci coltivati in Italia
- 200 ml di acqua
- 1/2 cipolla o 1 scalogno
- 1 zucchina piccola
- 50 g circa di foglie di borragine (20 foglie circa)
- qualche fiore di borragine se vuoi decorare
- olio extravergine d’oliva
- 2 cucchiai circa di tamari
- sale marino integrale
- 1 rametto di timo
- qualche foglia di basilico
Stempera la farina di ceci con l’acqua e lasciala riposare per circa un’ora.
Nel frattempo affetta sottile la cipolla e falla imbiondire in padella con 1-2 cucchiai d’olio, un goccio d’acqua e una presa di sale.
Taglia la zucchina a cubetti e aggiungila in padella con shoyu o tamari.
Lascia cuocere qualche minuto.
Intanto lava le foglie di borragine (consiglio di usare i guanti per i piatti perchè alcune foglie pungono parecchio), tagliale a striscioline e poi a pezzetti e aggiungile in padella.
Aggiungi le foglioline di timo, il basilico a pezzetti, mescola e lascia cuocere 5 minuti.
Nel frattempo mescola alla pastella di ceci 1/2 cucchiaino di sale e 4 cucchiai d’olio e prepara lo stampo o gli stampini che preferisci.
Puoi utilizzare un stampo in silicone come nel mio caso (tipo questo), di ceramica (ungendoli bene), oppure una piccola teglia ricoperta di carta forno, per cui poi taglierai a fette o a rettangoli o a cubetti.
A fine cottura aggiungi qualche fiore versa le verdure cotte in padella nella pastella di ceci, mescola bene e trasferisci nello stampo.
Inforna a 170-180° per circa 30 minuti.
Lascia raffreddare bene prima di estrarre dallo stampo e servi decorando con qualche fiorellino.
Nota: la borragine (foglie e fiori) contiene degli alcaloidi con una leggera tossicità, quindi va usata cotta. Anche i fiori! Quindi usali pure come decorazione, ma non commestibile (se vogliamo essere precisi, qualche fiorellino mangiato crudo non crea problemi, ma è meglio saperlo per evitare di farne una scorpacciata).
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10 Commento
Ciao Dealma,
Stasera ho provato questa ricetta. È veloce da preparare e la cosa non guasta mai..poi ho steso il tortino su una teglia coperta da carta forno. Il problema è che si è attaccata alla carta e si è spaccata quando ho cercato di staccarla. Non riesco a capire il perché. È inutile dirti che io e mio marito l’abbiamo comunque divorata…era buonissima!!!!
Auguroni
Ciao Elena, la farina di ceci ha questo difettuccio di attaccarsi. Ho notato che alcuni tipi di carta forno lavorano meglio di altri. A volte si attacca di più se cuoci troppo. Ogni tanto capita anche a me. 🙂
Complimenti per questa ricetta Dealma!
é la seconda volta che la ripeto (proprio ora sto aspettando di infornare il tutto già mescolato..!)ed ha avuto un gran successo.
anche da me ormai è “passata”, mi toccherà aspettare l’anno prossimo ^^ (ne avevo piantate in vaso un paio di anni fa cambiando poi genere di verdura… ma nel frattempo i semini devono essere volati qua e là e adesso mi cresce spontanea nel giardino condominiale :DDD )
PS: non l’ho mai usata (se non i fiori per decorare insalate e piatti vari) perchè l’avevo coltivata per farci i ravioli ma poi ho letto che il consumo di questa pianta può far male (qualcosa che ha a che fare col sangue ma non ricordo più bene cosa….) a te risulta?
Un bacione!!!!
Ciao Gata, la mia borragine ancora prospera in giardino…chissà, sarà che abito in collina?
I problemi di cui si sente parlare a proposito della borragine derivano dalla presenza di un alcaloide tossico per il fegato. Però gli alcaloidi sono presenti in moltissime piante! Pensiamo alle solanacee…. Basta evitare di fare le classiche “scorpacciate” o di mangiarla tutti i giorni e il problema non sussiste. E’ un po’ come per i funghi, se esageriamo nelle quantità e nella frequenza mettiamo in difficoltà il fegato. Le uniche vere controindicazioni riguardano l’allattamento, la gravidanza (ma a scopo precauzionale più che altro) e chi ha gravi problemi epatici. Se poi vogliamo approfondire ulteriormente va detto che la borragine può interferire con gli anestetici, quindi non va consumata nei giorni precedenti un intervento (ma questo discorso vale soprattutto per i preparati fitoterapici, che hanno alte concentrazioni). Quindi starei tranquilla. Tra l’altro la natura stessa ce la mette a disposizione solo per qualche settimana all’anno. 🙂
Proverò, grazie di tutte queste buonissime ricette, piano piano cercherò di sperimentarle tutte.
🙂
Ma si trova la borragine di questi tempi? io è già da più di un mese che non trovo più una gran varietà di verdure di campo locali al mercato, cicoria a parte che è di stagione…
Non so dirti se al mercato si trova in questo momento, ma posso dirti che il mio giardino ne è pieno. 🙂
CHE RAGAZZA FORTUNATA!!!!!!!!!!