In questi giorni molte persone mi scrivono per chiedermi se è possibile fare qualcosa nel campo dell’alimentazione per proteggersi dal Coronavirus.

La risposta è si! L’alimentazione può incidere molto sul nostro “terreno”, rinforzandolo oppure indebolendolo. In particolare possiamo lavorare per rinforzare il sistema immunitario, migliorare la flora batterica intestinale e potenziare le vie respiratorie: le tre più importanti difese dai virus.

Come sappiamo, non tutti si ammalano quando entrano in contatto con un virus. Cosa fa la differenza? Il terreno! Per “terreno” si intende la condizione di base del nostro organismo, che può predisporre o meno alla nascita di malattie oppure alle infezioni di ogni genere e tipo. Se rinforziamo il terreno, siamo più forti, il nostro sistema immunitario è più forte e sarà più difficile ammalarsi o prendere un qualsiasi virus in circolazione.

L’alimentazione gioca un ruolo importantissimo nella creazione di un terreno debole o forte.

In generale possiamo distinguere cibi che possono creare un terreno debole e cibi che creano un terreno forte. Vedremo poi nello specifico, alimenti “strategici” per proteggerci dalle infezioni, quindi anche dai virus.

Alimenti che (soprattutto se usati in eccesso) possono indebolire il terreno:

  • Salumi
  • Carni di ogni tipo
  • Latticini
  • Zucchero
  • Farine raffinate
  • Alcol
  • Caffè
  • Frutta tropicale

Alimenti base che rinforzano il terreno:

Creare uno stile alimentare fondato principalmente sui cibi che rinforzano il terreno, utilizzando solo occasionalmente (o mai) quelli problematici che possono indebolirlo, è un buon sistema, alla portata di tutti, per ridurre la probabilità di ammalarsi o contrarre infezioni.

Ci sono poi alimenti speciali, con particolari proprietà, che possono migliorare ulteriormente la situazione, lavorando nello specifico sul sistema immunitario, sulla flora batterica intestinale e sulle vie respiratorie.

Funghi shitake

Il fungo shitake, usato nella micoterapia (la medicina che usa i funghi medicinali a scopo curativo), è un potente immunostimolante. Possiamo usarne uno a persona diverse volte a settimana, nelle zuppe, nelle minestre, ecc.

Lo trovi nei negozi del naturale oppure sul web, ad esempio qui.

Prugna umeboshi

Questa particolare prugna/albicocca ha mostrato interessanti effetti antibatterci e antrivirali. Va usata in piccole dosi però perchè è salata. Possiamo utilizzare ad esempio la purea di umeboshi per salare i cereali, oppure preparare deliziose salsine da condimento (come questa o questa), oppure scioglierne un mezzo cucchiaino in una bottiglia d’acqua e berla durante il giorno. Possiamo usare anche l’acidulato di umbeboshi per condire verdure cotte e crude (è salato e acidulo).

Li trovi entrambi nei negozi del naturale oppure sul web, ad esempio qui e qui.

Miso e Natto

Si tratta di due fermentati della soia, molto utili per migliorare la salute dell’intestino. Il nostro intestino influenza il sistema immunitario!

Il miso si usa per salare e insaporire le minestre. Il natto si può aggiungere alle minestre o mangiare direttamente, solitamente mescolato a lungo con cipollotto fresco.

Il miso è molto facile da trovare nei vari negozi del naturale oppure si trova sul web, qui ad esempio. Il natto invece è più difficile da trovare. Chi vive nelle grandi città può trovarlo nei negozi di alimenti asiatici. Oppure è possibile ordinarlo  qui, ma con costi di spedizione alti perchè è congelato. In alternativa puoi imparare a produrlo a casa! Vederemo come si fa al corso di auto produzione che terrò a Cesena con Roberto Marrocchesi il 21 marzo. Qui tutte le info.

Kuzu

Il kuzu è un amido che rinforza tutto il tubo digerente, in particolare per rinforzare e riequilibrare un intestino debole, infiammato o in disbiosi. E’ utile anche per abbassare la febbre o tenerla sotto controllo (così preveniamo anche le complicanze in caso di contagio). Molto efficace la bevanda di kuzu e umeobshi.

Puoi trovare il kuzu nei negozi del naturale oppure sul web, ad esempio qui.

Verdure fermentate

La fermentazione lattica produce batteri buoni che aiutano la nostra flora batterica intestinale. Si possono produrre a casa molto facilmente. Qui la ricetta. In alternativa si possono comprare i crauti, ma NON pastorizzati se vogliamo che conservino i batteri.

Radice di loto

La radice di loto rinforza le vie respiratorie. E’ quindi utile per rendere più efficace la naturale capacità delle nostre vie respiratorie di eliminare i virus con cui entrano in contatto e di renderle più resistenti alle infezioni (ad eventuali complicanze come la polmonite ad esempio, non solo al diretto contagio del virus).

Si compra facilmente essiccata e se ne usano 3-4 rondelle in minestre, zuppe, ecc. Si usa anche per un rimedio macrobiotico mucolitico in caso di tosse grassa, sinusite, otite, raffreddore, che trovi qui, insieme ad altre informazioni sulle proprietà della radice di loto.

Si trova nei negozi del naturale oppure sul web qui.

Alghe

Le alghe sono immuno-modulanti naturali e ci aiutano a disintossicarci, in particolare dai metalli pesanti, che danneggiano il sistema immunitario.

Possiamo aggiungere un pezzetto di 5 cm di alga wakame nelle zuppe, minestre, ecc. e di alga kombu per la cottura dei legumi. Ci sono poi altre alghe che possiamo usare in cucina in vari modi come l’alga nori o l’arame. Sul blog trovi alcune ricette, come il delizioso patè d’alghe e le alghe arame con verdure dolci.

Puoi trovare le alghe nei negozi del naturale oppure sul web ad esempio qui la wakame, qui la kombu, qui la nori, qui la arame.

Il troppo stroppia!

Per ciò che riguarda questi ingredienti speciali, non dobbiamo pensare che ” se un po’ fa bene allora tanto fa meglio”, finendo per abusarne. L’equilibrio è la chiave. Piccole quantità tutti i giorni, senza esagerare.

Riassumendo

Per aiutare il sistema immunitario:

Per migliorare la flora batterica intestinale:

Per rinforzare l’apparato respiratorio:

  • Radice di loto

Ultimo consiglio: vitamina D e attività fisica!

E’ importante controllare i valori della vitamina D e se carente, farsi prescrivere dal medico un integratore. La vitamina D è essenziale per un sistema immunitario forte.

Anche l’attività fisica quotidiana o molto frequente, è essenziale per potenziare il sistema immunitario!

Come difendersi al di fuori dell’alimentazione

  • Divertirsi, ridere! Per rinforzare il nostro sistema immunitario. Se al contrario ci lasciamo spaventare e viviamo con l’ansia, le difese si abbassano.
  • Passare del tempo all’aperto.
  • Ignorare le notizie allarmistiche di tg e giornali.
  • Dormire almeno 7 ore.
  • Abolire i vizi: alcol, caffè, tabacco.
  • Ridurre l’esposizione alle onde elettromagnetiche, quindi ridurre l’uso del cellulare, dei vari apparecchi elettronici, ecc.
  • Evitare il microonde.
  • Per chi vive nelle grandi città e in particolare per chi deve frequentare luoghi molto affollati, è utile fare un lavaggio nasale salino oppure usare spray nasali naturali, una volta rientrati a casa e magari anche un gargarismo (con prodotti naturali, del propoli ad esempio, o l’estratto di semi di pompelmo).  Alcuni di questi spray nasali possono essere utili anche prima di uscire di casa, per aiutare a proteggere le mucose e aiutarle a liberarsi dai virus (le nostre mucose lo sanno fare!).

Esempi di prodotti per lavaggi nasali o spray nasali naturali qui, qui e qui.

Riflessioni per ridimensionare la presunta emergenza Coronavirus e non farci prendere dal panico

Il direttore responsabile del laboratorio di Macrobiologia Clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze, Maria Rita Gismondo, dell’Ospedale Sacco di Milano, dove da giorni vengono analizzati i campioni di possibili casi di contagio ha dichiarato che: «Si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale. Vi ricordo che ad oggi i morti per Coronavirus in Italia sono 2 e 217 per influenza. ».

Secondo l’Oms, al 18 febbraio, i casi confermati di contagio da nuovo coronavirus erano oltre 73.300 in 25 Paesi del mondo, causando 1870 morti. Questi dati possono sembrare allarmanti, ci sembrano grandi numeri, ma non è così, sono in linea con i dati degli altri tipi di influenza.

Ce lo spiega il virologo e ricercatore all’Università degli Studi di Milano, Fabrizio Pregliasco,  che ha dichiarato che “In Italia i virus influenzali causano direttamente all’incirca 300-400 morti ogni anno, con circa 200 morti per polmonite virale primaria. A seconda delle stime dei diversi studi, vanno poi aggiunti tra le 4 mila e le 10 mila morti “indirette”, dovute a complicanze polmonari o cardiovascolari, legate all’influenza. L’influenza fa crescere la temperatura corporea, aumenta la gittata cardiaca, rende più difficile la respirazione, e gli studi mostrano che questo, per esempio, ha una correlazione con un rischio di infarto maggiore. Chi respira già male può prendersi la polmonite per colpa dell’influenza, per esempio quella batterica secondaria”.

Secondo le stime del Ministero della Salute e dell’Istituto superiore della sanità, in Italia ogni anno circa il 9 cento della popolazione è colpito da sindromi simil-influenzali, con un numero di morti che oscilla tra i 300 e i 400 decessi diretti dovuti all’influenza, e tra i 4 mila e i 10 mila decessi tra chi sviluppa complicanze gravi a causa dei virus influenzali.

Riporto di seguito i dati ufficiali di Epicentro (Il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica) riguardo la normalissima influenza di questo inverno:

  • Casi gravi: alla settima settimana della sorveglianza sono stati segnalati 157 casi gravi di cui 30 deceduti.
  • Mortalità: durante la sesta settimana del 2020 la mortalità (totale) è stata lievemente inferiore al dato atteso, con una media giornaliera di 217 decessi rispetto ai 238 attesi.

Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che “Covid-19 (il Coronavirus di cui si parla in questi giorni) non è mortale come altri coronavirus come Sars e Mers. Oltre l’80% dei pazienti ha una forma moderata e guarisce. Nel 14% dei casi il virus causa malattia severa, con polmonite e respiro corto. E circa il 5% dei pazienti va incontro a un quadro critico con insufficienza respiratoria, shock settico e collasso multi-organo. Nel 2% dei casi riportati di Covid-19 il virus è risultato fatale, più nei pazienti anziani. Ci sono meno casi tra i bambini e abbiamo bisogno di più ricerca per capire perchè”.

L’infettivologo Fabio Franchi, ha chiarito su Byoblu alcuni aspetti sui tassi di mortalità nella città di Wuhan. Ha spiegato che la mortalità più alta a Wuhan (5%, qualcuno dice 20%) è probabilmente dovuta all’altissimo tasso di inquinamento, alla copertura totale del 5 G e all’alto tasso di mortalità per disturbi polmonari e cardiaci. Fuori da Wuhan, nelle province, il tasso di mortalità scende a 0,16%….

Insomma…forse non c’è da allarmarsi così tanto, forse bisogna sforzarsi di pensare con la propria testa e ricordarsi che il Coronavirus è uno dei tanti virus influenzali (non è mica Ebola o la Peste!) e non è nemmeno dei peggiori. La Sars di alcuni anni fa era ben peggio, perché aveva un tasso di mortalità più alto. Del Coronavirus si parla di un tasso di mortalità del 2-2,5 %. Una normale influenza ha un tasso di circa lo 0,1%. Più alto quello del Coronavirs, ma non così alto da dover scatenare l’emergenza sanitaria.

Per gli esperti dell’Istituto superiore di sanità, stando ai dati disponibili, il tasso di mortalità è irrilevante, dato che la mortalità è inferiore alla Sars e di poco superiore all’influenza.

C’è anche da riflettere sul fatto che non ci raccontano mai delle persone che guariscono! Ai telegiornali sentiamo sempre bollettini allarmanti di nuovi casi di persone contagiate o di persone morte, ma non ci raccontano mai delle persone che guariscono. Perchè trattandosi di un’influenza, la stragrande maggioranza delle persone guarisce! Secondo gli ultimi dati sono 956 le persone guarite e tornate a casa.

Allora chi rischia le complicanze e rischia addirittura di morire? Chi è debilitato, esattamente come tutti gli altri tipi di influenza. ma non è l’influenza ad uccidere, come non lo è il Coronavirus, ma le condizioni gravi della persona che prende l’influenza!
Ogni anno la normalissima influenza uccide centinaia di persone, ma non ci viene detto al telegiornale, perché è considerato normale. Però per qualche strano motivo, non è considerato normale che ci siano casi di persone debilitate che muoiono dopo aver preso uno dei tanti tipi di influenza, come è il caso del Coronavirus.

Le persone che muoiono sia di influenza “classica” sia di Coronavirus, appartengono sempre a categorie ben definite: anziani, bambini con gravi malattie, cardiopatici, asmatici gravi, immunodepressi, persone che hanno la polmonite o malattie gravi di vario tipo.
Tutti gli altri non dovrebbero avere nulla da temere. E’ influenza. Punto. Magari un po’ più fastidiosa di quella a cui siamo abituati, magari con un maggiore rischio di complicanze su chi ha già dei problemi, ma è influenza….Se ci sia ammala si sta a casa a riposo, si mangia bene, si usano medicine sintomatiche per alleviare i sintomi e ridurre la possibilità di complicanze (chi usa l’allopatia e chi le medicine alternative) e si aspetta che il nostro sistema immunitario risolva il problema come tutte le altre volte. Perchè non c’è cura all’influenza, come non c’è cura al raffreddore. Solo il nostro sistema immunitario è in grado di curare le infezioni da virus influenzale.
E allora, preoccupiamoci di rinforzare il sistema immunitario! Preoccupiamoci del nostro intestino e dei batteri che lo popolano, perché influenzano il sistema immunitario!
Ma questo vale per qualsiasi malattia, anche non infettiva come l’influenza (che sia di un tipo o di un altro).

Non facciamoci spaventare, perché rischiamo di perdere la capacità di scegliere liberamente. La paura è il più potente mezzo di controllo delle masse.

Per valutare il problema in modo più obbiettivo, ricordo che il Coronavirus è un problema minore rispetto ai molti altri più preoccupanti. Ad esempio il numero impressionante di morti all’anno per infezioni ospedaliere, per non parlare del fenomeno sempre più allarmante dell’antibiotico resistenza e la nascita di super batteri. Siamo passati dai 18.668 decessi del 2003 a 49.301 del 2016.

Cosa accadrebbe se i telegiornali ogni giorno ci riportassero i dati dei morti per infezioni ospedaliere? Sarebbe davvero un bollettino di guerra e si scatenerebbero ansia e panico!
Il potere della stampa è enorme nel decidere quali informazioni dare, quali enfatizzare e quali minimizzare. Dobbiamo imparare a difenderci. E l’unico modo per difendersi è informarsi al di là di ciò che ci dicono, che è sempre parziale e spesso enfatizzato per fare notizia.

Il caso Klebsiella pneumonie di cui nessuno parla

Klebsiella pneumoniae è un batterio patogeno responsabile di infezioni potenzialmente fatali e sempre più frequente negli ospedali, per il quale cominciano a non esserci più antibiotici efficaci, per via del fenomeno dell’antibiotico resistenza.
La mortalità per Klebsiella sale oltre il 40-50% (ricordo che attualmente la mortalità del Coronavirus è stimata al 2,5%)”. I dati europei parlano di emergenza: nel 2007 in tutta Europa si contavano 341 decessi causati da Klebsiella pneumonie, nel 2015 le morti hanno superato quota 2.000.

La presunta emergenza Coronavirus va decisamente rivalutata.

Ma rinforzare il sistema immunitario e mangiare sano è sempre utile. Non solo per il Coronavirus, ma per tutti gli altri tipi di virus influenzali! 🙂

Consiglio comunque di approfondire con questo video:

Qui trovi tutti i prodotti alimentari di cui ho parlato:

Funghi Shitake Secchi
Shiitake, il fungo medicinale che regola gli ormoni

Voto medio su 73 recensioni: Buono

€ 6,29

Umeboshi Bio - Prugne Salate
Prugne salate biologiche con foglie di Shiso

Voto medio su 41 recensioni: Da non perdere

€ 18,58

Purea di Umeboshi - Prugne Salate Giapponesi
Condimento per verdura e salse

Voto medio su 73 recensioni: Da non perdere

€ 10,86

Acidulato di Umeboshi
Condimento a base di “Prugne di Umeboshi”

Voto medio su 281 recensioni: Da non perdere

€ 3,69

Miso di Riso Bio
Soia, riso integrale e koji – Ricco in proteine ed enzimi vitali

Voto medio su 204 recensioni: Da non perdere

€ 7,61

Shoyu Bio
Salsa di soia

Voto medio su 81 recensioni: Da non perdere

€ 3,70

Kuzu Bio
Fecola di radice di pueraria lobata biologica

Voto medio su 130 recensioni: Da non perdere

€ 6,25

Radice di Loto
Secca, a fette

Voto medio su 19 recensioni: Da non perdere

€ 9,87

Alghe Wakame dell'Atlantico Bio
Essiccate e biologiche

Voto medio su 30 recensioni: Buono

€ 3,99

Alghe Kombu dell'Atlantico Bio

Voto medio su 67 recensioni: Da non perdere

€ 4,35

Alga Nori per Sushi
Alghe Marine di Bretagna

Voto medio su 42 recensioni: Da non perdere

€ 5,78

Arame - Alghe Marine Giapponesi

Voto medio su 12 recensioni: Da non perdere

€ 6,09

Gomasio Bio
Condimento biologico da tavola a base di sesamo

Voto medio su 39 recensioni: Da non perdere

€ 3,10

Corso di auto produzione dei fermentati, compreso il prezioso natto!

L'alchimia nel piatto. Fermentazioni e germogliazione di cereali, legumi e verdure
Per beneficiare di tanti cibi innovativi e di ricette in più. Per una mensa macro-vegan ben equilibrata
€ 180,00

Diventa anche tu un mio Apprendista!

Con il libro o con il Video Corso!

Ti aspettano tante ricette e tanti altri trucchetti pratici per cucinare velocemente piatti sani e golosi.

Se acquisti il libro su Macrolibrarsi ricevi in omaggio il mio ebook “Pronto soccorso macrobiotico”

L'Apprendista Macrobiotico
Ricette illustrate e consigli per scoprire la cucina Macrobiotica Vegana

Voto medio su 62 recensioni: Da non perdere

€ 9,80

E’ uscito anche il libro sui dolci senza zucchero!

Dolci Buoni e Sani
Felicemente golosi senza dipendenza – Senza zuccheri raffinati, latticini e uova
€ 23,50