“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte.”
Francois de la Rochefoucauld

Acidulato di umeboshi

L’acidulato di umeboshi (Ume-SU) è un condimento diffusissimo in Giappone e deriva dalla pressatura e fermentazione delle cosiddette prugne umeboshi, che in realtà sono albicocche.

Le prugne vengono tenute in pressatura per 7 anni e il liquido di pressatura che viene raccolto, diventa il meraviglioso e irrinunciabile acidulato, con il suo particolare sapore salato e acidulo, da usare per condire qualsiasi cosa: cereali, verdure cotte e crude, salse, ecc. Provalo per condire l’insalata al posto di aceto e sale!

L’aspetto più interessante di questo condimento non è il sapore delizioso, ma la ricchezza di elementi benefici che ne fanno quasi una medicina, piuttosto che un condimento! L’effetto più spiccato è quello alcalinizzante, quindi si rivela prezioso per chi mangia o ha mangiato troppo cibo animale o troppi zuccheri e si ritrova con il sangue acido.

Stimola il fegato, aiutandolo ad eliminare le tossine, favorisce la digestione, rinforza l’intestino e…dulcis in fundo… è antiossidante, quindi ritarda l’invecchiamento!

Insomma, merita di entrare a pieno titolo nel tuo arsenale culinario 🙂

La foto è presa in rete a titolo indicativo. Esistono diverse marche, l’importante è acquistare un prodotto bio di una marca che lo commercializza da molto tempo e che garantisce un prodotto tradizionale senza additivi.

 

 

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Commenti

30 commenti
  1. Può essere indicato anche a una persona che deve mangiare senza sale?

    • Ciao Gianni,
      se è necessario eliminare totalmente il sale dalla dieta allora non è adatto, perchè contiene sale marino. Però se devi scegliere se utilizzare il sale comune oppure l’acidulato, sicuramente è più sano l’acidulato perchè il sale è sciolto, quindi non “aggredisce” i reni con i suoi cristalli e lo yang è bilanciato dallo yin della fermentazione. 🙂

  2. Lo adoro! Ci condisco le insalate in questo periodo di uso limitato dell’olio e non me ne fa sentire la mancanza.

  3. Ciao Dealma! Volevo imparare ad usare l’acidulato, così l’ho preso ma non mi é piaciuto per niente, l’ho usato sicuramente male… Mi puoi consigliare una maniera semplice ed invernale per usarlo?
    Scusami se invado lo spazio XD ma dato che ci sono ti volevo chiedere un’altra cosa teorica: un po’ di giorni fa ho avuto un battibecco col titolare del mio negozietto bio di fiducia su una questione abbastanza stupida e su cui non ho le idee per nulla chiare: se non sbaglio tu dici che d’inverno l’olio andrebbe andrebbe assunto preferibilmente cotto…mentre lui continuava a sostenere che il processo di spremitura è già di sua natura riscaldante e il cuocerlo non farebbe altro che ridurne i benefici. Probabilmente non capisco io il livello arrivato al quale si possa definire cotto…

    • Ciao Marco, l’acidulato non piace a tutti, soprattutto al primo utilizzo, quindi non perdere le speranze. Dunque, io lo trovo delizioso per condire alcune verdure lessate come carote e fagiolini, con l’aggiunta di un po’ di gomasio, senza olio. Ci vado matta. Si può utilizzare sui cereali, sulle verdure crude e dicono sia molto buono sul pesce. Per ciò che riguarda l’olio, a mio parere la spremitura non è equivalente, a livello energetico, alla cottura. Sperimenta in tanti modi l’acidulato e poi fammi sapere se la situazione migliora. Mi raccomando ce ne vuole poco! 🙂

      • Come mi immaginavo…adesso lo adoro e non ne posso più fare a meno! È buono veramente su tutto, non avevo capito che andava usato come una specie di sale liquido…ora forse ne consumo anche troppo! Ma adoro la sensazione che ti lascia in bocca anche ore dopo che lo hai mangiato e sarà un caso ma da quando lo prendo mi sento più energico e “caldo”. Grazie a te adesso oltre che alla zuppa di miso, al daikon e alla crema di riso sono diventato dipendente dall’acidulato 🙂

        • Ah ah ah! Sono i rischi della macrobiotica….benvenuto nel club. 😉

  4. Cosa pensi della radioattività dovuta a Fukushima per quanto concerne le umeboshi? Grazie Daniela

    • Ciao Daniela, anch’io mi sono interrogata parecchio dopo l’incidente e ho deciso di fidarmi dei controlli che vengono fatti prima e dopo l’arrivo in Italia. Le umeboshi sono così preziose che preferisco correre il rischio piuttosto che privarmene. Inoltre consumando alghe quotidianamente, possiamo godere del loro effetto decontaminate dalle radiazioni. Ovviamente su una questione così delicata ognuno compie le proprie scelte.

  5. Ciao Dealma
    ma l’acidulato si può usare anche durante la cottura di verdure?mi sono avvicinata da pochissimo alla macrobiotica e stò sperimentando,oltre al gomasio per insaporire verdure durante la cottura cosa mi suggerisci di usare?

    • Ciao Valentina, solitamente acidulato e gomasio si usano a crudo, invece in cottura è più adatta la salsa di soia, a scelta tra shoyu e tamari. 🙂

  6. Ciao Dealma
    Mi faccio leggere dopo tanto tempo ma sei sempre nei miei pensieri. Ho provato a mettere 1 cucchiaio di acidulato in una grande tazzotta di tè cuchicia o roibo e mi piacque molto, così lo bevo anche 3 volte al giorno. Caso vuole che la pressione alta( la massima perchè la minima è sempre sui 70 ) ha raggiunto valori
    buoni, sui 145. Ti chiedo: ha qualche controindicazioni l’acidulato preso in questo modo? Un caro saluto Annamaria

    • Ciao Annamaria, mi fa piacere risentirti. 🙂 Non credo ci siano problemi a prendere l’acidulato in questo modo. Forse ridurre la quantità oppure la frequenza. 3 cucchiai al giorno potrebbero essere tanti. Però se ti ha aiutato a regolarizzare la pressione….bene! Ascolta il tuo corpo e usalo finchè senti che ti fa bene.

  7. Non riesco a capire il passaggio: “si rivela prezioso per chi mangia o ha mangiato troppo cibo animale o troppi zuccheri e si ritrova con il sangue acido”.
    Il sangue ha un pH stabile, se viene alterato reni e respirazione lo riportano immediatamente nella norma dato che oscillazioni superiori a ± 0.4 punti si accompagnano ad una grave compromissione organica, e in assenza di trattamento possono rivelarsi letali. Leggasi alcalosi metabolica

    • Ciao Sam, hai ragione, dire “sangue acido” non è esatto, ma è diventato ormai un modo di dire per intendere una tendenza all’acidosi, che il corpo deve continuamente compensare con perdita di calcio dalle ossa e di energie generali.

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