Questa è la schiscetta che ho preparato in occasione dello showcooking al Macrolibrarsi fest il 18 settembre 2021.

E’ una schiscetta particolarmente golosa, con maki e cecine, ma si può fare molto più semplice, quando si ha poco tempo, come ti spiego tra poco.

Per farla come in foto, qui trovi le ricette:

Ma cosa deve contenere una buona schiscetta per il pranzo al lavoro?

Un cereale e delle verdure sicuramente! Questa dovrebbe essere la base di un buon pranzo dal punto di vista della macrobiotica.

Parliamo di cereali integrali o semi integrali, che possiamo usare in chicco o in farina.

Per usarli in chicco possiamo portare con noi un semplice riso integrale con verdure (oppure miglio, orzo, farro, ecc.). Possiamo portarlo così oppure trasformato in crocchette ad esempio.

Un modo goloso è quello della foto, i maki. Possiamo prepararli tranquillamente in giorno prima e poi tagliarli al momento di inserirli nella schiscetta.

Al posto del cereale in chicco, possiamo usarlo in farina ogni tanto, ad esempio una pasta integrale con verdure, oppure un cous cous con verdure o una piadina con verdure.

Meglio usare le farine in questo modo e solo di rado sotto forma di prodotto da forno, quindi panini, focacce, pizze, anche se di qualità o fatte in casa.

La farina del cereale al forno crea tensione, secchezza e indurimento, quindi meglio usarla meno frequentemente.

Se abbiamo tempo e voglia, possiamo aggiungere alla nostra schiscetta anche un legume. Ci sono tante opzioni per farlo!

Possiamo aggiungerlo in seme, semplicemente aggiungendone un po’ al nostro riso con verdure o pasta con verdure, ad esempio. Una fantastica pasta e ceci è un piatto unico perfetto! Oppure semplicemente aggiungiamo 3-4 cucchiai di legume lessato. Possiamo scegliere i legumi che preferiamo.

Oppure possiamo preparare un hummus di ceci, oppure uno sformato di lenticchie, un dahl di lenticchie, di soia nera o di altri legumi, o dei burger.

Ci sono infinite possibilità.

Se vogliamo possiamo aggiungere altra verdura, cotta, cruda o come nel caso della foto, della verdura pressata.

Il segreto per riuscire a portarsi il pranzo al lavoro è l’organizzazione e avere tutto pronto la sera prima.

Possiamo cucinare una porzione in più e portare quindi la cena a pranzo il giorno dopo.

Se invece abbiamo tempo possiamo preparare qualcosa appositamente e magari aggiungere qualche avanzo, ad esempio della zucca la forno avanzata dalla cena o delle crocchette di cereali e verdure, sempre avanzate a cena, ecc.

Con un po’ di ingegno, buona volontà e organizzazione, possiamo portare il pranzo al lavoro, magari non tutti i giorni, ma anche se riuscissimo solo 2-3 volte, sarebbe già un grande successo. 🙂

E per scaldare il pranzo?

Possiamo usare dei thermos per alimenti, che richiedono di scaldare il cibo al mattino per inserirlo caldo nel contenitore.

Per chi non ha tempo di fare questa operazione, ci sono thermos elettrici, che permettono di inserire il cibo freddo e scaldarlo una mezz’ora prima di mangiare, attaccandolo alla corrente.

Ecco alcune foto dello showcooking

Grazie a chi ha partecipato con tanto calore e a Macrolibrarsi per l’organizzazione sempre perfetta.

Zen….un po’ meno zen quando litigo con le piastre ad induzione….;)

4 Comments

  • Pubblicato 22 Settembre 2021 17:41 M. Rosaria Condemi 0Likes

    Ottimo consiglio come tutti gli altri che seguo sempre. Grazie, buon lavoro.

  • Pubblicato 22 Settembre 2021 14:56 Anna 0Likes

    Grazie Dealma, i tuoi suggerimenti sono sempre preziosi… così riusciamo ad evitare anche le mense che in questo momento storico mi dicono essere luoghi da evitare tesserati o non tesserati!

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